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Io ho scaricato il tutto ma non riesco in nessun modo ad installarli su MikTex: l’ho messi in una cartella dove ci sono già altri fonts e contnua a non trovarli.
bene, il font è un po’ una bastardata perché non è accompagnato da nessun readme per l’installazione, io sotto miktex ho fatto così:
ho scaricato l’archivio yinit da ctan che contiene i file *.mf, yinitas.tfm e initials.sty. questo ultimo è un minipacchetot per far le stesse cose di lettrine.sty però con molte meno funzionalità e non so se vale la pena usarlo. magri faremo delle prove.
ho preso tutti i file *.mf e li ho messi in
..\localtexmf\fonts\source\public\yinit
dove yinit è una cartella che ho creato appositamenteil file .tfm l’ho invece messo in
\localtexmf\fonts\tfm\public\yinita questo punto ho fatto il refresh con miktex option (magari non era necessario, però tentar non nuoce)
a questo punto richiamo il font con un comando leggermente diverso da quanto detto da zanna, perché altrimenti non funziona
`
\font\yinitials=yinitas scaled 1800
`
in pratica il font è yinitas e non yinitil significato profondo di questi passaggi mi sfugge e quindi presto mi leggerò la guida consigliata da zanna, però per il momento funziona e spero possa aiutarvi.
ciao ciao
f
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io non ho problemi a mettere online le lettere in eps, ma la soluzione di zannarini è più elegante e ve la consiglio.ieri ho fatto unpo’ di prove e ho cose interessanti da discutere (ora non posso perché non sono sul mio pc), in ogni caso:
la resa, almeno con i pdf, è nettamente superiore se si usa il font e non l’immagine
resta la comodità che si installano i font una volta per tutte e non si deve sempre tenere il file accompagnato dalle relative immagini eps/pdf (con tutta la complicazione della compilazione condizionale pdflatex/dvips).per questo io vi consiglio di usare direttamente il font, le immagini le ho mandate più che altro a livello dimostrativo. da tutta questa discussione cmq sta vendendo fuori un po’ di materiale che forse utilizzerò per ampliare la mia guida, quando avrò un po’ di tempo.
per zanna: io non riesco a scaricare initials, nei ctan mi aprono la cartella che contiene tutti i file e non mi lasciano scaricare un unico archivio compresso. inoltre non ci sono i pdf già compilati come è scritto nel readme.
inoltre nel documento di cui sopra si danno una paio di link (siti alternativi per scaricare, referenze) e sono tutti morti.
tedovel’ahi scaricato? cosa hai scaricato?
ciao
f
::Grazie, ho risolto il problema. Ora riesco sia ad inserire immagini JPG che EPS.
Come specificato nella netiquette sarebbe bene riassumere il problema, dicendo dove si sbagliava e dando una forma esplicita della soluzione.
fai anche attenzione a registrarti, perché stai entrando come ospite 🙄 🙄 (in questo modo non pui modificare i tuoi messaggi e altro…)
ciao
f
::\hline % o \hline{} le ho provate entrambe
hai provato \hrulefill o simili?
\hline è un comando per le tabelle, le righe si fanno in modo diverso.
ciao
fp.s. se vuoi qualcosadi più personalizzato puoi anche utilizzare:
\rule
\rule[raise-height]{width}{thickness}The \rule command is used to produce horizontal lines. The arguments are defined as follows:
raise-height – specifies how high to raise the rule (optional)
width – specifies the length of the rule (mandatory)
thickness – specifies the thickness of the rule (mandatory)
::Non ho, né so usare metapost per trasormare le lettere gotiche, visto che lo hai già fatto, ti chiedo se gentilmente puoi spedirmi via email le lettere in .pdf. Inoltre vorrei sapere in che cartella le devo copiare.
nemmeno io le so convertire. me le ha date l’autore del pacchetto, che a sua volta le aveva fatte convertire da non so chi dicendomi che era un casino pauroso.
ho quasi tutte le lettere in eps, però ce ne sono un paio che si vedono male (deve esser stato fatto qualche piccolo errore in fase di conversione) ora te le mando zippate.
se produci file ps le usi così come sono, altrimenti le converti in pdf per compilare con pdflatex.
le puoi mettere nella cartella dove hai i tuoi file .tex, perché non vanno installate, sono banali immagini che usi come un qualunque grafico.tieni però presente che nella guida che hai letto sono usate così solo per dare un esempio di come si possano utilizzare immagini eps al posto del capilettera, sarebbe meglio riuscire a utilizzare direttamente il font.
fai ancora qualche prova e magari vedrai che ci riesci. per esempio (giusto per metterti sulla strada), il font non è scalabile e se dai il comando per un capolettera di 6 righe ti resterà lo spazio vuoto perché le righe vengono rientrate correttamente ma la letterona rimane molto più piccola. a questo punto puoi pensare di usare lettrine per gestire i rientri e scalare te il capolettera (invece di farlo fare a lettrine come faresti con font scalabili) a mano. il procedimento è giustificato dal fatto che i font yinit sono tutti più o meno quadrati e li puoi scalare una volta per tutte all’interno del tuo documento.
spero di essermi spiegato, altrimenti faccio qualche prova e ti mando il codice esplicito (ora però non ho tempo).ciao ciao
f
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io ho avuto un problema simile perché avevo fatto casino con i joliet o non so che. morale della favola nero aveva messo tutti i nomi dei file in maiuscolo e miktex non li trovava.
è successo qualcosa del genere?
sei alla tua prima installazione di miktex o no? solo per sapere se hai ben chiaro cos’è una local package repository.
ciao
f
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Per quanto riguarda i capilettera ti consiglio una lettura della mia breve guida dedicata al pacchetto lettrine che puoi scaricare qui:
http://www.guit.sssup.it/download/download.htmlcome vedrai uso proprio un carattere del font yinit. il punto è che nella mia guida è stato convertito in eps perché il carattere non è agilmente scalabile. puoi usare direttamente il carattere ma il riscalamento automatico al numero di righe non funziona (leggi la guida e capirai) e devi arrangiarti te riscalandolo a mano… almeno mi pare che era così, l’hanno scorso ci avevo perso un po’ la testa dietro, am ora ho dimenticato i dettagli.
in ogni caso leggi la guida che poi se ne riparla.
ciao
f
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il problema è che la sezione di codice è chiusa da un \fi una decina di righe più in basso. il che non sarebbe il peggio, il problema è che il tutto è infilato dentro la definizione di un comando parecchio lungo e se copio il tutto non funziona più niente. a tal punto poi tanto vale davvero modificare un filo il .sty e rinominarlo. (si potrebbero anche suggerrire un paio di opzioni all’autore, che ne dite?)
cercheremo una soluzione migliore
ciao
f
::Quello che non so è come fare la stessa cosa senza dover mettere le mani sul pacchetto originale (so che ho fatto una rozzata a modificare il pacchetto ma non sapevo come altro fare).
già sarebbe buona abitudine rinominare il pacchetto, perlomeno per evitare casini. insomma, poui copiare il tutto, fare le tue modifiche e salvare il tutto come miogra.sty e intanto eviti casini.
certo che sarebbe tutto più pulito scrivendo un comando nel preambolo, in questo caso però non funziona perché la parte di codice modificata non è un semplice comando… ho pravato facendo un sandwich con
`
\makeatletter
\ifGin@draft
\hb@xt@\Gin@req@width{%
\hss
\vbox to \Gin@req@height{%
}%
}%
\fi
\makeatother
` (dove ti faccio notare che ho chiuso il costrutto condizionale
ma mi succedono cose strane e resta il nome del file…mmm, non so bene come fare, vediamo cosa dicono gli altri… ah forse ho capito, faccio male a piazzare lì quel \fi. ora faccio delle prove
ciao
f
::E’ un pacchetto generico per gli indici a sinistra, e offre due comandi: \leftidx per gli indici, e \ltrans proprio per la trasposta che dicevo io.
In generale non è malaccio, oltretutto la t non è in corsivo ma in roman, ma non è comunque perfetto. Se la cava con la A, ma con la C e la G siamo troppo vicini così come con la V, e con T addirittura c’è una legatura. Bene con le matrici con le parentesi quadre, un po’ distante per quelle con parentesi tonde.beh, se pensi al meccanismo che usa latex per comporre il testo è logico che sia così. latex incolla fra di loro tanti rettangolini che hanno la lettera con il colore del testo e lo sfondo bianco. è logico che un pacchetto ti va a mettere l’esponente subito fuori dal rettangolino, poi l’effetto visivo è meglio, ed è proprio per questo che sono stati inventati gli spazi, per ottimizzare le eccezioni.
insomma, se il pacchetto funziona già bene puoi correggere i casi particolari aggeggiando un filo con gli spazi.
ciao ciao e buona fortuna
f
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dico un’idiozia:
visto che devi usare le frecce solo in una caso ben specifico (voglio dire, non saranno mai in esponenti o cose strane) e che quindi avranno sempre la stessa dimensione: perché non le disegni? insomma, rei un nuovo comando che è una scatola con dentro il diegnino della freccia fatto da te…
insomma, sostituire il font con un disegnino…
ciao
f
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