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Scarica l’Arte di scrivere con LaTeX, trovi il link in cima a questa pagina.
Studiati il paragrafo 6.5.5. Scoprirai che il pacchetto sidecap serve
a mettere lateralmente la didascalia, mentre il pacchetto wrapfig serve
per fare quello che chiedi e che io chiamavo “testo che scivola”.Ciao ciao.
Fra
14 Febbraio 2011 alle 9:15 in risposta a: Come vedere il numero di pagine che Lyx creerà in pdf? #55905::
Non sono un grande esperto di LyX. Non credo esista un’opzione del genere.Come sai, il modo migliore per inserire le immagini è usando un percorso relativo.
Probabilmente alcune immagini hanno un percorso relativo (quelle che funzionano) e le
altre un percorso assoluto (quelle non trovate).Credo che l’unica soluzione sia rimetterle tutte a mano.
Ciao ciao.
Fra
13 Febbraio 2011 alle 22:57 in risposta a: Come vedere il numero di pagine che Lyx creerà in pdf? #55903::
Innanzitutto benvenuto.Quello che chiedi LyX non lo fa e molto difficilmente potrà farlo.
Quando “visualizzi il pdf” LyX non fa altro che compilare i tuoi file
sorgenti e poi, una volta creato il pdf, te lo mostra.
Non può “indovinare” quante pagine ci saranno prima di compilare
il documento.Ciao ciao.
Fra
3 Febbraio 2011 alle 18:14 in risposta a: [Risolto] JabRef inserimento nuovi records non riconosciuto #55531::
Non credo che esista nella tua classe un limite di due pagine.La parte di log che hai pubblicato è inutile.
O pubblichi tutte e due i log, quello della compilazione con latex
e quello della compilazione con bibtex, o sarà difficile aiutarti.Nel frattempo prova anche a cambiare nelle opzioni di TexMakerX
la voce `bibtex %` con `bibtex8 -8 -H %`.Ciao ciao.
Fra
3 Febbraio 2011 alle 16:41 in risposta a: [Risolto] JabRef inserimento nuovi records non riconosciuto #55527::
Il problema si pone aggiungendo un nuovo record qualsiasi (prova a farne
una molto semplice) oppure solo con quello specifico che serve a te (forse
contiene caratteri strani)?Mostraci sia il log di LaTeX sia quello di BibTeX.
Potrebbe anche essere solo un problema di memoria.
In quel caso basta compilare con “bibtex8 -B” anziché “bibtex” e basta.CIao ciao.
Fra
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Ciao Lorenzo, ciao Tommaso,vorrei segnalare un piccolo aggiornamento che
ritengo sia da fare all’Arte. Quando parlate delle
“coppie vincenti” editor-visualizzatore di pdf,
dite che TexMaker e TexMakerX si accoppiano
bene con SumatraPDF sotto Windows. Questo è vero
ma oramai hanno il loro visualizzatore integrato, che
oltretutto funziona piuttosto bene e non richiede configurazioni.
Infine è multipiattaforma proprio come TeXworks.Ciao ciao.
Fra
::Certo; ma lo scopo dell’OP era di non dover specificare il percorso dentro \includegraphics.
Allora ho preso fischi per fiaschi (in tutto questo tempo) :(. Io a prescindere ho sempre specificato il percorso relativo perché non so immaginare come, un programma, riesca a trovare un file in una sub-sub-cartella senza specificarlo. Prima era possibile?
Sono andato in confusione totale. Se dico \graphicspath{{Figures//}} mi sembra anche ovvio che, \includegraphics{}, non riesca nel suo scopo. Grazie,
ansys.Idem! Non sapevo proprio di questa cosa 😯
Ciao ciao.
Fra
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Ciao Enrico,innanzitutto grazie per questa guida!
A pag.5 dici che caricare fontspec sceglie automaticamente
i Latin Modern. E se allora non carico fontspec? I Latin Modern
non sono in generale i font di default quando si compila con xelatex?Anch’io sono curioso come Claudio sulla corretta pronuncia!
Ciao ciao.
Fra
::Certo TeXmakerX ha un mucchio di punti a suo favore, ma… nulla è perfetto.
Ecco secodo me le features imperfette:1) quella della ricerca e sostituzione in tutti i file di un “progetto”, non solo dei file aperti; per il momento TMX non ha un vero gestore di progetti, come invece ha l’ottimo WinEdt (purtroppo limitato ad una sola piattaforma) nel quale un file ausiliario contiene l’informazione completa di tutti i file che fanno parte di un progetto, anche i file di classe e di estensione, mentre TMX e TM hanno solo la possibilità di dire quale file è da considerare master file per il lavoro che si sta facendo, ma rimane una informazione interna dell’editor, non una informazione globale come per WinEdt. Naturalmente TMX è in buona compagnia, visto che anche TeXShop e TeXworks, quest’ultimo con la deliberata prospettiva di diventare l’editor di riferimento per tutte le piattaforme, soffrono dello stesso “difetto”.
Ciao Claudio,
non credo che questo sia un vero difetto. In fondo avere un file esterno per definire
un progetto comporta un file, estraneo a LaTeX, per ogni editor che si usa (a meno
che si sviluppi uno standard) . Forse rende il tutto più oscuro e complicato all’utente
LaTeX rispetto a dire semplicemente “questo è il master file”. Anzi fu questa una delle
cose che mi fece preferire TexMaker tanto tempo fa rispetto ad altri editor.2) il correttore ortografico usa sempre i dizionari di OOo, per qualunque lingua, ma mentre esegue la ricerca degli errori e delle parole suggerite come sostituzione ella stessa maniera, non consente di aggiungere parole al dizionario (eventualmente un dizionario accessorio). WinEdt da questo lato è enormemente superiore; TeXShop funziona come deve. TMX, TM, TeXworks non permettono di aggiungre parole al dizionario. Notare che anche quando si scrive qui sul forum, avendo Firefox come browser di rete, nel quale sia installato il correttore ortografico con il dizionario italiano di OOo, è possibile aggiungere parole al dizionario. Personalmente non mi capacito del perché questa funzionalità non sia implementata; per TeXworks ho già inoltrato una feature request in questo senso, ma finora so solo che la cosa è stata messa nella todo list, ma ancora, apparentemente, lontana dalla realizzazione.
Non sono molto pratico ma quando si clicca su “always ignore” in TexMakerX cosa
avviene? Viene aggiunta la parola errata al dizionario? Più che altro mi dà fastidio
che quando voglio “ignorare una parola per sempre”, parole come “dell’abracadabra” e
“abracadabra” siano considerate diverse. Forse non ho ben capito come funziona il tutto.3) Il visualizzatore pdf interno si apre da solo se si compila con Quick build; se si riapre un file già compilato, la finestra di editing si apre normalmente, ma per avere accanto anche la finestra del visualizzatore bisogna agire scegliendo View PDF dall menù a discesa Tools, un paio di click in più che si potrebbero risparmiare. TeXShop e TeXworks aprono la finestra del visualizzatore interno tutte le volte che si apre un file che sia già stato compilato almeno una volta (cioè il cui file pdf sia già presente nella stessa cartella del file sorgente). Sembra una cretinata questa questione dei due click in più ma è fastidioso. Persino LEd, di cui non conosco le recenti evoluzioni, fino a quando apriva solo il visualizzatore dei file dvi, lo apriva simultaneamente alla finestra dell’editor.
Forse è solo questione di spazio. TeXworks normalmente è così minimale che anche
su uno schermo di un portatile con una risoluzione umana è possibile affiancare editor
e visualizzatore. In TexMakerX invece spesso si hanno altre barre laterali aperte.
Per esempio tengo quasi sempre aperta la barra per navigare nel progetto.
Al massimo si potrebbe sceglierlo nelle opzioni. “Avvia automaticamente pdf viewer” e
poi “avvia ridotto a icona” o “avvia affiancato”.4) Non sono riuscito a capire se TMX abbia le voci del menu di configurazione bloccate a quelle indicate, e/o come si faccia a modificare e/o ad aggiungere degli altri comandi di menu. Per ora conosco solo TeXShop e TeXworks che consentono di lanciare xelatex dall’editor scegliendo il motore dii composizione da una finestra e poi cliccando il bottone Typeset. Di WinEdt non so nulla a questo proposito, visto che da quando uso un Mac, non lo uso più (avendolo usato con grande soddisfazione per 15 anni in precedenza). TMX e TM mi sembrano bloccati; mi pare che anche gli altri diffusi shel editor non abbiano nel menu xetex e xelatex,
Non puoi aggiungere dei tasti nuovi veri e propri. Però puoi cambiare il comportamento
di quelli esistenti. Per esempio nel mio caso, dato che non uso mai l’eseguibile latex,
ho sostituito latex con xelatex. Ora premendo il tasto latex compilo con xelatex.
Oppure se non si vogliono cambiare completamente i comandi predefiniti si può definire
un nuovo “user command” a cui si accede sempre dalla barra dei menù o con uno
shortcut personalizzabile.
Ieri ho scritto a quelli di TMX per suggerire la rimozione dei vari tasti “latex” e “pdflatex”
e mettere solo un tasto “compile”. Dopodiché si potrà scegliere da un menù a tendina
o dalle opzioni quale comportamento associargli tra i tanti che si possono creare o che
sono già a disposizione “latex”, “pdflatex”, “xelatex”, “lualatex”, ecc…Ciao ciao.
Fra
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Ops, scusa Ivan, non mi ero accorto che eri tu a fare la domanda
e l’ho letta troppo di corsa, oltretutto capendola male!Ho aggiunto una feature request sulla pagina di sviluppo di TMX
ma immagino che già stiano lavorando per implementare il “trova e sostituisci”
su tutti i file aperti.Ciao ciao.
Fra
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