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AutoreRisposte
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Non so dirti se Winedt sia affidabile o meno.
Posso dirti che se il tuo problema è fare solo un cerca e sostituisci
puoi farlo anche con editor di testo non progettati per LaTeX (Notepad++ in Windows
per esempio).Se vuoi provare un editor per LaTeX che supporti anche utf8 ti consiglio
TeXmakerX.Ciao ciao.
Fra
::Ciao a tutti,
ho saputo poco fa della disponibilità della nuova versione di TexMakerX. Ho avuto modo di vederne velocemente le novità. Devo dire che non mi è dispiaciuto affatto, ma avrei una domanda da fare: non è possibile far visualizzare l’esempio del tipo di carattere che sto usando? Mi spiego meglio, se su LEd digito “\mathscr{“, l’editor mi fornisce un esempio di CHE TIPO DI CARATTERE verrà usato. Posso ottenere lo stesso risultato con TexMakerX? (Altrimenti, se devo inserire un carattere del tipo \mathcal, \mathscr, o altri, come mi sogno il risultato che otterrò? ;))
Forse è solo un vizio ereditato dall’uso di LEd, ma mi sembra una funzione piuttosto carina…
Ciao e grazie,
Marco.Non si può fare. L’unico modo è saperlo in anticipo oppure provare.
Ciao ciao.
Fra
::Su macchine con sistemi operativi diversi da quelli della MS invece di copiare fisicamente i file, puoi scrivere nelle sottocartelle di ciascun documento un “symbolic link” che punta all’unico file contenente il database bibliografico che aggiorni e modifichi.
I collegamenti simbolici possono essere fatti anche su Windows.
Io li uso sempre. Vi descrivo la mia situazione.Ho una cartella chiamata D:\biblioteca dove tengo la letteratura.
Dentro questa cartella ho anche il mio database BibTeX chiamato bibliodb.bib.
Quando creo un nuovo documento LaTeX creo nella stessa directory del
documento un link simbolico a bibliodb.bib.
Per farlo dalla console (Prompt dei Comandi) basta eseguire
`mklink pippo.bib D:\biblioteca\bibliodb.bib`
Dopodiché è sufficiente richiamare il file pippo.bib dal tuo documento
LaTeX senza specificare alcun percorso, purché ovviamente il tuo documento
e il collegamento pippo.bib si trovino nella stessa cartella.Ciao ciao.
Fra
::Sul consiglio “ignora i consigli stilistici” sarei anche d’accordo, ma ahime’ il correttore (il mio supervisore) ha l’ultima parola; senza il suo OK non posso depositare la tesi in segreteria. L’unica idea che mi viene in mente e’ preparare due versioni distinte della tesi, assolutamente identiche tranne che nello “stile”.
🙁 A questo punto sembra essere l’unica soluzione.
Però se non è proprio un suicidio potresti provare ad argomentare le
tue ragioni dicendogli semplicemente di controllare qualche libro
e vedere com’è scritto. Non so, magari comincia a ricredersi.A chi mi chiede cosa e dove, dottorato in Drug Delivery/Pharmaceutical technology alla University of Kent.
Ero certo che il tuo relatore si drogasse! Con tutti quei colori!
Ciao ciao.
Fra
::Mi e’ stato detto che non si possono aggiungere note e commenti su un PDF.
Ovviamente sai bene che si può, giusto? Anche con strumenti gratuiti.
secondo chi ha corretto
La domanda fondamentale è: questa persona che ti ha corretto la tesi,
la dovrà poi ricontrollare? O quantomeno ne riceverà una copia definitiva?
Sarà presente all’esame finale?Siccome credo che le risposte alle precedenti domande siano negative,
semplicemente ignora i consigli stilistici e prendi in considerazione solo
gli altri.Per curiosità: che università e corso di dottorato frequenti?
Ciao ciao.
Fra
::Non so per quale motivo, ma texmakerx fa riferimento a bibtex contenuto nella texlive 2009. Quindi a chi avesse più distribuzioni installate consiglio di fare attenzione. Forse è dovuto all’installazione precedente, anche se prima di installare la nuova versione ho disinstallato la vecchia con AppCleaner.
Non sono sicuro, ma credo dipenda dal fatto che prima di tutto TexMakerX controlla
i vecchi file di configurazione.Per esempio nel mio caso il visualizzatore di dvi fa riferimento a MiKTeX 2.7!
Probabilmente la prima volta che installai TexMaker/X avevo la 2.7, TexMaker/X creò
la giusta configurazione ma poi, non avendola mai cambiata dato che non ho mai usato
yap, è stata tramandata ogni volta che aggiornavo il programma.La conferma ce la potrà dare solo chi non ha mai usato TexMaker o TexMakerX
in passato così da non aver alcun file di configurazione precedente.Ciao ciao.
Fra
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Ciao Claudio,forse il problema è su Mac. Su Windows non ho problemi.
Mi è bastato andare su
Options -> Configure TexMakerX… -> Commands
Andare sulla linea Pdf Viewer e mettere la spunta su Internal Viewer.Quando richiamo il visualizzatore di pdf parte
in automatico il visualizzatore interno.Per quanto riguarda la ricerca diretta e inversa sono già configurate.
Quella diretta è banale, basta aprire il lettore di pdf. Se è già aperto
ovviamente non se ne apre un altro. In entrambi i casi il lettore si posiziona
alla riga corretta.La ricerca inversa si fa cliccando con il tasto destro sul pdf e cliccando
su Jump to Source oppure facendo clic on il tasto sinistro tenendo premuto
il tasto CTRL.Ciao ciao.
Fra
24 Novembre 2010 alle 18:31 in risposta a: Inserire codice di programmazione editato in maniera differe #52893::Poi c’è la questione, in fondo marginale, se scegliere l’American English il British English. Per ora ho optato per il British, ma non so che effetto faccia parlare di colours a proposito del pacchetto xcolor. Che ne dite?
Per quanto mi riguarda cerco sempre di scrivere in inglese americano.
È, forse, più moderno e oltretutto, data la cultura USA predominante,
direi anche il più comune da trovare in giro, indipendentemente dal tipo di documento.Ciao ciao.
Fra
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Ciao Lorenzo,secondo me è dannoso per l’intera umanità fornire il formato letter! 😀
Non farlo!Ecco un link dei tanti che si trovano in rete:
http://www.cl.cam.ac.uk/~mgk25/iso-paper.htmlCiao ciao.
Fra
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Ciao Lorenzo,confermo quanto detto da Luigi. Ho letto tanti libri, riviste e quant’altro in inglese
e, per quanto mi ricordo, le didascalie sono sempre state sopra le tabelle e sotto le figure.In effetti anch’io tempo fa avevo letto sul forum questa cosa che nel mondo
anglosassone le didascalie vengono messe sempre sotto. Se ritrovassimo il topic. . .Ciao ciao.
Fra
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Ciao Mauro,innanzitutto benvenuto!
Come dice giustamente Claudio, più informazioni dai, più avrai possibilità
di trovare qualcuno. Quali sono queste modifiche che non riesci a fare in
tempo? Tu parli di stile, proporzione della pagina ecc. . . ma sono specifiche
date dalla tua casa editrice? Oppure vuoi che qualcuno metta a posto un
po’ il codice in modo che sembri un lavoro più professionale?
Se riesci a specificare meglio ciò che ti serve in pratica sarebbe molto utile.Molti di noi credo possano aiutarti per alcuni aspetti, ma se la casa editrice
ti chiede di fare cose troppe “strane” allora forse servirebbero trucchi alla Enrico
che pochi sanno fare. Ecco forse perché la gente è timorosa. 🙂Aspettiamo altre informazioni.
Ciao ciao.
Fra
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Una risposta semplice è quella di disabilitare l’installazione automatica
dei pacchetti:
`Start -> Programmi -> MiKTeX -> Maintenance (Admin) -> Settings`
metti no (non deve essere né yes, né ask me first).Hai la versione 2.8? Se hai tempo da perdere prova a disinstallare per bene
la 2.8 e installa la 2.9 (anche la basic va benissimo). Forse nella nuova versione
di MiKTeX questo problema è stato risolto (nel mio caso in effetti non si è
più presentato).Ciao ciao.
Fra
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A parte che non mostri il preambolo, quindi non è che posso
indovinare cosa accade. Comunque la risposta più semplice
è, come scritto nell’Arte, che l’ultima lingua è quella di default.
Quindi english lo devi mettere dopo italian. Non prima.Oppure, se italian non c’è per niente, allora significa che nel
tuo preambolo babel con la lingua italian viene richiamato da
chissà quale pacchetto o classe. Ma se non lo mostri. . .Ah, ricorda che se scrivi solo in inglese babel lo puoi anche
non caricare. È perfettamente inutile caricare babel con la sola
opzione english.Ciao ciao.
Fra
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