Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Se usi font di tipo 1 il problema non si dovrebbe porre.
Hai ragione Enrico!
Dato che uso sempre i Latin Modern mi aspettavo quindi che il lettore pdf già avesse dovuto fare la ricerca in maniera corretta. . . e così ho scoperto che sia Foxit Reader, sia SumatraPDF (due lettori di pdf) non gestiscono le legature neanche usando font di tipo 1, al contrario di Acrobat Reader che invece si comporta come da te descritto.
Grazie.
Fra
::
Salve a tutti,riapro questa discussione, non per trattare della bellezza e della leggibilità delle legature, bensì per sollevare un problema legato ad esse con cui mi sono scontrato molte volte e di cui finora non ho trovato soluzione, se non disabilitarle.
Cercando in un pdf una parola contenente sequenze di lettere che vengono rese tramite una legatura, non ottengo alcun risultato. Riesco a trovare quella parola solo cercando direttamente la forma legata (non potendo scrivere la forma legata da tastiera la devo copiare da qualche parte).
Secondo voi, esiste un modo per poter cercare, ad esempio, la parola “afflitto” in un pdf realizzato con LaTeX senza disabilitare le legature? Di chi è la colpa, di LaTeX o del lettore PDF? Oppure quello di cui mi lamento è in realtà il comportamento corretto?
Grazie mille.
FraPS: i libri di fisica della Springer che possiedo, usano solo le legature fl ed fi.
::
Ciao,probabilmente hai già installato GSview (gsview32.exe) che fa quello che cerchi (watch file). Certo non è il massimo per i pdf. . .
Personalmente sotto Windows uso SumatraPDF. È un progetto ancora giovane ma molto buono secondo me. Permette sia il forward-search che l’inverse-search. Il documento finito però guardalo con Acrobat.
Ciao ciao.
Fra
::Devo creare una “scacchiera”
Ma proprio scacchiera? Se è così forse ti possono aiutare i pacchetti segnalati sul CTAN
(non ne conosco neanche uno però sembrano fare al caso tuo)
http://www.ctan.org/tex-archive/help/Catalogue/bytopic.html#gameschessIn ogni caso concordo nell’uso di Inkscape o simili.
Ciao ciao
Fra
::
Prova a mettere nel preambolo questo codice:
`\makeatletter
\let\orig@caption\caption
\renewcommand{\caption}[1][]{\ifx#1\@empty\relax\else\def\@captype{#1}\fi\orig@caption}
\makeatother`L’ho fatto scopiazzando dal pacchetto suggerito capt-of. Non so se è scritto bene. . . i più esperti sapranno correggermi o trovare soluzioni migliori 😳
Ti permette di usare caption al solito modo. Quando però hai bisogno di cambiare la didascalia in maniera forzata come nel tuo caso, scrivi \caption[table/figure]{didascalia}.
Per affiancare figura e tabella usa due minipage come puoi trovare spiegato anche in alcuni post del forum.
Ciao ciao.
Fra
::Il pacchetto mathtools ha un sacco di cose, alcune anche discutibili.
Ritieni che ci sia qualche effetto discubitile anche semplicemente caricandolo? O in particolare nell’uso di lgathered? Oppure ti riferisci ad altri aspetti?
perché mai mettere \label nel secondo argomento di \stackrel?
Me lo dimentico anch’io spesso 😛
Però stavolta l’ho fatto apposta per far vedere che
stackrel poteva prendere in pasto di tutto! (o quasi)Trucchi del genere con \stackrel e \rule invisibili sono roba da principianti.
Questo è sicuro! 😆
Ciao ciao.
Fra
::
Grazie mille per le spiegazioni Enrico!Non prende certo l’intera espressione che segue come secondo argomento.
Ribadisco che l’uso che volevo fare di stackrel non è né ortodosso e né utile ai fini di quello che volevo ottenere perché non prendeva in considerazione lo spazio sulla prima riga, però il seguente codice mi viene compilato senza alcun problema (Forse faccio confusione. . . 😳 ):
`\[
\stackrel{\rule{2pt}{10pt}}{\vec{\nabla} \wedge \vec{E} = -\frac{\partial \vec{B}}{\partial t} \label{maxwell_second_eq}}
\]
`In un altro post ho conosciuto, sempre grazie ad Enrico, il pacchetto mathtools. Leggendone la documentazione ho trovato l’utilissimo ambiente lgathered. Ripropongo quindi delle nuove definizioni per i tre ambienti precedenti di cui si è discusso finora (notare l’uso di lgathered).
`\usepackage{mathtools}
\usepackage{cases}\newenvironment{system*}%
{\begin{displaymath}\left\lbrace \begin{lgathered}}%
{\end{lgathered} \right. \end{displaymath}}\newenvironment{system}[1][]%
{\begin{equation}#1\left\lbrace \begin{lgathered}}%
{\end{lgathered} \right. \end{equation}}\newenvironment{subsystem}[1][]%
{\begin{subnumcases}{#1}}%
{\end{subnumcases}}`Attenzione all’ordine in cui si caricano mathtools e cases. Se si inverte l’ordine si ottiene un errore di ambiente già definito (subequations). Non mi sembra che ci sia scritto nella documentazione.
Ciao ciao.
Fra
::
Ciao,cercando sul forum avresti trovato i comandi che ora ti suggerisco.
Non so se c’è qualcosa di meglio o di più adatto al tuo caso.\rule[offset rispetto alla riga]{lunghezza}{spessore}, \hrule, \hrulefill
Giocaci un po’ e vedi se possono andarti bene.
Ma sei sicuro che lasciando queste formule così come sono non vanno bene. . .?
Ciao ciao.
Fra
::
`Temo che tu non abbia la minima idea di come funzioni \stackrel`
Beh. . . in effetti non so come funzioni internamente, so solo quanto riportato sulle guide di base. Speravo fosse una buona idea quella di usare stackrel (in maniera non molto pulita) per aumentare invisibilmente l’altezza delle equazioni, di certo non avevo considerato che la prima non dovesse essere aumentata. 🙁Ma c’è un altro modo
Grazie Enrico. Rimango sempre più stupìto!
(Non ti chiedo di spiegarla. Piano piano sto studiando, spero che un giorno riuscirò a capirla da solo!)Ecco le tre definizioni:
`\usepackage{array}
\usepackage{cases}\newenvironment{system*}
{\def\ialign{\everycr{\noalign{\vskip1ex}}\tabskip0pt\halign}
\begin{displaymath}
\left\lbrace
\vcenter\bgroup
\vskip-1ex
\hbox\bgroup$\begin{array}{@{}>{\displaystyle}l@{}}
}
{\end{array}$%
\egroup
\vskip-1ex
\egroup
\right.\end{displaymath}}\newenvironment{system}[1][]
{\def\ialign{\everycr{\noalign{\vskip1ex}}\tabskip0pt\halign}
\begin{equation}#1
\left\lbrace
\vcenter\bgroup
\vskip-1ex
\hbox\bgroup$\begin{array}{@{}>{\displaystyle}l@{}}
}
{\end{array}$%
\egroup
\vskip-1ex
\egroup
\right.\end{equation}}\newenvironment{subsystem}[1][]%
{\begin{subnumcases}{#1}}%
{\end{subnumcases}}`E un esempio del loro uso:
`\begin{system*}
\vec{\nabla} \cdot \vec{E} = \frac{\rho}{\varepsilon_0} \\
\vec{\nabla} \wedge \vec{E} = -\frac{\partial \vec{B}}{\partial t} \\
\vec{\nabla} \cdot \vec{B} = 0 \\
\vec{\nabla} \wedge \vec{B} = \mu_0 \vec{J} + \varepsilon_0 \mu_0 \frac{\partial \vec{E}}{\partial t}
\end{system*}\begin{system}[\label{maxwell_system}]
\vec{\nabla} \cdot \vec{E} = \frac{\rho}{\varepsilon_0} \\
\vec{\nabla} \wedge \vec{E} = -\frac{\partial \vec{B}}{\partial t} \\
\vec{\nabla} \cdot \vec{B} = 0 \\
\vec{\nabla} \wedge \vec{B} = \mu_0 \vec{J} + \varepsilon_0 \mu_0 \frac{\partial \vec{E}}{\partial t}
\end{system}\begin{subsystem}[\label{maxwell_system}]
\vec{\nabla} \cdot \vec{E} = \frac{\rho}{\varepsilon_0} \\
\vec{\nabla} \wedge \vec{E} = -\frac{\partial \vec{B}}{\partial t} \label{maxwell_second_eq} \\
\vec{\nabla} \cdot \vec{B} = 0 \\
\vec{\nabla} \wedge \vec{B} = \mu_0 \vec{J} + \varepsilon_0 \mu_0 \frac{\partial \vec{E}}{\partial t}
\end{subsystem}`Una curiosità (Enrico ti prego abbi pazienza. . . 😳 )
la definizione di system e system* poteva essere
fatta usando aligned all’interno, rispettivamente, di displaymath ed equation.
Il problema è che senza caratteri di allineamento (&) l’ambiente aligned allinea tutto a destra.
Esiste un modo (semplice) per far sì che aligned allinei di default a sinistra anziché a destra? Se non c’è ignoratemi!Grazie davvero a tutti, in particolare al mitico Enrico.
Ciao ciao.
Fra
::Che c’entra \stackrel? Perché non una \rule direttamente?
Perché se metto una rule di altezza fissata, questa non andrebbe bene in tutte le situazioni (almeno credo…).
In pratica se la rule è alta, ad esempio, 4ex, tutto filerebbe liscio nel caso di equazioni con frazioni (sto inventando). Se però poi scrivo equazioni senza frazioni, e quindi “meno alte”, allora la spaziatura sarà esagerata.L’escamotage di stackrel dovrebbe (spero) servire per aggiungere una quantità fissata all’altezza dell’equazione (che invece varia e dipende dall’input dell’utente).
In questo modo sia che si stiano componendo equazioni corpose sia molto semplici, lo spazio tra le equazioni risulterebbe più o meno sempre uguale.Ovviamente tutto questo è pensato affinché chi usa l’ambiente non si debba preoccupare della spaziatura manualmente con \\[2ex] e simili…
Spero di essermi spiegato… 😳
Ciao ciao.
Fra
::
Mi era sfuggito un post sul forum dove si parlava di array e displaystyle 🙁http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=925
Usando il pacchetto array come suggerito da Enrico si risolve il problema del displaystyle.
`\usepackage{array}
\usepackage{cases}\newenvironment{system}[1][]%
{\begin{equation}#1\left\lbrace\begin{array}{@{}>{\displaystyle}l@{}}}%
{\end{array}\right.\end{equation}}\newenvironment{system*}%
{\begin{displaymath}\left\lbrace\begin{array}{@{}>{\displaystyle}l@{}}}%
{\end{array}\right.\end{displaymath}}\newenvironment{subsystem}[1][]%
{\begin{subnumcases}{#1}}%
{\end{subnumcases}}
`L’argomento opzionale serve per definire una label globale.
Come si nota la spaziatura verticale non è sufficiente. In quel post Enrico usava dei rule che però non vanno bene in una definizione generica.
Ho provato ad usare \arraystretch ma il risultato è comunque bruttino.Mi è venuta in mente un’idea ma non sono riuscito a metterla in pratica.
Vorrei usare stackrel per aggiungere automaticamente un rule, ovviamente invisibile, sopra a ogni equazione.
Ecco un esempio di codice (non funzionante).`\newenvironment{system*}%
{\begin{displaymath}\left\lbrace\begin{array}{@{}>{\displaystyle\stackrel{\rule{0pt}{1ex}}{}}l<{[color=red]}[/color]}@{}}}% {\end{array}\right.\end{displaymath}} ` Spero sia una cosa fattibile! Ciao ciao. Fra::Comunque, ritornando alla richiesta iniziale, LaTeX ha già questa funzione ! È fornita dal pacchetto “cases” :
Grazie minnolina. Mi hai convinto! cases è la scelta migliore.
Rimane solo un problema. Sto cercando di scrivere un ambiente system* che non numeri le equazioni. Purtroppo però usando l’ambiente array (come consigliato dall’autore di cases) ottengo le equazioni in stile testo.
C’è un modo di ottenerle in displaystyle senza ricorrere a comandi espliciti durante l’uso dell’ambiente che sto cercando di definire? Ad esempio senza che l’utente debba scrivere \dfrac, \displaystyle, ecc…?(Questa domanda è stata posta più volte in varie forme nel forum ma non mi sembra abbia mai trovato risposta)
Grazie.
Ciao ciao.
Fra
::
Il pacchetto cases dà lo stesso risultato dell’ambiente aligned all’interno dell’ambiente equation, con in più la numerazione per ogni equazione.
Rispetto alla mia definizione risolve senza problemi l’allineamento a sinistra in ogni situazione.Ecco le critiche che muoverei all’uso di questo pacchetto per comporre sistemi di equazioni:
1. il nome è poco intuitivo e forse il pacchetto è nato per altri scopi (basterebbe però definire un ambiente sistema);
2. per comporre un sistema va richiamato con \begin{numcases}{} anziché \begin{numcases} (risolubile all’interno dell’ambiente sistema);
3. la parentesi graffa che racchiude il sistema è leggermente più piccola di quella generata da empheq (non molto importante);
4. comporta l’uso di una tecnica completamente differente per comporre sistemi senza numerazione (risolubile definendo l’ambiente sistema*);
5. non permette l’uso di una label globale con cui identificare il sistema nel suo complesso. (correggetemi se sbaglio)
Mi pare di capire che per comporre un sistema di equazioni si dovrebbero avere tre possibilità per la numerazione: 1. senza numerazione; 2. un solo numero identificativo dell’intero sistema; 3. un numero per ogni equazione del sistema possibilmente nella forma (76a), (76b), ecc… logicamente più corretta di (76), (77), ecc…
Nel primo caso non si ha ovviamente bisogno di alcuna label, nel secondo caso di una sola label per l’intero sistema mentre nel terzo caso si ha bisogno di una label per l’intero sistema e una per ogni equazione.
Appena ho del tempo libero scrivo le definizioni dei comandi e le pubblico su questa discussione.
Ciao ciao.
Fra
-
AutoreRisposte