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Mi associo ad Enrico e ti faccio notare che la Sapienza è dal 2006 che ha cambiato nome.La dicitura corretta è, se non sbaglio, “Sapienza — Università di Roma” o in inglese
“Sapienza — University of Rome”.Inoltre si scriverà
La “Sapienza” è una bella Universitàmentre prima si scriveva
“La Sapienza” è una bella Università
Ciao ciao.
Fra
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Beh nel forum se ne parla in diversi post.Per me è la miglior interfaccia per la gestione di database BibTeX.
Multipiattaforma. Perfetto per LaTeX.Si integra molto bene anche con OpenOffice e con un po’ di fatica anche con Word (Bibtex4Word).
Se ci fosse la possibilità di usare JabRef con OpenOffice e Word senza bisogno di installare una distribuzione TeX, BibTeX potrebbe soppiantare EndNote senza problemi.Ciao ciao.
Fra
::Altro problema: ho 2 capitoli iniziali (un’introduzione e un altro capitolo) che non voglio che vengano numerati ma voglio che mi vengano messi nell’indice. Inoltre i successivi capitoli dovrebbero partire da 1 per la numerazione.Come faccio?
Usi la classe book?
Se sì cerca nella guida di Lorenzo Pantieri, L’arte di scrivere con LaTeX, i comandi \frontmatter e \mainmatter.Per il primo problema non ti so aiutare.
Ciao ciao.
Fra
::Scusate, in effetti le figure sono in ordine, è stato un errore di comunicazione con il mio compagno con cui stiamo scrivendo la relazione. Mi dice che in realtà il problema è dato dal fatto che lui vorrebbe che le immagini venissero inserite in una data \section e invece latex le mette magari in una \section successiva… C’è un modo per fare ciò che vorrebbe fare lui?
Grazie ancora e scusate per il disguido
LorenzoCiao,
prima di tutto guardate i libri che avete a casa, scoprirete che quello che chiedete non è la norma. Quindi pensateci bene prima.
In ogni caso mi sembra che il pacchetto placeins, che fornisce il comando \FloatBarrier, faccia quello che chiedete. (cercate su google ctan online placeins)
Ciao ciao.
Fra
::Sarebbe interessante scoprire se è possibile la ricerca, diretta e inversa, se si usa Linux, visto che MOLTISSIMI ormai usano il Latex, per esempio, con Ubuntu che è molto facile da installare.
Per quanto riguarda Linux, la ricerca diretta e inversa non mi sembra sia supportata da alcun visualizzatore di pdf. Ma potrei sbagliarmi.
L’unica cosa che ho trovato è questo progetto, TeXworks, che sembra molto promettente. Dovrebbe integrare un pdf viewer con ricerca diretta e inversa, è multipiattaforma e supporta unicode. Sarà vero?
Ciao ciao.
Fra
::Vi andrebbe di fare una ricerca in proposito e di darmi qualche indicazione precisa? L’osservazione di Francesco, infatti, è un po’ troppo vaga.
Sì, scusa Lorenzo ma andavo un po’ di corsa oggi.
Allora, su Windows l’unico visualizzatore di pdf che è stato pensato per interagire con LaTeX è SumatraPDF. Ne esistono due versioni con caratteristiche identiche ma con una piccola differenza nel menù di configurazione. Ecco la prima, quella ufficiale, e la seconda, ancor più adatta a chi usa LaTeX sviluppata da William Blum.
(Sul sito dello sviluppatore di questa versione alternativa e più adatta a LaTeX, ci sono altri progetti molto interessanti come latex-daemon.)
Per quanto riguarda gli editor, sempre dal sito di William Blum, ci sono queste info.
Manca Texmaker, sul quale non sono riuscito a far funzionare il direct search.
Per l’inverse search invece è sufficiente aprire SumatraPDF (modificato da William Blum), andare su File/Set inverse-search command line e scrivere
`C:\Program Files\Texmaker\texmaker.exe %f -line %l`Ciao ciao.
Fra
::Ho letto sulla guida di Lorenzo che, mentre con miktex è possibile la ricerca diretta e inversa da sorgente e verso il sorgente, cliccando, se il formato è dvi, sul punto preciso della pagina in output, su mac questa cosa è possibile anche se l’output è in formato pdf.
Ne approfitto per dire che quel passo dell’Arte secondo me è da correggere.
La ricerca diretta e inversa è possibile sia in Windows che, credo, in Linux.Ciao ciao.
Fra
::Passare a TeXmaker è ancora più rapido e indolore!
Concordo.
Ma Texniccenter non ha come Texmaker delle scorciatoie configurabili per inserire un testo?
Ad esempio ho fatto sì che premendo SHIFT+F2 Texmaker mi inserisca la tilde.
L’unico problema è che dopo il testo Texmaker inserisce uno spazio. . . ma vabbè basta cancellarlo ogni volta 🙁Ciao ciao.
Fra
::strano che su kile se apro il file e metto come opzione cp1252 non vede niente
Ma l’opzione di inputenc non era ansinew? O va bene anche cp1252?
Qual è il migliore formato da usarsi in termini di portabilità per non incappare più in simili noie?
Secondo me utf8 (attenti al BOM che non va usato).
Ciao ciao.
Fra
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Immagino che già lo conosciate, ma in Windows oltre ad Adobe Acrobat Reader, Foxit Reader e GSView, esiste SumatraPDF, che ha, al contrario di questi, delle ottime funzioni per sviluppare con LaTeX (pdflatex). Ad esempio l’aggiornamento automatico della visualizzazione e l’inverse search.Ne esistono due versioni con identiche caratteristiche ma una delle due, quella non ufficiale, ha un piccolo menù per configurare l’inverse search senza che lo facciate da riga di comando (che è un po’ noioso anche se comunque va fatto una volta sola).
Non è molto evoluto come editor ed infatti lo consiglio solo per sviluppare documenti LaTeX o per chi ama dei visualizzatori pdf con funzioni minimali.
Ciao ciao.
Fra
::Sbagliato. La classe report non abilita di default le testatine.
Sembra che i comandi che vanno a modificare il layout non vadano usati e che ci si debba limitare ad utilizzare solo quelli messi a disposizione, o autorizzati esplicitamente, dalla classe in uso perché altrimenti non si hanno garanzie sul risultato (oppure usare pacchetti per quella classe).
Concludo che \pagestyle è un comando generico non contemplato dalla classe report,
mentre \chapter* è definito all’interno della stessa. (È così?)Allora mi domando, perché la classe book, che vuole essere compatibile con \pagestyle, ha il comando \chapter* “sbagliato”?
Oppure, siccome book mette a disposizione i comandi appositi \frontmatter, \mainmatter, ecc. . ., perché c’è \chapter*? È rimasto da una versione più vecchia per motivi di compatibilità?Siamo alle solite: considerare “baco” ciò che non si gradisce. La classe report è pensata per rapporti tecnici, nei quali ogni parte importante ha il suo numero. È possibile che qualche parte non abbia un numero, in tal caso la soluzione è di usare \pagestyle{headings} dal momento in cui si vogliono le testatine che non devono esserci nelle parti non numerate. Se prendi una motozappa per curare il giardino di casa ti puoi aspettare qualche problemino con le aiuole delle rose.
Il vero baco, se proprio vogliamo andare a cercarlo, è nella definizione di \@evenhead e \@oddhead nello stile myheadings, dove \slshape dovrebbe essere sostituito da un comando “generico” modificabile dall’utente. E nell’imposizione di \MakeUppercase per le testatine dello stile headings insieme a \slshape. Lo dico ancora una volta: le classi standard servono solo come classi “generiche”; il vero “baco” è di non averle pensate in modo sufficientemente flessibile. La classe memoir però è un chiaro esempio di dove si deve arrivare se si vuole qualcosa di veramente flessibile: quante pagine ha il manuale? Anche escludendo l’interessante parte “tipografica”, rimane piuttosto massiccio.
Ciao
EnricoSono d’accordo. Però per chi vuole usare LaTeX con le classi standard, dovrebbe esserci allora una piccola guida per ogni classe che dica cosa si può fare.
La documentazione ufficiale, credo classes.dvi, è sostanzialmente il commento dei codici delle classi e basta.Sbaglio?
Ciao ciao.
Fra
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Quando scrivi un file di testo devi conoscere e/o scegliere la codifica con cui lo scrivi.
In Texmaker vai su Options/Configure Texmaker/Editor e scegli la codifica che vuoi usare alla voce Editor Font Encoding.
Per scrivere un documento in italiano usa iso-8859-1 oppure iso-8859-15 o meglio ancora utf8.Una volta fatta questa scelta, dovrai dire a LaTeX che il file in questione è scritto con quella codifica usando il pacchetto inputenc (o inputenx) con l’opportuna opzione,
rispettivamente latin1, latin9, utf8x (o se usi il pacchetto inputenx iso-8859-1, iso-8859-15, utf8).Per fare dei test usa un documento minimale.
Ciao ciao.
Fra
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