francesco.biccari

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 796 al 810 (di 868 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Curiosità: alcuni “bug” di LaTeX #26665
    Up
    0
    Down
    ::


    Un altro “bug” di LaTeX credo sia il ricorrente problema delle testatine sbagliate usando i comandi di sezionamento asteriscati, che si risolve con un \markboth.

    Bisognerebbe ridefinire i vari comandi di sezionamento affinché lancino \markboth in automatico.

    Una volta avevo provato a ridefinirli ma c’erano problemi con la generazione dell’indice.

    Forse Enrico ha già risolto il problema in questo topic ma non ne sono sicuro.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: TeXmaker: visualizzare pdf #31800
    Up
    0
    Down
    ::

    Non ho mai usato TexMaker ma tu stesso dici che bisogna definire quale è il master, con pochi semplici click, e per me questo equivale a creare un progetto in texnikcenter.

    Voglio dire due cose in favore di Texmaker. La prima è che con due click si definisce il master. Questa procedura non genera file aggiuntivi e secondo me è una gran cosa. (Sarebbe bello poter dichiarare il file principale con delle direttive all’inizio del file. . .)

    La seconda è che Texmaker gestisce perfettamente unicode in utf8. Grande pecca di Texniccenter.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: ambienti per sistemi di equazioni #28993
    Up
    0
    Down
    ::


    Grazie Enrico! Sei strepitoso.

    Riecco le definizioni rivedute e corrette

    `\usepackage{mathtools}
    \usepackage{cases}

    \newenvironment{system*}%
    {\begin{displaymath}\left\lbrace \begin{lgathered}}%
    {\end{lgathered} \right. \end{displaymath}\ignorespacesafterend}

    \newenvironment{system}[1][]%
    {\begin{equation}#1\left\lbrace \begin{lgathered}}%
    {\end{lgathered} \right. \end{equation}\ignorespacesafterend}

    \newenvironment{subsystem}[1][]%
    {\begin{subnumcases}{#1}}%
    {\end{subnumcases}\ignorespacesafterend}
    `

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: ambienti per sistemi di equazioni #28991
    Up
    0
    Down
    ::


    Mi sono accorto che le definizioni di system, system* e subsystem hanno un bug.

    Prendiamo a caso l’ultima.

    `\documentclass{book}
    \usepackage{cases}
    \newenvironment{subsystem}[1][]{\begin{subnumcases}{#1}}{\end{subnumcases}}

    \begin{document}

    Ciao ecco un esempio molto stupido. Ciao ecco un esempio molto stupido. Ciao ecco un esempio molto stupido. Ciao ecco un esempio molto stupido. Ciao ecco un esempio molto stupido.
    \begin{subsystem}
    a=b \\
    b=c
    \end{subsystem}
    Ricominciamo, ecco un esempio molto stupido. Ciao ecco un esempio molto stupido. Ciao ecco un esempio molto stupido. Ciao ecco un esempio molto stupido. Ciao ecco un esempio molto stupido. Ciao ecco un esempio molto stupido.

    \end{document}`

    Potete notare un piccolo rientro prima della parola “Ricominciamo”. Cosa che non accade se invece scrivo direttamente
    `\begin{subnumcases}{}
    a=b \\
    b=c
    \end{subnumcases}`

    Non riesco a capire perché faccia così. . . 🙁
    Qualcuno ha qualche idea?

    [edit]
    Se nel sorgente non vado a capo dopo la fine dell’ambiente il problema non si presenta. Es. \end{subsystem} Ricominciamo. . .
    [/edit]

    Grazie mille.
    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: più articoli in un’unico riferimento bibliografico #7182
    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao,

    non so se è il caso di riesumare un topic così vecchio, ma avendo trovato la soluzione casualmente per altri motivi mi è parso doveroso scriverla qua.

    Pacchetto mcite segnalatomi da Lorenzo Pantieri in un altro topic.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Curiosità: alcuni “bug” di LaTeX #26664
    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao a tutti,

    un altro “bug” di LaTeX riguarda la scelta decisamente spartana fatta da Lamport nel gestire le citazioni multiple.

    Come ben sapete il comando \cite può accettare più chiavi, es. \cite{pippo,pluto,paperino},
    restituendo in output i numeri secondo l’ordine di citazione.
    Questo fa sì che l’output può eventualmente essere non ordinato, es. [22,3,5].
    Normalmente su qualsiasi libro si trova sempre [3,5,22].

    Analogamente, se ci sono più riferimenti con numeri consecutivi, es. [1,2,3,4,5], LaTeX li lascia così come sono anziché comprimerli come ci si aspetta: [1-5].

    Il primo problema può essere risolto a mano modificando l’ordine di citazione una volta terminata la stesura del documento, per il secondo la faccenda è più complessa.

    Tra i pacchetti che risolvono questi “bug”, c’è cite, segnalatomi da Lorenzo Pantieri, che risolve tutto molto semplicemente. È sufficiente caricarlo nel preambolo senza alcuna opzione. La documentazione si trova alla fine del file cite.sty e vi trovate anche alcune opzioni molto interessanti.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: BibTeX: riferimenti multipli ordinati. Solo natbib? #31774
    Up
    0
    Down
    ::

    Non ho mai provato i pacchetti cite e mcite: prova a darci un’occhiata.

    Grazie mille Lorenzo!
    Devo ammettere che ho guardato superficialmente la documentazione di natbib e non ho cercato bene.

    In ogni caso il pacchetto cite è semplicemente perfetto. Caricato senza alcuna opzione, dopo la prima compilazione le reference sono già tutte ben ordinate! 🙂

    Sono d’accordo con te. Ecco un altro bug che aggiungerei alla lista:
    http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4804&start=0

    Bene, lo scrivo subito.

    Grazie ancora.
    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Editor grafico o no? il vostro parere #31665
    Up
    0
    Down
    ::

    Non ho approfondito, ma se già non salvasse in un formato intermedio come LyX probabilmente sarebbe un passo avanti.

    Sono d’accordo, magari salvasse il codice LaTeX ma ci credo poco. . . qualcuno ha provato?

    Resta il fatto che il WYSIWYG non è il modo di procedere, anche a mio avviso. Quello che può sembrare un aspetto negativo (non essere WYSIWYG) è in realtà un aspetto fondamentalmente positivo: ci si deve concentrare su cosa si scrive, prima di pensare all’aspetto tipografico/grafico di ciò che si è scritto.

    Sono perfettamente d’accordo. Voglio però spezzare una lancia a favore di LyX. L’idea di base secondo me è buona. Solo che poi hanno esagerato. Ripeto che basterebbe poco per allargare di molto l’uso di LaTeX e renderlo più agevole a chi già lo utilizza. Un editor come Kile, Texmaker, ecc… con le funzionalità di preview-latex già sarebbe un grosso passo avanti.

    Fra

    in risposta a: Editor grafico o no? il vostro parere #31663
    Up
    0
    Down
    ::

    Tempo fa avevo visto TeXmacs, ma non l’ho approfondito più di tanto né ho appurato il suo funzionamento interno. Mi è sembrato un progetto interessante, ma non ci ho più guardato per diverso tempo. Sembra che il progetto sia più o meno attivo (l’ultimo download è datato 1° gennaio 2009).

    Ciao, a presto,

    Sì, ne ero a conoscenza, ma anch’io non l’ho mai provato. Il fatto è che non mi sembrava molto diverso da LyX. . . 🙁

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: per chi usa Vim… #31744
    Up
    0
    Down
    ::


    Il link è interessante, non lo conoscevo. In ogni caso con emacs puoi definirti anche da solo delle sostituzioni automatiche.

    Non so chi sia più veloce, la cosa è molto soggettiva e anche tutte queste scorciatoie dipendono molto da quanto scrivi in LaTeX. Se scrivi molto spesso sono utili, altrimenti servono a poco se non a rallentare il lavoro.

    Detto questo, ora la scelta sta a te.
    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: per chi usa Vim… #31742
    Up
    0
    Down
    ::

    Per quel poco che ho fatto ho sempre usato kile, adesso volevo provare emacs o vim. Se ti chiedessi perchè mi consigli emacs chiuderebbero il topic per evitare flame?

    Beh non so, intanto ti rispondo 😀

    Se proprio vuoi usare vi o emacs, ti consiglio emacs perché, secondo il mio modesto parere, vi non offre funzionalità nettamente superiori ad un editor come, ad esempio, kile.
    Insomma, come si dice, è più la spesa che l’impresa. A meno che ovviamente tu non sappia già usare vi oppure sei costretto ad usarlo per altri motivi (io l’ho usato per svariati anni).

    Al contrario emacs, sebbene sia complesso quanto vim da imparare e configurare, mette a disposizione funzionalità aggiuntive che secondo me sono fondamentali per sviluppare velocemente con LaTeX. Infatti emacs con l’estensione AUCTeX (che comprende anche l’estensione preview-latex) permette, oltre alle potentissime funzionalità di modifica del testo, anche l’anteprima di formule e figure nel sorgente stesso. Che io sappia questa funzionalità ce l’ha solo emacs.

    Questo è un dato di fatto. Poi se queste funzioni aggiuntive non ti interessano, allora si può discutere su che editor scegliere, ma in quel caso si potrebbero generare le solite discussioni senza fine. . .

    La mia speranza è di vedere un giorno un editor multipiattaforma, semplice da usare come ad esempio Texmaker, con le funzionalità di anteprima e di ottimizzazione della compilazione di emacs.
    In quel caso, dato che uso emacs solo per scrivere in LaTeX, ammetto che lo abbandonerei subito.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: per chi usa Vim… #31740
    Up
    0
    Down
    ::

    Usate Vim da terminale oppure usate gvim? Devo decidere cosa installare e mi sembra di capire che esistono due versioni, una con la gui e l’altra no. Uso linux.

    Senza dubbio, se puoi, gvim.

    A quanto vedo però non mi sembri un esperto di vi.
    Se sei obbligato ad usarlo per altri motivi va bene ma te lo sconsiglio caldamente.
    Usa piuttosto editor appositi come Kile o almeno Texmaker.
    Oppure se proprio hai voglia di studiare, invece di vi, usa emacs che ti dà molte più possibilità rispetto ad un classico, seppur potentissimo, editor di testo come vi.

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: inserire espressioni matematiche nella bibliografia #31732
    Up
    0
    Down
    ::

    Vi chiedo un’altra cosa fuori dal topic di questa discussione. Sapreste dirmi come inserire e modificare l’intestazione ed il pié di pagina, inserendo nome cognome data numero di pagina, in posizioni predefinite (in alto al centro, in basso a destra, ecc.) con un qualche pacchetto che gestisca la cosa, magari potendo anche cambiare il carattere e la dimensione del testo?

    Pacchetto fancyhdr. Cerca nel forum, nella documentazione del pacchetto e in una guida di base di LaTeX (alcune le trovi linkate quà in alto). Mi raccomando una domanda per topic 😉

    Ciao ciao.
    Fra

    in risposta a: Pacchetto siunitx #31719
    Up
    0
    Down
    ::

    `\watt\per\meter\squared\per\kelvin`

    Ecco, una delle cose che non ho mai capito, è dove sta il vantaggio di usare
    questi comandi? Non è meglio
    \SI{45}{W/m^2/K} oppure \SI{45}{W/(m^2.K)}?

    Oppure togliendo il primo argomento che spesso non è necessario:
    $45\si{W/m^2/K}$ oppure $45\si{W/(m^2.K)}$ (però misà che così non c’è il \thinspace …).

    È anche meno pesante il sorgente.

    Che ne pensate?
    Fra

    in risposta a: inserire espressioni matematiche nella bibliografia #31730
    Up
    0
    Down
    ::

    Immagino che “Ti” sia il nome della funzione che stai usando

    Credo che intenda il titanio, sbaglio?

    `{Ti$_{1-x}$(Ni,Cu)$_x$}`

    o meglio, come suggerito da Enrico,

    `{$\mathrm{Ti}_{1-x}(\mathrm{Ni},\mathrm{Cu})_{x}$}`

    Ciao ciao.
    Fra

Stai visualizzando 15 risposte – dal 796 al 810 (di 868 totali)

Go to top