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Si.
Effettivamente la cosa ha un suo perche’ preciso.
La cosa che manca, almeno, nell’editor che uso io…cioè Texnic center..
è proprio questa: cioè poter fare una ricerca del codice e sostituirlo
con un altro permettendo all’utente di farlo o in ambiente testo o in ambiente
matematico almeno. Questo sarebbe molto utile, a mio parere.
Ma la cosa riguarda l’editor per Latex e non certo piu’ Latex.
Dovrei aprire un altro topic su questo. 💡 💡
Il winshell che ho usato ed il texnic center che uso non hanno questa funzionalita’.
Non so il winedt, sinceramente. ❓ ❓Grazie Andrea e Alberto.
Ciao. 8)
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Si alberto, scusami per ieri.Allora io ho le “i” in ambiente matematico normalmente scritte con la lettera “i”.
come se fosse testo. Non ho usato \imath. Quindi potrei, tranquillamente, cambiare
tutte le i che sono nelle equazioni con \imath senza ridefinire un nuovo comando come tu mi suggerisci. Il problema è che devo inserire tutte le “\imath” manualmente per non fare confusione con le “i” del testo. In questo senso andava la mia domanda.
E’ possibile fare la operazioni di cui parlavo senza cercare le “i” una alla volta??Ciao. Grazie.
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Salve,Io uso e voto texniccenter sotto miktex…lo trovo una giusta via di mezzo tra lo spartano
winshell e il superaccessoriato winedt. Mi trovo abbastanza bene. Ha le cose minime
e minimali, secondo me, per lavorare per bene. A chi si appresta per la prima volta a lavorare con
Latex su win, io consiglierei winshell perchè ti permette di concentrarti sul codice che scrivi …insomma per iniziali smanettoni.Grazie a tutti. Forza Tex. 😆 😆 😆
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Grazie Lorenzo.Allora col tuo suggerimento ho risolto il problema di
[1, Theorem 3.1] al posto di [1] [Theorem 3.1]
ed, invece, ho scoperto che per avere due riferimenti presenti in bibliografia
nella stessa parentesi quadra
basta utilizzare semplicemente \cite{Rossi, Bianchi} e si ottiene
[Rossi, Bianchi] dove\bibitem{Rossi}
F. Rossi,….\bibitem{Bianchi}
G. Bianchi,….nell’ambiente thebibliography. Spero di aver chiarito.
Se qualcuno avesse lo stesso problema, puo’ prendere spunto da qui.Ciao.
Frenk
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Ho provato ad usare la sintassi di egreg9.
Il risultato è ottimo.
Cerchero’ di studiarmi
un po’ i comandi che mi ha dato egreg9 perchè
non li ho capiti sufficientemente.Grazie anche per la correzione di pie’ in piè.
Grazie mille per il vostro aiuto sempre pronto e professionale.Ciao.
Francesco.
13 Aprile 2007 alle 18:20 in risposta a: compilare+ files latex e \ref incrociati in vari files .pdf #14116::
Allora, seguendo i consigli di Enrico, le cose sono migliorate un po’.
Effettivamente, usando \tabdfrac si ottiene una migliore separazione tra la frazione contenuta nel testo e la linea orizzontale che separa le righe.
Leggero’, comunque, la documentazione di altri packages per tabelle che possono essere utili e cerchero’ di chiarire se si puo’ far meglio in generale.Chiaramente, rimane un problema di stile della mia tabella che non è chiarissima dal punto di vista delle scelte effettuate.
Grazie ad Enrico e Lorenzo.
Ciao.
Francesco. 😀
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Ciao,avete ragione. Non è una gran tabella.
Ma il problema che, comunque, si presenta è di carattere generale.
Mi spiego: quando scrivo una tabella, la lunghezza della riga non riesce ad adeguarsi
al testo. Che succede?
che ho il testo (matematico, nella fattispecie) attaccato alle linee orizzontali che separano una riga dall’altra col comando \hline. Se forzo il testo con un \\, cosa succede?
che la linea verticale (begin{tabular}{|c|c|}) si interrompe per quel trattino in cui ho forzato con il comando \\.Questo è il fatto in generale.
Nel caso che vi ho presentato, il testo è matematico e vi sono inseriti dei comandi del tipo
\dfrac di cui Enrico parlava; e che, forse, hanno qualche problema nel settaggio del preambolo; e che, forse, procurerebbero il problema di riempimento eccessivo della riga.Per quanto riguarda la mia tabella, avevo intenzione di usare differenti colori per rendere piu fruibile la lettura ed eliminare qualche lineaa di troppo.
Sinceramente, l’idea di una tabella i cui oggetti siano ancora delle tabelle non mi sembra cosi cattiva, se l’espressione orribile si riferisce a quello.
Cerchero’ di scriverla un po meglio…passando all ‘ambiente array.Spero di aver spiegato il problema. Ditemi di si… vi prego. Vi saluto con la solita’ cordialità
e vi auguro buona domenica.Francesco
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