Risposte nei forum create
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1) rimetti a posto il pc: un pc mal messo è un pc non funzionante
2) togli le installazioni precedenti dal pannello di controllo
3) cancella manualmente le cartelle di installazioni precedenti di miktex
4) usa un programma di pulizia disco e svuota il cestino
5) riavvia il pc , riscarica la versione ultima di miktex (completa) e riprova l’installazionein alternativa
5b) installa tex live, al posto di miktex 😀
22 Febbraio 2015 alle 11:07 in risposta a: suddivisione ottimale parti di un articolo e relativo indice #100366::
@ illinguista1972: in effetti “chiamo” articolo, come hai detto, un documento qualsiasi. Non è una cosa nè bella nè giusta. Proprio perchè voglio migliorare, mi rendo conto che con la classe article questa suddivisione non cè… in passato avevo fatto un article, ma non ci avevo dato peso. Ora, con il sito, è più pressante la cosa, nel senso che voglio fare le cose per bene e non arrangiate.
Proverò a usare article e vedere cosa ne viene fuori, in senso positivo. Se ci saranno dubbi o il risultato non mi soddisfa vi farò sapere.Il dubbio era riguardo un documento finale, in formato .pdf, che l’utente scaricherà e leggerà. Vorrei differenziare il semplice articolo, dove discuto di un argomento, da un documento book (o altra classe) dove la suddivisione in capitoli è d’obbligo. Proprio per rendere più netta la differenza e leggera la lettura 🙂
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cerco di metterla più semplice: se apro word il font di default è times new roman (a prescindere dalla dimensione, o forma). se io seleziono il testo e uso arial, dimensione e forma restano uguali (o circa).ecco, io voglio cambiare il font riguardo il capitolo.
se scrivo \chapter{prova} e dopo il testo del capitolo, voglio che “prova” abbia un font diverso dal testo del capitolo.
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rispondo per punti:
– @ illinguista1972: il \maketitle era un esempio. dato che avevo visto dei documenti così prodotti, mi sembrava intuitivo e veloce. so che c’è il \begin{maketitle} che funziona meglio e produce documenti migliori e soprattutto titoli migliori! ti riferivi a questo vero?
– @ samiel: uso un documento classico, book (o article). compilo con pdflatex
– @ illinguista1972: voglio cambiare il font del \chapter. Provo a spiegarmi meglio (se riesco): quando scrivo \chapter , latex imposta il font di default a tutto il documento, testo e sezioni. Io voglio cambiare solo il font relativo al titolo del capitolo (o alla sezione del capitolo). il contenuto (ossia ciò che viene scritto come corpo del documento) resta con lo stesso font di default 🙂
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di default c’è il font impostato da latex, che viene impostato a tutto il documento, testo, sezioni, ecc…
io voglio cambiare il font alla scritta del \chapter{} (ossia il nome del capitolo) e del \maketitlequando si crea \maketitle{} si inseriscono le voci
`
\author
{
\textbf{Autore: pinco panco}
}\title
{
\textbf{documento di prova}}
}
`voglio cambiare il font a “documento di prova”
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Non credo sia inutile, o meglio, dipende dal risultato che vuole ottenere, sia lui sia il prof (o uno dei due).Ho provato a compilare il codice che hai scritto tu Ivan (all’interno di un documento) e a me l’indentazione resta (e non ho caricato il pacchetto o altri pacchetti). Anzi, senza lasciare la riga vuota Lorenzo e Dolor sono sulla stessa “linea verticale”.
Se lascio la riga vuota c’è l’indentazione di Dolor.
Se il docente vuole che andando a capo dopo la quotation non ci sia il rientro, il \noindent toglie l’indentazione. Ripeto, io ho provato a fare un mio file di prova e anche senza \noindent non c’è l’indentazione. Forse servirebbe un codice minimo compilabile?
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Grazie per le risposte.
So che il sito nasce per aiutare (in tutti i modi possibili) e so che si cercano di fare delle guide mirate per evitare di perdere tempo on line o perdere tempo con post vecchi, incompleti e fuorvianti.I punti che volevo chiarire sono i seguenti:
– durante la ricerca, e la stesura di una guida, si devono fare varie prove. Sono dell’idea che, per dire ciò che va fatto (e come), bisogna provare e capire anche cosa non fare. Quindi capire quali sono le strade da non seguire e , eventualmente, avvisare che si incorre in installazioni parziali o obsolete di TeXLive su ubuntu
– capire se è possibile aggiornare una distribuzione (parziale o mal installata) su ubuntu / linux , oppure se è il caso di cancellare e installare da 0 come si deveA mio avviso non sono problemi banali, o meglio, lo diventano una volta che si è fatta chiarezza oppure si installa da 0 un sistema secondo regole chiare e precise.
Purtroppo, e dico purtroppo, ritrovo su vari pc dell’università (laboratorio – e ce ne sono a centinaia sparsi per i vari laboratori) e sui portatili di vari amici, delle distribuzioni parziali.
So che probabilmente non è un mio problema, ma mi interesserebbe capire:
– come hanno fatto a lavorare con latex finora? mancano i pacchetti . Probabilmente hanno fatto pasticci o hanno usato comandi così vecchi che neanche se ne rendono conto
– cosa si fa in un caso del genere? Si cancella la distribuzione attuale , si aggiorna, si installano manualmente solo i pacchetti necessari?Magari la soluzione più semplice è togliere e mettere quella nuova, completa e aggiornata, ma convincere varie teste non è facile

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io credevo di aver installato su una macchina ubuntu la versione completa di TeXLive, usando dei comandi (da riga di comando appunto), con la scritta “full” nel comando… Mi fa strano, quindi, che un’installazione full sia a metà 🙂Magari è una full non aggiornata, oppure una finta full…. ma seguirò le altre guide…
Bisogna davvero fare un po’ di “raccolta” riguardo ciò che circola sul web 🙂
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