Ignatius

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  • in risposta a: Sillabazione in Bibtex #24528
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    Prima di tutto grazie ancora. Se mai ci incontrassimo ti offro più di un caffè…Prometto da oggi in poi di essere più attivo nel forum e aiutare gli altri!!

    Secondo, non ci crederai, ma ho compilato il tuo stesso tex, con la tua stessa bibliografia, e il risultato è che:
    – compilato direttamente con pdflatex viene bene;
    – compilato passando da dvi-ps-pdf, mi dà lo stesso identico problema: non riesce a sillabare i nomi degli autori o a dividerli.

    A questo punto, se tu utilizzi Windows e Miktex, l’unica spiegazione è che il problema lo dia TeX Live con Linux. Nota che sto scrivendo l’articolo a più mani, e uno dei miei coautori usa il Mac e anche lui ha il mio stesso problema….

    Tu che ne pensi?

    in risposta a: Sillabazione in Bibtex #24526
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    Ho provato ad aggiungere il pacchetto pst-pdf (che non conoscevo) ai pacchetti e a compilare direttamente in pdflatex, ma mi dà errore….domani vedo con più calma.
    Per il momento, questo è il mio preambolo:

    `
    \documentclass[a4paper,11pt]{article}
    \usepackage[usenames,dvipsnames]{pstricks}
    \usepackage[centerlast,footnotesize]{subfigure}
    \usepackage[english]{babel}
    \usepackage{array
    ,microtype
    ,graphicx
    ,amsmath
    ,amssymb
    ,enumerate
    % ,epsfig
    % ,pst-grad %For gradients
    ,pst-plot % For axes
    % ,preview
    % ,pst-pdf
    }
    \usepackage{natbib}
    \providecommand{\possessivecite}[1]{\citeauthor{#1}'s (\citeyear{#1})}
    \hyphenation{Ca-ma-gni Be-cat-ti-ni Ster-lac-chi-ni Lie-bo-witz Mar-go-lis con-su-mers de-vo-ted im-por-tan-ce Lak-ha-ni Von-Hip-pel Ghe-ma-wat}
    \usepackage{hyperref}
    \hypersetup{
    pdfstartview = FitH,
    colorlinks = true,
    linkcolor = blue,
    urlcolor = blue,
    citecolor = blue,
    linktocpage=true
    }
    `

    il codice dei grafici è stato generato con LaTeXDraw: http://latexdraw.sourceforge.net/index.html

    Compilo LateXDvi->DVItoPS->PStoPDF (in genere uso sempre Pdflatex e compilo direttamente in pdf), ma ..

    Per il resto, ho molti esempi di riferimenti bibliografici che vanno fuori riga. Latex non riesce neanche ad andare a capo quando c’è “and” tra un autore e l’altro. Riesce solo a spezzare i nomi con la data. Esempio: con (Tizio e Caio, 2005), Tizio e Caio non me lo spezza. Invece se serve, può dividere Tizio e Caio da 2005.

    Per il momento ho risolto mettendo un \linebreak davanti ai riferimenti che sforano, ma non è granché come soluzione.

    Non è un problema di stile bibliografico (ne ho provati diversi…)

    in risposta a: Sillabazione in Bibtex #24524
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    Grazie per la risposta velocissima.
    Purtroppo però nessun consiglio mi è utile:
    – microtype l’ho già caricato;
    – non posso compilare direttamente in pdflatex, ma devo necessariamente passare prima per il ps, perché ho alcuni grafici fatti con pstricks.

    Sull’opportunità di spezzare alcuni nomi, mbhé, dissentirei: tra gli altri ho un autore indiano che si chiama Casadesus-Masanell e che finisce alla fine del foglio!
    In genere non ho di questi problemi, forse perché compilo direttamente in pdflatex, mha, non so…

    Qualche altra idea?

    in risposta a: Da LaTeX a Scientific Workplace o Scientific Word #12801
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    Grazie lo stesso.

    Ho provato Scientific Workplace 5.5 (l’ultima versione): un programma veramente brutto. Se lo avessi comprato mi sarei veramente incavolato. Nonostante sul sito vengano pubblicizzate le sue presunte nuove capacità di importare documenti in latex (è stata aggiunta da quanto ho capito la funzione Import Non-SWP/SW LaTeX), fa cilecca anche con i documenti più semplici. Quando cerco di importare il mio articolo il programma addirittura si impalla.
    Ho provato a togliere quasi tutte le complicazioni, ma senza risultato. Forse sbaglio qualcosa, chissà… Rimango in attesa di suggerimenti

    Alla fine ho esportato in rtf con LaTeX2RTF. Non supporta i pacchetti subfigure, multirow e rotating, mi dà problemi con la metà delle formule, ma almeno esce fuori qualcosa su cui posso lavorare.

    Domani mi attende una splendida giornata passata a rieditare formule e tabelle in Word.

    in risposta a: Sto impazzendo con le intestazioni fancyhdr #8801
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    Forse il problema è solo nel fatto che, avendo usato la classe book, non hai usato bene
    \frontmatter, \mainmatter e \backmatter.

    La pagina del titolo e tutto ciò che precede il testo dovrebbe seguire un:

    `\frontmatter`

    Quando invece inizi il primo capitolo (o l’introduzione), devi scrivere:

    `\mainmatter`

    Ciao

    in risposta a: Makebst e babelbst.tex #8544
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    Ho risolto!!!!

    Ecco le istruzioni complete per usare makebst con Windows e MikTeK (a futura memoria e per vedere se si può migliorare ancora la procedura):

    – Aprire Esegui (la shell di Windows) e scrivere semplicemente: `latex makebst`
    – Si aprirà la shell Dos con le istruzioni di Makebst; rispondere alla serie di domande che viene fatta;
    – Alla fine si otterrà un file pippo.dbj (se si è assegnato il nome pippo durante la sessione interattiva) – il file a me viene salvato nella cartella C:\Documents and Settings\[Nome utente] – forse c’è qualche opzione per cambiare il percorso ma non la conosco;
    – Rinominare il file pippo.dbj come pippo.tex;
    – Riaprire Esegui e scrivere: latex C:\Documents and Settings\[Nome utente]\pippo.tex;
    – Si otterranno (sempre nella stessa cartella) due file: pippo.log e pippo.bst

    pippo.bst è lo stile (e fino a qui c’ero arrivato anche ieri). Ora:
    – Riaprire Esegui e scrivere: `latex docstrip`
    – Si aprirà la shell di Dos. Alla prima domanda rispondere: `mbs`, alla seconda:` tex`, alla terza: `bblbst`, alla quarta: `merlin`
    – Verranno generati due file nella solita cartella: merlin.log e merlin.tex;
    – Rinominare merlin.tex in babelbst.tex e salvare questo file nella directory in cui sono tutti gli altri file tex del vostro lavoro

    Se poi si vogliono cambiare le definizioni è sufficiente aprire il file e modificarle mettendole nella lingua desiderata. Forse è anche possibile passare a docstrip il file italian.mbs (o di altra lingua) per avere un file babelbst in quella lingua, ma non ho provato. A me interessava l’inglese.

    Non so se questo è il procedimento più facile né se è giusto, ma so che funziona!

    in risposta a: Makebst e babelbst.tex #8543
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    La rivista è l’International Review of Applied Economics.
    La pagina che contiene le istruzioni per gli autori è: http://www.tandf.co.uk/journals/authors/ciraauth.asp

    L’articolo l’ho scritto in LaTeX e contiene un pò di formule e qualche tabella, quindi mi costa molta meno fatica fare lo stile bibliografico opportuno che trasferire tutto in Word.

    in risposta a: [OT] SFOGO e suggerimenti verso Latex3 #8055
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    Comunque io una lancia in favore di eroeurbano la spezzo. Ormai sono quasi due anni che uso LaTeX e i miei problemini ce li ho avuti e ce li ho tuttora (l’ultimo è nel nuovo topic).

    Si fa presto a dire: la regola è non modificare il layout, pensate a scrivere. Ma molto spesso non sono io a voler modificare il layout, ma sono le riviste o le norme di certe conferenze ad importi determinati layout.
    Quando ti viene detto: le note alla fine, l’intestazione così, l’interlinea così, i margini così, le tabelle così, i riferimenti così, l’abstract così (e potrei continuare perchè è proprio un periodo in cui ho a che fare con questa roba giornalmente)… non è che puoi dire, no grazie, a me piace così com’è! Che quelli l’articolo te lo rispediscono indietro.

    Allora perchè uso LaTeX? Semplice: perchè è vero che Word o OpenOffice possono tendenzialmente gestire riferimenti incrociati, formule e grafici, ma a loro tutta sta roba risulta particolarmente indigesta. Scrissi la mia tesi di laurea con Word e decisi di metterci una croce sopra (la stessa che Word metteva ogni tanto sopra i miei grafici). Con un documento di più di 200 pagine pieno di grafici, tabelle e formule era andato semplicemente in palla e mi si bloccava continuamente. Ho provato il Writer di OpenOffice e nonostante tutte le lodi l’ho trovato ancora peggio di Word.

    LaTeX è invece un “amico fidato”. Devo perdere un sacco di tempo quando decido di fargli fare qualcosa di nuovo. Ma se lo fa una volta, allora posso stare tranquillo. Non corro il rischio di aprire il mio documento e trovarmi croci sopra i grafici o formule sbagliate.

    Certo però che quando mi si chiede di mettere una linea dove non è prevista, sudo sette camicie! Ma secondo me è soprattutto un problema di documentazione. Non si riesce mai a trovare subito quello di cui si ha bisogno. Ad esempio, ignoravo completamente l’esistenza di makebst fino a ieri ed in tutti i siti che parlavano di BibTeX non ne avevo mai sentito parlare. Poi sembra sia nascosto apposta come programma!

    In questo senso trovo che questo sito sia una gran cosa ed ora è il primo posto in cui vado a guardare quando ho bisogno di qualcosa

    in risposta a: Dizionari multipli in TeXniccenter #8146
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    Non so se ho capito bene, ma per aggiungere in automatico i termini personali, cliccando su add in TexnicCenter è sufficiente creare un file vuoto con estensione .dic, e poi aggiungere il percorso completo del file in Options->Spelling->PersonalDictionary

    In questo modo puoi anche aggiungere nomi ricorrenti, termini di altre lingue o quello che vuoi

    in risposta a: XY-pic e warning #7814
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    Il codice è il seguente:

    `
    \begin{figure}
    \centering
    \subfigure[]{
    \mbox{
    \rule[-1cm]{0cm}{2.2cm}
    \begin{xy}
    (-13,0)*+[o]+[F]{a}=”a”,
    (0,0)*+[o]+[F]{b}=”b”,
    (13,0)*+[o]+[F]{c}=”c”
    \ar@{>} “a”;”b”
    \ar@{>} “b”;”c”
    \end{xy}
    }
    \label{fig:rank_system_1}
    }
    \subfigure[]{
    \mbox{
    \rule[-1cm]{0cm}{2.2cm}
    \begin{xy}
    (-13,0)*+[o]+[F]{a}=”a”,
    (0,0)*+[o]+[F]{b}=”b”,
    (13,0)*+[o]+[F]{c}=”c”
    \ar@(ur,ul) “a”;”c”
    \ar@{>} “a”;”b”
    \ar@{<->} “b”;”c”
    \end{xy}
    }
    \label{fig:rank_system_2}
    }\\
    \subfigure[]{
    \mbox{
    \rule[-1cm]{0cm}{2.2cm}
    \begin{xy}
    (-13,0)*+[o]+[F]{a}=”a”,
    (0,0)*+[o]+[F]{b}=”b”,
    (13,0)*+[o]+[F]{c}=”c”
    \ar@(dl,dr) “c”;”a”
    \ar@{>} “a”;”b”
    \ar@{>} “b”;”c”
    \end{xy}
    }
    \label{fig:no_rank_system_1}
    }
    \subfigure[]{
    \mbox{
    \rule[-1cm]{0cm}{2.2cm}
    \begin{xy}
    (-13,0)*+[o]+[F]{a}=”a”,
    (0,0)*+[o]+[F]{b}=”b”,
    (13,0)*+[o]+[F]{c}=”c”
    \ar@(ur,ul) “a”;”c”
    \ar@(dl,dr) “c”;”a”
    \ar@{<->} “a”;”b”
    \ar@{>} “b”;”c”
    \end{xy}
    }
    \label{fig:no_rank_system_2}
    }
    \caption{Examples of intersectoral linkages}
    \label{fig:inter_linkages_examples}
    \end{figure}
    `

    Lo uso anche in altre parti ma la struttura è più o meno quella. Comunque non è un problema di codice: ho provato a togliere tutte le parti in cui uso il pacchetto, ma i warning me li dà lo stesso, per il solo fatto che carico il pacchetto nel preambolo.
    Si, in ogni caso non è un grave problema. Sembra funzionare tutto bene. Forse c’è qualche conflitto con qualcuno dei pacchetti che utilizzo. Non ho ancora capito bene quale.
    Ti ringrazio lo stesso

    in risposta a: Destination with the same identifier #7811
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    Ho avuto il tuo stesso problema. Alle opzioni di hyperef aggiungi: plainpages= false

    `
    \hypersetup{
    plainpages=false
    }
    `

    I warning dovrebbero sparire.

    in risposta a: Intestazioni abbreviate (Fancyhdr e \sectionmark) #7756
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    Grazie mille a tutti.

    Ho notato che la soluzione di Lapo funziona solo se viene aggiunto l’argomento opzionale.

    Cioé:

    `
    \section{Titolo lunghissimo%
    \sectionmark{Titolo breve}}
    \sectionmark{Titolo breve}
    `

    dà errore, mentre

    `
    \section[Titolo lunghissimo]{Titolo lunghissimo%
    \sectionmark{Titolo breve}}
    \sectionmark{Titolo breve}
    `

    funziona bene.

    Per cui ho modificato il suo comando in:

    `
    \newcommand{\sezione}[2]{
    \section[#1]{#1
    \sectionmark{#2}}
    \sectionmark{#2}
    }
    `

    dato che non ho necessità di modificare i titoli che compaiono nell’indice.

    Ho preferito questa soluzione a quella suggerita da Andrea (anche se a dire la verità molto più elegante) perché mi permette un controllo più diretto su quello che appare senza dover compilare per decidere la lunghezza dell’intestazione.

    PS la prossima volta controllo meglio l’archivio!!

    in risposta a: Intestazioni abbreviate (Fancyhdr e \sectionmark) #7753
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    Conoscevo l’argomento opzionale. Ma usandolo, come hai ricordato anche tu, il titolo corto compare anche nell’indice, cosa che non voglio.
    Vorrei che l’indice usasse il titolo esteso.

    C’é a questo punto qualche altro modo di evitare che l’indice utilizzi l’intestazione breve come riferimento?

    In ogni caso grazie mille

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