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AutoreRisposte
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Ciao Lorenzo,
piacere di risentirti 😉Al nostro amico dico che la cosa migliore, dopo l’articolino di Lorenzo e mio, è quella di guardarsi per bene la documentazione di beamer. Non che sia agevole, ma alcune delle cose che chiede non ci sono (per ovvi motivi) nel documento indicato da Lorenzo.
Ciao
Tommaso
::Dove trovo una guida per poter imparare ad usare pgfplots? Mi serve troppo sapere come inserire i grafici di funzione… 😥
Dovresti già sapere che le documentazioni dei pacchetti si trovano con
`texdoc pgfplots`
(in questo caso) da Terminale o da Console o da Prompt dei comandi.
Ciao
Tommaso
::Buongiorno a tutti!
Sto scrivendo un documento nel quale devo inserire diverse immagini e per farlo uso l’ambiente figure.
Tuttavia mi capita che delle immagini vengano inserite quando ho già iniziato un nuovo sottocapitolo. La cosa non mi disturba dato che faccio riferimento al numero della figura, ma disturba “il mio superiore” che vuole invece vederle piazzate prima del titolo del nuovo sottocapitolo.
Uso allora il comando \clearpage ma…diciamo che non mi soddisfa perché spesso mi ritrovo una immagine sola nel centro del foglio o un enorme spazio bianco dopo l’immagine perché il sottocapitolo successivo inizia nella pagina successiva!
C’è un modo per ottenere il piazzamento delle immagini senza però ottenere che il successivo sottocapitolo finisca nella pagina successiva?
Spero di non aver fatto troppa confusione nello spiegare “il tutto”.
Grazie mille e buona giornata a tutti!!!Cos’è un “sottocapitolo”?
Il modo c’è, ed è quello di usare un altro programma, come direbbe qualcuno 😉
Hai provato a inserire le figure con un semplice \includegraphics evitando l’ambiente figure? Il risultato, però, non sarebbe ottimale. Ricordati che LaTeX mette le immagini dove ritiene meglio metterle, e gli spazi enormi che ti lascia sono inevitabili. Io lascerei così, spiegando al tuo superiore che ci sono ottime ragioni perché le cose vengono fuori così. Se non capisce, prova come ti ho detto o attendi lumi più potenti.
Ciao
Tommaso
::Dalle prime impressioni (finora su mac ho utillizzato solo e sempre texshop), mi rendo conto che texmaker x o texmaker hanno il completamento automatico, l’aggiunta diretta di simboli e altre cose … che magari possono risultare troppo “facili” o poco latexiane, però semplificano e infatti non capisco come mai non le integrino in un mini pannello in texshop
Forse perché non sono così importanti? 😉
Su TeXShop c’è qualcosa del genere in Finestra -> Pannello LaTeX.
Ciao
TommasoPS: auguri con Aquamacs.
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Sottoscrivo in pieno le parole di Claudio e consiglio piuttosto Texmaker che TexMakerX.Su Mac OS X abbiamo TeXShop che va benissssssssssssssimo, perché cambiare soltanto per qualche simbolo? I menù a tendina sono davvero scomodi, poi. Molto meglio scriversi ogni volta i comandi o definirsi delle macro personali.
Leggi il file TeXShop Tips & Tricks.pdf nel menu help e il changelog sulla pagina Web del programma. Ci sono molte novità nelle ultime versioni.
Certo, poter tenere aperti con i tab tutti i file figli di un documento complesso sarebbe bello, ma sicuramente questa funzione verrà nelle prossime edizioni.
Ciao
Tommaso
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Direi che si tratta proprio di antonomasia, una figura retorica che ci sta sotto il naso ma di cui spesso non ci accorgiamo.L’Avvocato, il Poeta (per Gianni Agnelli e per Dante rispettivamente) ne sono esempi.
VI ricordate dello Stallone italiano? Chi era? 😉
Ciao
TommasoPS: non sempre l’antonomasia va con l’iniziale maiuscola. Pensate a perpetua, mecenate e paparazzo. Sull’opportunità di mettere la maiuscola in Rete, però, non sono del tutto convinto.
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La persona per cui mi sto interessando sono tutti i lettori dell’Arte 😀La persona per cui mi sto interessando sono io, che sul PC ho installato TeX Live 2010, ma non avendolo collegato alla rete non so l’esatta procedura di aggiornamento. Siccome Lorenzo e io stiamo riscrivendo il relativo capitolo, allora ci faceva comodo sapere esattamente come fare, per poterlo dire al lettore. Tutto qui 😀
Tu mi hai illuminato, appunto, e ti ringrazio. Una sola cosa rimane da dirimere: Ivan sostiene (e forse è vero) che dopo aver installato TeX Live su Windows DALLA RETE (sempre che si riesca a farlo senza inceppamenti) rimane impostato il mirror da cui hai scaricato la distribuzione. E questo non sarebbe un mistero, di per sé.
Quello che vorrei davvero sapere è: è vero che se si installa TeX Live su Windows da DVD e si prova a cambiare il mirror per gli aggiornamenti nella finestrella di TeX Live Manager, qualunque server si metta si viene sempre reindirizzati verso quello di Roma?Ultimo dubbio: MiKTeX (2.9) richiede il refresh dei database dei file e dei formati soltanto dopo aver modificato l’albero personale. MacTeX non lo richiede mai. TeX Live su Windows lo richiede anche dopo un normale aggiornamento?
Sulla modestia di TeX Live Manager rispetto a TeX Live Utility non mi lamento: non uso quasi più Windows, e non mi sconvolge più di tanto 😀
Ivan dice di sì. Io non so. Attendo lumi.
Ciao
Tommaso
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Capito, grazie.
Volevo semplicemente evitare la riga di comando (non serve a me, naturalmente), e usare TeX Live Manager con interfaccia grafica. Mi interessava sapere quali pulsanti usare e se prima di aggiornare vengono visualizzati anche i pacchetti nuovi non ancora installati, oltre a quelli già installati e da aggiornare.Ciao
Tommaso
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Grazie, Orlando.L’operazione 1 serve per aggiornare i pacchetti già installati.
L’operazione 2 serve per installare i nuovi pacchetti.
Le operazioni 3 e 4 vanno fatte soltanto quando si installa a mano un pacchetto nell’albero personale della distribuzione. Questo c’è scritto nella documentazione di MiKTeX.
Come si vede, MiKTeX usa due utility distinte per aggiornare e installare. Non è che sia molto funzionale. Basterebbe un solo elenco con evidenziati i pacchetti nuovi, e un Update All che aggiorni e installi automaticamente. Bah.
Piuttosto: TeX Live Manager su Windows (io ho TeX Live 2010 sul mio PC, ma non è in rete) come si comporta? Ti andrebbe di riportarmi la procedura con la stessa meticolosità? 😀
In particolare, è vero che dopo l’aggiornamento del sistema bisogna SEMPRE aggiornare i database dei formati e delle mappe dei font, oppure anche su TL quest’operazione va fatta soltanto se si modifica l’albero personale?
Su Mac non ce n’è bisogno: alla fine dell’aggiornamento TeX Live Utility fa sempre partire in automatico il refresh dei vari database.
Grassie e ciao
Tommaso
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Gli utenti di Windows sono gli unici a poter contare su un’alternativa a TeX Live: MiKTeX, appunto.Ho usato un PC per tanti anni, e quando mi sono avvicinato a LaTeX ho installato MiKTeX, semplicemente perché è una distribuzione nativa di Windows, e leggermente più amichevole specie nell’installazione.
Un grande neo è il fatto di essere sviluppata e mantenuta da una sola persona, Christian Schenk, anziché da un team di decine di sviluppatori come TeX Live. Questo comporta ritardi a volte geologici nel rilascio di una nuova versione al passo con i tempi. Altro difetto, secondo me, è che su XP richiede assolutamente il Service Pack 3, che da quanto mi risulta ha fatto più danni alle macchine che altro.
Per il resto, nemmeno io ho mai avuto problemi con MiKTeX, a patto di avere installato la versione Complete e non quella Basic.
Ora che lavoro con LaTeX su un Mac, non ho dubbi: consiglio a tutti TeX Live. La scelta finale è anche una questione di gusto.
CIao
Tommaso
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