Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ecco: questa è proprio una bella risposta! 😉Grazie, Claudio, immaginavo che ci fosse una via diversa. Avevo in mente qualche laureando alle prese con LaTeX che dovesse scrivere qualche passo in latino e in greco.
Ovviamente, a meno di non dover fare un lavoraccio filologico su raccolte di frammenti o testi incompleti, il pacchetto teubner forse sarebbe eccessivo: lo lascerei ai filologi.Per riportare in latino e in greco passi da tradurre, oppure esempi, gli strumenti di LaTeX che si possono desumere dalla guida di Claudio, dall’articolino di Lorenzo e nuovamente dalle indicazioni che Claudio ha appena postato dovrebbero essere sufficienti.
Ciao
TommasoPS: un’introduzione al tocario B manca proprio. Ci pensi tu? 😯
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Ciao e benvenuto!
Quello che scrivi è un po’ difficile da comprendere, specialmente la parte che riguarda il tuo problema vero e proprio.
Qualche consiglio.Prima di tutto, assicurati di aver installato sul tuo PC (perché di una macchina con su Windows si tratta, da quello che scrivi) una versione Complete di MiKTeX 2.8. Se non è così, disinstalla la distribuzione che hai su attualmente e perdi un po’ di tempo per fare le cose per benino.
Quando avrai installato la distribuzione Complete (oppure quando ti sarai sincerato di averla già), cerca in Avvio-Programmi-MiKTeX-TeXworks e lancia appunto TeXworks: è l’editor di testo integrato nella distribuzione di LaTeX, ed è con questo che ti consiglio di lavorare. Disinstalla anche l’editor che hai installato. Nota bene: è con l’editor che si apre un file .tex, e non con MiKTeX, che è soltanto il sistema LaTeX.
Nella parte bianca di TeXworks scrivi questo:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
Questo è il mio primo documento con \LaTeX. Come si vede, per realizzarlo il Signore è rimasto al Proprio posto.
\end{document}`Salvalo in una cartella a piacere, ricordandoti di scrivere anche .tex dopo il nome che darai al file e compilalo cliccando il pulsante typeset o una cosa simile che trovi in alto sopra la parte bianca dell’editor.
Non dovresti avere problemi: quello che ti apparirà nella finestra di destra è un file PDF. 😀
Ciao
Tommaso
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Per Claudio:Ciao Claudio,
ti chiedo, se hai voglia, di elencare i vantaggi di usare una tastiera internazionale (inglese) anziché una “sfortunata” tastiera italiana. Già Enrico mi mise in guardia a inizio anno, prima di acquistare il mio Mac, ma non lo ascoltai.Forse la cosa potrebbe interessare tutti.
Ciao
Tommaso
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Certo, gli editor che con un pulsante scrivono porzioni di codice sono comodi.
Però, se cliccando il pulsante corrispondente a “è” il codice che TexMakerX è`\`{e}`
forse che l’editor non tiene conto dei pacchetti inputenc e fontenc, che appunto hanno il compito (anche) di permetterti di scrivere direttamente “è” 😀
Ti consiglio, visto che usi MacTeX, di usare assolutamente TeXShop oppure Aquamacs. Meglio il primo, se sei ancora incerto: troppi completamenti nei comandi oppure troppa “pappa pronta” distolgono da una sana immersione nella filosofia del programma, tanto salutare all’inizio.
Nota bene: non è una critica nei tuoi confronti: ci siamo passati tutti. 😀
Ciao
Tommaso
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Ciao Clark,
il tuo problema si risolve scrivendo:`(cioè “semplificano'' la realtà)`
Molto semplicemente. Ci dici quale distribuzione di LaTeX usi, su quale macchina e quale editor hai scelto per lavorare?
In linea generale, dopo qualunque comando che “produce testo” (\LaTeX è uno di questi, per esempio) LaTeX ignora gli spazi che si lasciano nel codice sorgente: puoi lasciarne uno o dieci, il risultato è lo stesso: ciò che il comando stampa risulterà attaccato a ciò che segue. Come risolvere questo problema?
Si evita di ottenere
LaTeXè un programma di tipografia digitale.
scrivendo
`\LaTeX{} è un programma di tipografia digitale.`
oppure
`\LaTeX\ è un programma di tipografia digitale.`
I comandi che hai usato tu, oltre a essere molto poco usati, producono testo, appunto, e ricadono nelle circostanze appena descritte.
Ma, come qualcuno ti ha già ricordato, tutto questo lo trovi nell’Arte, che ora ti ordino di leggere, almeno perché l’ho riscritta anch’io, e ti chiedo un favore personale. Leggi il manuale con calma e vedrai che questa e mille altre cose ci sono spiegate in modo chiaro. Se invece non trovi chiarezza, allora ci rendi un favore ancora più grande segnalando nel filone dedicato le parti che secondo te non sono chiare, oltre a eventuali refusi.
E vedrai anche che i modi per inserire le virgolette in un testo sono più di uno.Se no, a che servono i mesi di lavoro che noi poveri manovali passiamo davanti a un monitor per mettervi a disposizione una guida in italiano? 8)
Ciao
Tommaso
19 Agosto 2010 alle 13:30 in risposta a: Sistemare la tastiera in Windows per le accentate maiuscole #48563::
Da terminale, esegui`texdoc titletoc`
e ti apparirà il manuale della documentazione del pacchetto. Nel manuale, poi, troverai tutto quello che ti serve.
Ma siccome da quasi dieci mesi lavoro con Lorenzo all’Arte di scrivere con LaTeX, che scarichi quissù, ti consiglio di scaricarla e di leggerla per intero. Credo che lì dentro troverai almeno alcune risposte ai tuoi dubbi.Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede. 😀
Ciao
Tommaso
13 Agosto 2010 alle 9:03 in risposta a: Tabelle a regola d’Arte: multicolumn{1} serve davvero? #48427::
Dunque, mi sembra di capire, non bisogna escogitare tabelle che abbiano intestazioni per forza in sintonia con il contenuto delle colonne: l’intestazione è una cosa a parte, che si potrebbe decidere di mettere sempre centrata, per esempio, anche quando le colonne richiedono di essere allineate altrimenti. Giusto?Sarebbe bello, però, poter usare una cosa meno macchinosa di un comando con tre argomenti obbligatori. Ma se \multicolumn{…}{…}{…} è l’unica cura, tant’è 8)
Una cosa del tipo:
`\begin{tabular}{*5{l}}
\toprule
\intestazionec{… & … & … & … & …}
\midrule
riga \\
…
riga \\
\bottomrule
\end{tabular}`dove intestazionec centra automaticamente il contenuto delle celle.
Ciao
Tommaso
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Ciao,
ti aiuterei io, se soltanto riuscissi a capire qualcosa di quello che mi hai scritto tempo fa! 😉Mi piacerebbe tanto poter vedere questa classe all’opera, ma non ci sono riuscito…
Attendo, se vorrai, altre istruzioni, ma se usi Linux e non hai confidenza con Mac… Siamo in due! 😀
Ciao
Tommaso
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AutoreRisposte