Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ciao a tutti.
La mia idea è la seguente: ci sono parole che non ci sogneremmo mai di tradurre da una lingua a un’altra. Non faccio esempi. Una cosa buona, secondo me, è inserire uno schema-tipo di una diapositiva e indicare con frecce le varie parti, e che siano pure scritte in inglese. E poi, nel resto del documento, chiamarle con il loro nome. Del resto, così si vede anche nei mauali di LaTeX alla sezione: com’è fatta la pagina di un libro.
Oppure, l’alternativa è fare una scelta delle parole da tradurre.A mio avviso, tutto filerebbe più liscio.
CIao
Tommaso
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Ciao ansys.
Si può fare tutto quello che chiedi, almeno di sicuro la prima cosa.
Il fatto è che la documentazione della classe è un po’ caotica. Ti consiglio di leggerla e di scaricare tutti i file dalla pagine web del prof. di padovahttp://www.math.unipd.it/~mezzetti/Gustavo/Ludic/CDP/
ciao
Tommaso
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Ciao.
Per scrivere lettere io uso lettercdp, una classe scritta da un prof. di matematica di padova.
Fa parte di MiKTeX e credo anche di TeX Live (non conosco MacTeX).
La trovo più completa e personalizzabile.
Credo che, finché qualcuno non si metta a sviluppare una classe che risponda ai criteri epistolari italiani, il massimo sia questo.
Occhio all’indicazione su Wiki di cui sopra: l’esempio di busta che è riportato, non va bene. L’indicazione del mittente non deve comparire sul lato dell’indirizzo, ma sul retro.
Ho scritto un articoletto su come si scrive un indirizzo seguendo i criteri postali italiani.Ciao
Tommaso
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Grazie!
Dopo a casa mi metto subito all’opera.
Mi spieghi perché non sono capace di fare queste cose, che poi sono banali?Un’ultima cosa: l’altezza di ogni riga è di circa 7,4 mm (misurando con un banale righello).
Qual è l’unità di misura più corretta per lavori di questo tipo, tra tutte quelle riconosciute da LaTeX?Grazie
TommasoPS: il supplemento LaTeX sarà corrisposto con enorme piacere, dopo il tramonto, di qui a un ciclo lunare completo.
PPS: e gli svarioni nel mio primo messaggio sono causati da questa stupida tastiera che ho a scuola, con i tasti separati da un centimetro di spazio, con le lettere cancellate, con un tempo di rilascio geologico.
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Buongiorno a tutti, e grazie per le risposte.
Forse sono stato avaro di indicazioni, anche se la soluzione proposta dal noto autore è eccellente (ho anche già imparato a modificare ulteriormente l’altezza delle righe 😀 ).Siccome, però, sono già di mio intrigato con i comandi di LaTeX, e non conosco affatto pratico di Plain TeX, allora fornisco ulteriori elementi:
1. vorrei che, a partire dalla prima riga, le righe dispari fossero colorate di grigio, in una tonalità molti sbiadita;
2. tenuto conto che il cognome più lungo è “Santacatterina”, vorrei che i nomi venissero tutti incolonnati, come se li scrivessi in una table {ll};
3. vorrei scrivere tutti i cognomi in maiuscoletto (ma anche poterlo toigliere quando voglio).Sono cose possibili? E se sì, come si può fare con LaTeX?
Grazie e ciao
Tommaso
22 Settembre 2009 alle 15:03 in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #3644018 Settembre 2009 alle 12:28 in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #3643818 Settembre 2009 alle 12:26 in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #36437::
Ciao di nuovo.
Vabbè, fate come volete 😉 Nello scritto io continuo a evitare le espressioni “una serie di…”, “tutta una serie di…” per il semplice fatto che urtano il mio sentire. Era un parere anche il mio. Che non c’entra nulla con la bontà del lavoro di Lorenzo, al quale sta per arrivare un corposo MP 😀Ciao
Tommaso
17 Settembre 2009 alle 10:55 in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #36433::
Preciso: non ho mai scritto che sono entrambe scorrette.
L’italiano, purtroppo, non è una lingua che permette sempre il “si dice così e non si dice colà”.
Meglio è ragionare in questi termini: “in italiano si può dire così in queste condizioni, ma si può dire anche in quest’altro modo se le condizioni sono queste. E ancora così e così se cambiamo ancora la situazione”.
Ma questo accade in tutte le lingue del mondo 😀
La nostra è una lingua strana, e molto difficile… E le regole sono davvero molto poche!Ciao
Tommaso
17 Settembre 2009 alle 10:43 in risposta a: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex” #36432::
Io scriverei la prima soluzione. La seconda è corretta, ma non mi piace in questo caso.
Attenzione: il fatto che non piaccia a me, non significa che vale lo stesso per te. L’autore sei tu.
La Crusca non ne parla nelle sue consulenze. A mio avviso, questo fenomeno così ricorrente in italiano va bene nella lingua parlata, perché “passa”, ma lo scritto è ben altro. Non sto insegnando a scrivere a nessuno 😀 Semplicemente, secondo me stride un po’.Guarda bene:
La maggior parte dei delegati all’inizio della conferenza avevano firmato il documento, ma all’ultimo momento si sono tirati indietro
.
Ma rischiamo di andare OT 😉
Valga soltanto la svista delle due s.
Ciao
Tommaso
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Ciao a tutti.
Oldclaudio legge bene ma non troppo! 😉Quarta riga del secondo capoverso del paragrafo 2.3 a pagina4:
“numerossisimi” va corretto con “numerosissimi” 😛
Sempre nella stessa pagina, qualche riga sopra tu scrivi:
Poi si riempie una serie di campi che definiscono l’opera
Trattasi del cosiddetto “accordo a senso”, contro il quale combatto accanitamente con i miei studenti. Per disambiguarlo, si potrebbe scrivere:
Poi si riempiono i campi che definiscono l’opera…
oppure
Poi si riempie una serie di campi che definisce l’opera…
Questa seconda soluzione, anche se grammaticalmente corretta, è semplicemente orrenda. Ma sono dettagli precisati in base al mio gusto.
Ciao
Tommaso
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Ciao.
Puoi leggere anche il capitolo 10 (“Unità di sezionamento”) nei “Complementi” di Lorenzo, disponibili su http://www.lorenzopantieri.net.Ciao
Tommaso
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