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fhabbio” post=84910Salve scusate se farò una domanda un po’ troppo noob
Ho iniziato da poco a studiare il latex e non riesco a settare la larghezza delle colonne
ho provato scrivendo`
\setlength{\columnwidth}{75pt}
\setlength{\columnsep}{15pt}
\begin{multicols}{2} %testo su due colonne\end{multicols}`
solo che non mi dà i risultati voluti, in particolare funziona solo “columnsep”, invece “columwidth” non mi dà risultati variando il numero in parentesi graffe!
perchè???
cosa devo fare???ho cercato in rete ma non ho trovato niente, quindi se avete qualche esempio (e se potete) postate il codice completo perchè sono troppo noob e ho paura di non capire quel che potreste scrivere xD
Temo invece che siamo noi a non capire quello che ti serve. Per favore, fa’ vedere esattamente quello che ti serve.
Ciao
Tommaso
::Agliuto” post=84904Scusate se il titolo non è chiaro ma non sapevo come spiegarmi. Sarà più chiaro guardando le immagini:
1) http://imgur.com/Ilq85Jy
2) http://imgur.com/o4q1a3KPerché nel primo caso il corpo del testo non compare sotto? 😮 Eppure i codici per le immagini sono uguali e le dimensioni delle immagini sono molto prossime. Anche rimpicciolendo un po’ le dimensioni delle immagini nel primo caso, il testo sotto continua a non comparire.
Grazie.
Forse quello che hai prima e dopo le figure è diverso nei due casi.
Se non mostri una porzione del tuo codice, non possiamo aiutarti.Ciao
Tommaso
::rossiario” post=84889
[quote=”rossiario” post=84883]Ho impostato l’iso su texmaker w su texworks (a cui mi riferivo con miktek) , volevo sapere se questo procedimento che sto usando che ahimè fin’ora nn sta dando problemi se ne può dare, ovvero di copiare il codice latex nei miei documenti utf8 nei rispettivi documenti in iso e mantenere attivo l’opzione ansinew di inputenc, e compilare con texworks messo sempre su iso
Non ho capito perché non puoi cambiare ansinew nel file tesi.sty in utf8; perché il prof. ha blindato il file che si può solo leggere e non modificare?
La filosofia vincente oggi è quella di usare sempre la codifica utf8 come hai giustamente fatto tu nei tuoi file. Ne segue che distribuire file che impongono la codifica ansinew che in teoria andrebbe bene solo sulle macchine windows non recentissime, è sbagliato direi per definizione; perché impone agli altri di usare una codifica per la quale potrebbero non essere attrezzati, perla quale dovrebbero in teoria disporre di macchine e di sistemi operativi identici a quelli del prof. e via di questo passo.
Lasci stare i suoi file capitoli1.tex catipol2.tex in codifica utf8; visto che è su Linux vada nella cartella dove si trova il file tesi, sty e controoli con il comando [tt] ls -l tesi.sty[/tt] quali sono le trerogative di lettura e scrittura di quel file; eventualmente dia il comando [tt] sudo chmod 777 tesi.sty[/tt] e poi verifichi con il comando precedente l’autorizzazione di lettura e scrittura da parte di chiunque;
Poi cambi dentro tesi.sty tutto quello che è necessario da ansinew a ogni lettera accentata che si trovi già nel file; salvi e uso tranquillamante TeXmaker e TeXstudio tranquillamante configurati entrambi per la codifica utf8.Lasci perdere i file capitolo1.tex e i suoi compagni che le ha dato il prof. a mo’ di esempio; sono sostanzialmente dei file vuoiti o con una intelaiatura di sezionamento che tanto lei ha già nei suoi capitoli. quindi non ha nessun bisogno di copiare il contenuto dei suoi file in quelli del suo prof.
Nel file principale, se ci sono righe che contengono i nomi (senza estensione) dei capitoli del suo prof), li cambi e ci metta i nomi senza estensione dei suoi capitoli già scritti.e continui ad usare utf8 senza patemi d’animo.
Quello che dici è giustissimo ma non è così semplice. Il punto è questo cerco di spiegarlo meglio il professore mi ha dato la sua tesi che ha scritto in latex come modello per gli studenti .Essa è costutuita da vari files tex che sono frontespizio, capitolo1,capitolo2 introduzione appendici eccetera oltre al file principale il file main dove vengono richiamati tutti questi files tex secondari. Il file main ha un unico pacchetto caricato all’interno che è questo pacchetto tesi.sty dove ci sono all’interno oltre a dei pacchetti che servono i vari babel, fontec , amsmath eccetera altri pacchetti e comandi che non conosco sinceramente e non ho mai visto. A parte i files tex dove effettivamente ci va la tesi che sono introduzione , i capitolo, le appendici e conclusione, nel file frontespizio.tex ci sono altri comandi ora non mi sono mai occpuato di frontespizi ma forse gli veniva meglio creare un file tex solo per il frontespizio perchè ci sono molte cose da sistemare logo dell’università di sfondo posizionamento delle varie scritture eccetera.
Fatta questa premessa io senza sapere nè leggere e nè scrivere ho fatto questo: ho preso i miei files tex(in utf8) , ne ho copiato il codice e l’ho incollato nei rispettivi files in codifica iso. Ho fatto questo perchè ci sono parti del modello che non vanno modificate e siccome ci sono scritture non vorrei che si creassero problemi so che a questo punto viste le vostre considerazioni non è la scelta più lungimirante ma il punto è che non ho conoscenze sufficienti di latex e soprattutto sull’impostazioni delle tesi per poter modificare questa cosa. Quindi la mia scelta è stata di ammazzare la testa al toro e fare tutto con iso lasciando intatto l’ansinew. Sembra che le cose funzionino a patto però di impostare su texworks che uso per compilare e texmaker che mi da una mano per scrivere la codifica iso logicamente perchè anche tutto il resto è scritto in iso. Quello che non so è se le cose stanno funzionando per un colpo di fortuna o se questa procedura può andare..[/quote]Spero che nella tua tesi, almeno lì, tu vorrai mettere un punto fermo qua e là. In fondo hanno una certa utilità. A parte il fatto che ansinew spunta nel tuo messaggio come i porcini nella zuppa di funghi Knorr, in genere incollare un testo con codifica A in un file con codifica B significa convertirlo nella codifica B, perciò dovrebbe andar bene. Puoi farci vedere questo benedetto pacchetto di impostazioni? Molti qui possono darti consigli preziosi.
Ciao
Tommaso
::rossiario” post=84883Ho impostato l’iso su texmaker w su texworks (a cui mi riferivo con miktek) , volevo sapere se questo procedimento che sto usando che ahimè fin’ora nn sta dando problemi se ne può dare, ovvero di copiare il codice latex nei miei documenti utf8 nei rispettivi documenti in iso e mantenere attivo l’opzione ansinew di inputenc, e compilare con texworks messo sempre su iso
Non si capisce quello che vuoi dire. Forse è meglio che ci fai vedere il tuo preambolo e spieghi meglio che stai facendo. L’unica cosa che capisco è che non hai letto le parti importanti della guida alle codifiche.
Ciao
Tommaso
::rossiario” post=84876Lui mi ha detto di prendere i suoi files che sono con la codifica iso-8859-1 e di rimepire gli spazi che lui ha lasciato appositamente con il codice scritto da me. Io prima ho fatto la prova copiando le varie parti e incollandole e funzionava sempre mantenendo l’opzione [ansinew] di imputenc però logicamente devo anche impostare miktek su iso-8859-1 se no addio :D. Così non dovrebbero esserci problemi spero
MiKTeX non va impostato.
Ciao
Tommaso
::samiel” post=84814Nuovo esperimento
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
%\setmainfont{UMTypewriter-Regular.otf}
\setmainfont[Ligatures=TeX]{DejaVu Serif}
\newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{UMTypewriter-Regular.otf}
\usepackage[listings,theorems,skins,breakable]{tcolorbox}
\tcbuselibrary{listingsutf8}
\tcbset{listing utf8=latin1}\begin{document}
Testo in carattere normale (nella fattispecie, DejaVu Serif)
\medskipOra testo greco in una box (no listings):
\begin{tcolorbox}[colback=yellow!10!white,colframe=red!75!black,title=Testo greco]
\begin{greek}
Κώνωψ πρὸς λέοντα ἐλθὼν εἶπεν· οὔτε φοβοῦμαί σε οὔτε δυνατώτερός μου εἶ· εἰ δὲ
μή, τίς σοί ἐστιν ἡ δύναμις; ὅτι ξύεις τοῖς ὄνυξι καὶ δάκνεις τοῖς ὀδοῦσι;
τοῦτο καὶ γυνὴ τῷ ἀνδρὶ μαχομένη ποιεῖ. ἐγὼ δὲ λίαν ὑπάρχω σου ἰσχυρότερος. εἰ
δὲ θέλεις, ἔλθωμεν καὶ εἰς πόλεμον. καὶ σαλπίσας ὁ κώνωψ ἐνεπήγετο δάκνων τὰ
περὶ τὰς ῥῖνας αὐτοῦ ἄτριχα πρόσωπα. ὁ δὲ λέων τοῖς ἰδίοις ὄνυξι κατέλυεν
ἑαυτὸν, ἕως οὗ ἠγανάκτησεν. ὁ δὲ κώνωψ νικήσας τὸν λέοντα καὶ σαλπίσας καὶ
ἐπινίκιον ᾄσας ἔπτατο. ἀράχνης δὲ δεσμῷ ἐμπλακείς, ἐσθιόμενος ἀπωδύρετο, ὅτι
μεγίστοις πολεμῶν ὑπ' εὐτελοῦς ζῴου, τῆς ἀράχνης, ἀπώλετο.
\end{greek}
\end{tcolorbox}
\medskip\begin{tcolorbox}[colback=yellow!10!white,colframe=red!75!black,title=Accenti eccetera]
testo normale in minuscolo. Quel ramo del lago di ComoOra testo in una box (no listings):
\medskipVIRGOLETTE E TRATTINI
`apotropi', “apotropi'' trattino medio: — trattino lungo: —
\medskipACCENTI
à è é ì ò ù À È É Ì Ò Ù
\medskipLETTERE SPECIALI
ni{\~n}o, façon, bénédiction, Sch\”{o}nbrunn,
Stra{\ss}e, Kru{\v s}{\v c}ëv,
Woiti{\l}afaçon Schönbrunn Galiläa Straße Kruščëv
\end{tcolorbox}
\medskipOra un frammento di codice XML:
\begin{tcblisting}{colback=yellow!5,colframe=yellow!50!black,listing only,
title=This is source code in another language (XML), fonttitle=\bfseries,
listing options={language=XML,columns=fullflexible,basicstyle=\ttfamily\,keywordstyle=\color{red}}}
Apache Ant build file (http://ant.apache.org/)
testo normale in lettere minuscole — OPPURE MAIUSCOLE
VIRGOLETTE E TRATTINI
`apotropi', “apotropi'' trattino medio: — trattino lungo: —
ACCENTI
à è é ì ò ù À È É Ì Ò Ù
LETTERE SPECIALI
ni{\~n}o, façon, bénédiction, Sch\”{o}nbrunn,
Stra{\ss}e, Kru{\v s}{\v c}ëv,
Woiti{\l}afaçon Schönbrunn Galiläa Straße Kruščëv
\end{tcblisting}
\medskipE ora in teoria un frammento di codice in greco (sì listings):
\begin{tcblisting}{colback=yellow!5,colframe=yellow!50!black,listing only,
title=This is source code in another language (GREEK ??), fonttitle=\bfseries,
listing options={columns=flexible,keepspaces,keywordstyle=\color{red}}}
Κώνωψ πρὸς λέοντα ἐλθὼν εἶπεν·
οὔτε φοβοῦμαί σε οὔτε δυνατώτερός μου εἶ·
εἰ δὲ μή, τίς σοί ἐστιν ἡ δύναμις;
ὅτι ξύεις τοῖς ὄνυξι καὶ δάκνεις τοῖς ὀδοῦσι;
τοῦτο καὶ γυνὴ τῷ ἀνδρὶ μαχομένη ποιεῖ.
\end{tcblisting}\end{document}`
Cose che non funzionano:
– le lettere šč appaiono del tutto fuori posto
– a volte appare il carattere per evidenziare lo spazio (␣), altre volte no, non capisco perché
– il greco in listing è rovinoso…m
Forse non ti è ancora chiaro che con listings non c’è modo di ottenere un codice in un alfabeto non latino 🙂 È un problema che deve risolvere l’autore di listings, che sembra sordo alle richieste. Non spetta certo a noi farlo. 😉
Ciao
Tommaso
::artachende” post=84806Ciao a tutti,
sto scrivendo il progetto da presentare per l’ammissione al dottorato di ricerca.Compilo il file TEX senza problemi, però quando arriva l’ora di compilare con biber ho questo messaggio d’errore:
`Process started: biber.exe “progetto”
Process started: pdflatex.exe -synctex=1 -interaction=nonstopmode “progetto”.tex
INFO – This is Biber 1.5
INFO – Logfile is 'progetto.blg'data source C:\Users\Andrea\AppData\Local\Temp\par-416e64726561\cache-890efc00b3ca6b775c7d44a325c1349fb2a3a3bd\recode_data.xml not found in .
Process exited with error(s)`
Utilizzando il caro buon vecchio prompt di ms-dos sono andato nella directory “cache-890efc00b3ca6b775c7d44a325c1349fb2a3a3bd” alla ricerca del file “recode_data.xml”, ma non l’ho trovato.
Non riesco a capire come mai biber non riesca a trovare questo file…La cosa strana è che ho passato i file -TEX e .BIB a un utente del forum che li ha compilati senza problemi.
Questa è una porzione del mio file .PDF:
8 Gee:2013.
9 Brainframe è il termine introdotto da Derrick de Kerckhove — allievo ed erede intellettuale
di Marshall McLuhan — relativo all’impatto e all’influenza delle tecnologie sullo sviluppo
della psiche umana.
10 “Soltanto una società estremamente alfabeta e astratta impara a tenere gli occhi fissi [. . .].
A coloro che sanno fissare gli occhi appare la prospettiva”.
McLuhan:2002
11 “Il libro stampato, estensione della facoltà visiva, ha intensificato la prospettiva e il punto
di vista fisso”.
McLuhan:2002
12 DeKerckhove:1993.Mentre questa è la stessa porzione dello stesso file come dovrebbe apparire se la compilazione andasse a buon fine:
8 Gee, What Video Games Have to Teach Us about Learning and Literacy cit., p. 15.
9 Brainframe è il termine introdotto da Derrick de Kerckhove — allievo ed erede intellettuale
di Marshall McLuhan — relativo all’impatto e all’influenza delle tecnologie sullo sviluppo
della psiche umana.
10 “Soltanto una società estremamente alfabeta e astratta impara a tenere gli occhi fissi [. . .].
A coloro che sanno fissare gli occhi appare la prospettiva”.
Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, trad. da Ettore Capriolo, Net, Milano
2002, p. 306.
11 “Il libro stampato, estensione della facoltà visiva, ha intensificato la prospettiva e il punto
di vista fisso”.
ivi, p. 184
12 Derrick De Kerckhove, Brainframes. Mente, tecnologia, mercato, trad. da Bruno Bassi,
Baskerville, Bologna 1993, p. 43.Come si può vedere nel mio file .PDF al posto della citazione bibliografica mi appare la chiave che identifica ogni record del database bibliografico.
Una cosa: avrei voluto allegare il file .TEX e il file .BIB a questo messaggio, ma non riesco… se può essere utile posso postare il codice dei due file.
Grazie
Andrea
Problema discusso innumerevoli volte. Biber si pianta ogni tanto, non ci si può fare nulla. Va’ nella cartella Temp ed elimina la cartella par. Poi rilancia Biber.
Ciao
Tommaso
::Amedeo” post=84800Buongiorno a tutti, utilizzo questo topic un pò vecchiotto per riproporre l’argomento anche se per una finalità diversa. Comprendo e appoggio le osservazioni sull’uso del colore, ma avrei bisogno di poter “evidenziare” parti di paragrafi al fine di indicare le parti del testo che necessitano di essere riviste in un secondo momento o da parte di altri redattori (documenti composti a più mani) che non utilizzano LaTeX. Si tratta, tipicamente, di una esigenza legata alla sola fase di stesura e condivisione del documento, non per la pubblicazione.
Nei vari esempi trovati ho visto che è possibile creare un box colorato con del testo dentro. Non ho trovato nulla che in maniera simile al comando \textcolor, colora lo sfondo del testo e non il testo. In un testo come quello appena scritto, vorrei poter “evidenziare”, ad esempio, da “Comprendo e appoggio..” fino a “…che non utilizzano LaTeX”, un pò come si fa sulla carta con un evidenziatore.Avete suggerimenti.
Come sempre. grazie in anticipo
a
Non hai cercato nell’Arte, un po’ come fanno tutti.
`Buongiorno a tutti, utilizzo questo topic un pò vecchiotto per riproporre l'argomento anche se per una finalità diversa. \colorbox{red}{Comprendo e appoggio le osservazioni sull'uso del colore, ma avrei bisogno di poter “evidenziare” parti di paragrafi al fine di indicare le parti del testo che necessitano di essere riviste in un secondo momento o da parte di altri redattori (documenti composti a più mani) che non utilizzano \LaTeX.} Si tratta, tipicamente, di una esigenza legata alla sola fase di stesura e condivisione del documento, non per la pubblicazione.
Nei vari esempi trovati ho visto che è possibile creare un box colorato con del testo dentro. Non ho trovato nulla che in maniera simile al comando \textcolor, colora lo sfondo del testo e non il testo. In un testo come quello appena scritto, vorrei poter “evidenziare”, ad esempio, da “Comprendo e appoggio…” fino a “…che non utilizzano LaTeX”, un pò come si fa sulla carta con un evidenziatore.`Ma sicuramente ci saranno pacchetti adatti allo scopo.
Ciao
Tommaso
::samiel” post=84778Conquesto codice
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
\setmainfont{UMTypewriter-Regular.otf}
%\setmainfont{DejaVu Sans Mono}
%\newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{UMTypewriter-Regular.otf}
\usepackage[listings,theorems,skins,breakable]{tcolorbox}\begin{document}
\begin{tcolorbox}[colback=red!5!white,colframe=red!75!black]
My box.
\end{tcolorbox}\begin{tcolorbox}[colback=yellow!5!white,colframe=yellow!75!black,title=My title]
I can do this also with a title.
\tcblower
Lower part of my box. Schloß Woitiła Søren Böse
\end{tcolorbox}\begin{tcolorbox}[colback=yellow!10!white,colframe=red!75!black,title=Here I am]
\begin{greek}
Κώνωψ πρὸς λέοντα ἐλθὼν εἶπεν· οὔτε φοβοῦμαί σε
οὔτε δυνατώτερός μου εἶ· εἰ δὲ μή, τίς σοί ἐστιν ἡ δύναμις; ὅτι ξύεις τοῖς
ὄνυξι καὶ δάκνεις τοῖς ὀδοῦσι; τοῦτο καὶ γυνὴ τῷ ἀνδρὶ μαχομένη ποιεῖ. ἐγὼ δὲ
λίαν ὑπάρχω σου ἰσχυρότερος. εἰ δὲ θέλεις, ἔλθωμεν καὶ εἰς πόλεμον. καὶ
σαλπίσας ὁ κώνωψ ἐνεπήγετο δάκνων τὰ περὶ τὰς ῥῖνας αὐτοῦ ἄτριχα πρόσωπα. ὁ δὲ
λέων τοῖς ἰδίοις ὄνυξι κατέλυεν ἑαυτὸν, ἕως οὗ ἠγανάκτησεν. ὁ δὲ κώνωψ νικήσας
τὸν λέοντα καὶ σαλπίσας καὶ ἐπινίκιον ᾄσας ἔπτατο. ἀράχνης δὲ δεσμῷ ἐμπλακείς,
ἐσθιόμενος ἀπωδύρετο, ὅτι μεγίστοις πολεμῶν ὑπ' εὐτελοῦς ζῴου, τῆς ἀράχνης,
ἀπώλετο.
\end{greek}
\end{tcolorbox}\tcbset{colback=red!5!white,colframe=red!75!black}
\begin{tcolorbox}[arc=0mm]
Città benché caffè più però
\end{tcolorbox}\end{document}`
tutto risulta in monospaziato. Se invece metto
`%\setmainfont{UMTypewriter-Regular.otf}
\setmainfont{DejaVu Sans Mono}
\newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{UMTypewriter-Regular.otf}`
ottengo errore:
`ABD: EveryShipout initializing macros [1] (./tcolorbox.aux)
** WARNING ** Obsolete four arguments of “endchar” will be used for Type 1 “seac” operator.
** ERROR ** This font using the “seac” command for accented characters…Output file removed.
)
Error 256 (driver return code) generating output;
file tcolorbox.pdf may not be valid.
Transcript written on tcolorbox.log.`
Risolto questo, poi prova a differenziare solo i listati
mettendoli in monospaziato con un testo normale in un font proporzionale.
Ultimo passaggio: la combinazione con listings
per avere l’evidenziazione della sintatti. Procedo per trials and errors 🙂m
È naturale che tu ottenga il greco teletype: hai impostato come principale un font monospaziato. Inoltre, quello che mostri non è un codice, ma una scatola normale di tcolorbox. Nei tuoi esempi manca sempre l’opzione [tt]listing only[/tt].
Ciao
Tommaso
::samiel” post=84773Ho scaricato e installato l’ultima versione come cinsigliato da Old Claudoi.
Si tratta appunto dellla 2.21 datata 23 aprile – fresca di stampa! 🙂
Un primo semplice esperimento
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
\newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{GFS Didot}
\usepackage[listings,theorems,skins,breakable]{tcolorbox}\begin{document}
\begin{tcolorbox}[colback=red!5!white,colframe=red!75!black]
My box.
\end{tcolorbox}\begin{tcolorbox}[colback=yellow!5!white,colframe=yellow!75!black,title=My title]
I can do this also with a title.
\tcblower
Lower part of my box. Schloß Woitiła Søren Böse
\end{tcolorbox}\begin{tcolorbox}[colback=yellow!10!white,colframe=red!75!black,title=Here I am]
\begin{greek}
Κώνωψ πρὸς λέοντα ἐλθὼν εἶπεν· οὔτε φοβοῦμαί σε
οὔτε δυνατώτερός μου εἶ· εἰ δὲ μή, τίς σοί ἐστιν ἡ δύναμις; ὅτι ξύεις τοῖς
ὄνυξι καὶ δάκνεις τοῖς ὀδοῦσι; τοῦτο καὶ γυνὴ τῷ ἀνδρὶ μαχομένη ποιεῖ. ἐγὼ δὲ
λίαν ὑπάρχω σου ἰσχυρότερος. εἰ δὲ θέλεις, ἔλθωμεν καὶ εἰς πόλεμον. καὶ
σαλπίσας ὁ κώνωψ ἐνεπήγετο δάκνων τὰ περὶ τὰς ῥῖνας αὐτοῦ ἄτριχα πρόσωπα. ὁ δὲ
λέων τοῖς ἰδίοις ὄνυξι κατέλυεν ἑαυτὸν, ἕως οὗ ἠγανάκτησεν. ὁ δὲ κώνωψ νικήσας
τὸν λέοντα καὶ σαλπίσας καὶ ἐπινίκιον ᾄσας ἔπτατο. ἀράχνης δὲ δεσμῷ ἐμπλακείς,
ἐσθιόμενος ἀπωδύρετο, ὅτι μεγίστοις πολεμῶν ὑπ' εὐτελοῦς ζῴου, τῆς ἀράχνης,
ἀπώλετο.
\end{greek}
\end{tcolorbox}\tcbset{colback=red!5!white,colframe=red!75!black}
\begin{tcolorbox}[arc=0mm]
Città benché caffè più però
\end{tcolorbox}\end{document}`
Bisogna far comparire il greco in teletype.
Ciao
Tommaso
::samiel” post=84769Come vedi, il risultato non è come ci si aspetta…
Mica ho detto che funziona 🙂 Ho solo detto che avevamo spiegato la sintassi di [tt]literate[/tt]. Sembra che literate funzioni con i caratteri particolari costruiti, per esempio \ss -> ß, ma non funzioni con caratteri Unicode non latini.
Il pacchetto tcolorbox è arrivato alla versione 2.21, se non sbaglio. Va molto bene, ma si appoggia pesantemente a listings.
Ciao
Tommaso
::Noisemaker” post=84763buona sera; spero qualcuno riesca ad aiutarmi:
non riesco a far venire il seguente codice;[code]\newcounter{theo}[section]
\newenvironment{theo}[1][]{%
\stepcounter{theo}%
\ifstrempty{#1}%
{\mdfsetup{%
frametitle={%
\tikz[baseline=(current bounding box.east),outer sep=0pt]
\node[anchor=east,rectangle,fill=blue!20]
{\strut Theorem~\thetheo};}}
}%
{\mdfsetup{%
frametitle={%
\tikz[baseline=(current bounding box.east),outer sep=0pt]
\node[anchor=east,rectangle,fill=blue!20]
{\strut Theorem~\thetheo:~#1};}}%
}%
\mdfsetup{innertopmargin=10pt,linecolor=blue!20,%
linewidth=2pt,topline=true,
frametitleaboveskip=\dimexprChe cos’è?
Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=84754
Tuttavia continua a non capire una cosa: se esiste la soluzione
di definire un certo segno mediante \literate,
l’altra soluzione, ovvero l’inserimento del codice che ho riportato,
è equivalente? Pià economica? Più farraginasa?
O ha un’altra funzione?Ha un’altra funzione; serve per rendere usabili i caratteri non-ASCII delle codifiche a 8 bit, latin1, ansinew, applemac, latin9, eccetera. Ma questi caratteri non-ASCII sono codificati con 8 bit di cui il primo vale 1; il codice utf8 usa i caratteri strettamente ASCI (a 7 bit, cioè identificati dal un byte di 8 bit in cui il primo vale 0) e posi dagli altri caratteri codificati con due o più byte.
Quella tabella del codice che hai allegato al primo messaggio, contiene solo i 128 caratteri codificati con 8 bit dei quali il primo vale 1, quindi niente UNICODE e niente UTF-8 (utf8).
La soluzione con literate non è male perché le lettere non ascii che si scrivono abitualmente (in italiano) sono una dozzina circa; se vuoi davvero mettere in un listato listings anche, supponiamo, del greco sarebbe davvero complicato, ammesso che sia possibile.Ci sarebbe una soluzione, forse; quella di usare il pacchetto tcolorbox (leggere la documentazione) perché consente di mettere di tutto dentro alcuni tipi di scatole, interagendo anche con listings e assicurando la compatibilità con utf8; questo pacchetto generalmente mette dei bordi colorati e degli sfondi colorati a queste scatole, ma si può sempre scegliere il colore bianco se non si vogliono questi bordi e questi sfondi.
Fai attenzione che la versione di tcolorbox che fa queste cose è stata caricata su CTAN dopo il congelamento di TeX Live, quindi non la puoi installare con il soliti metodi; non so che cosa succeda con MiKTeX, che di solito è in ritardo rispetto a TeX Live, ma può darsi che Christian Schenk scarichi direttamente da CTAN i pacchetti da re-impacchettare per distribuirli con MiKTeX.
In ogni caso, io l’ho scaricato da CTAN, e l’ho semplicemente “dezippato” in una cartella che ho creato nel mio albero personale (non quello locale, ma quello personale (Mac): ~/Library/texmf/tex/latex/tcolorbox/) e il tutto funziona alla perfezione; quando a luglio caricherà MecTeX 2013, toglierò questa intera cartella dal mio albero personale. Certo non è una installazione “canonica”, perché nella mia attuale artella oltre ai file .sty e i file associati, ci sono anche quelli di documentazione, i sorgenti, eccetera, ma temporaneamente va bene.
Magari fosse possibile per il greco. Ci ho provato in mille modi. Mi sembra che literate non traduca nemmeno caratteri come ß.
Ciao
Tommaso
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