illinguista1972

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  • in risposta a: istruzioni su lyx #85748
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    nicola87″ post=85179Ciao ragazzi ho una domanda. vorrei utilizzare il comando equazioni su più righe il cui comando con la tastiera è CTRL+INVIO. ILPROLBLEMA è CHE MI DICE CHE IL COMANDO è DISABILITATO non so come faccio a riabilitarlo o comunque come ho fatto a bloccarlo. Se qualcuno può aiutarmi ora magari
    grazie
    ciao

    Prima sistema il tuo messaggio in modo da farci capire esattamente che cosa vuoi.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Controllo ortografico #85743
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    piemme” post=85174Ho visto che il problema è il carattere stesso dell’apostrofo e, infatti, se correggessi seguendo il suggerimento cambierebbe soltanto quel carattere.
    Nel seguente esempio si vede prima l’errore >quest’anno< e poi la correzione >quest’anno<.

    Non ho ben capito quello che vuoi dire. In particolare, non capisco come mai dovresti avere problemi con un carattere, a meno di non aver fatto copia e incolla da altri file. È così?
    Non ci metti molto a sostituire un carattere in 12 file: TeXworks possiede una funzione cerca e sostituisci, come tutti gli editor. La cosa non si può fare in una volta sola. Se usassi TeXnicle, allora ti basterebbe una sola operazione.

    Per quanto riguarda il controllo ortografico, ti dirò la verità: non lo uso mai, perché non mi piace affidarmi a una correzione automatica che a volte produce risultati ridicoli o segna come sbagliate cose in realtà giuste. Preferisco che gli errori siano miei 🙂 (E, detto per inciso, NESSUNO dovrebbe commetterne, almeno scrivendo nella propria lingua nativa.)

    Credo che se tu hai installato i dizionari corrispondenti alle lingue dichiarate tra le opzioni di babel, il controllo ortografico dovrebbe esserci.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Numerazione pagine Frontmatter #85671
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    Nevermind” post=85142Come si riesce a cambiare i numeri di pagina centrati in basso che sono numeri romani minuscoli…in numeri romani MAIUSCOLI oppure arabi come nel mainmatter o non avere proprio la numerazione…e qualora non ci fosse, cosa viene indicato nell’ indice?
    Chiedo, se possibile, avere l’esemplificazione del codice per ogni soluzione.
    Ringrazio anticipatamente.

    Non si capisce molto che cosa tu voglia in realtà. Se vuoi la numerazione araba nel frontmatter, la soluzione è semplice: non dare \frontmatter nel tuo documento.

    I numeri romani minuscoli hanno la loro ragione d’esistere, ma ancora più ragione ha il fatto di non metterli proprio. E ricadi in quanto ho detto sopra.

    Non c’è motivo di non numerare un gruppo di pagine. Se poi devi riferirti a qualcosa che cade proprio lì, come fai? Nell’indice verrebbe indicato il titolo di quel gruppo di pagine, se c’è, oppure nulla. Ma che senso ha una voce senza un numero di pagina?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Virgolette CAPORALi o francesi. #85668
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    Nevermind” post=85138Buongiorno ha tutti.
    Vi inserisco uno stralcio del preambolo:
    `
    \documentclass[a4paper,11pt,twoside,openright]{book}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{lmodern}
    `
    Non riesco ad ottenere le virgolette francesi, mi dà errore…quali sono le possibilità per farle tenedo conto che ho inserito `\usepackage[T1]{fontenc} ` e sono su Linux (Ubuntu) .

    Vi ringrazio anticipatamente.

    A parte il fatto che l’ordine corretto dei pacchetti è
    `
    \documentclass[a4paper,11pt,twoside,openright]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{lmodern}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    `
    se non ci fai vedere cos’hai scritto tu, non si può dire molto, se non che a me uno di questi due metodi funziona
    `«⟨testo⟩»`
    oppure
    `<<⟨testo⟩>>`
    Esiste anche un terzo metodo:
    `”<⟨testo⟩">`

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Righe magiche, editor differenti #85659
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    alegenn” post=85117Salve a tutti,
    vi chiedo se esiste un qualche progetto/idea per far in modo che tutti gli editor (o per lo meno i più diffusi) riconoscano le righe magiche e che esse abbiano la medesima sintassi.
    TeXshop e TeXworks riconoscono le righe magiche ma esse hanno una sintassi leggermente differente, mi pare che per TeXworks sia:
    `% !TEX TS-program = pdflatex
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode`
    mentre per TeXshop:
    `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX TS-program = latex`
    ma per altri editor la sintassi potrebbe divergere ulteriormente. Personalmente credo che la comodità delle righe magiche sia proprio quella di mostrare con quale codifica e con quale programma si compila, sia si tratti di un file condiviso con altri utenti, sia si tratti di un file da usare su pc differenti.
    Da qualche parte mi sembra di aver letto che TeXshop riconosca le righe magiche di TeXworks anche se non cambia le impostazioni del menù a tendina, dove si legge il programma di compilazione corrente, tuttavia non ho idea di cosa accada con altri editor. Credo che un’unica sintassi sarebbe comoda proprio nell’ottica di progetti condivisi, come alcuni che stanno nascendo qui sul GuIT.
    Cosa ne pensate?
    Saluit

    Da quello che so, gli unici editor in grado di capire le righe magiche sono TeXShop, TeXworks, TeXstudio e Emacs. Anche Vim le comprende, ma richiede qualcosa di ancora diverso. La sintassi, purtroppo, è diversa, ciò che, unitamente a guide autolievitanti ed editor capricciosi, scoraggiano chi è alle prime armi. In questo caso ho una visione pantieriana della cosa: ci vorrebbe un solo editor, che una volta per tutte risolvesse i problemi delle codifiche e dei programmi. L’editor in questione dovrebbe risolverle a tal punto da indovinare al volo la codifica, e porre l’utente al riparo dagli eventuali danni.

    Per la cronaca, queste sono le righe magiche di TeXworks:
    `% !TeX program = pdflatex
    % !TeX encoding = UTF-8
    % !TeX spellcheck = it_IT
    % !TeX root = ⟨file principale⟩.tex`
    queste quelle di TeXstudio:
    `% !TeX program = pdflatex
    % !TeX encoding = utf8
    % !TeX spellcheck = it_IT
    % !TeX root = ⟨file principale⟩.tex`
    queste quelle di TeXShop:
    `% !TEX TS-program = pdflatex
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX spellcheck = it-IT
    % !TEX root = ⟨file principale⟩.tex`
    e queste quelle di Emacs se messe alla fine del file sorgente:
    `%%% Local Variables:
    %%% coding: utf-8
    %%% mode: latex
    %%% TeX-master: t
    %%% TeX-engine: default
    %%% End:`
    oppure, se messe nella prima riga del file sorgente:
    `% -*- coding: utf-8; mode: latex; TeX-engine: default; TeX-master: t; -*-`

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Linee guida tesi di laurea #85662
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    ivan” post=85123Ciao a tutti!

    Per scopi puramente personali, ho creato delle brevi linee guida per la composizione della tesi con LaTeX.

    http://profs.lettere.univr.it/valbusa/2013/04/23/linee-guida-tesi/

    Si tratta di fatto di un brevissimo tutorial step by step su installazione, configurazione dei programmi
    e uso dei template che accompagnano le linee guida. L’idea che mi ha guidato è quella di un approccio
    bottom up che posso sintetizzare con “metodo clicca qui clicca là”.

    Spero che possano essere utili anche ad altri utenti LaTeX oltre i mie laureandi.

    Ciao
    Ivan

    Grazie! Sei sempre prodigo di stuzzichevoli sorprese 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: [concorsone#2] disegnare schema… #84786
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    Mi unisco al coro dei complimenti a Claudio, l’unico vero uomo del forum! 🙂

    Ma sapete che cosa mi ha scritto prima? Che questa sera ci invita tutti a casa sua e cucina lui! Ooooops, mi è scappato…
    Grazie Claudio. Raccolgo le adesioni. Facciamo qualche macchinata? 😀

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Texlive su ubuntu #85590
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    robitex” post=85051

    [quote=”robitex” post=85040]Ciao,

    @OldClaudio
    , io sono fermo alla 10.04 Lucid Lynx.
    Per i tuoi stessi motovi non aggiorno Ubuntu da un bel pezzo, ma forse il prossimo anno passerò a Debian: visto che mi interessano versioni stabili di Ubuntu tanto vale passare a Debian.
    Prima però ho in programma di costruirmi un pc nuovo scegliendo pezzo dopo pezzo ed assemblando il tutto, una meraviglia.
    Quando arriverà TeX Live 2013 proverò a imbrogliare cambiando il nome della cartella da 2012 a 2013 e lanciando un aggiornamento.
    Forse funziona.
    R.

    Se lanci l’aggiornamento nei giorni immediatamente successivi al rilascio, otterrai l’upgrade sperato alla 2013, senza cambiare nome alla cartella.
    Ho verificato la cosa per ben due anni di fila, senza riscontrare malfunzionamenti. Lo so che non è un metodo pulito, ma ha funzionato!

    Proverò senz’altro. Grazie della dritta.

    Doc” post=85048P.S.: Debian Wheezy è uscito proprio il 5 maggio. Perché non lo installi ora? Perché aspettare l’anno prossimo?

    In questi giorni sto riprendendo a lavorare con Max all’update del sito e non avrei tempo di sistemare il backup.
    Su quel pc ci sta già girando in locale il sito del GuIT di test con la nuova versione di Joomla! e non vorrei dover reistallare…
    Sto dando la priorità alle attività per il GuIT e per altri progetti.
    R.[/quote]

    L’Arte di scrivere con LaTeX non sarà la migliore guida in circolazione, ma almeno è in italiano per gli italiani. È un fatto che le guide non vengano lette. Nemmeno le documentazioni dei pacchetti, mooooooooolto più brevi.

    Ma io penso che una guida di 11 (undici!) pagine per installare un programma che poi non si riesce nemmeno a installare nel 100% dei casi, come troppi utenti dicono, mi pare francamente un deterrente ben maggiore all’uso di LaTeX di quanto potrebbe esserlo una guida di 250 pagine come l’Arte.

    Non è colpa di Enrico, naturalmente, né di altri. Anche una guida di tre sole pagine sarebbe troppo, per una cosa che andrebbe installata con due clic di mouse. Questi per me sono i veri problemi, non la lunghezza delle guide. Non è possibile che ci siano ancora difficoltà per installare un programma su un disco fisso.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Problema scrittura limiti #85578
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    ema” post=85010Salve a tutti,

    ho dato un occhiata in giro e non riesco a venire a capo del seguente problema in merito alla scrittura di un limite. In effetti, quello che accade è che scrivendo

    $\lim_{Z \to T}$

    ottengo come output un limite il cui argomento (Z–>T) non viene messo sotto alla scritta lim, bensì di fianco. Quello che mi sembra curioso è che questo non accade quando lo scrivo nell’altro ambiente matematico, vale a dire

    \[
    \lim_{Z \to T}
    \]

    Qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi il motivo e, possibilmente, darmi una soluzione?

    Vi ringrazio in anticipo,

    Emanuele.

    Solo se leggerai la parte sulle formule in linea e in display sull’arte, che ci si ostina a non considerare.

    Proprio ora mi viene in mente che su questa cosa che lamenti Enrico mi suggerì di fare una giunta di qualche parola. Si era alla seconda birra almeno. Ricordi? 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Corpo del testo sotto le immagini #85457
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    Agliuto” post=84948grazie per le correzioni per rendere il documento compilabile

    comunque

    1) è troppo grande; comprese le didascalie supera il 70% dell’altezza della gabbia di stampa.

    non credo sia questo il problema perché nell’altro esempio che ho mostrato a inizio topic le immagini e il testo entrano assieme nonostante lì le immagini siano più grandi.
    inoltre ho provato a diminuire la dimensione dell’immagine e ho eliminato le didascalie e non cambia niente

    OldClaudio” post=849402) non può cadere nella stessa pagina dell’inizio del capitolo

    ci ho pensato, ho pensato anche che dipendesse dal fatto che nelle pagine adiacenti ci fossero delle immagini. per risolvere ho aggiunto un sacco di lipsum prima e dopo il blocco di immagini ma anche qui non è cambiato niente

    OldClaudio” post=849403) ci vuole abbastanza testo prima e dopo.

    vedi punto sopra

    OldClaudio” post=849404) con il punto esclamativo si riescono a mollare un po’ dei requisiti che LaTeX richiede per collocare le figure; In generale bisogna metterlo alla fine, quando si rifinisce il documento e se se ne può fare a meno sarebbe meglio.

    ho provato tutte le combinazioni possibili di b, h, ! etc., niente

    Se ti va, spediscimi la cartella con tutto il materiale all’indirizzo elettronico che trovi nell’Arte di scrivere con LaTeX. Non ti garantisco nulla, ma ci darò un’occhiata volentieri.

    Odio mettere in piazza questa richiesta, ma un tempo nel forum c’erano i messaggi privati, che andavano così bene.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Corpo del testo sotto le immagini #85453
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    Agliuto” post=84930preambolo:

    \documentclass[a4paper,11pt]{report}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{amsmath,amssymb}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{bmpsize} %Pacchetto per caricare immagini TIFF
    \usepackage{subfigure} %Pacchetto per creare sottofigure
    \usepackage{float}
    \usepackage{LayAureo} %modifica dei margini
    \usepackage{booktabs}
    \usepackage{caption}
    %\usepackage{subcaption} %non so perché l’ho inserito, e comunque confliggeva con subfigure
    \usepackage{siunitx} %Pacchetto per l’uso delle unità di misura del SI
    \usepackage{comment} %Pacchetto per usare \begin{comment}
    \usepackage{microtype} %Riempimento delle righe
    \usepackage{multirow} %Per creare celle multiriga nelle tabelle
    \usepackage{lipsum} %Pacchetto per aggiungere testi riempitivi

    Il paragrafo in cui compare il problema è questo:

    \subsection{nome paragrafo}

    \lipsum[1]
    \lipsum[1]
    \lipsum[1]

    \begin{figure}
    \centering
    \subfigure[Immagine campione $I$ e edge map $E$ (in rosso).]
    {
    \includegraphics[width=0.4\textwidth]{Cap1/EMF/EMF01.png}
    \label{EMF1}
    }
    \hspace{2mm}
    \subfigure[Trasformata distanza $D$ applicata alla edge map $E$.]
    {
    \includegraphics[width=0.4\textwidth]{Cap1/EMF/EMF02.png}
    \label{EMF2}
    }
    \subfigure[Immagine campione e risultato dalla watershed applicata alla trasformata $-D$ (in rosso).]
    {
    \includegraphics[width=0.4\textwidth]{Cap1/EMF/EMF03.png}
    \label{EMF3}
    }
    \hspace{2mm}
    \subfigure[Differenza tra gli edge ottenuti con Canny e gli edge ottenuti con la watershed.]
    {
    \includegraphics[width=0.4\textwidth]{Cap1/EMF/EMF04.png}
    \label{EMF4}
    }
    \caption{esempio di applicazione della watershed senza marker.}
    \end{figure}

    \lipsum[1]
    \lipsum[1]
    \lipsum[1]

    Fa’ delle prove spostando l’ambiente figure prima o dopo. Di solito si sistema tutto.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Capoverso #85479
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    rossiario” post=84927lessi a proposito del paragrafo delle cose sulla mica tanto breve, non so se su arte latex sono scritte cose in più io più che altro la uso per gli esempi su come scrivere le equazioni eccetera diciamo per cose più strettamente del latex. Ti ringrazio perchè appunto dalla mica tanto breve non è che avessi chiarissima queste differenza, ora si!

    Lascia perdere la mica tanto breve guida. Risale al 2000 la sua ultima traduzione italiana.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Capoverso #85477
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    rossiario” post=84921Non è una cosa che riguarda il tex ma credo neanche la tipografia il dubbio che ho riguarda la lingua italiana pura e semplice per cui se ho sbagliato sezione vi chiedo scusa e lo sposto(se posso farlo).

    Fatta questa premessa volevo chiedere ma il punto e a capo quando si usa? Cioè mentre sto scrivendo nel mio caso un documento di tipo scientifico, quando si mette il punto e poi si va a capo, piuttosto di usare un semplice punto?E poi che differenza c’è tra paragrafo e capoverso?Sto cercando di capirlo ma onestamente non riesco a trovare un testo un qualcosa che me lo spieghi chiaramente…

    Vi ringrazio anticipatamente

    Proseguire il discorso dopo un punto fermo o andare a capo non dipende dall’argomento di cui si sta scrivendo, ma dal contenuto del testo. Non ci sono regole per cui bisogna andare a capo dopo n frasi dall’inizio del discorso, per esempio. Si può andare a capo anche dopo una sola frase, se il discorso lo richiede. Dunque, quando andare a capo e quando proseguire?

    Io insegno che è una buona abitudine andare a capo (pratica che io chiamo paragrafare il testo) quando hai completato una porzione coerente di discorso, cioè quando hai scritto tutto quello che devi scrivere su quella sottoparte del tuo argomento principale. Altrimenti, continui dopo il punto.

    Ti faccio un esempio. Immagina di dover scrivere un articolo che parli della coltivazione del peperoncino sul terrazzo di casa. Bene. Immagina che una parte del tuo discorso riguardi i tipi di vaso per coltivare piante sul terrazzo. Bene. Immagina di voler dare un titolo come Tipi di vaso a questa parte. Bene. Immagina di renderti conto a un certo punto che sarebbe una buona cosa suggerire i vasi adatti e quelli non adatti. Ecco: in un blocco di testo parlerai dei vasi adatti (e se questo blocco contiene quattro frasi, le metterai una dopo l’altra), poi andrai a capo e nel blocco successivo parlerai di quelli non adatti. Ciascuno di questi due blocchi si chiama capoverso, mentre i due blocchi insieme più il titolo e il numero prima del titolo si chiamano paragrafo.

    Tipograficamente parlando, un paragrafo è un blocco di testo numerato e titolato, che nella gerarchia delle sezioni viene subito dopo un capitolo. Un paragrafo è formato di solito da uno o più capoversi, cioè blocchi di testo di lunghezza variabile compresi tra un a capo e quello successivo.

    `1. Coltivare sul terrazzo

    1.1 Quanto sole?

    Parola parola parola parola parola
    parola parola parola parola parola.
    Parola parola parola parola par
    ola parola parola parola parola pa
    rola parola parola parola.
    Parola parola parola parola par
    ola. Parola parola parola parola.`
    Qui abbiamo un capitolo composto di un paragrafo, a propria volta composto di tre capoversi, il terzo dei quali composto di due enunciati. Chiaro?

    Qualcuno usa indifferentemente capoverso e paragrafo.

    Leggi l’Arte, ti è già stato suggerito.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Larghezza colonne di testo #85474
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    fhabbio” post=84915😀 dovete perdonarmi ma avevo lasciato degli spazi fatti con la barra spaziatrice i quali sono stati automaticamente cancellati per questo è uscita quella porcheria…
    ora che ho messo dei tratti al posto degli spazi dovrebbe essere più comprensibile

    Vuoi, per piacere, copiare e incollare qui tutto quello che hai scritto nel tuo editor?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Larghezza colonne di testo #85472
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    fhabbio” post=84913ok scusate…

    allora scrivo l’esempio direttamente da qua così capite meglio.
    Vorrei che uscisse così (più o meno)

    Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi e la cantina buia dove noi
    le tue calzette rosse respiravamo piano
    e l’innocenza sulle gote tue e le tue corse, l’eco dei tuoi no, oh no
    due arance ancor più rosse. mi stai facendo paura.

    e invece il testo va a capo in automatico perchè evidentemente non entra nella colonna!

    È di un nuovo cantante?
    Non si capisce che cosa tu voglia. Dovresti far vedere il codice che hai scritto.

    Ciao
    Tommaso

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