illinguista1972

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  • in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83601
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    In questo momento sto facendo pratica con Aquamacs. 😉

    Grazie a voi, ragazzi!

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Non riesco ad inserire i file del pacchetto verse #83549
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    Meo” post=82889Ho scaricato il verse zip in una cartella

    e adesso ho i file verse.ins e verse.dtx

    Dovrei fare quanto segue ma non ci riesco.

    Che significa lanciare lanciare latex sul .dtx?

    • Per convenzione il file .dtx contiene la documentazione del pacchetto o della classe, quindi lanciando LaTeX sul .dtx si ottiene il manuale ben formattato e non un semplice e spoglio file di testo.
    • Lanciando invece LaTeX sul file .ins, si ottiene il file .sty desiderato (o anche più di uno, a seconda dei casi).

    Processare il file .ins richiede il pacchetto LaTeX standarddocstrip che, fra altre cose, elimina tutti i commenti scritti da chi ha pensato il pacchetto al fine di velocizzarne il caricamento. Una volta estratte guide e pacchetti, i file .dtx e.ins non sono più necessari e quindi possono essere tranquillamente cancellati o spostati in un archivio personale. A questo punto, per ultimare l’installazione, è sufficiente spostare i file.sty ottenuti in una cartella accessibile a LaTeX e effettuare il refresh del database come spiegato poco sopra.
    Se vuoi consultare il nostro motore di ricerca per trovare il nome del pacchetto che ti occorre vai alla pagina di ricerca dei pacchetti di GuIT.

    Ciao Domenico

    A parte il fatto che non si capisce molto del tuo messaggio, quello che chiedi è semplice. Devi aprire i file .dtx e .ins con l’editor che usi normalmente e poi compilarli come faresti normalmente, cioè usando il pulsante LaTeX o quello che premi di solito per i tuoi documenti. Nella cartella in cui hai messo il .dtx e il .ins ora avrai la documentazione di verse in .pdf e il file verse.sty.

    Ma siccome il pacchetto verse fa parte sia di MiKTeX sia di TeX Live, li hai già nella tua distribuzione di LaTeX e non occorre fare nulla di tutto ciò. Se non li hai, vuol dire che hai la versione basic della distribuzione, che ti consiglio di disinstallare immediatamente per passare a quella completa.

    Ciao
    Tommaso

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    Meo” post=82888Ho risolto con questo comando che aggiunge qualche riga

    \enlargethispage*{\baselineskip}

    Ciao Domenico

    Quel comando si usa di solito solo alla fine di tutto, quando stai rivedendo il documento e proprio se assolutamente necessario, e solo su due pagine affacciate e solo se sei sicuro e solo se… sei certo di voler modificare la gabbia del testo per due pagine soltanto.

    Leggi a pagina 188 dell’Arte. Ne parliamo.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Aquamacs: documentazione #83519
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    Ho un’altra domanda. Il file

    `~/Libreria/Preferences/Aquamacs Emacs/Preferences.el`

    va usato al posto del file

    `~/.emacs`

    per scriverci le preferenze, che Aquamacs dovrebbe leggere a ogni apertura. Bene. Dal momento che le preferenze che vorrei metterci sono quelle di AUCTeX, e dal momento che Aquamacs arriva con AUCTeX già installato e configurato, ha senso scrivercele nuovamente?

    Ha senso scrivere:

    `(add-hook ’LaTeX-mode-hook ’TeX-PDF-mode)
    (add-hook ’LaTeX-mode-hook ’flyspell-mode)
    (setq-default TeX-master nil)
    (setq TeX-parse-self t)
    (setq TeX-auto-save t)
    (add-hook ’TeX-mode-hook ’LaTeX-math-mode)
    (setq TeX-electric-sub-and-superscript t)
    (setq TeX-newline-function ’newline-and-indent)`

    per esempio, se non le trovo già scritte in Preferences.el, oppure sono tutte cose già comprese in Aquamacs?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: [Proposta] Il nuovo capitolo sulla grafica nell’Arte #83536
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    robitex” post=82874Ciao a tutti,
    ho appreso da vari recenti post del nostro forum, che Lorenzo e Tommaso hanno iniziato ad impegnarsi per aggiungere all’Arte di scrivere con LaTeX, un capitolo sulla grafica.

    Vorrei fare una proposta ulteriore illustrando dapprima alcune considerazioni:
    *** da qualche mese il gruppo dispone di un repository Git sul sito github.com con cui gestiamo in modo tecnicamente efficiente ed affidabile lo sviluppo di documentazione su TeX & C., compreso alcune guide tematiche. Al progetto partecipano una decina di persone compreso l’Autore della guida italiana ufficiale di TeX Live, distribuita con CTAN;

    *** le differenze tra una guida pubblicata attraverso github ed una invece distribuita come articolo su ArsTeXnica o su altri canali paralleli a quelli ufficiali del GuIT, stanno essenzialmente nel permettere uno sviluppo collaborativo ed aperto sotto il coordinamento di un responsabile, che si concreta in un evoluzione nel tempo del documento. I contenuti non sono “statici” ma crescono e migliorano in modo dinamico con tempi di risposta brevi per la correzione dei refusi, nell’ottimizzazione didattica degli esempi ed in contributi originali;

    *** come è capitato a me con un contributo di ansys per la “guida tematica alla riga di comando”, è non solo utile ricevere su github gli apporti di idee ed i miglioramenti, ma è anche divertente, piacevole e soprattutto chiaro: ad ognuno è assicurata la riconoscibilità del lavoro proposto, carattere per carattere, e lo è pubblicamente senza che sia necessario fare nulla perché ciò è insito nel funzionamento del repository;

    *** dal punto di vista tecnico, un repository on line si gestisce con una manciata di comandi da riga di comando oppure attraverso un tool grafico, tutti strumenti disponibili per Linux (ovvio), Windows e Mac.

    Se la tipografia è un’arte, a mio avviso lo è certamente e probabilmente ancor di più, non solo il modo con cui ciascuno contribuisce al GuIT ma anche il modo con cui lo fa collaborando con altri.
    Diversamente che senso avrebbe il GuIT stesso se non quello di presentare fattivamente il concetto del lavoro collaborativo come punto sostanziale per la crescita del singolo partecipante.
    Propongo, come certamente avrete capito, di spostare sul progetto GuITeX su github, la scrittura del nuovo capitolo sulla grafica dell’Arte.
    Un saluto.
    R.

    Ciao Roberto,
    non sono esperto di questo modo di lavorare, ma potrebbe essere un’ottima occasione per vedere come va. La materia del disegno programmato è vastissima e, Lorenzo non me ne voglia, lasciarla in mano a uno solo potrebbe essere limitativo 🙂
    Potresti spiegare meglio come funziona la cosa? Significa che i sorgenti sono a disposizione e che chiunque può metterci le mani e modificarli, detta in soldoni?

    Se è per questo, la mia proposta è di spostare su github anche l’attuale capitolo su pgfplots, che potrebbe solo migliorare. 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Aquamacs: documentazione #83518
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    Elrond” post=82844

    1. Siccome vale l’equazione Aquamacs = Emacs + AUCTeX,

    A rigore l’equazione non è completa, al secondo membro bisogna aggiungere decine di altri pacchetti Emacs preinstallati in Aquamacs. Però per quanto riguarda solo LaTeX l’equazione è vera

    illinguista1972″ post=82840posso leggere il manuale di AUCTeX e sperimentare? I comandi sono gli stessi?

    Sì, sì. In realtà Emacs vanilla, senza AUCTeX, ha già una modalità che permette di lavorare in LaTeX (per esempio credo che Knuth e Lamport usino Emacs senza AUCTeX, Andrew Stacey sicuramente usa Emacs senza AUCTeX), però in Aquamacs credo che AUCTeX sia impostato in maniera tale da sostituire per default la modalità tex di Emacs.

    illinguista1972″ post=828402. Esiste un manuale di Aquamacs in formato PDF? Non l’ho trovato.

    Il manuale precompilato l’ho trovato solo su siti di file hosting come slideshare o scribd, il sorgente dovrebbe essere questo: https://github.com/davidswelt/aquamacs-emacs/tree/master/aquamacs/doc/latex Edit: mi era sfuggito completamente, in quella cartella c’è anche il PDF compilato 😀

    illinguista1972″ post=828403. Oltre ai manuali di AUCTeX e preview-latex, c’è dell’altro di importante da leggere?

    Se hai già le basi di Emacs penso di no

    Grazie Elrond. Mi sapresti dire quali parti del manuale di AUCTeX posso saltare tranquillamente, avendo Aquamacs installato?
    In particolare, non so mai se devo scrivere o meno le righe indicate nel file Preferences.el, dato che il manuale di AUCTeX è concepito per descrivere AUCTeX come se lo si dovesse installare e configurare da zero associandolo a Emacs.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72829
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    cfiandra” post=82867E probabilmente presto ce ne sarà uno nuovo… dico bene Tommaso 😉 ?

    Direi di sì, ora possiamo riprendere il lavoro 🙂

    Come dice Claudio, nell’Arte io menzionerei i pacchetti basati su TikZ che “fanno cose”. Qualcuno fa diagrammi ad albero, altri diagrammi di flusso, altri altre cose ancora. L’utente può usarli benissimo ignorando la sintassi di TikZ. Mi serve un diagramma ad albero per uno stemma codicum? Uso il pacchetto relativo. Eccetera. Alcuni sono molto ben fatti.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72827
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    lorenzo.pantieri” post=82860Solo gli stupidi non cambiano mai idea, dicono.

    Beh, ho cambiato idea: un capitolo su TikZ nell’Arte ci deve essere. E ci sarà, appena l’avrò studiato a dovere (ho appena iniziato).

    Giusto un paio di considerazioni.

    1. Se si desidera comporre un lavoro di qualità superlativa, fare i propri disegni programmati TikZ/pgfplots è irrinunciabile. Punto.

    2. Per imparare a usare TikZ ci vuole tempo. Non è detto che il mio laureando (il lettore ideale dell’Arte) ce l’abbia. In questo caso usare un software WYSIWYG per fare i disegni e includerli successivamente con LaTeX è un compromesso onorevole. Questo va detto con chiarezza.

    Bene, mi rimetto al lavoro. L’idea è questa: studio TikZ, quando sono in difficoltà chiedo sul forum, appena sono a buon punto pubblico un articolo (il titolo sarà qualcosa come “L’Arte (un po’) esoterica di disegnare con LaTeX”), e quando l’articolo sarà sufficientemente maturo (grazie ai vostri contributi e al lavoro di Tommaso, che da un paio di anni a questa parte è il vero autore dell’Arte) diventerà un nuovo capitolo dell’Arte.

    A presto.

    Ehi, capo, non strafare, mi raccomando! 😉

    Ciao
    Tommaso

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    Meo” post=82855Tra la fine di una frase e l’inizio del capoverso successivo mi si crea un’interlinea in più come levarla?

    Saluti Domenico

    Evidentemente hai poco testo per riempire la pagina. LaTeX cerca di riempire la pagina meglio che può, allargandone il contenuto e mettendo spazio bianco dove può, cioè tra un capoverso e l’altro. Probabilmente una o due righe in più di testo sistemano la faccenda. Se il tuo testo è già a posto così, non ti resta che tenertelo. 🙂

    Non ti consiglierei di scrivere \raggedbottom nel preambolo. Leggi l’arte, paragrafo 3.6.2.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Indice analitico dell’Arte #83513
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    dearick” post=82837Salve a tutti,

    come si ottiene l’indice analitico come l’Arte di Pantieri?

    Riccardo

    Si ottiene da Terminale dichiarando lo stile classic e lanciando makeindex. Ma devi scriverti un file classic.ist e metterlo nella cartella di lavoro. Credo che il pacchetto imakeidx permetta di ottenerlo di default. Caricalo e lancia makeindex sul tuo documento.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Problema caratteri accentati #83447
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    claudioRM” post=82792In questo momento sto procedendo a passare da MikTek a Tex Live e da Texnic Center ad un altro editor quindi purtroppo non sono in grado di fare la prova eliminando i file di servizio, quindi vi farò sapere l’esito della compilazione non appena possibile.

    Nel terzo paragrafo ci sono una decina di righe di solo testo con alcune parole accentate. Se io copio una di queste parole nel codice del primo o secondo paragrafo queste vengono compilate senza problemi.

    Ottima idea 🙂

    Il problema sta evidentemente nel file del terzo paragrafo, ammesso che il terzo paragrafo costituisca un file a sé.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Problema caratteri accentati #83445
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    claudioRM” post=82786

    Per il tuo problema fa’ così: cancella la frase “modalità operativa” e riscrivila a mano. È evidente che la “à” che vedi sul tuo editor
    ha una codifica diversa. Potresti averla copiata e incollata da un documento esterno. E solo un’ipotesi.

    Le parole scritte nel terzo paragrafo sono tutte scritte manualmente, quindi escludo sia un problema legato al copia incolla da documento esterno.

    Ho copiato e compilato il tuo codice, commentando tutti gli [tt]\input[/tt] e mettendo nell’ambiente [tt]document[/tt] solo lettere accentate. Tutto fila liscio.

    Hai provato a eliminare i file di servizio? Ti è stato chiesto di farci vedere un pezzo del tuo codice che riproduca il problema. Forse in questo modo potrai ricevere aiuto.

    Cosa c’è esattamente nel terzo paragrafo? Hai provato a levare il suo contenuto dal file in cui si trova e a copiarlo direttamente nel file principale?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Problema caratteri accentati #83442
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    ivan” post=82782

    Si sono un nuovo iscritto nonostante frequenti da tempo il forum, questo perché ogni problema che ho avuto con latex l’ho risolto cercando in discussioni già esistenti.

    So che \inputenc permette di scrivere i caratteri accentati, quello che non capisco è perché:
    – nei paragrafi 1 e 2 scrivendo ‘la modalità operativa della scheda’ non ho problemi;
    – nel paragrafo 3 scrivendo ‘la modalità operativa della scheda’ ottengo ‘la modalitoperativa della scheda’.

    Questo nonostante io abbia caricato il pacchetto inputenc (come visibile dal preambolo) e nonostante in ciascun paragrafo siano presenti i comandi speciali che specificano la codifica di input.

    Quest’ultima cosa mi fa pensare:roll: La codifica di input va dichiarata solo nel preambolo e una sola volta, salvo altre esigenze che non so immaginare.
    Per il tuo problema fa’ così: cancella la frase “modalità operativa” e riscrivila a mano. È evidente che la “à” che vedi sul tuo editor
    ha una codifica diversa. Potresti averla copiata e incollata da un documento esterno. E solo un’ipotesi.
    Se ci sono problem, invia un esempio compilabile.

    Ciao
    Ivan

    Infatti, l’ho pensato anch’io. Credo che quei modelli siano quelli in MacRoman ai quali è stata semplicemente cambiata la riga di inputenc. Forse nell’Arte (ma chi la legge?) bisognerebbe specificare che ci potrebbero essere dei problemi a fare copia e incolla di un testo con caratteri accentati.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Tabella: come spezzare la frase di una colonna #83376
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    InvincibleBoy” post=82777
    ok grz

    ma non si mettono tra parentesi tonde ( )?cioè con `\\eqref{}`? come le formule? o stilisticamente vanno senza ()?
    grz

    E dove sarebbero le parentesi tonde nel tuo esempio? Hai letto una guida come ti ho indicato? Che comando è quello che hai scritto?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Numerazione progressiva degli enunciati #83457
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    Dibari” post=82774Buonasera ragazzi,
    vi ringrazio per le celerità e la chiarezza delle risposte.
    Sono incappato in un altro problema: nella struttura della tesi si susseguono teoremi, esempi, definizioni e lemmi che grazie ai vostri consigli sono riuscito a numerare in base al capitolo e al paragrafo; però ho notato che nella compilazione la numerazione parte dall’inizio in base ad ogni tipo di enunciato, mentre il mio relatore vorrebbe una numerazione sempre progressiva a prescindere dal tipo di enunciato. Mi spiego meglio: ho inserito due definizioni che sono state numerate come era desiderato con 1.1.1 e 1.1.2, poi devo inserire un esempio che viene numerato come 1.1.1 mentre vorrei numerarlo con 1.1.3; la stessa cosa devo fare con un teorema che viene subito dopo.
    Come posso risolvere il problema?
    Grazie e buona serata

    Leggendo il paragrafo 5.10 dell’Arte di scrivere con LaTeX.

    Ciao
    Tommaso

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