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egreg9″ post=80537
Buona sera!
sul documento ArteLatex, ho trovato molto utile la sezione sulla scrittura in latino e greco; ho provato ad usarlo, ma ho un piccolo problema:
premetto che non devo scrivere paragrafi e paragrafi in latino, ma semplici parole prese dal dizionario etimologico
in questo caso, ho chiamato i pacchetti latin e greek di babel ed in particolare ho aggiunto il comando \withprosodicmarks
poi ho fatto il comando
`\newcommand{\latino}[1]{\foreignlanguage{latin}{#1}}`nel mio testo, ho scritto
`…la \emph{meccanica} (dal lat. \ProsodicMarksOn\latino{mechan^ica}\ProsodicMarksOff, dal gr.~\greco{mhqanik'h} (\greco{t'eqnh})…`ora, il greco funziona perfettamente, mentre nel pdf, subito prima della parola in latino, mi si forma uno spazio bianco abbastanza lungo, che mi dà abbastanza fastidio…
penso di non aver sbagliato nulla nel testo…però non si sa mai 😀grazie in anticipo!!
Se usi UTF-8, puoi anche inserire direttamente i caratteri latini e greci:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[LGRx,T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,latin,italian]{babel}
\usepackage{newunicodechar}
%\newunicodechar{ă}{\u{a}}
\newunicodechar{ĕ}{\u{e}}
\newunicodechar{ĭ}{\u{\i}}
\newunicodechar{ŏ}{\u{o}}
\newunicodechar{ŭ}{\u{u}}
\newunicodechar{ā}{\={a}}
\newunicodechar{ē}{\={e}}
\newunicodechar{ī}{\={\i}}
\newunicodechar{ō}{\={o}}
\newunicodechar{ū}{\={u}}\newcommand{\latino}{\foreignlanguage{latin}}
\newcommand{\greco}{\foreignlanguage{greek}}\begin{document}
La \emph{meccanica} (dal lat. \latino{mechanĭca},
dal gr.~\greco{μηχανική} (\greco{τέχνη})).\end{document}`
Forse per il greco non è comodissimo, ma lo è di certo per il latino (sempre che tu abbia una tastiera decente).Ciao
EnricoSottoscrivo in pieno il consiglio di Enrico. Chi deve scrivere in latino e greco deve dotarsi di una tastiera inglese internazionale, per inserire i caratteri direttamente.
Per il latino, il pacchetto newunicodechar è la manna dal cielo. Io stesso lo uso e non ho più avuto problemi.Per il greco, poi, usando XeLaTeX si hanno a disposizione molti font piuttosto belli. Segnalo quelli greci del font Junicode.
Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=80533Il problema dello spazio doppio è noto; l’ho già segnalato al gruppo di Babel, ma a quanto apre è restato lettera morta. Bisogna mettere due commenti di fine righea in due punti dele file babel.def, se ben ricordo, ma questo file fa parte del nucleo di LaTeX, quindi non lo si può modificare direttamente. Se cerchi altri interventi su prosodic marks trovi senz’altro il dettaglio della correzione.
Provo a sottomettere di nuovo il problema al nuovo sovrintendente del sistema babel.
Strano, a me non succede. Ho provato e riprovato prima di levare il paragrafetto sulla correzione del file dall’ultima versione dell’Arte. Sospetto che il nostro amico non abbia una distribuzione aggiornata.
Sarebbe interessante sapere se le indicazioni sul latino e il greco reggono alla prova dei fatti.
Ciao
Tommaso
::Otacon” post=80505Salve a tutti,
sono nuovo sia sul forum che nel mondo del Latex con il quale sto scrivendo, per fortuna senza problemi (finora… tocco ferro!) la mia tesi in economia. Innanzitutto mi scuso con gli amministratori e gli utenti per il titolo fuorviante della discussione ma la verità è che non so neanche come avrei potuto descrivere quello che cerco quindi vi allego il link sperando che qualche utente possa essermi d’aiuto.
Arrivato ad un certo punto sarebbe, non di vitale importanza, ma molto utile per rendere il testo più fluido nella lettura se nella mia tesi inserissi un’immagine simile a quella che ho visto nella guida (superlativa!) di Lorenzo Pantieri alla pagina 26, figura 5.
Ora chiedo a voi utenti: come si ottiene questo risultato? è una semplice immagine vettoriale tipo un pdf o un eps creata ad hoc dall autore oppure c’è uno specifico pacchetto per creare all’interno di una pagina vera del lavoro una sorta di minipagina che “simuli” un altro documento?
Forse può essere utile ma io sto usando TeXworks su mac os.
Grazie per le eventuali risposteecco il link: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Quell’immagine in particolare è stata creata con OmniGraffle, un programma a pagamento per Mac. Sul fatto che un’immagine renda la lettura di un testo più fluida, ho qualche riserva: secondo me l’interrompe e basta. Può, certamente, chiarire un concetto in modo più immediato di tante parole. La discussione che ti ha proposto Liverpool, comunque, fa al caso tuo. Grazie per quel superlativa: io sono l’altro nome sulla copertina della guida.
Ciao
Tommaso
::albertbug86″ post=80496Scusate, ma col comando
`\addto\captionsitalian{\renewcommand{\bibname}{Siti Web consultati}}`
Latex mi rinomina la “Bibliografia”, non la sitografia. Per me la differenza sta in quel \bibname… ci dovrebbe essere qualcosa di analogo.Direi che ti potresti leggere i capitoli Bibliografia e Personalizzare nell’Arte di scrivere con LaTeX, che puoi scaricare dalla sezione Documentazione qui sopra.
Ciao
Tommaso
::albertbug86″ post=80483Cari amici ho un quesito da porvi. Sto scrivendo la mia tesi e ho bisogno di rinominare la mia sitografia creata con il pacchetto “thesitography” in “siti web consultati”.
So che per rinominare la bibliografia si scrive: `\renewcommand{\bibname}{Quello che ti pare}
`
Sapete aiutarmi?Nel preambolo:
`\addto\captionsitalian{\renewcommand{\bibname}{Siti Web consultati}}`
Ciao
Tommaso
::Spankov” post=80402Il problema nasce nel fare la bibliografia, non so quali file usare e dove metterli poiché ogni file della tesi ha la sua cartella.
Non ho ben capito il tuo problema: che vuol dire non sai quali file usare? Che vuol dire che ogni file della tesi ha la sua cartella? Non avrai mica messo il file Introduzione in una cartella Introduzione e così via, spero! 🙂
Se i file della tua tesi non sono tanti, è conveniente lasciarli in una sola cartella, quella che chiamerai, mettiamo, [tt]tesi[/tt]. Dentro questa cartella metterai anche il file [tt]bibliografia.bib[/tt] (chiamalo come vuoi, ma devi dargli l’estensione [tt].bib[/tt]), che scriverai con l’editor usato per il resto del lavoro nei modi spiegati nel capitolo Bibliografia dell’Arte. Tutto qui.
Ciao
Tommaso
::Turbodede” post=80261grazie a tutti del post utilissimo. riepilogo per chi verrà dopo di me e che come me è un novellino
nel preambolo si scriverà
\setcounter{tocdepth}{numero che indica la profondità dell`indice ovvero delle sottosezioni che compariranno }
\setcounter{secnumdepth}{numero che indica la profondità dell`indice ovvero delle sottosezioni che compariranno con il numero accanto}Grazie mille
spero di aver sintetizzato corrrettamenteUTILISSIMO 😀
Ora questo argomento c’è anche nell’Arte, nella sezione 3.9.3.
Ciao
Tommaso
::MngSpaghetti” post=80248ottimo ragazzi! tutto risolto! 😀
ho solamente messo le parentesi {} tra i vari campi della citazione e levato il preambolo all’interno del file .bib
adesso funziona tutto…
l’unica cosa è che non riesco a separare più autori con la virgola….
ho provato anche a sostituire con la voce “and” ma al momento niente..
cmq grazie per l’aiuto vi terrò aggiornati!Questo
`@book{mittelbach:companion,
author = {Goossens, Michel and Mittelbach, Frank and Braams, Johannes},
title = {The \LaTeX{} Companion},
publisher = {Addison-Wesley},
year = {2004},
location = {Reading (Massachusetts)}
}`non dà problemi. Puoi far vedere un po’ più di codice? Usi biblatex per la bibliografia? Dal tuo preambolo non mi sembra che risulti.
Ciao
Tommaso
::Turbodede” post=80228Ho letto abbastanza accuratamente il manuale alla voce documenti di grandi dimensioni e non fornisce soluzione a nessuno dei due quesiti posti.
Perdona la mia franchezza, ma ho scritto personalmente il capitolo in cui dici di non trovare la risposta al tuo primo quesito. Se leggi bene, vedrai che la sezione 3.14.2 fa al caso tuo. Lì si dice che
I file da includere con [tt]\include[/tt] devono avere le stesse caratteristiche di quelli appena visti per [tt]\input[/tt].
Ora, si tratta semplicemente di andare alla sezione precedente, la 3.14.1, nella quale si legge che
Questi ultimi (i file inclusi con [tt]\input[/tt], N.d.A.) non devono contenere alcun preambolo, ma solo comando di sezionamento e contenuto della sezione.
Mi sembra chiaro, no? 🙂
Secondo quesito:
Turbodede” post=80228Secondo problema: L´indice per aggiornarsi necesita di essere compilato 3 volte? succede a tutti? bah…
Nel manuale che ti è stato consigliato, la sezione 3.9.1 dice quello che chiedi:
Si noti che per ottenerlo (l’indice generale, N.d.A.) nel documento finito servono due composizioni successive.
Altrettanto chiaro. 🙂 Se non ti piacciono le due composizioni, cambia programma.
Ciao
Tommaso
::h4unted” post=80193Salve a tutti sono nuovo del forum,
ho iniziato ad usare LyX per scrivere la mia tesi e devo dire che mi trovo molto bene. Ho solo 2 problemi:
1- [strike] Quando includo l’indice generale del mio lavoro, invece di comparire il titolo Indice compare Contents. come posso cambiarlo e metterlo in italiano?[/strikeRISOLTO2- Ho incluso un piccolo abstract alla tesi aggiungendo un capitolo non numerato, ma non compare nell’indice generale. Come posso fare includere nell’indice la voce Prefazione senza dovergli associare per forza un numero? Devo inserirlo come sezione?
Grazie a tutti per il vostro aiuto!
Nell’edizione 2012 dell’Arte di scrivere con LaTeX, che ti puoi scaricare dalla sezione Documentazione qui sopra, leggerai che LyX è una strada da abbandonare immediatamente. Senza obiezioni. 🙂
Il tuo secondo quesito trova risposta nella sezione 3.9.2 del manuale che ti ho appena indicato, dove leggerai che basta scrivere
`\chapter*{Prefazione}
%\phantomsection
\addcontentsline{toc}{chapter}{Prefazione}`Leva il segno di % se tra i pacchetti caricati c’è anche hyperref.
Ma un abstract non è una prefazione. Meglio intitolarla Introduzione oppure altrimenti.
Ciao
Tommaso
::egreg9″ post=80095
Dal dizionario Treccani:Ponderoso
agg. [dal lat. ponderosus, der. di pondus -dĕris «peso»], letter. –1. Di gran peso, pesante: Portava un baston duro e p. (Pulci); una vasta Sollevò in alto ponderosa pietra (Pindemonte).
2. Più spesso fig., di cosa che costituisce o richiede gran fatica, grande impegno: lavoro, incarico p.; attendere a un’opera p.; Ma chi pensasse il p. tema E l’omero mortal che se ne carca, Nol biasmerebbe se sott’esso trema (Dante, con allusione all’argomento della terza cantica). ◆ Avv. ponderosaménte, non com., in modo pesante, opprimente: ma quanti si sforzano … di spogliare le cose delle vecchie apparenze che ormai per abitudine, per pigrizia di spirito, ponderosamente si sono imposte a tutti? (Pirandello).
Il ranch Ponderosa della serie televisiva Bonanza prende il nome dall’albero Pinus Ponderosa comune nei luoghi dove la serie era ambientata.
Ciao
EnricoGrazie per la consulenza! 🙂
Ciao
Tommaso
::illinguista1972″ post=80076
Ciao,
voglio rivolgere un sentito grazie sia a Lorenzo che a Tommaso! 🙂
Vorrei poi riportare una piccola osservazione: nel capitolo 10, a pagina 151, c’è una subsection numerata con 10.0.1. Non so se è una cosa voluta o meno…
Ciao e buona giornata,
Marco.Corretto tutto, ragazzi, anche un \pagebreak sfuggito nei grafici. Grazie a voi! In particolare, attendo nuove sulla storia dell’installazione di TeX Live su Linux.
Ciao
TommasoHo appena messo in rete la versione corretta secondo le ultime segnalazioni. Ancora grazie.
Ciao
Tommaso
::Marco87″ post=80060Ciao,
voglio rivolgere un sentito grazie sia a Lorenzo che a Tommaso! 🙂
Vorrei poi riportare una piccola osservazione: nel capitolo 10, a pagina 151, c’è una subsection numerata con 10.0.1. Non so se è una cosa voluta o meno…
Ciao e buona giornata,
Marco.Corretto tutto, ragazzi, anche un \pagebreak sfuggito nei grafici. Grazie a voi! In particolare, attendo nuove sulla storia dell’installazione di TeX Live su Linux.
Ciao
Tommaso
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