illinguista1972

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  • in risposta a: Pagina bianca per stampare il capitolo sulla pagina destra #78245
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    Dr Spencer Reid” post=77353ho il seguente codice

    `
    \documentclass[12pt,a4paper,oneside]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    (altri package)
    \begin{document}

    \frontmatter
    \date{}
    \maketitle
    \clearpage\null\thispagestyle{empty}\newpage
    \setcounter{page}{1}
    \tableofcontents
    \listoffigures
    \listoftables

    % Introduzione
    \cleardoublepage
    \phantomsection
    \addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
    \chapter*{Introduzione}
    bla bla bla

    \mainmatter

    % Capitolo 1
    \chapter{capitolo 1}
    bla bla bla
    `

    Nel file .pdf ottendo l’introduzione sulla pagina destra e il capitolo 1 nella pagina successiva (come è giusto che sia). stampando il documento, però, il capitolo 1 viene sul resto dell’introduzione, quando, invece, per richieste d’esame, il prof vuole che il capitolo inizi sempre sulla destra.

    Ho provato a inserire il comando \openright e a inserire una pagina bianca (newpage e cleardoublepage) tra l’introduzione e il capitolo), ma con esito negativo…

    Come fare??

    Vorrei precisare che ho usato oneside per motivi tecnici: non so perchè, ma se uso twoside, tutte le immagini e molte tabelle e grafici all’interno del file risultano fuori posto… e vorrei evitare di rimettere tutto a posto!

    grazie 1000 per l’attenzione! :mrgreen:

    Hai caricato il pacchetto emptypage?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Nuova versione di TeXstudio #61779
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    OldClaudio” post=77237La documentazione di TeXstudio 2.4 sembra ancora quella vecchia, per la quale l’encoding predefinito è utf8, e se non lo è viene assunto latin1; ho però aperto un file con la riga magica relativa ad MacOsRoman e l’ha decifrata correttamente; ha compilato il file correttamente e lavisualizzazione sul previewr PDF interno è risultata corretta.

    Direi che a parte questo piccolo glitch della documentazione, si possa confermare che TeXstudio sappia decifrare le righe magiche.

    Release readme:

    This folder contains the downloads for the LaTeX editor TeXstudio 2.4.
    Explanation of the downloads:

    *.tar.gz: Source tar ball of this release
    *win32*: Windows version, with installer or as usb (= settings stored in the same directory as the executable) version
    *.deb: Debian version compiled on a developer machine
    *.dmg.zip: Mac version (usually provided externally)

    see http://texstudio.sourceforge.net/index.html#download for links to possible other versions

    Excerpt of the changelog:

    TeXstudio 2.3 -> TeXstudio 2.4 SVN 3255
    —————————————–

    – new build system which allows easier combination of several commands
    – support many new tools: xelatex, lualatex, biber, latexmk, texindy
    – embedded pdf viewer
    – bookmark manager and persistent bookmarks
    – inline grammar checking using LanguageTool
    – basic syntax highlighting for lua and for dtx files
    – biblatex support
    – citation API to insert citations from other applications (JabRef plugin available)
    – table autoformating
    – improved appearance
    – update checker
    – extended scripting: gui/dialog creation, access to other documents/programs/menus, background mode and events
    – crash protection
    – many small improvements
    – several bug fixes

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Lilypond 2.16 #77413
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    franen” post=77151Mi pareva che Enrico stesse lavorando all’integrazione di LaTeXe Lilypond, aveva scritto qualcosa a riguardo su TeX.sx.
    Non si sa più nulla?

    Fran

    Ti riferisci a questo?

    http://tex.stackexchange.com/questions/37345/set-music-in-latex-with-abc-or-lilypond

    Io ho qualche codice che Enrico mi diede in passato per le tesi di cui ho parlato sopra. Se sviluppasse un pacchetto che integrasse i due linguaggi in modo non macchinoso, ti assicuro che LilyPond prenderebbe piede, e la gente si metterebbe a impararne la sintassi più volentieri. Io ho cominciato a tradurre dall’inglese alcuni lavori sul mio strumento, ma mi sono arenato perché alcuni esempi musicali sono complicati e poco integrabili.

    Se davvero questo pacchetto vedesse la luce, sarebbe un regalo immenso. Oltre al fatto che sarebbe una novità. Speriamo che legga questi messaggi 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Immagini in Latex, che incubo! #78008
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    lorenzo.pantieri” post=77128Salvare un grafico fatto con Matlab in formato jpg è un errore logico: è necessario un formato vettoriale, diciamo PDF.

    Ecco, questo non lo sapevo 🙁

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Immagini in Latex, che incubo! #78006
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    Livia” post=77124Ciao a tutti,
    premetto che non sono molto esperta di Latex, quindi vi prego, portate pazienza! 😛
    Devo inserire un’immagine di un grafico creato con Matlab nel mio documento latex… Inizialmente ho salvato l’immagine in formato eps, ma quando compilo non vedo nulla!! Vedo la didascalia, ma l’immagine non c’é! Inoltre se vado nella cartella in cui ho salvato l’immagine eps, non me la fa riaprire!
    Allora ho provato a salvare l’immagine in formato jpg e ora la vedo! Però la vedo enorme e tutta a destra (quindi non la vedo tutta)… Ho messo la scala e ho messo \centering, ma non cambia nulla…
    Quale può essere il problema??

    Aggiungo anche il pezzo di codice, così é tutto più chiaro:

    \begin{figure}[p]
    \centering
    \includegraphics[scale=0.10]{seir1.jpg}
    \caption{Modello seir}
    \end{figure}

    Sono due giorni che ci combatto… 🙁

    Benvenuta nel forum 🙂

    Il tuo codice va bene, a parte il fatto che non ci va l’estensione [tt].jpg[/tt].

    Prova a mettere

    `\includegraphics[width=\columnwidth]{seir1}`

    e dicci se funziona.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Lilypond 2.16 #77411
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    logos” post=76558

    Per tutti gli appassionati di calligrafia musicale, vorrei annunciare la recente uscita dell’ultima versione del programma.

    Queste sono le novità:

    Lilypond changes

    Claudio

    Informazione molto utile, grazie 😛

    Andrea

    Avevo visto anch’io la nuova versione stabile, grazie per la segnalazione 🙂

    LilyPond (o Lolly, come dice un mio amico) produce risultati eccellenti, a mio avviso, ed è la controparte di LaTeX per la musica. A mio avviso (ho fatto due tesi per amici con inserti musicali in Lily e qualche quartetto) risente ancora di limiti che definirei “consistenti”:

    1.
    Manca un editor dedicato a Lily: parlo di un editor vero e proprio, non di un’estensione per editor già esistenti. Nel caso della musica, una ricca pulsantiera (che sconsigliamo per TeX) sarebbe davvero utile (parlo a ragion veduta: conosco bene Finale e ho usato Sibelius).

    2.
    Ora TeXShop ha il motore lilypond integrato: bella cosa, si può scrivere un file .ly con TeXShop e comporlo. Ma qualche pulsante aiuterebbe.

    3.
    La documentazione è una farragine di file che non si sa bene ancora in che ordine leggere. Ci vorrebbe un LilyPond per l’impaziente.

    4.
    La sintassi del linguaggio musicale è terribile, per me.

    5.
    L’integrazione con un documento LaTeX non è ancora ottimale: non è semplice inserire esempi musicali in un documento .tex, non è facile (o addirittura impossibile) spezzare un esempio su più pagine, non è facile far rientrare la musica nella gabbia del testo del documento.

    Esiste lilypond-book, ma si tratta di un file Lily in cui c’è del testo (il tutto viene compilato da TeX). Il goal è poter scrivere un documento .tex che contenga quanta musica si voglia. Una cosa del genere:

    `…il tema principale della sinfonia, mostrato nell'esempio seguente,
    \begin{lily}

    \end{lily}
    mostra benissimo gli insoliti intervalli prepotentemente entrati nella composizione di Beethoven
    a partire dagli primi anni di praticantato. Un altro frammento è mostrato nell'esempio 5.

    \begin{lilypond}
    \insertlily[with=\columnwidth]{beeth5}
    \label{lily:Il secondo tema della quinta sinfonia di Beethoven.}
    \end{lilypond}

    OPPURE

    \begin{lilypond}

    \label{lily:Il secondo tema della quinta sinfonia di Beethoven.}
    \end{lilypond}

    Ora tutto dovrebbe essere chiaro.
    `

    Esempi in linea e in display, trattati come oggetti galleggianti. Fantascienza? Non credo: un noto autore mi diede il codice per impostare la larghezza del pentagramma in modo da farlo stare nel mio documento. Ma ora mi sono dimenticato tutto 🙂 Appunto perché è troppo macchinoso.

    Si tratta di scrivere un pacchetto lilypond che definisca qualche comando e che riconosca la sintassi musicale. Poi con due composizioni del documento compaiono anche le battute di musica. Sarebbe il massimo.

    Metto le mani avanti: non ne sarei capace, non so se qualcuno in qualche parte del mondo ci metterà mai le mani, non sto chiedendo a nessuno di farlo. Solo, se ci fosse, si potrebbero coniugare i due linguaggi e anche le tesi in musicologia acquisterebbero pregio. I risultati dei programmi convenzionali sono a mio avviso aberranti.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: testo giustificato e \texttt{parola\_parola} fuori margini #77945
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    simonesollena” post=77073Ora, al di là del teletype, latex non dovrebbe automaticamente mandare a capo una “parola” che va oltre il limite della riga?

    Quello che hai scritto tu non è una parola per TeX, poiché contiene caratteri non alfabetici (gli underscore). Detto questo, la “parola” non può essere sillabata.
    Inoltre, underscore a parte, non mi sembra che faccia parte del lessico inglese, per cui TeX proprio non saprebbe dove mettere la cesura.

    Da ultimo, non sta scritto da nessuna parte che TeX mandi a capo automaticamente una parola che fuoriesce nel margine.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: testo giustificato e \texttt{parola\_parola} fuori margini #77941
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    simonesollena” post=77046escludo il \linebreak prima del \texttt giacché ce ne sono parecchi sparsi per tutto il documento e la loro posizione nella riga nel pdf risultante è molto variabile dal margine sinistro a quello destro.
    \flushleft: stesso discorso di \linebreak, ma in più crea una riga vuota
    Ho provato mettendo \sloppy per l’intero documento, sembrerebbe andar bene.
    Anche se in molti casi capita che il testo ecceda fuori dal bordo per una sola lettera e preferirei che latex restringa ancora di poco il testo precedente piuttosto che mandare a capo, se possibile e tipograficamente accettabile:

    (il riquadro nero dopo /lib indica che il testo è andato fuori dal bordo: è compilato con l’opzione draft in \documentclass)

    Ciò che voglio evitare, rispondendo anche a lorenzo.pantieri, è riformulare a mano i capoversi problematici, sia perché la traduzione potrebbe essere rivista e modificata ancora più volte, con conseguente spostamento in posizioni non prevedibili del testo contenuto in \texttt{}, sia perché in futuro potrebbero variare i margini o il formato del foglio.

    Vi ringrazio per le risposte.

    Concordo con Lorenzo. Riformulare è sempre la cosa migliore, usare sloppy quella peggiore.
    Se in futuro i margini diventeranno così larghi da non permettere alla riga in teletype di stare in una sola riga? Che fai?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Pgfplots #77965
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    Orlando” post=77054Ciao ragazzi! Ho come al solito un problema!
    Sto cercando di imparare ad usare pgfplots e sto seguendo la guida “Creare grafici con pgfplots” di De Marco e Giacomelli.
    Ho provato a compilare l’esempio
    `
    \usetikzlibrary{intersections}% nel preambolo
    \pgfkeys{
    /pgfplots/linelabel/.style args={#1:#2:#3}{%
    name path global=labelpath, % la curva da etichettare
    execute at end plot={% la linea verticale
    \path [name path global=labelpositionline]
    (rel axis cs:#1,0) — (rel axis cs:#1,1);
    \draw [help lines,text=black,
    inner sep=0pt,
    name intersections={% intersezione
    of=labelpath and labelpositionline
    }] (intersection-1) — +(#2)
    node [label={#3}] {}; % etichetta
    }}}

    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}
    \addplot [thick,
    linelabel=
    0.80: % !
    {-135:0.75cm}: % ! ;
    {left: % etichetta
    $\left.
    \begin{array}{rl}
    \frac{1}{2}x^2 &\text{se } x \leq 0\\
    -\frac{1}{5}x^3 &\text{se } x > 0
    \end{array}
    \right\}$
    }
    ]{(x<0)*0.5*x^2+(!(x<0))*(-0.20*x^3)};
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}
    `
    ma purtroppo mi da il seguente errore:
    `
    ! Text line contains an invalid character.
    l.623 ]{(x<0)*0.5*x^2+(!(x<0))*(-0.20*x^3)};^^@
    ^^@
    A funny symbol that I can't read has just been input.
    Continue, and I'll forget that it ever happened.
    `
    Sapete mica come sia possibile risolverlo?
    Grazie mille 🙂

    Ti consiglio di leggere prima questo

    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Grafici.pdf

    dove potrai apprendere i rudimenti, e poi l’ottimo articolo di Agostino e Roberto.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Nuova versione di TeXstudio #61767
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    pensee_sauvage” post=77052

    Segnalo che meno di quattro ore fa è stata rilasciata la versione 2.3 di TeXstudio.
    Questo il change log:

    support for different dictionaries per document

    Ciao
    Tommaso

    Ciao, non so se qui sia davvero il luogo più adatto a porre la domanda che sto per fare, ma visto che mi sembra di essere in-topic, ci provo.
    La nuova caratteristica di TeXStudio (che sto usando alla versione 2.3 su un sistema Debian GNU/Linux) mi interessa molto, ma non ho trovato suggerimenti su come sfruttarla.
    Sto scrivendo una tesi umanistica, quindi mi succede spesso di inserire delle citazioni in altre lingue (specialmente francese e inglese), ma non riesco a impostare il correttore in modo tale che applichi il dizionario relativo alla lingua in uso.
    Da dire che nel preambolo ho messo:
    `\usepackage[english,french,italian]{babel} `
    e quando scrivo in un’altra lingua lo faccio sempre mettendo `\begin{otherlanguage}{french}“Blabliblabla etc.”\end{otherlanguage}`.
    Ho provato a seguire la documentazione, ma appare un tantino datata (e, comunque, non sembrerebbe contenere risposta ai miei dubbi).
    Tentando quindi in modo empirico, nella pagina iniziale delle impostazioni di TeXStudio posso solo selezionare il dizionario di default (senza poterne scegliere uno secondario) e, anche nella barra inferiore del programma, mi permette di scegliere una lingua per volta.
    Avete suggerimenti?
    Grazie mille

    Vuoi davvero il mio consiglio? Non usare alcun correttore ortografico, né per l’italiano (che devi conoscere) né per le altre lingue (tanto se citi in lingua straniera basta copiare con attenzione e i problemi spariscono). Io uso TeXShop, e a volte mi sottolinea in rosso parole esistenti in italiano. Si rischia di pasticciare e di peggiorare il lavoro.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49519
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    ivan” post=76988Ciao a tutti!

    Ho appena caricato la classe suftesi v. 0.9a
    su CTAN.Potete scaricare la cartella .zip qui.
    Per testare la classe è sufficiente compilare il file suftesi.ins e posizionare il file suftesi.cls così generato
    nella cartella di lavoro (verranno creati anche altri file, che servono per generare la documentazione, che è già inclusa nella cartella).
    Come sempre, vi chiedo di metterla alla prova perché i bachi sono dietro l’angolo.
    Questa dovrebbe essere la versione definitiva. Entro il prossimo GuIT meeting vorrei pubblicare la versione 1.0.

    Ho rivisto buona parte del codice e, spero di averlo migliorato.

    Come vedrete, le novità sono molte.
    Qui le sintetizzo:
    1) tre tipi di indice: alla Bringhurst, standard (con punti o meno) e, novità, con le pagine incolonnate a sinistra.
    2) 30 stili predefiniti per i titoli di capitolo e testatine (sono tutte varianti dello stile base), con la possibilità di arrivare facilmente a 120 stili combinando i 30 predefiniti con due nuove opzioni. Li potete trovare nella doc. (Adattando la pagina alla finestra e scorrendoli uno alla volta potrete notare facilmente le differenze)
    3) tre stili di note a piè di pagina: standard, esposte nel margine e in linea col margine seguito da un punto.
    4) tre stili per le liste: standard, esposte nel margine e allineate al margine
    5) due stili per le citazioni fuori corpo: rientrate a destra e a sinistra e rientrate solo a sinistra

    Ciao
    Ivan

    Ottimo lavoro, socio, come sempre! 🙂

    Ciao
    Tommaso

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    Squall” post=77004io ho seguito un esempio di tesi fornito dal mio professore…
    posso sapere più nel dettaglio cosa c’è di sbagliato?
    guardando il pdf che viene fuori mi sembrava buono..
    il problema è che ho pochissimo tempo per imparare a scrivere nel modo corretto..

    Prova con questo:

    `\documentclass[a4paper,titlepage]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{amsmath,amssymb,amsfonts}
    \usepackage{url,epsfig}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{emptypage,lipsum}
    \usepackage{hyperref}
    \hypersetup{pdfborder = {0 0 0}}

    \begin{document}

    \begin{titlepage}
    \begin{center}
    Titolo
    \end{center}
    \end{titlepage}
    \cleardoublepage

    \tableofcontents
    \listoffigures
    \listoftables

    \chapter*{Introduzione}
    \label{sec:Introduzione}
    \addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
    \pagestyle{plain}
    \lipsum{1-5}

    \section*{Titolo della sezione non numerata}
    \addcontentsline{toc}{section}{Sezione non numerata}
    \lipsum[1-10]

    \section*{Non mi sembra di vedere testatine e i numeri sono in basso}
    \addcontentsline{toc}{section}{No testatine e numeri in basso}
    \lipsum[1-10]

    \chapter{Primo capitolo}
    \pagestyle{headings}
    \lipsum[1-10]

    \section{Sezione numerata che finisce nella testatina}
    \lipsum[1-5]

    \end{document}`

    Non è la perfezione, ma almeno è dignitoso 🙂 Stampa la tesi in fronte e retro, con 10 punti di carattere e con interlinea 1. Quello che hai messo tu va bene per ipovedenti.

    Consiglio: NON AFFIDARTI (QUASI) MAI AI MODELLI LATEX CHE TI DANNO I PROFESSORI, A MENO CHE TU NON SAPPIA CHE SI TRATTA DI PROFESSORI ECCELLENTI! 🙂

    Ciao
    Tommaso

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    Squall” post=77002`
    \documentclass[a4paper,12pt,titlepage,oneside]{book}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{url,amsfonts,epsfig}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{hyperref}
    \hypersetup{%
    pdfborder = {0 0 0}
    }

    \begin{document}

    \begin{titlepage}

    …..

    \end{titlepage}

    \clearpage\null\thispagestyle{empty}\clearpage %inserisce una pagina bianca
    \clearpage\null\thispagestyle{empty}\clearpage

    \pagenumbering{roman}

    %%%% Opzione per interlinea 2
    \baselineskip 18pt

    \tableofcontents
    %%\listofpictures
    %%\listoftables

    \pagenumbering{arabic}

    \chapter*{Introduzione}
    \label{sec:Introduzione}
    \pagestyle{plain}
    \phantomsection
    \addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
    \chaptermark{Introduzione}

    testo…

    \pagestyle{plain}
    \newpage
    \section*{….}
    testo…
    `

    Non è possibile fare in modo che i numeri stiano sempre nello stesso posto?

    Non te la prendere, ma mi sa che ci siano problemi ben più grandi della posizione del numero di pagina. Ti consiglio di leggere un manuale di base: L’arte di scrivere con LaTeX, che puoi scaricare dalla sezione Documentazione fa al caso tuo.

    Non solo il tuo preambolo non va bene, ma non capisco perché chi è alle prime armi si ostini pervicacemente a voler personalizzare le testatine in malo modo 🙂 Immagino per indicazioni dall’alto.

    Ciao
    Tommaso

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    Squall” post=76999Salve a tutti, sto scrivendo la tesi in latex sfruttando texmaker ed ho un problema con l’intestazione della pagina.
    Volevo scrivere l’introduzione come capitolo non numerato e senza intestazione ed effettivamente ci sono riuscito utilizzando \pagestyle{plain}, ma quando sono andato a creare una sezione con \section* all’interno dell’introduzione mi è comparsa l’intestazione (solo nella pagina della sezione) e non riesco a rimuoverla pur utilizzando \pagestyle{plain}

    Inoltre ho notato che sia nella sezione sopra menzionata che nei capitoli successivi con stile headings i numeri di pagina mi vengono messi a volte in basso a volte in alto a destra, come mai?
    Come si può imporre che siano messi tutti in basso??
    Vi ringrazio in anticipo

    Benvenuto/a nel forum 🙂

    Devi dirci qualcosa di più: mostraci il codice del tuo file principale. Se usassi la classe book e la dichiarazione \frontmatter, risolveresti qualcosa. I numeri non stanno sempre nello stesso posto: la prima pagina di un capitolo, per esempio, ha il numero in basso centrato, le altre in alto.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: URGENTE… Tesi #77863
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    Doc.Zak” post=76998Salve a tutti ho un problema con la stesura della tesi con LaTex…
    Quando premo pdfLaTex mi stampa a video, quindi mi crea il file pdf, di solo 7 capitoli su 9 e dalla fine del settimo capitolo non mi stampa a video più nulla, nemmeno la bibliografia.
    Inoltre vi vorrei chiedere quali siano i pacchetti fondamentali da inserire per una tesi di ingegneria.
    Grazie mille! 🙄 🙄 🙄

    Benvenuto/a nel forum 🙂

    Il tuo primo quesito è troppo incompleto per avere una risposta. La prima che mi viene in mente è che l’ottavo e il nono capitolo non stanno nella stessa cartella in cui ci sono i primi sette. Oppure che hai usato \input o \include in malo modo.

    Il secondo quesito può avere un’unica risposta: i pacchetti fondamentali per una tesi in ingegneria sono quelli che effettivamente ti servono nella TUA tesi in ingegneria. 🙂 Se ti dicono che è fondamentale il pacchetto A e tu non lo usi, tanto vale non caricarlo: non è che LaTeX lo vede e dice: «ueilàaaaa, ma c’è anche questo pacchetto! e non l’ho mai usato! che cattivone sono: dai, vediamo di usarlo qui!» 🙂 naturalmente scherzo 🙂

    Perché possiamo dirti di più, ci devi mostrare il codice del tuo file principale. Dicci anche sistema operativo, versione, distribuzione di LaTeX usata ed editor.

    Ciao
    Tommaso

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