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repez” post=73373quindi? non si può convertire? sarebbe il template nuovo “tesi moderna” di Lorenzo… perchè non fa già lui una versione apple e una windows ?
Se usi il template tesi moderna, più bello, tutto è già codificato in UTF-8 e non ti devi dannare la vita per convertire nulla.
Ciao
Tommaso
::egreg9″ post=73361
[quote=”egreg9″ post=73357][quote=”illinguista1972″ post=73355]Il problema ora è un altro:
`! LaTeX Error: File `classicthesis-ldpkg.sty' not found.`
Ringraziamo calorosamente Miede?
È da un pezzo che ldpkg è stato eliminato a favore di un metodo ancora più complicato.
Ciao
EnricoL’ho recuperato da TeX Live 2009 e l’ho messo nella cartella. Ad ogni modo, viene fuori qualcosa, ma non corrisponde all’originale. Grazie.[/quote]
Non devi. Non è così che funziona l’ultima versione. Che ne dici di leggere le istruzioni? 😉Ciao
Enrico[/quote]Presidente, io devo solo morire 😛
Ovviamente il risultato non mi piace e non sarà quello che dovrà essere (che comunque riparte da qualcosa che già c’era). È un modo del tutto eterodosso per visualizzare qualcosa. Ti mando una mail al tuo indirizzo.Ciao
Tommaso
::egreg9″ post=73357
Il problema ora è un altro:
`! LaTeX Error: File `classicthesis-ldpkg.sty' not found.`
Ringraziamo calorosamente Miede?
È da un pezzo che ldpkg è stato eliminato a favore di un metodo ancora più complicato.
Ciao
EnricoL’ho recuperato da TeX Live 2009 e l’ho messo nella cartella. Ad ogni modo, viene fuori qualcosa, ma non corrisponde all’originale. Grazie.
Ciao
Tommaso
::egreg9″ post=73346Stai usando un file [tt]listings.sty[/tt] che sta nella stessa directory del tuo documento principale. Potresti aver introdotto una modifica scorretta che fa andare giù di testa il pacchetto.
L’indicazione mi viene da questa riga del tuo .log:
`(./listings.sty`Ciao
EnricoGrazie, in effetti nella directory di lavoro c’era la versione 1.3 di [tt]listings.sty[/tt].
Il problema ora è un altro:
`! LaTeX Error: File `classicthesis-ldpkg.sty' not found.`
Ringraziamo calorosamente Miede?
Ciao
Tommaso
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Cari tutti,
allo stesso indirizzo segnalato nel primo messaggio di questo filone è disponibile la versione aggiornata dell’articolo. Con l’occasione ho cambiato anche il titolo qui sopra.Lorenzo e io vorremmo ringraziare Liverpool (prima di tutti!), OldClaudio, cfiandra, ansys, robitex e maumau per i contributi preziosi e le osservazioni mirate che hanno permesso di migliorare il lavoro. Grazie di cuore!
Ciao
Tommaso e Lorenzo
::Liverpool” post=73275
non riesco a farvi capire che quando compilo sul mio asse delle x NON compaiono le tacchettine piccole piccole e ravvicinate! 🙂
L’ho capito, ma a noi compaiono 😛
Ovvio che non mi compaiano: abbiamo impostato tutti i grafici con larghezza 6,3 cm. Le righe non ci stanno 🙂 Ma compaiono levando quel paletto. Ad ogni modo, ho messo il grafico suggerito da Liverpool.
Ciao
Tommaso
::Liverpool” post=73267
Qualcuno saprebbe indicare un esempio per produrre un SEMPLICE grafico da inserire in un piano con ascissa logaritmica che le visualizzi?
So che ti hanno già fatto notare che l’esempio funziona come vorresti tu, con le tacchette sull’asse orizzontale, comunque il tuo grafico non sembra avere molto senso. Quello che ti propongo, in teoria dei circuiti ha il suo perché e viene rappresentato proprio con la scala logaritmica sull’asse delle ascisse, quindi mi sembra calzante. Che ne dici?
`
\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{/pgf/number format/use comma}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{semilogxaxis} [grid=both, extra y ticks={-3}]
\addplot [domain=0.1:10, thick, blue, smooth]
{-10*log10(1+x^4)};
\end{semilogxaxis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`
CiaoGrazie, poi lo provo. Ma non riesco a farvi capire che quando compilo sul mio asse delle x NON compaiono le tacchettine piccole piccole e ravvicinate! 🙂
Ciao
Tommaso
::ansys” post=73254
[quote=”ansys” post=73251][quote=”illinguista1972″ post=73249]Cioè dici che quello che si ottiene dai due esempi precedenti è corretto?
Esatto.
illinguista1972″ post=73249Le ascisse NON devono avere le tacchettine?
Nel primo, ma nel secondo devono esserci (e ci sono).
Ciao
OrlandoPerdonami, Orlando, ma non ho capito la seconda risposta. Io vorrei un grafico semplice nel quale le ascisse abbiano le tacchettine piccole come ce le hanno le ordinate nel primo esempio che ho messo. Questo è possibile o no? oppure: è giusto che non compaiano mai?
Ciao
Tommaso[/quote]
Attenzione. Quelle tacchettine, così come le vedi, sono per una scala logaritmica. Nei tuoi esempi figurano solo sulle ordinate nel primo e sulle ascisse nel secondo perché i grafici sono in scala semilogaritmica (ordinate nel primo e ascisse nel secondo). Se intendevi già questo allora i grafici sono fatti bene. Se vuoi tu altre tracchettine lineari le puoi aggiungere con qualche opzione che ora non ricordo :-).Ciao
OrlandoEDIT_1: il comando per mettere altre “tacchettine” sulla scala lineare è [tt]minor tick num=N[/tt] dove N è il numero di tacchettine che vuoi.
EDIT_2: ecco un esempio con scala lineare
`\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[minor tick num=8]
\addplot [thick,blue]
coordinates
{(1.1, 9.876)
(2.2, 8.765)
(3.3, 7.654)
(4.4, 6.543)
(5.5, 5.432)
(6.6, 4.321)
(7.7, 3.210)};
\end{axis}
\end{tikzpicture}`
Ammetto di non essere stato abbastanza chiaro :-(.[/quote]Non ti preoccupare, forse il problema sta nel mio computer: io nel secondo grafico non ho le tacchettine piccole sull’asse X 🙁
Ciao
Tommaso
::ansys” post=73251
Cioè dici che quello che si ottiene dai due esempi precedenti è corretto?
Esatto.
illinguista1972″ post=73249Le ascisse NON devono avere le tacchettine?
Nel primo, ma nel secondo devono esserci (e ci sono).
Ciao
OrlandoPerdonami, Orlando, ma non ho capito la seconda risposta. Io vorrei un grafico semplice nel quale le ascisse abbiano le tacchettine piccole come ce le hanno le ordinate nel primo esempio che ho messo. Questo è possibile o no? oppure: è giusto che non compaiano mai?
Ciao
Tommaso
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Carissimi, confrontate questi due codici:`
\begin{tikzpicture}
\begin{semilogyaxis}
\addplot [thick,blue]
{exp(x)};
\end{semilogyaxis}
\end{tikzpicture}
`e
`
\begin{tikzpicture}
\begin{semilogxaxis}
\addplot [thick,blue]
coordinates
{(1.1e+01, 9.876)
(2.2e+02, 8.765)
(3.3e+03, 7.654)
(4.4e+04, 6.543)
(5.5e+05, 5.432)
(6.6e+06, 4.321)
(7.7e+07, 3.210)};
\end{semilogxaxis}
\end{tikzpicture}
`Per compilarli basta caricare il pacchetto pgfplots. Ebbene, a differenza del primo (che le ha sulle ordinate), il secondo sulle ascisse non ha le tacchettine piccole piccole. Qualcuno saprebbe indicare un esempio per produrre un SEMPLICE grafico da inserire in un piano con ascissa logaritmica che le visualizzi?
Ciao
Tommaso
23 Maggio 2012 alle 7:08 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72820::Liverpool” post=73212
Supponiamo che voglia fare il disegno di una funzione di due variabili, diciamo un paraboloide a sella, facendo fare i conti a Mathematica e il disegno a pgfplots? La procedura è analoga a quella per le curve nel piano?
Finalmente ho avuto un po’ di tempo per provare la soluzione.
Un aspetto che mi era sfuggito, quando ho risposto a questa domanda nell’intervento #72993 (che ora ho modificato), è che ogni samples righe (se varia prima la x) oppure ogni samples y righe (se varia prima la y) bisogna inserire una riga vuota, altrimenti il grafico viene disegnato come tante curve su piani perpendicolari al piano [xy].
Cioè nel caso samples=3 e samples y=2:
`
oppure
x_1 y_1 z_1 x_1 y_1 z_1
x_2 y_1 z_2 x_1 y_2 z_2
x_3 y_1 z_3
x_2 y_1 z_3
x_1 y_2 z_4 x_2 y_2 z_4
x_2 y_2 z_5
x_3 y_2 z_6 x_3 y_1 z_5
x_3 y_2 z_6`
Questo potrebbe essere un problema da gestire automaticamente con un software esterno. Ho provato con MATLAB e bisogna aggiungere 5 righe di codice per la scrittura corretta su file. Con Mathematica me ne sono servite 3, ma la sintassi è alquanto astrusa. Più complicata è la gestione di un file di dati prodotto da un software specialistico, che normalmente non ha funzioni di intervento nella scrittura su file. In tal caso, bisognerebbe modificare il file, eventualmente con l’aiuto di uno script, prima di darlo in pasto a pgfplots. Insomma: un’operazione da sconsigliare…Ciao
P.S. Forse è scontato, ma nell’articolo non è stato detto che pgfplots non maneggia i numeri complessi, perciò per tracciare qualcosa sul piano di Gauss è necessario separare a priori la parte reale da quella immaginaria.
Luigi, ti ho scritto una mail all’indirizzo al quale tu mi scrivesti tempo fa. Non interessa a nessuno, naturalmente, ma finché non saranno ripristinati i messaggi privati, dobbiamo mettere in piazza gli affari nostri.
Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=73188
D: E’ riduttivo dire che serve per disegnare “grafici di funzioni”.
R: Perché disegna funzioni, curve e superfici parametriche, grafici di dispersione, istogrammi, diagrammi ternari, carte di Smith. La definizione più completa è all’inizio del capoverso successivo: “un programma per la rappresentazione grafica di dati”.Curve e superfici parametriche sono funzioni; i grafici di dispersione sono grafici di funzione (credo); diagrammi ternari e carte di Smith sono altro, ma mi pare che si tratti di applicazioni “minoritarie”. La stessa doc. del pacchetto inizia con
pgfplots draws high quality function plots
Anche se pgfplots fa di più, la sua principale applicazione è quella di fare grafici di funzioni. Chiamare l’articolo “L’arte di rappresentare graficamente dati con LaTeX” è più corretto e mi piace: spero che sia anche chiaro per il lettore. Per esempio, un diagramma a torte è una rappresentazione grafica di dati, ma pgfplots non lo fa, e magari il lettore potrebbe essere deluso. Vediamo Tommaso.
Ciao,
L.Mi pare che alla sezione 7.6 del manuale di TikZ si spieghi ampiamente perché non bisogna fare grafici a torta 🙂
Per il titolo sono d’accordo. Verrà su tre righe 🙂 Come non voleva Lorenzo.
Ciao
Tommaso
::Liverpool” post=73174
P.S.:Tanto di cappello a Tommaso che è riuscito a scrivere l’articolo senza sapere niente di matematica (oppure io so della cultura Khmer e non me ne sono mai accorto).Eh 🙂 Ti ringrazio. Secondo me, tu e l’impero Khmer siete grandi amici! 😀
Diciamo che io metto molta manodopera e qualche idea, ma mi attengo alle direttive del capo. Il fatto di non sapere nulla di matematica aiuta, in questo caso: il mio è il punto di vista di un perfetto digiuno della materia (non del tutto, dai), per cui il lavoro può procedere in una buona direzione.
Intanto anche qui a Padova la terra continua a tremare. 🙁
Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=73146
[quote=”lorenzo.pantieri” post=73134]A proposito (del prolungamento continuo) della funzione $\exp(-1/(x^2+y^2))$, Liverpool dice che nell’origine l’imbuto deve finire “a punta”. In realtà (ho appena controllato), tutte le derivate direzionali delle funzione sono nulle nell’origine. Quindi per me il grafico va bene.
Hai ragione. Ieri andavo un po’ di fretta (anche oggi) e ho fatto i calcoli “ad occhio”. Peccato che gli occhi fossero chiusi e non ho considerato il segno meno nell’argomento. Comunque l’esempio resta pericoloso, perché abbiamo visto che pgfplots non lo sa calcolare nell’origine (ma io lo lascerei così).
Nell’origine la funzione non è definita, quindi nessuno (non solo pgfplots!) sa calcolarla. Direi di lasciare l’esempio com’è. 🙂
P.S. Tu e Tommaso lo chiamate “imbuto”, ma il nome mi sembra poco felice: c’è solo un punticino da cui il liquido potrebbe uscire… ;-)[/quote]
Io la chiamerei *buco nero* 🙂
Guardate qui
http://www.antikitera.net/rivista/numero01/cocacola.htm
Ciao
Tommaso
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