illinguista1972

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  • in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73966
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    Liverpool” post=73645Perché gli archi orientati non sono circolari? Venivano male?

    Luigi, mi hai letto nel pensiero! Avrei scritto ora la stessa cosa. 🙂

    C’è modo di creare un occhio più bello di quello? 🙂 Esistono simboli o modelli o altre cose “ufficiali” per disegnare un occhio? Francamente se non avessi letto pupilla nel sorgente, avrei pensato a tutt’altra cosa.

    Sicuramente sto per dire una boiata: in quest’articolino ci sono molti colori, che a schermo vanno benone, ma se si vuole stampare il documento e non si possiede una stampante a colori, vanno irrimediabilmente perduti. Fine della boiata. (Lo dico anche in previsione di mettere l’articolo nell’arte, che usa i colori solo per alcuni scopi.)


    @Lorenzo
    : Ti stavo prendendo in giro! 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73963
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    lorenzo.pantieri” post=73643

    [quote=”lorenzo.pantieri”]con la spaziatura appropriata.

    Così com’è con questo codice, va bene?

    Direi che “origine” è scritto un po’ troppo in piccolo, e forse è inutile. Anche “punto di vista” è scritto troppo in piccolo, credo, e forse è inutile, visto che l’occhio dovrebbe essere sufficiente. Ah, metterei “elevazione” e “azimut” in minuscolo.

    L.[/quote]

    Queste modifiche, però, sai farle anche tu 😉

    Basta cambiare \tiny con qualcosa d’altro e scrivere azimut in minuscolo 🙂 Ecco qui, credo:

    `
    % !TEX TS-program = pdflatex
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

    \documentclass[a4paper]{article}

    \usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{arrows}
    \usetikzlibrary{backgrounds}
    \usetikzlibrary{calc}
    \usetikzlibrary{intersections}
    \usetikzlibrary{positioning}
    \usetikzlibrary{shadows}
    \usetikzlibrary{shapes}
    \usetikzlibrary{through}
    %\usetkzobj{all}
    \usepackage{tikz-3dplot}

    \pgfarrowsdeclare{freccia45}{freccia45}
    {
    \pgfmathsetlengthmacro{\rex}{\pgfgetarrowoptions{freccia45}+1.28\pgflinewidth}
    \pgfarrowsleftextend{0pt}
    \pgfarrowsrightextend{\rex}
    }
    {
    \pgfmathsetlengthmacro{\lun}{\pgfgetarrowoptions{freccia45}/cos(22.5)}
    \pgfsetdash{}{+0pt}
    \pgfsetmiterjoin
    \pgfpathmoveto{\pgfpointadd{\pgfqpoint{\pgfgetarrowoptions{freccia45}}{0pt}}{\pgfqpointpolar{157.5}{\lun}}}
    \pgfpathlineto{\pgfqpoint{\pgfgetarrowoptions{freccia45}}{0pt}}
    \pgfpathlineto{\pgfpointadd{\pgfqpoint{\pgfgetarrowoptions{freccia45}}{0pt}}{\pgfqpointpolar{-157.5}{\lun}}}
    \pgfpathclose
    \pgfusepathqstroke
    }
    \def\miodef{3.5pt} % imposta il valore utilizzato per default
    \pgfsetarrowoptions{freccia45}{\miodef} % valore utilizzato se /punta non viene invocato
    \pgfkeys{/punta/.default=\miodef, /punta/.code={\pgfsetarrowoptions{freccia45}{#1}}}

    \begin{document}

    \begin{figure}[tb]
    \centering
    \tdplotsetmaincoords{70}{110}
    \begin{tikzpicture}[tdplot_main_coords,scale=1.5]
    %origine
    %\coordinate [label=177:{\tiny Origine}] (o) at (0,0,0);
    \coordinate (o) at (0,0,0);

    %asse x
    \coordinate [label=0:$x$] (x) at (0,5.5,0);
    \draw [thick,-stealth'] (o) — (x);
    %asse y
    \coordinate [label=70:$y$] (y) at (-4.5,0,0);
    \coordinate (yneg) at (4.5,0,0);
    \draw [thick,-stealth'] (o) — (y);
    %tratto y<0
    \draw [thick] (o) — (yneg);
    %asse z
    \coordinate [label=above:$z$] (z) at (0,0,3);
    \draw [thick,-stealth'] (o) — (z);

    %segmento piano xy
    \fill [gray!50,opacity=.75] (o) — (3,4.5,0) — +(0,0,3) — (o);
    \draw (o) — (3,4.5,0) — +(0,0,3) — (o);

    %elevazione
    \tdplotgetpolarcoords{1}{1}{1}
    \tdplotsetthetaplanecoords{56.310}
    \tdplotdrawarc[tdplot_rotated_coords,-freccia45]{(o)}{2.1}{90}{60.983}{anchor=south west}{\small elevazione}

    %azimuth
    \tdplotdrawarc[-freccia45]{(o)}{1.5}{0}{56.310}{anchor=north}{\small azimut}

    %viewpoint
    \def\dista{6}
    \def\distb{5}
    \def\tana{2/3}
    \coordinate (cen) at (\dista*\tana,\dista,\dista*\tana);
    \coordinate (sup) at ($(cen)+(canvas polar cs:radius=.75cm,angle=180)$);
    \coordinate (inf) at ($(cen)+(canvas polar cs:radius=.75cm,angle=225)$);
    \coordinate (pupilla) at ($(cen)+(canvas polar cs:radius=.475cm,angle=202.5)$);
    %\coordinate [label=above:{\tiny Punto di vista}] (vp) at ($(sup)!.5!(cen)$);

    \draw (inf) — (cen) — (sup);

    \tdplotgetpolarcoords{1}{1}{1}
    \tdplotsetthetaplanecoords{123.690}
    \tdplotdrawarc[tdplot_rotated_coords]{(cen)}{.5}{226.5}{275}{anchor=west}{}

    \fill [black] (pupilla) circle (.025cm);
    \end{tikzpicture}
    \label{fig:nomeFigura}
    \caption{Didascalia.}
    \end{figure}

    \end{document}

    `

    Piuttosto, ci ho messo un po’ a capire che era un occhio! 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73959
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    Marco87″ post=73635Ciao,

    ho “finito” il disegno:
    `\begin{figure}[tb]
    \centering
    \tdplotsetmaincoords{70}{110}
    \begin{tikzpicture}[tdplot_main_coords,scale=1]
    %origine
    \coordinate [label=175:{\tiny\parbox{1.5cm}{\centering Center of \\ Plot Box}}] (o) at (0,0,0);

    %asse x
    \coordinate [label=0:$x$] (x) at (0,5.5,0);
    \draw [thick,-stealth'] (o) — (x);
    %asse y
    \coordinate [label=70:$y$] (y) at (-4.5,0,0);
    \coordinate (yneg) at (4.5,0,0);
    \draw [thick,-stealth'] (o) — (y);
    %tratto y<0
    \draw [thick] (o) — (yneg);
    %asse z
    \coordinate [label=above:$z$] (z) at (0,0,3);
    \draw [thick,-stealth'] (o) — (z);

    %segmento piano xy
    \fill [gray!50,opacity=.75] (o) — (3,4.5,0) — +(0,0,3) — (o);
    \draw (o) — (3,4.5,0) — +(0,0,3) — (o);

    %elevazione
    \tdplotgetpolarcoords{1}{1}{1}
    \tdplotsetthetaplanecoords{56.310}
    \tdplotdrawarc[tdplot_rotated_coords,-freccia45]{(o)}{2.1}{90}{60.983}{anchor=west}{\small Elevation}

    %azimuth
    \tdplotdrawarc[-freccia45]{(o)}{1.5}{0}{56.310}{anchor=north}{\small Azimuth}

    %viewpoint
    \def\dista{6}
    \def\distb{5}
    \def\tana{2/3}
    \coordinate (cen) at (\dista*\tana,\dista,\dista*\tana);
    \coordinate (sup) at ($(cen)+(canvas polar cs:radius=.75cm,angle=180)$);
    \coordinate (inf) at ($(cen)+(canvas polar cs:radius=.75cm,angle=225)$);
    \coordinate (pupilla) at ($(cen)+(canvas polar cs:radius=.475cm,angle=202.5)$);
    \coordinate [label=above:\tiny Viewpoint] (vp) at ($(sup)!.5!(cen)$);

    \draw (inf) — (cen) — (sup);

    \tdplotgetpolarcoords{1}{1}{1}
    \tdplotsetthetaplanecoords{123.690}
    \tdplotdrawarc[tdplot_rotated_coords]{(cen)}{.5}{226.5}{275}{anchor=west}{}

    \fill [black] (pupilla) circle (.025cm);

    \end{tikzpicture}
    \label{fig:nomeFigura}
    \caption{Didascalia.}
    \end{figure}`
    per il quale bisogna caricare nel preambolo:
    `\usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{arrows}
    \usetikzlibrary{backgrounds}
    \usetikzlibrary{calc}
    \usetikzlibrary{intersections}
    \usetikzlibrary{positioning}
    \usetikzlibrary{shadows}
    \usetikzlibrary{shapes}
    \usetikzlibrary{through}
    \usetkzobj{all}
    \usepackage{tikz-3dplot}

    \pgfarrowsdeclare{freccia45}{freccia45}
    {
    \pgfmathsetlengthmacro{\rex}{\pgfgetarrowoptions{freccia45}+1.28\pgflinewidth}
    \pgfarrowsleftextend{0pt}
    \pgfarrowsrightextend{\rex}
    }
    {
    \pgfmathsetlengthmacro{\lun}{\pgfgetarrowoptions{freccia45}/cos(22.5)}
    \pgfsetdash{}{+0pt}
    \pgfsetmiterjoin
    \pgfpathmoveto{\pgfpointadd{\pgfqpoint{\pgfgetarrowoptions{freccia45}}{0pt}}{\pgfqpointpolar{157.5}{\lun}}}
    \pgfpathlineto{\pgfqpoint{\pgfgetarrowoptions{freccia45}}{0pt}}
    \pgfpathlineto{\pgfpointadd{\pgfqpoint{\pgfgetarrowoptions{freccia45}}{0pt}}{\pgfqpointpolar{-157.5}{\lun}}}
    \pgfpathclose
    \pgfusepathqstroke
    }
    \def\miodef{3.5pt} % imposta il valore utilizzato per default
    \pgfsetarrowoptions{freccia45}{\miodef} % valore utilizzato se /punta non viene invocato
    \pgfkeys{/punta/.default=\miodef, /punta/.code={\pgfsetarrowoptions{freccia45}{#1}}}`

    Alcuni commenti:
    [ol]
    [li]Il risultato ottenuto non mi dispiace, mentre il codice che ho usato non mi piace molto; sarò grato di qualsiasi consiglio vogliate darmi;[/li]
    [li]Lo stile [tt]freccia45[/tt] è stato creato da Liverpool a seguito di una mia richiesta. A mio parere è esteticamente più bella di quelle disponibili di default in [tt]TikZ[/tt] (si veda la documentazione dalla pagina 256). In ogni caso, se non vi piace, è semplice cambiare lo stile;[/li]

  • Ho dato al riempimento grigio una certa trasparenza. Se preferite lo stile usato nel sito della MathWorks, la tolgo;
  • La “zona viewpoint” è stata realizzata con un codice a dir poco rozzo. Anche qui gradirò molto qualsiasi consiglio;
  • Per ridimensionare il disegno, basta cambiare il valore della chiave [tt]scale[/tt] alla 4° riga del codice;
  • Infine, come devo modificare il disegno affinché soddisfi le esigenze della guida?
  • [/ol]

    Ciao e grazie,
    Marco.

    Grazie a te! Lascio la parola a Lorenzo, ma ti segnalo nel frattempo che

    `\usetkzobj{all}`

    è sbagliato. Nemmeno mettendo

    `\usetikzobj{all}`

    cambia qualcosa: la composizione di blocca chiedendo che comando è. La documentazione di TikZ non menziona questo comando.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73954
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    Marco87″ post=73615Ciao,

    Se qualcuno se la sente, è il benvenuto! 🙂

    Io me la sento. 🙂 Provo a farvelo e poi mi direte cosa ne pensate.

    Ciao,
    Marco.

    Magari si possono indicare nel disegno i due valori di view in corrispondenza dell’angolo che regolano.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73951
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    Liverpool” post=73609

    (che devono essere in un formato opportuno, si veda la documentazione).

    Io il rimando al manuale lo inserirei direttamente nel capitolo 4, perché in generale quello che si dice è sufficiente. Oppure inserirei nel cap. 4 la matrice di cui parla @Marco87.
    Per essere ancora più chiari, cambierei il cap. 3 in “Curve e superfici date per coordinate”, e aggiungerei un esempio minimo di superficie per coordinate (la piramide, esempio migliorabile):
    `\begin{document}
    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis} [view={135}{30}]
    \addplot3 [surf, z buffer=sort, colormap/cool] coordinates {
    (0,0,0)
    (0,1,0)
    (0,2,0)

    (1,0,0)
    (1,1,1)
    (1,2,0)

    (2,0,0)
    (2,1,0)
    (2,2,0)};
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}
    \end{document}`
    e nel cap. 4 spiegherei solo che le terne vanno espresse come indicato nella sezione dedicata ai file esterni del par. 1.2.2.
    Piuttosto, forse riguardo [tt]view[/tt] si potrebbe realizzare in TikZ un disegno come quello dell’help di MATLAB, per spiegare graficamente cosa sono azimut ed elevazione.

    Sono d’accordo con Tommaso di attendere qualche giorno, perché in questo periodo ho molto da fare e vorrei rileggermi l’articolo con più attenzione, per evitare di sollevare alla prossima versione osservazioni che si sarebbero potute sollevare già ora.

    Ciao

    Ti mando per email l’attuale versione dell’articolo, con le modifiche fino a ieri. Più tardi.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73947
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    Grazie per i vostri contributi per me incomprensibili! 🙂

    Dal momento che la carne al fuoco è molta e la composizione del sorgente dura quasi due minuti (nonostante i miei 8 GiB di RAM!) non aggiornerò il documento a ogni intervento (sono un po’ preso con le faccende di fine anno scolastico), ma attenderò la nuova infornata di modifiche da parte di Lorenzo, che mi passerà quando qualche punto troverà una sistemazione soddisfacente.

    Con l’aggiornamento di ieri, però, abbiamo sistemato molte cose, tra cui quello strafalcione dovuto a un $ non chiuso e del quale mi scuso: era opera mia 🙂

    Non me ne vogliate per qualche giorno di attesa!

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73935
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    Liverpool” post=73569Scusate: alcune osservazioni si sarebbero potute sollevare anche prima, ma la fretta me lo ha impedito.

    1) Ma solo la mia versione continua ad aprirsi a pag. 2?
    2) Siete sicuri che i grafici compaiono centrati nella pagina come dite a pag. 2? Ho fatto una prova e non mi sembra così.
    3) Quando ho decritto la differenza tra [tt]\addplot[/tt] e [tt]\addplot3[/tt], l’ho fatto in maniera colloquiale, non pensavo di ritrovarlo nell’articolo. A pag. 6 io eliminerei la frase tra parentesi, perché non avete spiegato come si disegnano superfici tramite la chiave fill (giustamente).
    4) a pag. 7 va riscritta la frase “una sequenza di coppie o terne di valori (…)”, perché è sparito il riferimento ad [tt]addplot3[/tt]
    5) nella stessa pagina si era detto di eliminare “una sequenza simile alla precedente” perché non è corretto.
    Detto questo, io introdurrei [tt]\addplot3[/tt] nello stesso paragrafo (vedi allegato).
    6) Avendo spostato il riferimento ad [tt]\addplot3[/tt], rifarei l’inizio del par. 2.2.2 a pag. 13.
    7) Cambierei il 3° punto a pag. 14 in “Le istruzioni per le curve parametriche nello spazio seguono la stessa sintassi già vista per quelle nel piano.” (eliminando il riferimento alle superfici che non ho capito).
    8 ) A pag. 15 si parla ancora di variabili assegnate a domini. Ma Lorenzo non lo doveva rivedere?
    9) Nel capitolo 3 manca un esempio di curva nello spazio. Non so quanto possa essere utile. Eventualmente si potrebbe sostituire il secondo esempio.
    10) Non c’è scritto da nessuna parte un cenno al modo in cui devono essere espresse le coordinate per le superfici 3D, nemmeno un rimando al manuale.
    11) All’inizio del cap. 5 cambierei “riferimenti” in “sistemi di riferimento”.

    Ciao e prego

    P.S.: perdonate, ma l’allegato l’ho scritto di fretta, perciò vanno formattati correttamente i comandi.

    [attachment=326]Note.pdf[/attachment]

    Sì, solo la tua versione si apre a pagina 2 🙂

    Per il resto, attendiamo Lorenzo. Grazie!

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73932
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    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Grafici.pdf

    Ho appena messo in rete l’ultima (e credo definitiva, ma non canto vittoria troppo presto) versione dell’articolo. Grazie a Liverpool e Marco87! 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73928
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    Liverpool” post=73533

    Voglio provare a scrivere uno script simile per Matlab.

    Ho riportato anche lo script per MATLAB qualche intervento fa, a meno che non voglia farlo da solo…


    @Lorenzo
    , ha ragione Marco. [tt]addplot3[/tt] non sa se vuoi disegnare una curva o una superficie e, anche se specifichi [tt]surf[/tt] o [tt]mesh[/tt], se i dati non sono scritti nell’ordine giusto e con la riga di separazione, viene fuori una porcheria. Sarebbe lo stesso anche con Mathematica o con MATLAB: se specificassi a mano le coordinate dovresti seguire un certo criterio.

    Per la seconda domanda è tutto giusto. Faccio presente che [tt]file[/tt] può leggere anche una terza colonna di dati che contenga delle informazioni in più (cerca “meta data” nel manuale).

    Ciao

    Vi prego, visti i vostri interventi, di rileggere le parti dell’articolo in merito e dirmi cosa dovrei cambiare 🙂

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73923
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    lorenzo.pantieri” post=73523Carissimi, avrei bisogno di conferme e spiegazioni.

    1. Se ho un file di testo costituito da due colonne numeriche, “\addplot file” disegna il grafico della curva che ha come ascisse i valori della prima colonna e come ordinate i valori corrispondenti. Se ho un file di testo costituito da tre colonne numeriche, “\addplot3 file” disegna il grafico della superficie che ha come ascisse e ordinate i valori delle prime due colonne e come quota i valori corrispondenti della terza. Giusto?

    2. Se ho un file di testo costituito da più colonne numeriche e voglio fare disegni di curve e superfici che non ricadono nel caso precedente, si usa la superistruzione table. Per esempio, se ho un file con dieci colonne e voglio la curva che abbia come ascisse i valori della quarta colonna e ordinate quelli della decima, uso table. Se ho un file con tre colonne e voglio la curva che abbia come ascisse i valori della seconda colonna e come ordinate i valori della terza, uso table. Giusto?

    Grazie,
    L.

    Sulla prima non so. Sulla seconda io ho capito così, la doc di pgfplots insegna così. Piuttosto, chiedo a Marco87 di spiegare, se ha voglia, a che serve l’opzione che ha menzionato qualche messaggio fa.

    Ciao
    tommaso

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #73921
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    Marco87″ post=73505Ciao,

    ecco i risultati che ottengo. Il primo lo ottengo con il “tuo” codice, il secondo con il “mio”.
    [attachment=325]sombrero_2_Marco87_2012-05-29.pdf[/attachment]

    [attachment]C:\fakepath\sombrero_Marco87.pdf[/attachment]

    Non si vede il tuo secondo allegato, mi dispiace.

    Ma a che serve

    `\pgfplotsset{compat=newest}`
    ?

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: option clash #74409
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    cfiandra” post=73470

    Ciao a tutti. Dopo l’evacuazione della scuola per mezz’ora trovo il tempo di distrarmi per scrivere qui 🙁

    Allora, compilando l’Arte come per magia mi compare un errore del tipo

    `Option clash for package xcolor`

    Tanto che ora il colore RoyalBlue (appartenente a quelli compresi da dvipsnames, opzione con cui il pacchetto è caricato) risulta inesistente, e dando ripetutamente invio la composizione si arresta a ogni comando del tipo

    `\comando{pgfplots}`

    che, come sapete, nel libro deve comparire in RoyalBlue. Cosa ho fatto di nuovo per meritarmi questo? Ho aggiunto il codice dell’articolino sui grafici, ma nel file di impostazioni ho doverosamente aggiunto le poche cose in più: il pacchetto pgfplots, le impostazioni di pgfplots e qualche parola chiave da mettere in listings. Nessuna delle cose che ho aggiunto riguarda i colori.

    Vorrei sapere bene come devo interpretare quell’errore in linea generale.

    EDIT: i colori dei grafici, invece, sono tutti al loro posto.

    Ciao
    Tommaso

    Hai caricato xcolor dopo pgfplots? Prova ad invertire l’ordine. Credo che quanto discusso qui per tikz sia valido anche per pgfplots.

    Ciao
    Claudio

    Infatti 🙂 L’avevo sospettato e ho risolto da solo. pgfplots va caricato anche prima di xspace, se c’è, almeno io così facendo ho risolto anche altri errori.

    Piuttosto: ci vorrebbe un intervento approfondito su questa questione di cosa caricare prima e dopo. Non in assoluto, naturalmente, ma nel piccolo: per esempio, leggere sempre i pacchetti caricati automaticamente da un pacchetto e dire come comportarsi di conseguenza.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Chiarimenti file su “Tesi Classica” #73784
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    IneXperience” post=73455Buongiorno ragazzi,
    innalzo questo topic per fare una richiesta sempre conforme al pacchetto Tesi Classica.
    Spero non sia una domanda sciocca, comunque la faccio.

    Se indico nella tesi che un documento lo si trova in appendice, devo indicizzare il rimando?
    Se affermativo come si ottiene?

    Oppure posso dire: per il questionario rivolto rivolgersi a pag x dell’appendice?

    Grazie,
    Simone

    La tua è una richiesta del tutto generica, non peculiare del “pacchetto” Tesi Classica, che pacchetto non è.

    Scarica L’arte di scrivere con LaTeX dalla sezione Documentazione di questo forum e cerca la parte sui riferimenti incrociati.

    Ciao
    Tommaso

    in risposta a: Tipografia e virgolette: inglesi o francesi? #74388
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    lorenzo.pantieri” post=73422
    1. Citare il pensiero di un autore, quando la citazione è breve:

    Per Pio VI la libertà religiosa e di pensiero è «diritto mostruoso», «chimerico diritto».

    Io metterei una volta soltanto le virgolette:

    Per Pio VI la libertà religiosa e di pensiero è «diritto mostruoso, chimerico diritto».

    Non è importante racchiudere una alla volta le due espressioni, anche se sono prese da due fonti diverse. Sempre roba sua, è.

    lorenzo.pantieri” post=73422
    2. Tradurre parole o espressioni:

    Adamo diviene massa perditionis (“massa dannata”) e cade sotto il potere del diavolo.

    L’uomo lapsus (“caduto”) non può salvarsi mediante l’osservanza della legge naturale.

    Naturalmente massa perditionis è in corsivo, giusto? Anch’io farei così, ma anche con apici semplici, per alleggerire il tutto:

    Adamo diviene massa perditionis (‘massa dannata’) e cade sotto il potere del diavolo.

    lorenzo.pantieri” post=73422
    3. Per distinguere parole che vengono usate in un significato diverso da quello ordinario, o che hanno comunque un significato particolare:

    Perché “centellinare” il tesoro utilizzandolo solo in minima parte?

    Basta un “clic” volitivo.

    Non direi che centellinare vada tra virgolette. È un verbo normalissimo, tanto più che il suo significato è in linea con la frase in cui si trova. Il clic, invece, sta bene tra virgolette. Metterei apici semplici per lo stesso motivo visto sopra.

    lorenzo.pantieri” post=73422
    4. Citazioni dentro citazioni:

    Pio IX condannò «quell’opinione sommamente dannosa alla salute delle anime, cioè “la libertà di coscienza e dei culti essere diritto proprio di ciascun uomo”».

    D’accordo.

    lorenzo.pantieri” post=73422
    5. Parole cui ci si riferisce:

    Con queste restrizioni, si può definire un oggetto “cattolicesimo” sufficientemente profilato.

    La parola “quattro” ha sette lettere.

    Non sono d’accordo. Qui ci va il corsivo.

    lorenzo.pantieri” post=73422
    Come vedete, negli esempi ho usato le virgolette basse per le citazioni dirette e quelle alte in tutti gli altri casi. Esistono regole codificate? In particolare, non è forse vero che un documento in francese usa solo le virgolette basse e uno inglese solo quelle alte?

    Non ci sono regole codificate. Per esempio, io faccio come te, ma uso sempre più spesso gli apici nei casi che hai visto. Uso le caporali per citazioni in linea (non in quelle in display) e le alte per citazioni dentro citazioni. Basta.

    lorenzo.pantieri” post=73422
    Il fatto è che non è sempre facile distinguere tra i vari casi. Per esempio:

    La nostra famiglia non deve essere «costruita», come tutte le altre famiglie, frutto di scelte e di compromessi; è invece un dato «naturale», qualcosa che ci è stato dato o abbiamo appreso dalla natura

    Quei “costruita” e “naturale” potrebbero interpretarsi infatti sia come citazioni (da mettere fra vigolette basse, con la scelta fatta in precedenza) che come parole usate in senso particolare. Ecco allora che usare un unico tipo di virgolette in tutto il documento (fatta eccezione per il punto 4 dove davvero per me è opportuno usare due tipi di virgolette diverse) sarebbe comodo. Ho pensato a un criterio che permette di decidere rapidamente: le virgolette basse si usano solo per riportare parole o espressioni dette da altri; quelle alte per distinguere parole usate in modo particolare. Quindi

    Adamo diviene «massa dannata» (massa perditionis) e cade sotto il potere del diavolo

    Uso le virgolette basse perché l’espressione «massa dannata» non è mia, ma di altri (Agostino d’Ippona, qui).

    Secondo me so corre il rischio di non capirci più nulla. Io direi:

    Adamo diviene massa perditionis (‘massa dannata’) e cade sotto il potere del diavolo.

    Mi sembra già abbastanza evidenziato il fatto che non è roba tua: con il corsivo e con il latino.

    lorenzo.pantieri” post=73422
    Invece:

    Perché “centellinare” il tesoro utilizzandolo solo in minima parte?

    Siccome la parola “centellinare” è un po’ particolare per un tesoro (di regola si centellina un liquido) ecco le virgolette inglesi.

    Un tesoro si spende o si sperpera, anche, no? E se lo spendi cum grano salis lo stai centellinando. Per cui le virgolette sono fuori luogo, per me.

    lorenzo.pantieri” post=73422
    Insomma: quando uso le virgolette basse parlano gli altri, quando uso quelle basse parlo io. Dite che può essere un criterio?

    Sono d’accordo in linea generale.

    lorenzo.pantieri” post=73422
    Voi che cosa fareste?

    Come ti ho detto 🙂

    lorenzo.pantieri” post=73422
    Grazie,
    L.

    Prego,
    T. 😛

    in risposta a: ctable #74379
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    drjhons” post=73406Grazie mille! Funziona!
    Il pacchetto ctable mi serve perché devo inserire delle note ad una tabella.

    Non andrebbe mai fatto. Metti la nota nella didascalia (non come nota, ovviamente) oppure nel testo principale del tuo documento, là dove fai il rimando alla tabella.

    Ciao
    Tommaso

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