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zippo” post=106385Chi mi può aiutare? Sto avendo errori su vecchi files che compilavo benissimo un paio d’anni fa (era parecchio che non usavo più latex) e, dopo che ho reinstallato Latex ho questo errore e non so che pesci pigliare:
Errore: TeX capacity exceeded, sorry [input stack size=5000].
Errore: ==> Fatal error occurred, no output PDF file produced!
Qualcuno l’ha mai visto?
Suggerimenti?Si tratta dell’errore tipico che si ottiene quando una macro richiama sé stessa (con l’eccezione del caso della tail recursion, che invece è ammessa), come in`\newcommand*{\ricorsione}{a\ricorsione b}`
Difficile (quasi impossibile) dire, senza altre informazioni, perché questo errore si produca ora compilando file che non davano problemi due anni fa. Posso solo aggiungere che, in questo frattempo, il nucleo del LaTeX ha subito importanti modifiche.
Ciao.
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Gustavo
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Calma: cosa vuol dire che vai a «buildare» il file? Descrivi cosa fai esattamente quando hai terminato di scrivere il testo di prova per produrre il file PDF che poi visualizzerai. Non è che stai usando qualcosa come uno script di shell o un Makefile scaricati da Internet, i quali (essendo molto rozzi) lanciano Makeindex e Biber anche se non c’e alcun bisogno di farlo?Ciao.
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Gustavo
::cindy91″ post=106085[…]
In compenso però ho quest’ altro problema
[…]Guarda che non ti sei mica spiegata — Cindy è femminile, indovino giusto? — non ti sei mica spiegata bene: in cosa consiste il problema? Stai dicendo che hai un sorgente LaTeX che senza la linea`\usepackage[T1]{fontenc}`viene compilato senza problemi, e che il solo fatto di aggiungere quella linea crea un’infinità di errori? Se è così, ti spiacerebbe mostrare non tutto questo sorgente, ma solo una sua parte minimale che riproduca il problema? E magari dire qual è il primo messaggio d’errore che ottieni?
Ciao.
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Gustavo
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Rispondo rapidissimamente, perché dovrei già essere a nanna da un pezzo. 😉Ripensandoci, mi è venuto in mente che si presto a ciarlare di bug, o meglio, in questo caso, di ottimizzazioni premature, ma il team del NFSS aveva come preoccupazione principale quella di evitare la proliferazione dei font.
Grazie del pronto riscontro alla mia richiesta di commenti. 🙂
Ciao.
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Gustavo
::dearick” post=106027Grazie Gustavo. Il carattere di default del testo è 10pt ed allora per guadagnare un po’ di spazio (max 6 pagine) pensavo a ridurre di poco (9 pt) il font matematico.
Riccardo
Ah, no, sia chiaro: io mi dissocio (amichevolmente, ma mi dissocio). Primo, ripeto che il risultato tipografico è pessimo. Secondo, mettersi a trafficare con le dimensioni “fisiche” dei caratteri è una cosa che dovrebbero fare solo gli autori degli appositi pacchetti, i quali, prima, vi meditano attentamente sopra. Terzo, se proprio lo si vuol fare a tutti i costi, non è questo il modo di fare le cose: bisogna allora ridefinire tutta la “batteria” degli aggiustamenti di dimensione. La “batteria” che definisce il pacchetto [tt]newtxmath[/tt], copiata dal suo codice, è la seguente:
`
\DeclareMathSizes{5} {5.5} {5.5} {5.5}
\DeclareMathSizes{6} {6.5} {5.5} {5.5}
\DeclareMathSizes{7} {7.3} {5.5} {5.5}
\DeclareMathSizes{8} {8} {6.2} {5.5}
\DeclareMathSizes{9} {9} {7.3} {5.5}
\DeclareMathSizes{10} {10} {7.3} {5.5}
\DeclareMathSizes{10.95}{10.95}{8} {6.1}
\DeclareMathSizes{11} {10.95}{8} {6.1}
\DeclareMathSizes{12} {12} {8.8} {6.6}
\DeclareMathSizes{14.4} {14.4} {10.5} {7.9}
\DeclareMathSizes{17.28}{17.28}{12.5} {9.4}
\DeclareMathSizes{20.74}{20.74}{16.1} {11.4}
\DeclareMathSizes{24.88}{24.88}{18.2}{13.7}
`
(non andiamo a toccare
`
\def\defaultscriptratio{.73} % default is .7
\def\defaultscriptscriptratio{.55} % default is .5
`
chiaramente). Ciascun comando [tt]\DeclareMathSizes[/tt] ha, come si vede, quattro argomenti: il primo indica un certo corpo di testo e gli altri tre indicano, rispettivamente, i tre corpi (principale, pedice e sottopedice) matematici da associare a quel corpo di testo. Per esempio, guardiamo alla quarta riga, che dice
`
\DeclareMathSizes{8} {8} {6.2} {5.5}
`
essa specifica che, al corpo (di testo) 8pt, cioè quello selezionato da [tt]\footnotesize[/tt], supponendo che [tt]\normalsize[/tt] corrisponda a 10pt, vanno associati i tre corpi matematici 8pt, 6.2pt e 5.5pt, nell’ordine principale, pedice e sottopedice; in altre parole, se la formula `$x_{i_{1}}$` compare in un brano di testo in corpo 8, la lettera «x» (livello principale) avrà anch’essa corpo 8, la lettera «i» (pedice) avrà corpo 6.2 e la cifra «1» (sottopedice) avrà corpo 5.5.Il tuo punto di partenza è che vuoi cambiare il secondo «10» in «9» nella linea che dice
`
\DeclareMathSizes{10} {10} {7.3} {5.5}
% questo^^ 10
`
Ebbene, dovresti allora ridurre proporzionalmente tutti gli altri numeri che appaiono in posizione di secondo, terzo e quarto argomento: buon lavoro! 😛(Naturalmente, i numeri che appaiono in posizione di primo argomento non vanno cambiati, perché servono come riferimento per capire a quale corpo di testo ciascuna terna di corpi matematici debba essere “agganciata”.)
Ciao.
—
GustavoModifica: temo di aver commesso un errore in quel che dico qui sopra!
Dicevo di non andare a toccare
`
\def\defaultscriptratio{.73} % default is .7
\def\defaultscriptscriptratio{.55} % default is .5
`
ma è proprio il contrario: bisognerebbe modificare anche questi. Ho equivocato perché avevo confusamente in testa l’idea che questi fossero i rapporti tra i corpi per pedici e sottopedici, rispettivamente, e il corpo principale, ma sempre matematico; invece il denominatore dei rapporti in questione è il corpo del testo (il denominatore è [tt]\f@size[/tt], non [tt]\tf@size[/tt]). A questo punto, proprio questo filone suggerisce che sia un bug il fatto che non esista anche [tt]\defaulttextratio[/tt]; e non esiste: ancora nel LaTeX 2016/02/01 vedo scritto (in [tt]source2e.pdf[/tt], file [tt]ltfssbas.dtx[/tt], pag. 157, linee di codice 475-485):
`
\gdef\calculate@math@sizes{%
\@font@info{Calculating\space math\space sizes\space for\space
size\space <\f@size>}%
\dimen@\f@size \p@
\@tempdimb \defaultscriptratio \dimen@
\dimen@ \defaultscriptscriptratio \dimen@
\expandafter\xdef\csname S@\f@size\endcsname{%
\gdef\noexpand\tf@size{\f@size}%
\gdef\noexpand\sf@size{\strip@pt\@tempdimb}%
\gdef\noexpand\ssf@size{\strip@pt\dimen@}%
\noexpand\math@fontstrue}}
`
Notate in particolare la linea
`
\gdef\noexpand\tf@size{\f@size}%
`
Si dà per scontato che [tt]\tf@size[/tt] assuma lo stesso valore di [tt]\f@size[/tt]. Faccio qui un’esplicita richiesta di commenti su ciò.Ri-ciao.
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Gustavo
::illinguista1972″ post=106049[…]
Per il momento, decomprimi il file [tt].zip[/tt] che contiene listings e sposta il file [tt]listings.sty[/tt] nella tua cartella di lavoro. Poi tutto funziona.
[…]Eh, no, ho paura che non sia così semplice: il file [tt]listings.zip[/tt] che si scarica dal CTAN non contiene gli “eseguibili”, ma solo i sorgenti nel solito formato [tt].dtx[/tt] + [tt].ins[/tt]. Però c’è anche un bellissimo [tt]Makefile[/tt], per cui si può semplicemente procedere nel modo seguente:
- Decomprimere il file [tt]listings.zip[/tt]: si ottiene una cartella di nome [tt]listings[/tt].
- Dalla linea di comando, rendere tale cartella la cartella di lavoro:`cd <...>listings`
- Sempre dalla linea di comando, impartire il comando`make listings`
- A meno che non abbiate configurato opportunamente voi stessi il vostro sistema, la compilazione dovrebbe arrestarsi con un messaggio d’errore:
`
! You haven't defined the output directory for `tex/latex/listings'.
Subsequent files will be written to the current directory.
\undefined@directory … to the current directory}
\let \destdir \WriteToDir
\usedir …dir@#1}\relax \undefined@directory {#1}
\else \edef \destdir {\csn…
l.20 \usedir{tex/latex/listings}?
`
Ignoratelo e premeteper continuare. - La compilazione dovrebbe ora terminare senza altri errori, ma con un avvertimento:
`
*
* You probably need to move all created `.sty' and `.cfg'
* files into a directory searched by TeX.
*
* And don't forget to refresh your filename database
* if your TeX distribution uses such a database.
*
` - A questo punto dovreste trovare che la cartella di lavoro (che è sempre [tt]listings[/tt]) contiene dei nuovi file, tra i quali:
`
listings-acm.prf
listings-bash.prf
listings-fortran.prf
listings-lua.prf
listings-python.prf
listings.cfg
listings.sty
lstdoc.sty
lstlang1.sty
lstlang2.sty
lstlang3.sty
lstmisc.sty
`
Questi sono appunto i file che devono essere spostati in una cartella dove (pdf)TeX possa trovarli: provvisoriamente, li si può collocare nella stessa cartella nella quale si trova il sorgente [tt].tex[/tt] che si vuole compilare.
Al punto 3, dovrebbe essere la stessa cosa impartire invece il comando`tex listings.ins`senza passare per il [tt]Makefile[/tt]: non mi sono però dato la pena di verificare.
Come si vede, è molto meglio installare distribuzioni complete! 🙂
Ciao.
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Gustavo
::dearick” post=106012Ciao Claudio,
ho notato che le formule in linea hanno i caratteri molto più alti e ampi del testo e quindi vorrei solamente restringerli un po’. Leggendo la documentazione. il pacchetto amsmath ha un’opzione cmex10. Non esiste una relativa a 9?
Riccardo
Dunque, permettimi di rispondere per punti.
- L’opzione [tt]cmex10[/tt] del pacchetto [tt]amsmath[/tt] non c’entra assolutamente nulla con quel che vuoi fare tu: è un’opzione obsoleta, prevista per un periodo di transizione durante il quale poteva accadere che certi font ([tt]cmex7[/tt], [tt]cmex8[/tt] e [tt]cmex9[/tt]) non fossero presenti su certi sistemi non aggiornati. Tale opzione istruiva il pacchetto [tt]amsmath[/tt] a non tentare di usarli, sostituendoli con una versione scalata del font [tt]cmex10[/tt] (presente, invece, in tutte le distribuzioni). L’opzione è ancora presente, ma non serve praticamente più a nulla.
- Compilando il tuo esempio, a me sembra, al contrario, che i caratteri matematici vengano troppo piccoli, non troppo grandi.
- Al solo fine di provare l’effetto che vorresti ottenere, prova a inserire nel preambolo questa riga`\DeclareMathSizes{10}{9}{7}{5}`(supponendo che il corpo principale del testo sia 10pt), che è un tacón, come diceva qualcuno (già nei titoli non funziona più, per esempio), ma dà l’idea: sei sicuro che sia questo quel che vuoi ottenere?
Ciao.
—
Gustavo
::
Pregasi inviare esempio minimo compilabile, cioè un esmpio che cominci con`\doumentclass…`includa un preambolo nel quale sono caricati solo i pacchetti, e definiti solo i comandi, indispensabili per riprodurre il problema, e poi contenga solo la porzione di sorgente che dà luogo al problema stesso, racchiusa tra`\begin{document}`e`\end{document}`Ciao.
—
Gustavo
::Bonalumi” post=106000[…]
Ho però provato a utilizzare la tua soluzione, che mi andrebbe ugualmente bene, ma a me da errore e non la compila.Se non dici, come minimo, che errore è, come si fa ad aiutarti? Stai parlando della soluzione che utilizza la classe [tt]letteracdp[/tt], o ho capito male?
A me, entrambi i soregenti che ho inviato compilano senza errori (su una TeX Live 2015, ma anche 2014 e 2013); ovviamente, del resto: nessuno (?) invia «esempi compilabili» senza averli prima provati.
Guarda che se scrivi «un pò» al posto di «un po’» nel curriculum, rischi che te lo cestinino senza leggere una sola parola oltre… 🙂
Ciao.
—
Gustavo
::
Finché si usa l’argomento opzionale del comando [tt]\item[/tt], i riferimenti non potranno mai funzionare. Si provi a compilare il seguente esempio, che include anche le spiegazioni.
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[ascii]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\newcommand*{\meta}[1]{\(\langle\textit{#1}\rangle\)}
\begin{document}
\section{Cos\`{\i} \`{e} sbagliato}
\label{S:Sbagliato}Se si d\`{a} un argomento esplicito al comando \verb|\item|, quest'ultimo non
esegue \verb|\refstepcounter{|\meta{contatore}\verb|}| e di conseguenza
l'etichetta non viene “catturata'' dal comando \verb|\label|:
\begin{enumerate}
\item[(a)]\label{?}
Il valore del contatore \texttt{enumi} \`{e} rimasto~\theenumi.
\item[(b)]\label{??}
Ancora: \theenumi. Vedete che \texttt{enumi} non cambia?
\item[(c)]\label{???}
\`{E} sempre \( \verb|\theenumi|=\mbox{\theenumi} \).
\end{enumerate}
I riferimenti sono \ref{?}, \ref{??} e~\ref{???}: ovviamente, tutti e tre hanno
“catturato'' l'ultima etichetta effettivamente generata, cio\`{e} quella
relativa alla sezione~\ref{S:Sbagliato}.\section{Cos\`{\i}, invece, funziona}
\label{S:Funziona}Quello che bisogna fare \`{e} \emph{non} usare l'argomento opzionale di
\verb|\item|, e cambiare invece le impostazioni dell'ambiente \texttt{enumerate}
in modo da ottenere la stampa desiderata. Questo pu\`{o} anche essere fatto “a
mano'' nel modo seguente:
\begin{enumerate}
\renewcommand*{\theenumi}{\textnormal{(\alph{enumi})}}
\renewcommand*{\labelenumi}{\theenumi}
\item\label{!}
Ora funziona: il contatore \texttt{enumi} vale~\arabic{enumi},
e \verb|\theenumi| produce~\theenumi.
\item\label{!!}
Eccetera: \texttt{enumi} ora vale~\arabic{enumi}.
\item\label{!!!}
Analogamente \( \verb|\theenumi|=\mbox{\theenumi} \).
\end{enumerate}
I riferimenti ora sono corretti: sub \ref{!}, \ref{!!} e~\ref{!!!}.Va per\`{o} osservato che la via raccomandata per personalizzare gli ambienti
\texttt{enumerate} e \texttt{itemize} \`{e} usare il pacchetto
\texttt{enumitem}, alla cui documentazione vi rimando.\end{document}
`Si veda anche questa domanda per una spiegazione di come funziona il comando [tt]\label[/tt].
Ciao.
—
Gustavo
28 Marzo 2016 alle 21:15 in risposta a: writer2latex: note a pie’ di pagina non conformi a registro #105832::
Che stupido, non me n’ero neanche accorto: devi aggiungere [tt]heightrounded[/tt] fra le opzioni che passi al pacchetto [tt]geometry[/tt]. Fatto ciò, puoi anche eliminare [tt]\raggedbottom[/tt] senza avere [tt]Underfull[/tt]/[tt]Overfull \vbox[/tt]es durante l’output routine.Ciao.
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Gustavo
28 Marzo 2016 alle 20:54 in risposta a: writer2latex: note a pie’ di pagina non conformi a registro #105830::
Be’, il codice che hai inviato, alla linea 42, dice espressamente`\raggedbottom`quindi è chiaro che le linee di base delle pagine non vengono allineate.Del resto, senza tale dichiarazione otterresti degli avvertimenti in compilazione`
Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active [2]
Overfull \vbox (10.2292pt too high) has occurred while \output is active
[3]
`
Semplicemente, le pagine non hanno abbastanza flessibilità per “stirarle” fino a far combaciare le linee di base. Hai anche [tt]\parskip[/tt] = [tt]0.0pt[/tt], ma neppure mettere`\setlength{\parskip}{0pt plus 1fil}`aiuta, perché hai capoversi lunghi più di una pagina! Sinceramente, non so cosa consigliarti: non oso suggerirti di rendere leggerissimamente allungabile la interline glue…Ciao.
—
Gustavo
::Bonalumi” post=105905Inizialmente avevo usato la classe letteracdp, ma ciò che non mi piaceva erano i margini eccessivi. […]
E’ possibile utilizzare (la classe [tt]moderncv[/tt]) con lo stile [tt]classic[/tt] e [tt]\makelettertitle[/tt], ma giustificando il testo? Onestamente sono un pò ignorante in quanto a regole tipografiche, ma questo stile a bandiera proprio non mi piace.È possibile; ma, per qualche misteriosa ragione, il nucleo del LaTeX non prevede una dichiarazione che espressamente ripristini la giustificazione dopo un [tt]\raggedright[/tt] o, che so, un [tt]\centering[/tt]: si dà per scontato che tali dichiarazioni vengano impartite dentro a un gruppo e che il ritorno alla composizione giustificata avvenga terminando il gruppo. Direi, allora, che la cosa più semplice da fare, nel tuo case, è caricare il pacchetto [tt]\ragge2e[/tt], il quale definisce la dichiarazione [tt]\justifying[/tt] che, appunto, imposta espressamente la giustificazione. Ecco il codice dell’esempio che facevo ieri, aggiornato in tal senso:
`
% !TEX TS-program = XeLaTeX
\documentclass[a4paper]{moderncv}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{ragged2e}
\usepackage{lipsum}\moderncvstyle{classic}
\moderncvcolor{green}
% \setmainfont[SmallCapsFont = Fontin SmallCaps]{Fontin} % Fontin??\name{Revinu Jitis}{Drofnats}
\address
{Department of Farm Ecology\\University of St.\,Anford}% Why “%”?
{Haga Alto, CA\@ 94321}
\phone[mobile]{+1\,234\,567890}
\email{r.j.drofnats@fe.saint-anford.edu}\begin{document}
% Cf. “The TeXbook”, p. 404 — not quite the same!
\recipient
{Prof.~Brian~Keith Reid}
{Department of Electrical Engineering\\
Stanford University\\Stanford, CA 94305}
\opening{Dear Prof.~Reid:}
\closing{Sincerely,}\makelettertitle
\justifying
I~understand that you are having difficulties with
Alka-Seltzer tablets. Since there are 25~pills
per bottle, while the manufacturer's directions
recommend “plop,~plop, fizz,~fizz,'' my colleagues
tell me that you have accumulated a substantial
number of bottles in which there is one tablet
left. % (See the 1978 SCRIBE User Manual, page 90.)At present I~am engaged in research on the potential
applications of isolated analgesics. If you would
be so kind as to donate your Alka-Seltzer collection
to our project, I~would be more than happy to send
you preprints of any progress reports that we may
publish concerning this critical problem.If you like, I~will check into the
possibility that your donation and the meals that
you have been eating might be tax-deductible, in
connection with our research.\makeletterclosing
\end{document}
`Vorrei però aggiungere una cosa: la (mia :wink:) classe [tt]letteracdp[/tt] è perfettamente compatibile con il pacchetto [tt]geometry[/tt], che puoi usare come al solito per impostare i margini come vuoi. Tieni però presente — e ti prego di non avertene a male se te lo dico — che quello di restringere i margini e, di conseguenza, allargare le linee di testo al punto da renderne disagevole la lettura è il più frequente errore tipografico commesso dai principianti. Le righe che [tt]letteracdp[/tt] produce di default sono già parecchio più lunghe di quello che i migliori tipografi raccomandano (è perché, così facendo, i margini si allineavano a meraviglia con la carta intestata del Coordinamento dei Dottorandi di Padova): ridurre i margini, allungando così ulteriormente le righe di testo, è una cosa che sconsiglio assolutamente.
Per completezza, dunque, presento anche il codice che produce la stessa lettera usando la classe [tt]letteracdp[/tt]:
`
% !TEX encoding = ASCII
\documentclass
[boldsubject,italicsignature,shortindent]
% Altre opzioni possibili:
%
% [boldsubject,italicsignature,noindent]
% [boldsubject,shortindent,signaturerule]
% [smartindent,signaturerule]
%
% … e via ricombinando!
{letteracdp}[2015/02/08]\usepackage[T1]{fontenc} % non indispensabile, ma raccomandato
\usepackage[english]{cdpbabel} % carica automaticamente anche babel
% Attualmente, solo due lingue sono supportate:
% “english” e “italian”.
\usepackage[ascii]{inputenc} % questo sorgente e` in puro ASCII a 7 bit
% \usepackage[scale=.75]{geometry} % non raccomando, ma de gustibus…
\usepackage{marvosym} % per “\Mobilefone” ed “\Email”
\usepackage{url} % per formattazione indirizzo e-mail% Indirizzo del mittente:
\address{
Revinu Jitis Drofnats \\
Department of Farm Ecology \\
University of St.\,Anford \\
Haga Alto, CA\@ 94321 \\[\medskipamount]
\Mobilefone\ +\,1\,234\,567890\\
\Email\ \url{r.j.drofnats@fe.saint-anford.edu}
}% Nome del mittente nel formato per la firma:
\signature{R.~J.~Drofnats\\Professor}% Data (opzionale, \today per default:
% \date{…}% Luogo in cui la lettera e` scritta, vuoto per default:
\place{Haga Alto}\begin{document}
% Cfr. “The TeXbook”, p. 404 — non proprio lo stesso!
\begin{letter}{
Prof.~Brian~Keith Reid \\
Department of Electrical Engineering \\
Stanford University \\
Stanford, CA 94305
}[
Research project on “Potential applications of
isolated analgesics''.
]\opening{Dear Prof.~Reid:}
I~understand that you are having difficulties with
Alka-Seltzer tablets. Since there are 25~pills
per bottle, while the manufacturer's directions
recommend “plop,~plop, fizz,~fizz,'' my colleagues
tell me that you have accumulated a substantial
number of bottles in which there is one tablet
left. % (See the 1978 SCRIBE User Manual, page 90.)At present I~am engaged in research on the potential
applications of isolated analgesics. If you would
be so kind as to donate your Alka-Seltzer collection
to our project, I~would be more than happy to send
you preprints of any progress reports that we may
publish concerning this critical problem.\closing{Sincerely,}
\PS
If you like, I~will check into the
possibility that your donation and the meals that
you have been eating might be tax-deductible, in
connection with our research.\end{letter}
\end{document}
`Come vedi, rispetto a [tt]moderncv[/tt] ci sono alcuni svantaggi:
- bisogna farsi carico manualmente della formattazione dell’indirizzo e-mail, caricando il pacchetto [tt]url[/tt];
- bisogna caricare manualmente il pacchetto [tt]marvosym[/tt], per i simboli [tt]\Mobilefone[/tt] e [tt]\Email[/tt];
- se si vuole colorare il testo, bisogna farlo anche qui a mano, caricando [tt]color[/tt] o [tt]xcolor[/tt].
Inoltre, la lettera è impaginata secondo le convenzioni italiane; questo può essere proprio ciò che si desidera, oppure no. La classe [tt]letteracdp[/tt] può essere configurata per adottare le convenzioni americane, ma questo richiede di scrivere un file di definizioni.
Ci sono anche dei vantaggi:
- [tt]letteracdp[/tt] dà la possibilità di inserire un oggetto…
- … e un post-scriptum.
Ciao.
—
Gustavo
::
Forse farei meglio a non parlare di cose che non conosco, come la classe [tt]moderncv[/tt] (capirete, per queste cose io uso la classe [tt]letteracdp[/tt]! 🙂 ), ma compilando il seguente esempio
`
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = XeLaTeX
\documentclass[a4paper]{moderncv}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{lipsum}\moderncvstyle{classic}
\moderncvcolor{green}
% \setmainfont[SmallCapsFont = Fontin SmallCaps]{Fontin} % Fontin??\name{Revinu Jitis}{Drofnats}
\address
{Department of Farm Ecology\\University of St.\,Anford}% Why “%”?
{Haga Alto, CA\@ 94321}
\phone[mobile]{+1\,234\,567890}
\email{r.j.drofnats@fe.saint-anford.edu}\begin{document}
% Cf. “The TeXbook”, p. 404 — not quite the same!
\recipient
{Prof.~Brian~Keith Reid}
{Department of Electrical Engineering\\
Stanford University\\Stanford, CA 94305}
\opening{Dear Prof.~Reid:}
\closing{Sincerely,}\makelettertitle
I~understand that you are having difficulties with
Alka-Seltzer tablets. Since there are 25~pills
per bottle, while the manufacturer's directions
recommend “plop,~plop, fizz,~fizz,'' my colleagues
tell me that you have accumulated a substantial
number of bottles in which there is one tablet
left. % (See the 1978 SCRIBE User Manual, page 90.)At present I~am engaged in research on the potential
applications of isolated analgesics. If you would
be so kind as to donate your Alka-Seltzer collection
to our project, I~would be more than happy to send
you preprints of any progress reports that we may
publish concerning this critical problem.If you like, I~will check into the
possibility that your donation and the meals that
you have been eating might be tax-deductible, in
connection with our research.\makeletterclosing
\end{document}
`
sia con la versione [tt]2013/04/29 v1.5.1[/tt] (TeX Live 2013 e 2014) della classe [tt]moderncv[/tt], sia con la versione [tt]2015/07/28 v2.0.0[/tt] (TeX Live 2015), ottengo la lettera composta «a bandiera», cioè non giustificata. Lo stile [tt]classic[/tt] prevede espressamente ciò, lo si vede guardando la definizione del comando [tt]\makelettertitle[/tt], che esplicitamente imposta [tt]\raggedright[/tt]. Uno stile che invece compone la lettera giustificata a pacchetto è [tt]oldstyle[/tt].Ciao.
—
Gustavo
::
Non è, per caso, che l’errore è causato proprio dal fatto di usare [tt]verbatim[/tt] (per esmpio, nell’argomento di un altro comando)? Il carattere [tt]@[/tt] può essere usato tranquillamente nel testo normale, è come le cifre decimali e i segni di punteggiatura (ha [tt]\catcode[/tt] = 12, cioè other character).Comunque la prassi raccomandata è caricare il pacchetto [tt]url[/tt] e scrivere nel codice`\url{my.name@example.com}`oppure, in alternativa, caricare il pacchetto [tt]hyperref[/tt] e poi:
- Definire nel preambolo un comando chiamato, per esempio, [tt]\mailto[/tt], nel modo seguente`\DeclareRobustCommand*{\mailto}[1]{\leavevmode\href{mailto:#1}{\nolinkurl{#1}}}`
- Usare poi tale comando per scrivere gli indirizzi di posta elettronica, così`\mailto{my.name@example.com}`In questo modo, l’indirizzo sarà anche attivo come collegamento ipertestuale.
Ciao.
—
Gustavo
-
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