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28 Marzo 2013 alle 8:40 in risposta a: [conc.#1]Scritta DRAFT in diagonale grigio chiara sul foglio #83048::
Squall” post=83174Ho installato il programma senza fare nessuna modifica o configurazione e quando vado a salvare il file mi dà errore: impossibile salvare il file. Acquisire i permessi necessari.
Probabilmente non digiti l’estensione del file nella casella di testo per il salvataggio (ad esempio [tt]prova.tex[/tt]).
Ciao
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Inizia a seguire il consiglio di @robitex, per vedere se la distribuzione è correttamente installata.
Apri esplora risorse (o come si chiama ora) finché non vedi la cartella che contiene il sorgente che vuoi compilare;
tenendo premuto il tasto shift sulla tastiera (sopra il tasto ctrl sinistro), clicca sull’icona della cartella con il pulsante destro del mouse;
scegli Apri finestra di comando qui;
nella finestra che si apre digita [tt]pdflatex nomedelfile[/tt] (con il vero nome del tuo file sorgente) e premi invio sulla tastiera.
Se la compilazione è andata a buon fine, le ultime righe che leggerai sono Output written… e Transcript written…
Altrimenti c’è qualcosa che non è andato a dovere nell’installazione della distribuzione (Tex Live).
17 Marzo 2013 alle 16:14 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72856::
La soluzione più semplice mi sembra partire da una dimensione di font più grande di quella usata nel disegno originale.
Altra soluzione è aggiungere l’opzione [tt]every node/.style={scale=1.5}[/tt] oltre a [tt]transform shape[/tt] per avere più o meno i caratteri grandi come li volevi tu.Puoi anche usare il pacchetto [tt]tikzscale[/tt] per scalare l’immagine (mediante [tt]includegraphics[/tt]) esattamente alla larghezza di pagina. In tal caso nel file originale togli l’opzione [tt]scale[/tt], e aggiungi [tt]transform shape, every node/.style={scale=1.5}[/tt] per scalare anche il testo.
17 Marzo 2013 alle 16:05 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72855::
La soluzione più semplice (e l’unica che mi venga in mente) mi sembra partire da una dimensione di font più grande di quella usata nel disegno originale. Puoi anche usare il pacchetto [tt]tikzscale[/tt] per scalare l’immagine (mediante [\tt]includegraphics[/tt]) esattamente alla larghezza di pagina. In tal caso nel file originale togli l’opzione [tt]scale[/tt], aggiungi [tt]transform shape[/tt] per scalare anche il testo e aumenta la dimensione dei caratteri.
17 Marzo 2013 alle 15:54 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #7285417 Marzo 2013 alle 14:30 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72852::
Nell’esempio di Tommaso tu scali al 40% testo e immagine quindi il testo è al 40% del valore non scalato.
Nel tuo esempio, tu scali solo l’immagine al 70% e poi scali testo e immagine alla larghezza della pagina. Ammettendo che il 40% di Tommaso coincida con la larghezza della pagina, tu scali l’immagine al 40% e il testo solo al 57% (4/7), con il risultato che il testo del tuo esempio è quasi 1.5 volte più grande di quello di Tommaso.
Inoltre, il comando [tt]scale[/tt] non riscala lo spessore delle linee, mentre l’opzione passata ad [tt]\includegraphics[/tt] sì. Il risultato è che il disegno di Tommaso ha le linee dello spessore originale, mentre il tuo ha le linee più sottili.Ciao
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@OldClaudio, da tantissimo tempo TeXnicCenter non è “in regalo” con MiKTeX. C’è solo Texworks.Per installare i pacchetti al volo, avresti dovuto dare il consenso a MiKTeX in fase di installazione. Se non lo hai fatto, oppure vuoi verificarlo, segui questo percorso: (Windows 7-8: scrivi “Settings” nella casella di ricerca del menù avvio e seleziona “Settings (Admin)) oppure “menù avvio->Programmi->MiKTeX 2.9->Maintenance (Admin)->Settings (Admin)”. Nella scheda “General” c’è la sezione “Package installation”. Nella casella di riepilogo “Install missing packages on-the-fly:” devi selezionare “Ask me first” (consigliato) oppure “Yes” (sconsigliato per motivi di sicurezza in rete).
Dopo aver fatto questo, nel preambolo del tuo documento ti basta aggiungere la chiamata al pacchetto che ti serve, come se già ce lo avessi. Quando compilerai, MiKTeX, non trovandolo, ti chiederà se lo vuoi installare (se hai scelto “Ask me first”) o lo installerà direttamente e installerà anche eventuali altri pacchetti necessari al suo funzionamento, poi procederà con la compilazione.Il Package Manager del quale parlavo nell’altra discussione, serve quando vuoi aggiungere manualmente un pacchetto alla distribuzione.
Alcuni pacchetti necessitano di un aggiornamento manuale della base di dati dei nomi di file e/o dei formati di file. Per questo, sempre nella scheda “General” dello strumento “Settings (Admin)” già citato, c’è la sezione “Maintenance”. Devi cliccare sui due pulsanti: “Refesh FNDB” e “Update Formats”.
Quando farlo? Io lo faccio per tranquillità ogni volta che aggiungo o aggiorno un pacchetto, ma non è sempre necessario.Come si aggiornano i pacchetti? Bisogna farlo manualmente aprendo lo strumento “Update (Admin)” nel percorso che ti ho indicato prima al posto di “Settings (Admin)”. L’aggiornamento dei pacchetti permette di sostituire una versione più vecchia di un pacchetto che hai già installato, con una più recente (banalmente).
Ciao
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Vedo ora questa discussione, collegata all’altra su MiKTeX. Non so perché non vuoi/non puoi installare il pacchetto al volo. Comunque, anche la versione base di MiKTeX ha uno strumento che si chiama Package Manager (lo trovi nella cartella MiKTeX nel menù Avvio->Programmi di Windows). Con questa applicazione puoi installare direttamente i pacchetti mancanti, dopo averli selezionati. Aprilo, scrivi “verse” nel campo “Name:” e dai invio, infine seleziona il pacchetto cliccando prima sulla sua riga e poi sul pulsante a forma di “+” e il gioco è fatto.E’ sempre valida la mia opinione che, se devi installare una distribuzione completa, sia TeX Live.
Ciao
15 Marzo 2013 alle 13:45 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72838::lorenzo.pantieri” post=82961In particolare, è vero che se devo disegnare due oggetti diversi posso sempre farlo con un’unica istruzione \draw?
Non è sempre vero, ma nel caso dei rettangoli sì. Disegnare tutto con un’unica espressione equivale a non alzare la penna dal foglio (tranne che per le figure chiuse come cerchi e rettangoli); disegnare con più espressioni equivale a fermarsi ogni volta che cambi espressione. TikZ ha tre tipi di estremità delle linee e tre tipi di connessioni tra le linee ([tt]butt[/tt], [tt]rect[/tt] e [tt]round[/tt]). A seconda del tipo scelto, potresti avere risultati differenti.
Confronta ad esempio queste immagini:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{tikz}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\pgfsetroundjoin
\draw (1,1) arc (0:180:1)
arc (90:270:1)
arc (180:360:1)
arc (-90:90:1) — cycle;
\end{tikzpicture}
\begin{tikzpicture}
\pgfsetroundjoin
\draw (1,1) arc (0:180:1);
\draw (-1,1) arc (90:270:1);
\draw (-1,-1) arc (180:360:1);
\draw (1,-1) arc (-90:90:1);
\end{tikzpicture}
\end{document}`
15 Marzo 2013 alle 13:21 in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72837::
Visto che nessuno l’ha detto, lo dico io: [tt]coordinate[/tt] non è altro che un nodo particolare, perciò gli si può attribuire direttamente un’etichetta tra le opzioni. Se i nodi ti servono solo per le etichette, allora puoi farne a meno, ad esempio così:
`\coordinate [label=below:$c_1$] (c1) at (1,0);`
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Io uso MiKTeX base e l’installazione dei pacchetti al volo non mi sembra affatto complessa: tu carichi il pacchetto nel preambolo e lui lo cerca e lo installa. Ho scelto quella distribuzione proprio perché permette di installare al volo solo ciò che ti serve, anche se su questo forum è praticamente bandita.
Se vuoi installare una distribuzione completa, allora senza dubbio ti consiglio di passare a TeX Live, che offre qualche vantaggio in più.Ciao
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[OT]
@OldClaudio, grazie per le osservazioni. Sinceramente aspettavo un tuo commento dal primo disegno, perché quello che dici è giusto. Onestamente, guardando l’immagine allegata da Nino ho ritenuto che si trattasse di un disegno qualitativo (anche nelle intenzioni di Nino) e ho semplicemente tentato di replicarlo. Altrimenti avrei detto che gli avvolgimenti degli induttori devono essere quattro e non tre e così via. Per quanto riguarda il nucleo magnetico, anche qui hai ragione: non esiste un simbolo del genere (ho verificato). Credo che quella barra rettangolare simboleggi il nucleo magnetico del componente libero di scorrere in una direzione. In questo modo, variando le (mutue) induttanze dei due sottocircuiti, varia anche la differenza di potenziale misurata in uscita che, a riposo, dovrebbe essere zero come osservi tu.
[/OT]Ciao
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