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AutoreRisposte
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Iovem” post=77153Qualcuno ha idea del perché?
Perché hai usato il comando [tt]\end[/tt] come etichetta per il disegno.
Ora c’è da risolvere un altro problema: non puoi dire [tt]\skip.7[/tt] sperando che TikZ lo interpreti come 1.7. Bisogna trovare il modo di sommare e sottrarre le ordinate in [tt]axis cs[/tt] ma non è così semplice perché ci sono di mezzo le date in ascissa. Finora ho provato, ma senza risultati. Spera che intervenga qualcuno più in gamba di me.
Ciao
::Livia” post=77139La prendo e la salvo in formato .jpg nella cartella tex del latex…
[OT]
Invece di salvarla, esportala usando il menù File->Export setup. In questo modo potrai indicarne le dimensioni (dal sottomenù Size) e la risoluzione (dal sottomenù Rendering), senza dover scalare la figura in LaTeX. Per esportare, clicca sul pulsante Export.Non so che tipo di immagine stia generando, ma hai pensato in alternativa di ricorrere a matlab2tikz o al pacchetto pgfplots?
[/OT]Ciao
::lorenzo.pantieri” post=77128è necessario un formato vettoriale, diciamo PDF.
Peccato che il driver pdf di Matlab non sia un granché, almeno per la mia esperienza personale.
@Livia: ma come hai esportato la figura? Con [tt]print -djpeg[/tt]? Te lo chiedo perché io in questo modo non ho mai avuto problemi.Ciao
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Se le misure non sono molte, come nell’esempio che proponi, io credo attualmente che la cosa migliore sia disegnare a mano le barre tramite i comandi di TikZ in ambiente pgfplots come di seguito:
`\documentclass{article}
\usepackage[svgnames]{xcolor}
\usepackage{pgfplots}
\usepgfplotslibrary{dateplot}
\usetikzlibrary{shadings,shadows,fadings}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\tikzfading [name=dissolvenza, top color=transparent!0, bottom color=transparent!95]
\tikzstyle{ripieno}=[top color=DodgerBlue, bottom color=RoyalBlue, general shadow={fill=black, shadow yshift=-0.8ex, path fading=dissolvenza}]
\begin{axis} [xmin=2009-03-28, xmax=2012-07-10, y dir=reverse, date coordinates in=x, xmajorgrids=true,
xtick={2009-03-28,2009-10-14,2010-05-02,2010-11-18,2011-06-06,2011-12-23,2012-07-10},
xticklabel={\day-\month-\year}, x tick label style={rotate=45,anchor=east},
ytick={1,2,3,4}, ylabel=Misure]\fill [ripieno] (axis cs:2009-04-29,0.7) rectangle (axis cs:2011-11-20,1.3);
\fill [ripieno] (axis cs:2010-07-18,1.7) rectangle (axis cs:2012-01-18,2.3);
\fill [ripieno] (axis cs:2009-04-29,2.7) rectangle (axis cs:2012-01-18,3.3);
\fill [ripieno] (axis cs:2009-06-08,3.7) rectangle (axis cs:2012-01-18,4.3);\addplot [draw=none] coordinates {(2009-03-28,0.7) (2012-07-10,4.3)};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`
Il comando [tt]\addplot[/tt] alla fine serve:
1) perché è necessario disegnare qualcosa sulla tela, altrimenti il pacchetto sostituisce tutto con un riferimento vuoto;
2) perché bisogna disegnare qualcosa di sufficientemente grande da far rientrare nella tela tutte le barre.[tt]axis cs[/tt] indica a TikkZ di usare le coordinate del sistema di riferimento di pgfplots.
Si può prevedere qualche forma di automazione come l’uso di un ciclo o la definizione a priori dell’altezza dei rettangoli, ma per un disegno così breve non ne vedo l’utilità. Fammi sapere cosa ne pensi.
Ciao
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Sono fuori sede, perciò non posso partecipare attivamente alla conversazione. Le chiavi [tt]x/ymin[/tt] e [tt]x/ymax[/tt] non stabiliscono il dominio della funzione, ma solamente gli estremi della tela del grafico. Quando il dominio non è esplicitato, come nel tuo caso, pgfplots lo assume automaticamente compreso tra -5 e 5, come indicato a pag. 11 di questa recente guida. Siccome tu hai scelto di visualizzare il grafico tra 0 e 10 in ascissa, vedi una linea che si arresta in x=5.
Per assegnare un dominio ad una funzione, devi utilizzare la chiave [tt]domain[/tt] tra le opzioni di [tt]addplot[/tt] (o di [tt]axis[/tt] se vuoi assegnare lo stesso dominio a tutte le funzioni che tracci sulla stessa tela).
Nel tuo caso, sostituisci la riga corrispondente con
`\addplot [domain=0:10, samples=200, thick, color=magenta] {1-e^(-x)};`
Ciao
17 Luglio 2012 alle 6:43 in risposta a: Istogramma con pgfplots: non mi crea le barre agli estremi #76213::
In fondo gli istogrammi non sono altro che rettangoli, che possono essere definiti attraverso i due vertici in alto. Nel codice che segue non ci sono le tacche, perché mi sembrano superflue. Se ci tieni, si possono aggiungere, ma il codice si complica per via della griglia orizzontale.
`\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[width=\textwidth, title=PBMC, ylabel={\% di inibizione}, ymajorgrids=true,
xtick={1,…,9}, xticklabels={A,B,C,D,E,F,G,H,I}, xtick pos=left,
x tick label style={rotate=60}, draw=black,
% inserisci qui sotto i colori di riempimento in ordine di ascissa
cycle list={fill=cyan, fill=green, fill=gray, fill=orange, fill=cyan, fill=purple,
fill=olive, fill=white, fill=red}]
\def\D{0.4} % è la semiampiezza delle barre (da 0 a 0.5)
% inserisci qui gli ordinali delle barre e i rispettivi valori separati da una /
\foreach \x/\y in {1/10,2/20,3/30,4/40,5/50,6/60,7/70,8/80,9/90}
\addplot+ coordinates {(\x-\D,\y) (\x+\D,\y)} \closedcycle;
\end{axis}
\end{tikzpicture}`
CiaoP.S. per Lorenzo: ecco un esempio in cui [tt]\addplot+[/tt] è necessario, se non vuoi ripetere 9 volte la riga di addplot per cambiare colore.
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Riapro questa vecchia “discussione” per segnalare che nella vesione X di Acrobat e Reader (Adobe) è cambiato il comportamento del programma riguardo all’apertura di file potenzialmente pericolosi (.bat o .exe).
Prima il software ti avvisava con una finestra di messaggio e ti chiedeva cosa fare, adesso ti avvisa semplicemente che quei file non si possono aprire dando la colpa all’amministratore del computer. Ho trovato in rete delle soluzioni legate alla modifica delle chiavi di registro, ma queste non sono applicabili quando il file incriminato deve essere aperto anche su altri computer. La soluzione che al momento mi viene in mente è di replicare il pdf in una pagina html (svantaggio: riscrivere tutto). Peccato, perché quella soluzione automatica mi era molto comoda.Ciao
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Microsoft Visio non lo conosco, ma ho visto in rete che quando esporti c’è un pulsante “opzioni output” che ti permette di specificare, ad esempio, la risoluzione per i formati raster (jpeg, png). Per un formato vettoriale io sceglierei svg, non avendo altri software dedicati (in realtà ho Acrobat, ma penso che tu non ce l’abbia, altrimenti non avresti posto il problema). Poi aprirei il file con Inkscape e lo convertirei in pdf (sempre vettoriale).
L’XPS lo puoi convertire in pdf se hai una stampante virtuale, ma:
1) non so se il pdf generato sia effettivamente ancora vettoriale
2) l’xps di per sè non ha già le dimensioni di un foglio di stampa? Come lo inserisci in LaTeX? Lo dovresti ritagliare…Ciao
::kamet69″ post=74966Comunque ci siamo male interpretati perché io con numeri intendevo numeri nel codice non numeri di linea, ovvero se il codice presenta delle cifre numeriche queste devono essere in rosso 😛
Tu ti sei spiegato benissimo, sono stato io che, non vedendo numeri nel listato, ho pensato ti riferissi ai numeri di linea.
`\usepackage{xcolor}
\usepackage{listings}
\lstset{language=sql,
basicstyle=\footnotesize\ttfamily,
keywordstyle=\color{blue},
breaklines=true,
captionpos=b,
commentstyle=\footnotesize\ttfamily,
literate=*{0}{{{\color{red}0}}}1
{1}{{{\color{red}1}}}1
{2}{{{\color{red}2}}}1
{3}{{{\color{red}3}}}1
{4}{{{\color{red}4}}}1
{5}{{{\color{red}5}}}1
{6}{{{\color{red}6}}}1
{7}{{{\color{red}7}}}1
{8}{{{\color{red}8}}}1
{9}{{{\color{red}9}}}1}
\renewcommand{\lstlistlistingname}{Lista dei Sorgenti}
\renewcommand{\lstlistingname}{Listato}`Ciao
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`\usepackage{xcolor}
\usepackage{listings}
\lstset{language=sql,
basicstyle=\footnotesize\ttfamily,
keywordstyle=\color{blue},
breaklines=true,
numbers=left,
numberstyle=\scriptsize\sffamily\color{red},
stepnumber=3,
numbersep=10pt,
captionpos=b,
commentstyle=\footnotesize\ttfamily}
\renewcommand{\lstlistlistingname}{Lista dei Sorgenti}
\renewcommand{\lstlistingname}{Listato}`
Non so se ho capito bene di che numeri parli, visto che numeri non ce ne sono. Era tutto scritto a pag. 5 e 6 del manuale, che ovviamente ho consultato perché non ricordo a memoria le parole chiave.Ciao
::gheremedin.daniele” post=74899ho risolto con il font sans serif, grazie
Sono arrivato tardi 🙁
In ogni caso, come avrai visto, il font di default di beamer è il Computer Modern sans serif. Puoi impostare il carattere senza grazie per tutto il documento semplicemente con queste righe:
`\usepackage[T1]{fontenc}
\renewcommand\familydefault{\sfdefault}`
ma se il disegno contiene delle formule matematiche (esempio nodi di TikZ o etichette degli assi di pgfplots) ti anticipo che non funzionerà a dovere.Ciao
::gheremedin.daniele” post=74894come faccio a cambiare il font dell’immagine creata con la classe standalone?
Con il solito [tt]\usepackage[/tt]. Non mi è chiaro che tipo di immagini generi. In ogni caso, se contengono della matematica, credo che la via più semplice sia fare in modo che il font che scegli abbia il supporto per la matematica, prendendolo da questa lista.
Hai visto che [tt]standalone[/tt] ha un’opzione [tt]beamer[/tt]? Non so se ti può interessare.
Ciao
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Premessa: i colori di @cfiandra sono sempre bellissimi. Quasi quasi proporrei a Tommaso di sostituire il rosso del disegno di view con il tuo arancione…Io ho pensato ad una soluzione grossolana: usare [tt]clip[/tt] tagliando un semicerchio. Per evitare di calcolarmi gli angoli di partenza e arrivo del taglio, ho fatto tutto il disegno in orizzontale e l’ho successivamente ruotato e traslato con uno [tt]scope[/tt]. Ho dovuto aggiungere un cerchio bianco dietro al disegno, perché tu hai scelto una semitrasparenza, che avrebbe svelato il retro dell’ellisse. Sinceramente non ho capito a che ti serva quella semitrasparenza, dal momento che lo sfondo è bianco…
`\begin{tikzpicture}
\begin{scope} [shift={(2,2)}, rotate=-50]
\draw [giallo, line width=3pt] (0,0) ellipse (1 and 0.5);
\fill [white] (0,0) circle (0.75);
\shade [ball color=grigio, path fading=fade inside] (0,0) circle (0.75);
\clip (0.76,0) arc (0:-180:0.76);
\draw [giallo, line width=3pt] (0,0) ellipse (1 and 0.5);
\end{scope}
\end{tikzpicture}`Domanda per gli esperti: quando uso un comando come [tt]clip[/tt], i dati relativi ai punti nascosti del disegno vengono memorizzati comunque nel pdf?
Ciao
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