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Ciao Lorenzo,quello che dici è vero per QUALSIASI comando personalizzato, e allora vuoi dire che \newcommand di LaTeX sia un errore? La mia risposta è: dipende, bisogna sapere usarlo a seconda dei casi. Nel caso di più autori, quello è un lavoro di GRUPPO, ed è quindi necessario stabilire delle regole che conformino il lavoro prima di iniziare il lavoro (come in ogni lavoro di gruppo), o no?. Nel caso in cui non si lavori in gruppo, e POI nasce la necessità di passare/condividere il codice, allora il problema (?) potrebbe nascere per QUALSIASI comando personalizzato, non solo per la mia \è.
La mia esperienza personale è che quando ho passato il mio preambolo ad altri, questi hanno continuato l’utilizzo dei miei comandi personalizzati grati delle potenzialità di questo strumento, ecco perché insisto sul fatto che usare \newcommand non sia un errore.
Tra l’altro, se dovesse capitare il raro caso che hai citato tu di sovrapposizione, basta eseguire un sostituisci, il tutto nel tempo impiegato dal computer a eseguire le sostituzioni… E tutto ciò mantenendo i vantaggi e le potenzialità di \newcommand. Insomma per me non è mai stato un problema dover gestire anche svariati comandi personalizzati, è bastato qualche click per risolvere tutto.Ciao.
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Ciao Lorenzo,non mi piace questionare su cavilli ma quello che sostieni, per me, non regge molto…
1- Leggibilità: Direi che è l’unico punto in cui sono quasi d’accordo, ma tieni conto che chi usa LaTeX (per me almeno è così) è abituato a leggere scritture del tipo $\varphi=\vartheta$…, e secondo quello che dici sarebbe complicato leggere una formula di quel genere. Non vedo alcuna difficoltà nella lettura di \è, tanto più che si presenta in blu grassetto e quindi si distingue dal testo.
2- Portabilità: Se passo un codice, io lo passo con il file tex che contiene il preambolo. Non vedo che problema ci sia a copiare anche il preambolo. Intendo dire, copi righe e righe di testo e ti dà problemi copiare qualche riga di preambolo?
3-Meno mnemonico: Punto su cui sono totalmente contrario. Mi sembra MOLTO più semplice ricordare \è che alt+9+e o, per windows, alt+2+1+2. Per me è molto più semplice ricordare che per fare la e maiuscola accentata si parte da quella minuscola facendola precedere da un backslash, comunissimo per chi usa LaTeX, che ne è pieno…
Quando si vuole cavillare , allora cavillo anch’io… 😀
Ciao.
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Ciao Lorenzo,grazie di tutto. Un paio di ultime cose.
Per quanto riguarda la E accentata, credo sia ormai chiaro che il metodo più rapido per inserirla nel testo sia quella di utilizzare il comando che ho messo nel mio preambolo. Poi, visto che il risultato è il medesimo, ognuno può fare quello che preferisce senza sbagliare…
Per quanto riguarda layaureo. Perdonami ma sul link che mi hai fornito si parlava di incompatibilità tra layaureo e classi che non siano book, report e article, ma non veniva affatto spiegato cosa in effetti succede, ovvero cosa implica questa incompatibilità. Ed era questo che volevo capire. Incompatibilità poteva anche dire che le proporzioni non vengono garantite, o tante altre cose.
C’è chi si accontenta di sapere che una certa cosa non funziona, e c’è chi oltre a questo vuole capire COSA SUCCEDE e PERCHE’ non funziona. Queste informazioni io non le ho trovate sui link, ma nelle risposte che mi sono state date qui. Tieni conto, inoltre, che il risultato che ottenevo con layaureo non è affatto male, tutt’altro, e quindi non capivo dove fosse il problema. Ora che ho capito vedrò di attenermi ai tuoi consigli.Grazie e buon proseguimento 😀 .
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Ciao Lorenzo,ti prometto che per un po’ non tirerò più avanti una discussione così a lungo, e quindi non ti romperò più le scatole così. Per ora, però, vorrei chiarire quello che ho ancora non molto chiaro.
1-Tu per fare la E accentata schiacci 3 tasti, io 2, e il risultato è lo stesso (o no?). Qual’è il più conveniente?
2-Intendi dire che l’impaginazione di layaureo potrebbe essere alterata utilizzandolo con classicthesis? Quello che ho detto sin ora è basato sul presupposto che l’impaginazione rimanga comunque la stessa. Nei link e nelle spiegazioni che mi hai gentilmente fornito si parla molto di incompatibilità, ma non si dice chiaramente cosa ciò comporti (ed è questo che voglio capire, che sia implicata un’incompatibilità l’ho capito.). Dalla tua ultima frase mi sembra di capire che questa incompatibilità sia legata anche ad una possibile variazione di comportamento (e quindi anche di impaginazione). Ho capito correttamente?
3-Se si facesse una verifica che dimostrasse che l’impaginazione rimane la stessa, il problema sarebbe risolto?
Grazie mille.
Ciao.
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Ciao Lorenzo,grazie mille. Non voglio essere pesante, ma come fai a inserire direttamente il carattere della E accentata?
Per layaureo hai sicuramente ragione, ma il risultato che ottengo è più che ottimo, e per ora mi accontento del risultato. Vedrò di sistemare questa incompatibilità non usando più layaureo quando avrò tempo.
Io non ho parlato di modifiche alle impostazioni predefinite, ma semplicemente di CARICARE un pacchetto (caricare e modificare sono due cose ben diverse, e io mi sono riferito alla prima). Quindi, ripeto la domanda, l’impostazione di layaureo è un errore in se e per se? Se non è un errore, tutto il resto riguarda gusti, finchè non c’è un reale problema. E a me layaureo non crea problemi anche in classicthesis (se vuoi ti invio un esempio di pagina per vedere come risulta l’impaginazione). Ribadisco il concetto: compatibilità o no, quello che voglio è il risultato, e questo rimane anche in classicthesis.Ciao.
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Ciao Lorenzo,ho letto i link che mi hai indicato.
Per prima cosa, la E accentata. Il comando che ho messo nel mio preambolo riguarda la E inserita nel testo, e non in ambiente matematico. Tra l’altro non mi sembra che ne vengano proposti altri nel link che ho letto, o no? Tu come fai a scrivere la e maiuscola accentata nel testo?
Per quanto concerne layaureo.
1- Sono certamente d’accordo sulla leggibilità di un testo scritto in una gabbia più ristretta, ma ritengo anche che talvolta non sia la soluzione migliore, correggimi se sbaglio in quello che sto per dire. Ti porto ad esempio la mia tesi. Ho usato un’impaginazione A4wide e non troppo di rado ho dovuto usare l’ambiente multline per scrivere espressioni matematiche, che in conclusione occupavano dalle 2 (ovvio) alle 3 righe per espressione. Se avessi usato un’impaginazione più ristretta avrebbero occupato magari 4 o 5 righe, un vero obrobrio. Stessa ragione per cui nell’elaborato che sto redigendo ora preferisco layaureo. Se convieni sul fatto che talvolta sia necessario utilizzare un’impaginazione più larga, perché non creare due possibilità (che rispettino entrambe le regole KOMA-script), una più leggibile ed elegante, e l’altra per le “necessità” di larghezza? O credi che sia sempre possibile (e soprattutto convenevole) utilizzare l’impaginazione che dà classicthesis di default?
2- Devo dirti che usando layaureo ho ottenuto un’impaginazione più larga e al contempo un testo con le caratteristiche di classicthesis. Il risultato a livello grafico mi sembra ottimo. Credi che stia violando qualche regola tipografica in questo modo? Se si, perché un programma come LaTeX consente di fare un errore tipografico in maniera così spudorata e semplice, semplicemente aprendo un suo pacchetto?
Scusami se ti ho riempito di domande…
Grazie e ciao.
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Ciao Lorenzo,prima di tutto mi scuso con Enrico per avere confuso la tua risposta con la sua.
I link che mi hai fornito non li ho ancora letti, ma lo farò non appena avrò un attimo di tempo. Non voglio dire altro finchè non l’avrò fatto. Già ne so molto meno di te in merito a LaTeX, se poi mi metto a parlare di quello che non sò… Quando avrò letto i link potrò valutare (e forse formulare) con più correttezza la mia idea (se non si rivelerà un’idiozia, naturalmente 🙂 ).
Grazie, e buona domenica.
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Ciao Enrico,non capisco… mi avevi già risposto su quei punti… è un’integrazione?
Per quanto riguarda ClassicThesis, io non oso assolutamente criticare chi ne sa molto più di me in merito (come colui che l’ha realizzata). Quello che hai detto non è sbagliato, ma la mia era soltanto una proposta. Magari a chi ha relizzato ClassicThesis verrà la voglia di aggiungere questa possibilità, e io ne sarei felice, ovviamente. Se così non sarà, come è molto probabile, pazienza.
Io se creassi una classe come ClassicThesis sarei aperto alle proposte di chi la usa. Non voglio dire che le apporterei tutte (anzi), ma che le prenderei in considerazione. Questo era lo spirito della mia proposta (non certo una critica).Ciao e grazie.
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Ciao Enrico,ti ringrazio molto dei link che mi hai fornito, e che andrò quanto prima a leggere.
Quello che deve scusarsi qui sono io, quindi scusami se sono finito per chiederti cose di cui si era già discusso… Soltanto che ero preso da questa discussione e non mi sono preoccupato sufficientemente di questo.
Grazie ancora, e ciao.
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Ciao Enrico,ti ringrazio della risposta. Vorrei però dire alcune cose.
1- Quello che hai detto sulle lettere greche, vale anche per le costanti come ad esempio il pi greco? Se la risposta è si, a cosa servono i caratteri greci come \piup? Per quanto riguarda le motivazioni, io in realtà mi basavo su un consiglio trovato su una guida all’utilizzo di LaTeX.
2- Mi hai scritto che
Per le lettere accentate ci sono sistemi migliori che scrivere “\è”.
ma non mi hai detto quale sia uno di questi sistemi. Sarò molto felice di adottare quello che tu ritieni migliore, se me lo indicherai.
3- Che macchine presenterebbero il problema da te indicato riguardo a “Parallel”? (Non voglio difendere la posizione per cui usare Parallel non sia un errore, anzi, ma solo togliermi una curiosità)
4- Non ho capito quello che intendi. Intendi dire che un’impaginazione più larga e tale da rispettare un certo rapporto larghezza-altezza in ClassicThesis non vada bene? Che problema c’è a modificare l’area ove viene inserita la pagina? Perdonami ma non capisco davvero qual’è il problema. E’ tipografico? E’ estetico? Io faccio riferimento a layaureo perché è l’unico che fà le cose in un certo modo. Non sarebbe possibile creare un pacchetto che faccia le stesse cose basandosi sulle funzionalità KoMa-script?
Grazie.
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Ringrazio tutti dei consigli. Il mio problema è stato risolto finalmente!Non caricando pxfonts e txfonts, posso utilizzare il comando \mathbf, e ottenere il risultato voluto. C’è soltanto un piccolo particolare… non riesco più ad utilizzare i caratteri greci come \piup. Comunque, niente di che, era solo un mio sfizio.
Per quanto riguarda il mio preambolo, beh… avrà anche molti “errori”, ma fa esattamente quello che voglio, e per ora mi basta questo. Non appena avrò tempo vedrò di studiare uno ad uno tutti quei pacchetti che utilizzo, e tutti quelli che dovrei utilizzare. Avrei voglia di farlo subito, ma purtroppo in questo periodo non ho molto tempo.
Per quanto riguarda parallel, voglio segnalare che, anche se è vero che la cosa corretta è caricarlo con la p iniziale minuscola, il tutto funziona anche se si utilizza la P maiuscola… L’errore, invece, sarebbe richiamarlo con \begin{parallel} e non \begin{Parallel}! 😀
Per quanto riguarda Layaureo… perché non va bene con ClassicThesis? Io lo utilizzo e mi pare che l’impaginazione sia ottima. Tutto quello che so in materia di regole tipografiche lo devo all’aver letto alcune guide di LaTeX (alcune…, quindi non ne so moltissimo), ma non sarebbe una buona cosa avere la possibilità di utilizzarlo anche in ClassicThesis senza effetti collaterali?
Infine, grazie mille a tutti.
Scusatemi per il disturbo.
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Buongiorno Lorenzo,aggiungo a quanto ho scritto sopra che, nel codice che mi hai gentilmente fornito non viene caricata la famiglia di caratteri eulermath. Non è che questa famiglia di caratteri non ha il grassetto?
Ho poi trovato un modo per ottenere UNA SORTA di grassetto… usando il comando \pmb. Questo comando, però, genera una forma molto rozza del grassetto di quei caratteri che non il grassetto non ce l’hanno, e questo non mi va affatto bene.
Sperando che ci sia una soluzione, ti ringrazio ancora.
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