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Ciao Ivan,no, a me anche il codice che ho scritto nel primo messaggio, compila disegnando un quadratino. Ho notato che questo non succede compilando con pdfLaTeX invece che con XeLaTeX. Non è che il tuo editor non legge le righe magiche e compila con pdfLaTeX?
Compilando con XeLaTeX vengono usate le nuove icone ([tt]awesome[/tt]) per il telefono, l’e-mail e così via. Forse lì viene ridefinito qualcosa. C’è modo di andare a leggere come viene prodotto il pallino dalla classe?
Ciao,
Marco.
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Ciao Ivan,grazie della risposta.
ivanNon mi pare però che la resa grafica sia un gran che.
No, infatti. Tra l’altro più che andare a capo, la cosa migliore sarebbe avere un elemento diverso, separato da un punto come gli altri. Non capisco proprio perché chi ha scritto la classe non ha pensato a dare questa possibilità. Forse, una soluzione potrebbe essere quella di trovare il codice con il quale è stato creato il comando [tt]\extrainfo[/tt] e creare con una sorta di copia di questo comando, un nuovo comando [tt]\extrainfodue,[/tt] un po’ come qui hanno creato il comando [tt]\addresstwo,[/tt] se ho capito bene. Vedrò se riesco a farlo. Comunque inizio a pensare di rivolgermi a qualche altra classe per realizzare il mio curriculum.
Grazie ancora e buona giornata,
Marco.
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Ciao,robitex” post=81488Ciao.
[…] Sono state apportate migliorie anche alle pagine introduttive del capitolo
sullo scripting, a cui si è aggiunto un nuovo esempio “Ritagliare le immagini”
da un’idea apparsa sul forum del GuIT di Marco87 e Francesco Biccari, con
l’illustrazione di come mettere a disposizione i nostri script tra i menù
dell’ambiente grafico. […]Naturalmente il merito è tutto di Francesco. L’unica cosa che ho fatto io è stata quella di pubblicizzare quel comodissimo script che lui ha scritto. 🙂
Buona serata a tutti,
Marco.
10 Marzo 2014 alle 13:32 in risposta a: Personalizzare un “bubble diagram” (pacchetto smartdiagram) #93131::
Ciao,altrimenti io un’idea, da buttare lì. Disegna un “frontespizio” con [tt]TikZ[/tt] con le caratteristiche geometriche esatte, ma con solo il titolo o poco più, e poi realizzi un frontespizio vero e proprio con il pacchetto [tt]frontespizio[/tt] (basta che installi una TeX Live completa, o che installi il pacchetto con gli strumenti della tua distribuzione, o usi l’ambiente [tt]titlepage[/tt]).
Forse è un’idea che non ha molto senso, ma forse no.
Ciao e buona giornata,
Marco.
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Ciao,anch’io continuerei a dargli del “lei”. Te lo dico anche per esperienza vista di persona. Un mio compagno di corsi, che aveva il mio stesso relatore, nella vita privata si rivolgeva al relatore dandogli del “tu”, mentre in ambiti accademici dandogli del “lei”. A lui come a me, solo una volta terminata la tesi specialistica e una volta che mi sono laureato il relatore ha iniziato a volere che gli dessi sempre del “tu”, essendo terminato il suo ruolo di docente nei miei confronti.
Credo che finché non sarà lui a dirti di dargli del “tu”, in ambito accademico sia più consono continuare a dargli del “lei”.
Ciao e buona giornata,
Marco.
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Ciao,illinguista1972[…] Questa piccola guida serve o no? Direi che questo è importante da sapere. […]
Tommaso, credo che sia estremamente utile. Pensa a un utente che vede per la prima volta la documentazione di [tt]TikZ.[/tt] Appena vede il numero di pagine dirà o penserà: «qua, prima che inizi a saper fare qualcosina passano i secoli…»; e invece non è così. Chiaramente per diventare esperti utilizzatori di [tt]TikZ[/tt] di tempo bisogna spenderlo, ma per imparare a fare dei disegni di qualità ci vuole molto meno. Forse si impiegherà di più, forse il codice sarà (molto) meno elegante, ma ce la si può fare, e con un risultato, ripeto, di qualità. Credo che la vostra guida trasmetta questa giusta percezione delle cose. Come sempre si parte dalle basi e con metodo si aumentano via via le nozioni, e quasi senza accorgersene l’utente arrivare a “saper fare”. Inoltre ha tanti spunti di partenza per risolvere via via i diversi problemi che incontrerà nel voler realizzare un disegno piuttosto che un un altro.
Perciò ritengo che la vostra guida sia estremamente utile. Sono sicuro che è lo strumento giusto per far iniziare a usare [tt]TikZ[/tt] a tante persone che forse prima neppure ci avrebbero pensato. Questo è ciò che penso io, ed è per questo che ho ripetuto la richiesta di metterla a disposizione nella sezione “Documentazione”.
Buona serata,
Marco.
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Ciao,faccio i miei complimenti agli autori della guida, Tommaso e Lorenzo! Grazie del lavoro fatto. 🙂 La rileggerò da cima a fondo.
Non so se sia una scelta o no, ma l’unico modo che ho individuato per trovare la guida è quello di ricercarla dal motore di ricerca. Perché non metterla anche nella sezione “Documentazione” del sito?
Se venisse fatta una guida “avanzata” di [tt]TikZ[/tt] ne sarei immensamente grato! 😀
Ciao e buona giornata,
Marco.
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Ciao marchetto,qualche tempo fa ho fatto la stessa domanda. La risposta che mi è stata data (e che ho seguito) è di eliminare manualmente la cartella “C:\texlive\2013” (anno che ovviamente dipende dalla versione che si intende disinstallare) dopo aver eseguito la disinstallazione da Pannello di Controllo.
Ciao,
Marco.
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Ciao Marco,tieni anche conto che per [tt]TikZ[/tt] esiste un’eccellente guida introduttiva in italiano dal titolo “L’arte di disegnare con LaTeX”, dei celebri autori dell’Arte: Tommaso e Lorenzo.
Guardando la documentazione del pacchetto [tt]pstricks[/tt] si vede come l’ultimo aggiornamento sia del 2003. Personalmente non amo rimanere attaccato a cose che non si aggiornano. Oltre al fatto che preferisco la sintassi di [tt]TikZ[/tt] (devo ammettere che la sintassi di [tt]pstricks[/tt] mi sono solo limitato a guardarla nella documentazione), credo che valga maggiormente la pena puntare sul pacchetto che sta ricevendo aggiornamenti. Fossi in te punterei direttamente su [tt]TikZ[/tt] 3.0.0 (lo trovi in rete. Se fai fatica a installarlo chiedi pure).
Un ultimo consiglio: non pensare di dover prendere la documentazione e leggertela da cima a fondo. Scorri l’indice e procedi a passi: via via che intendi fare qualcosa che non rientra in quello che ti è stato insegnato nella guida di base, vai al paragrafo relativo della documentazione.
Ciao e buon weekend,
Marco.
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Ciao,cfiandraSe non ricordo male la posizione degli autori è che L’Arte sta diventando molto voluminosa, da qui l’esigenza di tenere alcune cose separate. L’articolo su TikZ è proprio il punto: se ne era parlato in una discussione qui sul forum; e, se ben ricordo, io ero favorevole al fatto che fosse inserito. 🙂
Posso capirne le motivazioni. Forse si teme che la dimensione spaventi i nuovi utenti. A questo riguardo avrei un’idea, dividere l’Arte in due parti (comando [tt]\part[/tt] di LaTeX):
- “Nozioni essenziali”, e
- “Ulteriori nozioni”.
Se non vanno bene, sicuramente gli autori saprebbero trovare dei titoli adatti. In questo modo si potrà dire agli utenti che la parte che non possono non aver letto è “Nozioni essenziali”, che avrà una dimensione ben più piccola rispetto all’intero documento.
Ciao,
Marco.
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Ciao,illinguista1972[…] Forse non è ritenuto un buon articolo. […]
Concordo, non è un buon articolo: è un eccellente articolo. A mio parere i motivi devono essere certamente altri. 🙂
cfiandra @Marco: prima non ho allegato nessuna spiegazione. La nuova libreria nasce da una necessità forte: alcune lingue hanno dei caratteri di punteggiatura “attivi” e se usati nella sintassi di TikZ, rendevano il documento incompilabile. Un esempio è la lingua francese e il ;, vedi qui. Caricando questa libreria tutto dovrebbe andare per il verso giusto, poi chiaramente solo con il tempo si scoprirà se è la panacea di tutti i mali.
Grazie della spiegazione. Speriamo che ottenga i risultati sperati. 🙂
Ciao e buona serata,
Marco.
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