Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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La risposta giusta è quella di egreg, ma credo sia utile o almeno interessante spiegare perché non sei riuscito a installare a mano AUCTeX.
Il comando configure non deve essere preceduto da sudo per due motivi- non sono richiesti i privilegi di root per la configurazione
- con sudo vengono resettate alcune variabili d’ambiente, in particolare $PATH, per motivi di sicurezza e quindi configure non può trovare gli eseguibili di TeX, installati in un percorso non standard.
In breve per installare AUCTeX a mano, ad esempio se ti serve una versione più recente di quella disponibile nei repository devi dare i seguenti comandi
./configure
make
sudo make install
I privilegi di root servono solo per l’installazione vera e propria, l’ultimo comando.Ciao
Matteo
::illinguista1972″ post=69788Mi sono espresso male, in effetti.
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PS: dici di non salvare e di riaprire il file con la codifica giusta, se vedi caratteri strani. Giusto, ma il punto è sempre quello: come diavolo faccio a sapere qual è la codifica giusta, se non so nulla del file che apro? 😉 L’editor TeXnicle, che poco vi interessa, indovina la codifica di un file e si adatta di conseguenza. Me l’ha scritto il suo autore in persona. Questa è una gran cosa.Il mio metodo è riassunto dal motto dell’Accademia del Cimento Provando e riprovando, decisamente più comodo se l’editor mette a disposizione un comando per ricaricare il file con una nuova codifica (per esempio emacs). A parte gli scherzi le codifiche più probabili per un italiano sono latin1, latin9, ansinew, applemac e utf8 le prime tre molto simili. Il vero problema è ricordarsi la corrispondenza fra il nome da scrivere come opzione per inputenc e quello da selezionare nelle opzioni dell’editor, visto che non è detto che coincidano.
Ciao
Matteo
::illinguista1972″ post=69771
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Allora, io copio il contenuto di un file sorgente scritto in latin1 con l’editor impostato in ISO 8859-1 dal mio PC e lo incollo nel mio editor su Mac (TeXShop impostato con UTF-8, ma potrebbe essere un altro editor e un’altra codifica). Appena incollo il sorgente, preambolo compreso, ovviamente, mi compare la tendina che mi dice, chissà perché, che il file appena incollato è stato scritto in Mac Roman e che ci saranno problemi.Guardo il testo del file e vedo caratteri bizzarri. Ovvio, no? Salvo senza compilare, imposto TeXShop a IsoLatin e riapro. Continuo a vedere schifezze. Metto le righe magiche, compilo e vedo schifezze.
Qualcuno può spiegare in modo chiaro, per piacere, come ci si comporta in questo caso, cioè quando si sanno la codifica assegnata a inputenc e l’impostazione dell’editor di partenza e non si vogliono bizzarrie quando si incolla il file in un editor d’arrivo? Perché le cose che ho fatto non funzionano?
Ciao
TommasoCopiando il testo da un editor all’altro non ho mai osservato il comportamento che descrivi.
Se apri un file creato con un altro editor e ci sono caratteri strani non devi mai salvare il file ma riaprirlo selezionando la corretta codifica di input. Come farlo dipende dall’editor, nel caso di TeXShop (che non uso) ho visto che nella finestra di dialogo “Apri” c’è la possibilità di scegliere la codifica. Poi lo puoi salvare nella codifica preferita, di nuovo questa operazione dipende dall’editor, in TeXShop puoi scegliere la codifica se invece di “Registra” usi “Registra con il nome…”. Con editor che non permettono di avere codifiche diverse in ingresso e in uscita (per esempio non ci sono riuscito facendo rapidissime prove con TeXworks) occorre convertire il file con un programma esterno.Ciao
Matteo
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Aquamacs è modificato rispetto a Emacs in modo da essere più simile agli altri programmi per Mac, questo è comodo per un neofita di Emacs, ma rende più difficile il passaggio da un sistema operativo all’altro. Questo va un po’ contro alla filosofia della guida, visto che presentiamo fra i punti di forza di Emacs il fatto che sia multipiattaforma ed è anche il motivo per cui dopo un breve periodo di prova l’ho abbandonato in favore di Emacs standard.
Carbon Emacs è purtroppo un progetto bloccato alla versione 22 di Emacs. Dico purtroppo perché pur avendo parecchi package aggiuntivi preinstallati era perfettamente compatibile con la versione GNU.Ciao
Matteo
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I percorsi relativi che si riferiscono a directory superiori a quella corrente (come ../file.dat) sono ammessi se usi input ma non con include, che deve scrivere il file .aux, la scrittura in directory genitrice è disabilitata per ragioni di sicurezza, la lettura dovrebbe essere sempre possibile.Ciao,
Matteo
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Un equivalente digitale alla correzione su carta è l’uso di programmi in grado di scrivere annotazioni direttamente sul pdf come Foxit reader per windows e Skim per Mac OS. Ovviamente il consiglio ha senso se il relatore vuole modificare direttamente il file per non sprecare carta o se le comunicazioni avvengono soprattutto in forma elettronica.Ciao
Matteo
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Avendo un po’ di cicli di CPU da buttare ho provato a cercare \headline nei file cls e sty di
/usr/local/texlive/2010/texmf-dist/tex/latex e questo è il risultato:`
./newlfm/addrset.sty:\def\headline#1{\protect\def\@pr@headline{#1}%
./newlfm/addrset.sty:\protect\def\@pr@shorthead{#1}}\headline{—BLANK—}%
./newlfm/newlfm.cls:\def\headlinewd#1{\setlength{\@hrw}{#1}}%
./newspaper/newspaper.sty:\newcommand\headline[1]{\begin{center} #1\\ %
./protex/AlProTex.sty: \footline={\hfil} \headline={\hfil}
`non so se possa aiutare.Ciao
Matteo
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@Elrond: ho provato l’estensione che segnali, insieme all’estensione dello stesso autore per l’integrazione con babel http://www.dur.ac.uk/p.j.heslin/Software/Emacs/Download/flyspell-babel.el, ma con due file aperti, uno in italiano e uno in italiano e inglese, mi sono rapidamente trovato con più di cinquanta processi aspell in esecuzione, evidentemente qualcosa non funziona a dovere, anche se le lingue vengono riconosciute correttamente non mi sento di consigliarne l’uso.emacs 23.2 su Snow Leopard
Ciao
Matteo
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