Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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3 Novembre 2017 alle 13:51 in risposta a: Richiesta collaborazione per creazione font. Non necessariamente gratis! #111077::
Vedo solo oggi, con molto ritardo, la tua richiesta.In ogni caso forse potrei darti una mano. Scrivimi qui nhcvi2@gmail.com
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Se la rivista è antica, tieni presente che l’Aster originale (in metallo) il maiuscoletto ce l’aveva eccome. Simoncini non era mica uno stolto.Se si tratta di una rivista più recente e confezionata in digitale, è probabile sia un rattoppo. Ma non escludiamo un font commissionato ad hoc…
Claudio
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Ulteriore soluzione, non ideale per il purista eppure pertinente…
Considera anche l’illegalità dell’operazione.1) installa FontForge e apri con il programma il file NewAsterLTStd.otf;
2) seleziona le lettere maiuscole o minuscole che intendi portare al maiuscoletto;
3) Elemento/Style/Add Small Capitals… dovresti vedere questo;
4) correggere Horizontal/Counter Size e Vertical/Vertical Scale con una percentuale del 71%, quindi OK;
5) generare il nuovo font (OpenType/CFF) e installarlo. Usalo come ti avevo detto all’inizio.[attachment=1219]astersc.png[/attachment]
Claudio
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Non posso controllare le misure, poiché ora mi ritrovo solo con la copia datata di cui dicevo.Ma, poiché proposi al GuITmeeting di qualche anno fa un’iniziativa analoga, vorrei lanciarvi un’idea. Ultimamente avevo pure pensato ad un articolo su ArsTeXnica, solo che non ce la farei per il prossimo numero…
In breve, vi chiedo se avreste voglia di ragionare su questo argomento in una guida tematica. Ossia riprodurre con TeX il layout di edizioni preesistenti e particolarmente pregevoli, al fine di creare un corpus di modelli di riferimento.Attendo conferme o meno…
Claudio
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Ho tra le mani un’edizione dei Testi gnostici in lingua greca e latina, curata da Manlio Simonetti e stampata una ventina di anni fa.
Il carattere per il testo latino è senza ombra di dubbio il Simoncini Garamond. Ho provato a controllare il greco, ma mi risulta più difficile. Sicuramente non è il Times Greek, che generalmente si usava allora.Se volete procedo con altri aspetti del layout.
In ogni caso, almeno nella copia che possiedo, il lavoro tipografico non eguaglia quello editoriale. Dubito che convenga usarlo come modello…Claudio
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Cercherò di essere più preciso.La R e la G maiuscole rivelano che si tratta del Bodoni novecentesco di Morris Fuller Benton, disegnato per la American Type Founders (Giambattista Bodoni non si sarebbe mai sognato di fare una G in quella maniera!)
La Fonderia Nebiolo di Torino ne riprodusse una versione praticamente identica. Credo che il testo che hai mostrato abbia fatto uso proprio di quella.Claudio
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Solo un piccolo e fresco aggiornamento…
http://lilypondblog.org/2013/09/using-musical-symbols-in-text-documents/Da notare…
`tlmgr install lilyglyphs`Claudio
20 Giugno 2013 alle 6:46 in risposta a: Convertire un documento da XeLaTeX in LuaLaTeX? Conviene? #86989::
Uso LuaLaTeX diffusamente, da circa un anno e mezzo. Da subito con Memoir e Microtype (inizialmente con la versione sperimentale, trovata sul sito dello sviluppatore; ormai da qualche mese con la nuova versione, che è stata inglobata in TeXlive).
Non ho mai riscontrato alcun problema.Ho adottato questo motore di composizione proprio per il motivo che indicavi tu. Più integrato l’intreccio con Microtype (come rinunciare alla corretta spaziatura delle maiuscole e del maiuscoletto?), oltre che la possibilità di usare direttamente i font .otf. PSTricks in un passaggio con mplibcode (ma alcune funzionalità sono limitate).
Funziona bene con eledmac? Provalo.Leggi accuratamente la documentazione di fontspec.
Claudio
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AutoreRisposte