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      samiel” post=119421cambiare un path o un link simbolico, come impegno intellettuale e tempo investito, è cosa da 5 secondi in ambo i casi.
      inoltre il cambio della distribuzione si fa quando esce Texlive nuova, cioè una volta all’anno.
      vero che da un punto di vista generale i programmi estranei alla distribuzione andrebbero in /opt
      e infatti quando usavo Slackware in /opt di programmi ne avevo molti.
      mettiamola così: in Debian non mi ha mai posto problemi lasciare che l’installer di Texlive
      la collochi nella directory di default.


      @CeskoBara

      Ho installato tex all’interno di /usr/local però ho ancora all’interno di /opt un link chiamato texbin che punta a tex nel percorso corretto, che inteoria deriva dalla vecchia installazione che ho fatto seguendo la guida del forum. Posso eliminare questo collegamento o vado a creare nuovi problemi?

      in teoria non dovrebbe produrre problemi eliminarlo.
      piuttosto, il gioco delle dipendenze di Debian richiede alcuni pacchetti LaTeX anche semplicemente, ad es., per KDE
      e per programmi come TexStudio. Io ho risolto il problema con equivs, così di debianizzato non installo assolutamente nulla.

      Non sarebbe male scrivere uno script che seleziona la TeX Live al volo, tipo:
      `$ tlset 2019`
      R.

      robitex
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        egreg9″ post=119419

        Il punto è che installare Texlive vanilla in /opt è un’inutile complicazione
        che richiede la creazione di link simbolici.
        Io lascio che vada nella directory di default, ovvero /usr/local.
        Personalmente, ti consiglio di installare solo Texlive vanilla
        (la versione debianizzata elimina il gestore tlmgr)

        m

        Discordo. Creare un link simbolico è utilissimo perché permette di mantenere e adoperare le vecchie versioni di TeX Live.

        C’è una bella differenza avere nel [tt]PATH[/tt] un immutabile [tt]/opt/texbin[/tt] rispetto a un [tt]/opt/texlive/2020/bin/i386-linux[/tt] che va aggiornato a ogni cambio di distribuzione. Con il metodo suggerito, al cambio di distribuzione si aggiorna solo il link simbolico che nemmeno richiede un logout-login.

        E se si vuole, per un certo progetto, adoperare una vecchia versione, basta solo cambiare temporaneamente il link simbolico.

        Ciao
        Enrico

        Si tratta di preferenze personali.
        Linux è così configurabile che ci sono molti modi per far convivere diverse TeX Live sullo stesso pc.
        Di solito non ho questa esigenza, ed è una precisazione importante perciò giusta la tua osservazione.
        Cari saluti.
        R.

        robitex
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          samiel” post=119413Il punto è che installare Texlive vanilla in /opt è un’inutile complicazione
          che richiede la creazione di link simbolici.
          Io lascio che vada nella directory di default, ovvero /usr/local.
          Personalmente, ti consiglio di installare solo Texlive vanilla
          (la versione debianizzata elimina il gestore tlmgr)

          m

          Ciao Samiel,
          io ho intallato su Debian testing 10 (la prossima debian 11) la TeX Live vanilla da CTAN nella cartella opt/texlive.
          Dopo qualche indagine anche con Luigi, ho concluso che la directory corretta per installare TeX Live sarebbe proprio la /opt.
          Non ho usato poi link simbolici, cosa che sono d’accordo non è molto elegante.
          Ho usato invece, diversamente da quello suggerito dalla guida di Enrico, modifiche dei file di shell per inserire il percorso nel $PATH e lavorare con tlmgr da sudo.
          Uso questa configurazione da sempre ma solo con la 2020 ho usato /opt e non /usr/local .

          Infine, interessante invece come TeX Live viene pacchettizzata in Arch Linux…
          Un saluto.
          R.

          robitex
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            CeskoBara” post=119391Buongiorno,
            ad agosto ho installato TeX Live 2020 (installazione completa) sulla mia macchina con Debian 10 Buster, seguendo la guida “Installare TeX Live 2011 su Ubuntu” e tutto è andato a buon fine. Ho utilizzato TeXstudio come editor e non ho mai avuto nessun problema finché da un giorno all’altro mi escono i seguenti errori durante la compilazione:

            `
            riga 105: Font T1/cmr/m/n/12=ecrm1200 at 12.0pt not loadable: Metric (TFM) file not found. \fontencoding\encodingdefault\selectfont
            riga 469: Package babel Error: Unknown option `italian'. Either you misspelled itd. \ProcessOptions*
            riga 14: File `lipsum.sty' not found. ^^M
            `

            L’errore ‘*.sty not found’ si presenta anche con altri pacchetti.

            Vi mando il preambolo del sorgente che sto cercando di compilare (anche se il problema si presente con tutti i miei documenti):
            `
            % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
            % !TEX TS-program = pdflatex
            % !TEX spellcheck = it-IT

            % Qualche appunto di Analisi III

            \documentclass[12pt,titlepage]{amsbook}

            \usepackage[T1]{fontenc} % pacchetti per fare gli accenti da tastiera
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage[italian]{babel}

            \usepackage{lipsum} % genera testo

            \usepackage{microtype} % migliora riempimento righe

            \usepackage{amsmath} % pacchetti per la matematica
            \usepackage{amssymb}
            \usepackage{amsthm}
            \usepackage{mathtools}
            \usepackage{braket} % pacchetto per parentesi insieme

            \usepackage{physics}

            \usepackage{booktabs} % pacchetto per tabelle
            \usepackage{caption} % pacchetto per tabelle
            \usepackage{graphicx} % pacchetto per le figure

            \usepackage{hyperref} % collegamenti ipertestuali (sempre per ultimo)

            \pagestyle{headings} % lasci il piede vuoto, e scrive nome sezione e pagine nella testatina

            \newcommand{\numberset}{\mathbb}
            \newcommand{\N}{\numberset{N}}
            \newcommand{\R}{\numberset{R}}
            \newcommand{\C}{\numberset{C}}
            \newcommand{\Z}{\numberset{Z}}

            \renewcommand{\vec}{\boldsymbol}

            %\DeclarePairedDelimiter{\abs}{\lvert}{\rvert} % per fare il valore assoluto con \abs
            \DeclarePairedDelimiter{\norma}{\lVert}{\rVert} % per la norma

            \DeclareMathOperator{\sgn}{sgn} % per dichiarare nuovi comandi matematici, come la funzione segno
            \DeclareMathOperator{\epi}{Epi}
            \DeclareMathOperator{\amp}{A}
            %\renewcommand{\div}{\operatorname{div}}
            \newcommand{\diff}{\mathop{}\!d}

            \theoremstyle{definition}
            \newtheorem{definizione}{Definizione}[section]

            \theoremstyle{plain}
            \newtheorem{teorema}{Teorema}[]

            \title{Qualche appunto di Analisi III}
            \author{CeskoBarai}

            \begin{document}
            \chapter{Elementi di Analisi Complessa}
            \section{Limiti e differenziabilità}
            \end{document}
            `

            Ho cercato soluzioni cercando su vari siti ma non ho trovato niente che risolve il mio problema, per questo chiedo aiuto a voi.

            Ciao. Benvenuto sul forum GuIT.
            Ho compilato il tuo esempio minimo compilabile e funziona senza errori.
            Quelli che ricevi tu sono probabilmente dovuti alla codifica del file sorgente ( assicurati che sia UTF-8 ) oppure a qualche pacchetto che non ha più l’installazione corretta.
            In tanti anni la seconda cosa non mi è mai capitata devo dire.
            Prova a reinstallare i pacchetti da cui ricevi errore con tlmgr (a meno che in Debian hai la versione di TeX Live dei repo enon quella vanilla da CTAN).
            Ti ripeto comunque che il sorgente compila senza gli errori che riporti.
            Che sia in corso l’aggiornamento dei pacchetti? Cioè stai compilando mentre aggiorna?
            Alla prossima.
            R.

            in risposta a: Migrazione TeXLive 2019 -> 2020 #118918
            robitex
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              kilroy” post=119377Salve, sto cercando qualche consiglio per gestire la transizione (sotto Win10) da TeXLive 2019 (non riesco ad aggiornare i pacchetti – forse un bug noto?) a TeXLive 2020 (supponendo di aggiornare la configurazione locale in tal modo, e superare l’impasse).

              Posso “impunemente” disinstallare TeXLive 2019 e reinstallare il 2020? Oppure far convivere i due?

              Ringrazio calorosamente per la vostra considerazione

              Gianpaolo aka Kilroy_was_here

              Ciao. Avevo inteso leggendo il titolo del post che tu volessi migrare la 2019 nella 2020.
              La cosa in effetti potrebbe essere possibile con il vantaggio di non dover reinstallare tutta la distribuzione.

              Certamente sarebbe solamente un esperimento interessante, magari per chi desidera conoscere più a fondo come funziona TeX Live.

              Personalmente ho sempre piallato la TeX Live dell’anno precedente prima di installare quella nuova, ma in alcuni casi ciò può creare qualche problema, per esempio quando un aggiornamento di un pacchetto non è retrocompatibile.
              Un saluto.
              R.

              in risposta a: molecola con legame sovrapposto all’elemento #118895
              robitex
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                valterb” post=119351Buongiorno a tutti. Primo mio post qui sul forum.
                Sto usado il pacchetto \chemfig per scrivere delle formule di molecole. Con una ho difficoltà, perché il legame si sovrappone al simbolo dell’elemento.
                La molecola è quella dell’ossidano, una molecole relativamente semplice, che scrivo così
                \chemfig{*3([:90]CH_2-O-CH_2-)}
                Il problema è che viene fuori questo

                [attachment=2526]ossirano.png[/attachment]
                dove l’atomo di carbonio a destra è sormontato dal legame.
                Dove sbaglio?

                Ciao e benvenuto sul forum.
                Non sono un chimico perciò non uso chemfig ma ho voluto provare lo stesso (potrebbe essere utile in futuro).
                Ho letto un po’ il manuale e ho trovato questo codice:`% !TeX program = lualatex

                \documentclass{article}
                \usepackage{chemfig}
                \begin{document}
                \chemfig{*3([:90]CH_2-O-CH_2-)}

                \chemfig{[:210]O*3(-CH_2-CH_2-)}
                \end{document}`

                La prima molecola è la tua e la seconda è la mia versione.
                Tuttavia sto ancora indagando…
                Per esempio, usando le parentesi graffe:`\chemfig{[:210]O*3(-{CH_2}-{CH_2}-)}`

                L’errore che fai tu penso sia non iniziare l’anello con un bond. Al paragrafo 12.1 del manuale leggo:`This code must begin with a bond because the atom is outside the ring.`
                Inoltre un anello è agganciato a un atomo o un gruppo di atomi, che risulta esterno all’anello.
                Un saluto.
                Alla prossima.
                R.

                in risposta a: Frontespizio tesi #118871
                robitex
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                  andrew” post=119326Buonasera a tutti,

                  sono nuovo del gruppo e avrei bisogno di chiedervi un favore enorme perché mi trovo alle prese con un problema che non riesco a risolvere da solo in quanto sono ancora parecchio inesperto nell’utilizzo di LaTex. Ho provato a leggere le varie guide, ma non ho trovato una soluzione soddisfacente.

                  Sto per concludere la mia tesi e come ultimo elemento mi manca da creare il frontespizio: per fare questo ho usato il pacchetto “frontespizio” (\usepackage[swapnames,norules]{frontespizio}), solo che mi trovo in difficoltà perché dovrei aggiungere, oltre al Corso, Titolo ecc anche altre voci opzionali che il pacchetto non riconosce, come ad esempio “PRESIDENTE: Ch.mo Prof. Raffaele De Caro” (sottolineato in giallo nell’allegato)
                  [attachment:2]C:\fakepath\frontespizio tesi.docx[/attachment]. Come potrei fare per risolvere questo problema?

                  Ecco il codice che ho usato:

                  \begin{frontespizio}
                  \Universita{Padova}
                  \Logo[4cm]{logo unipd}
                  \Corso[Laurea]{Fisioterapia}
                  \Annoaccademico{2019–2020}
                  \Titoletto{\textbf{TESI DI LAUREA}}
                  \Titolo{ANALISI DELL’INSTABILITA’ POSTURALE CON PEDANA STABILOMETRICA NEI PAZIENTI CON MORBO DI PARKINSON. PROPOSTA DI UN PROTOCOLLO DI ESERCIZI}
                  \Sottotitolo{\textit{Analysis of postural instability with stabilometric platform in patients with Parkinson’s disease. Proposal for a protocol of exercises.}}
                  \Candidato[1****4]{A*****}
                  \Relatore {Ch.mo Prof. E*****}
                  \Correlatore {Ch.mo Prof. *****}
                  \end{frontespizio}

                  Ringrazio infinitamente chiunque possa aiutarmi o darmi una mano per risolvere questo problema.

                  Ciao e benvenuto sul forum.
                  Ricordo che personalizzazioni simili sono già state discusse sul forum.
                  Tuttavia per prima cosa ti consiglio di leggere la documentazione del pacchetto frontespizio dando il comando da terminale:
                  `$ texdoc frontespizio`

                  Di sicuro vi troverai più informazioni di quel che pensi.
                  Questo perché come base, se un’esigenza non è stata prevista può darsi che non sia corretta.
                  Non voglio dire che questo è il tuo caso, ma per esempio io non scriverei il titolo della tesi tutto in maiuscolo, e che siamo al mercato?
                  🙂 🙂 🙂

                  Saluti.
                  R.

                  robitex
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                    Aiello” post=119294Buona sera. Desidererei essere aiutato a risolvere il seguente “banale” problema: inserire un documento in formato .PNG o .pdf in un documento LaTeX. La parte del codice riguardante l’inserimento della figura è il seguente:
                    `
                    \begin{figure}[htbp]
                    \centering
                    \includegraphics[height=10cm, width=8cm, angle=0, keepaspectratio]{11072018esame}
                    \caption{Figura di prova per LaTeX}
                    \end{figure}
                    `
                    Tutto quello che il programma mi restituisce è un rettangolo bianco con dentro il nome del file .PNG o .pdf . Nel preambolo ho ovviamente inserito il comando \usepackage{graphics}. L’editor che adopero è TeXstudio.

                    Grazie in anticipo dell’aiuto.

                    Ciao.
                    Per prima cosa cancella l’altro post. Se vuoi, puoi modificare il messaggio originale.
                    Vendendo alla domanda, è probabile che tra le opzioni che tu passi alla classe ci sia draft, eliminala.
                    Poi, non usare graphics ma graphicx. (nota la x finale).
                    Sarebbe utile che tu mostrassi il codice di un tuo esempio minimo compilabile (usa i tag code del forum) per controllare se il preambolo che usi sia OK.
                    Saluti.
                    R.

                    in risposta a: Aiuto input TeXworks #118832
                    robitex
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                      gloria97″ post=119291Buongiorno!
                      Ho da poco installato il programma TeXworks per scrivere la tesi di laurea. Tuttavia, non appena ho inserito le seguenti righe di input (datami dal professore)
                      `\mag=1300
                      \documentclass{amsart}

                      \usepackage{amsmath, amssymb, latexsym, amscd, amsfonts, amsthm}

                      \usepackage[english]{babel}
                      \usepackage[utf8x]{inputenc}

                      \begin{document}
                      Prova
                      \end{document}`
                      Appena provo ad avviare la composizione, mi restituisce l’errore “pdfLatex non è configurato correttamente”.
                      Che cosa sto sbagliando?

                      Vi ringrazio anticipatamente

                      Ciao e benvenuta sul forum.
                      Da quello che dici immagino che non hai installato una distribuzione TeX.
                      TeX Works è solo un editor e per compilare sorgenti necessita di una distribuzione. Ti consiglio TeX Live.

                      Alla prossima.
                      R.

                      in risposta a: MiKTeX versus TexLive 2020 #118770
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                        davidebond” post=119229Allora, ad Ivan posso ripetere che sappiamo tutti cos’è MiKTeX e cosa texlive. Ripeto anche che ho già installato su un altro pc texlive 2020. Perché ripetere l’installazione. Riguardo ai tempi della stessa, non so cosa dire. Da quando uso texlive su Windows , l’installazione è sempre durata tanto. Se altri sono riuscito ad ottenere un’installazione rapida, sono contento per lui. Ognuno ha la sua esperienza. L’ho detto fin dall’inizio. Mi sembra che qui si voglia far competizione, un po’ come gli utenti Linux che non fanno altro che ripetere che Linux è eccezionale, mentre su Windows non va bene niente. Si tratta di due sistemi operativi pensati per esigenze diverse. Così MiKTeX e texlive. Che io possegga dei PC di scarsa qualità, lo posso anche ammettere, ma non che hanno problemi, dato che texlive è il primo programma che installo, dopo aver installato Windows. Possibile che in tutti questi anni abbia avuto problemi. Lo ripeto ancora. Non voglio stabilire quale versione di LaTeX & co. sia la migliore. Ho raccontato solo la mia esperienza. Un sistema operativo è un po’ come un’impronta. È unico.

                        Non sono geloso di chi riesce ad installare texlive in pochi minuti, come credo non vada messa in discussione la mia esperienza.

                        Temevo questo genere di risposte. Per questo misi l’accento sulla mia esperienza, evitando confronti. Non è bastato. Non dovevo scrivere niente.

                        Chiedo scusa per questo post.

                        Grazie dei vostri commenti. Ciao,

                        davide

                        Ciao Davide,
                        non credo che la discussione sia stata inutile o sbagliata in linea di principio, come tu scrivi.
                        Su TeX Live vs MikTeX si possono fare molte considerazioni. Qualcuna è stata evidenziata.
                        Il mio prima sistema TeX fu MikTeX perché da utente Windows all’epoca (2007) era dove si veniva indirizzati.
                        Ricordo che ero talmente abituato a programmi Windows che appena finita l’installazione di MikTeX rimasi spiazzato: non riuscivo a trovare il programma che mi avrebbe aperto la finestra grafica entro cui lavorare 🙂 .

                        Già da molto uso TeX Live. Sono anche utente Linux dal 2006.
                        Tra MikTeX e TeX Live preferisco TeX Live perché è comodo disporre della stessa distro su tutti i sistemi operativi che utilizzo.
                        Inoltre, TeX Live è molto più vicina allo sviluppo del sistema TeX stesso di quanto non lo sia MikTeX. A chi interessa come me su cosa il mondo TeX si stia orientando, TeX Live è perciò preferibile.

                        Quanto ai tempi d’installazione, a seconda delle diverse modalità TeX Live può essere piuttosto lento. E se si vuole sempre la versione più recente (cosa raccomandabile), ogni anno è necessario procedere di nuovo all’installazione.
                        Poiché chi lavora a TeX Live ha da tener in conto moltissime condizioni, come per esempio la limitatezza delle risorse umane che lavorano allo sviluppo, il funzionamento del sistema dei mirror di CTAN, affidabilità, l’universalità che vuol dire girare su moltissimi diversi OS, dobbiamo ancora arrivare, io penso, alla distro ideale, a un nuovo salto infrastrutturale per una distro veloce da installare e gestire.

                        Ma non è proprio questo che rende interessante un software, il fatto che non sia ancora ideale così che si possa ancora lavorarci, unito al fatto che esiste sempre qualcosa da migliorare?

                        Alla prossima.
                        R.

                        in risposta a: Problema con compilazione e \newcommand [RISOLTO] #118652
                        robitex
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                          Clippoth” post=119115Salve a tutti, ho appena aggiunto un frontespizio alla mia tesi tramite l’omonimo pacchetto e, come ben sapete, per poter visualizzare le modifiche effettuate, prima di compilare il codice tramite Texstudio, ho bisogno di eseguire dal terminal 3 comandi:

                          pdflatex Tesi.tex –> invio
                          pdflatex Tesi-fnr.tex –> invio
                          pdflatex Tesi.tex –> invio
                          E poi compilo da TexStudio.

                          In questo modo funziona tutto.

                          Ho letto però QUI che è possibile definire un nuovo comando che sia in grado di eseguire automaticamente i tre comandi sul terminal (purtroppo colui che ha scritto questa cosa non è stato abbastanza dettagliato da farmi capire come fare). Non ho idea di come fare. Ho già letto la documentazione sull’arte ma non mi è stata d’aiuto e in giro per il web si trova davvero poco.

                          Ringrazio tutti anticipatamente per l’aiuto.

                          Ciao Clippoth.
                          A quel che so, non hai bisogno di un nuovo comando di compilazione perché basta compilare a parte con la sequenza giusta il file *-frn.tex una sola volta, a meno di cambiamenti nel frontespizio stesso.
                          Alla prossima.
                          R.

                          in risposta a: Interlinea, margini, etc. #118570
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                            freemath” post=119036

                            I margini vanno bene.
                            quella che chiami interlinea è una parola usata da Word e da molte persone che ancora ragionano da macchina da scrivere meccanica. Quella di cui parli si chiama scartamanto o avanzamento di riga. Comunque ci capiamo.
                            MA come ti ho detto il cofficiente che permette di impostare lo scartamento a partire dal corpo è decisamente troppo grande; 1.2 è lo standard; se vui le righe un po’ più distanziate puoi usare un coefficiente di 1.3. Il valore 1.4 è già troppo. Specialmente con i Times New Roman.

                            Scusa @OldClaudio la mia impazienza, ma non devi convincere me, per quel che mi riguarda non ho interesse per i discorsi tipografici e se fosse per me lascerei tutto così com’è, anche perché ho già scritto un capitolo ed aggiunto figure e meno mi cambia, modificando interlinea e caratteri, e meglio è. Però mi hanno fatto presente che ci sono degli standard per la stesura imposti dall’Ateneo che non sto rispettando.

                            Potreste aiutarmi nel soddisfare quanto viene richiesto?

                            Qui il vademecum ufficiale di facoltà.

                            Caro freemath,
                            non è che possiamo fare il lavoro al posto tuo e non è saggio nemmeno affermare che non si ha interesse per la tipografia perché è come la tua tesi apparirà.
                            In fondo ogni cosa è interessante, anche le specifiche tipografiche a cui dovrai ottemperare per la tesi e che più di un dubbio tipografico sollevano (quello che non si deve fare può essere utile per definire quello che va invece fatto).

                            Intervengo solo per il font. Infatti esiste la possibilità di utilizzare LuaLaTeX per essere certi che il font sia il “Times New Roman” disponibile sulla macchine Windows.
                            Prova a compilare il seguente sorgente:
                            `% !TeX program = LuaLaTeX

                            \documentclass{book}
                            \usepackage[italian]{babel}
                            \usepackage{fontspec}
                            \setmainfont{Times New Roman}

                            \begin{document}
                            Times New Roman \emph{gulp}
                            \end{document}`

                            Se controlli l’output della compilazione troverai che il font è caricato tra i file del sistema operativo leggendo:
                            ``

                            Non ti rimane che trovare un font matematico che stia bene con il Times, e qui passo la palla agli esperti di font.
                            In caso di emergenza userei i font XITS:
                            `% !TeX program = LuaLaTeX

                            \documentclass{book}
                            \usepackage[italian]{babel}
                            \usepackage{fontspec}
                            \usepackage{unicode-math}

                            \setmainfont{Times New Roman}
                            \setmathfont{XITS Math}

                            \begin{document}
                            Times New Roman \emph{gulp}

                            \[E =mc^2\]
                            \end{document}`

                            Per tutto il resto ti consiglio il seguente documento IntroTesi.pdf anche se non è ritagliato esattamente per LuaLaTeX.

                            Happy TeXing!

                            in risposta a: Lavorare da due pc differenti sullo stesso file #118422
                            robitex
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                              Ciao,
                              sicuramente git è una delle soluzioni ideali, tuttavia non ha il pregio di essere immediata come un servizio di cloud.
                              Del resto anche configurare e usare strumenti che operino sulla rete locale per fornire il servizio, vanno configurati e saputi utilizzare.
                              In altre parole, è importante valutare e tener in conto del tempo necessario per imparare lo strumento considerato.

                              Qualche tempo fa, ho scritto una tesi con LaTeX, e quindi con un insieme di file di testo utf-8 e altro materiale. La soluzione che addottai all’epoca fu quella di usare Dropbox. Alla fine di ogni giorno di lavoro copiavo la cartella principale e la rinominavo con un numero progressivo. In questo modo mantenevo la “sequenza fotografica” giornaliera dei contenuti.

                              Alla fine non è possibile dare un consiglio valido in ogni caso. Dipende da cosa ti è utile imparare tra gli “strumenti aggiuntivi” e dalle particolari condizioni del processo di produzione del documento.
                              Tematica interressante comuque che varrebbe la pena raccogliere e proporre come lavoro per la nostra rivista.
                              Un saluto.
                              R.

                              in risposta a: Numerazione figura non coerente con le altre #118384
                              robitex
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                                Antonixxx94″ post=118833Buongiorno, mi sono trovato di fronte al seguente problema: ho deciso di inserire la numerazione della figura fino al terzo livello.
                                Come mai con il codice di cui sotto, si ferma al livello due? Vale solo per la figura in questione, le altre sono giuste.

                                La superficie da analizzare sarà quella mostrata in \emph{Figura \ref{fig:rettsez}}, in direzione perpendicolare rispetto a quella di laminazione.

                                \begin{figure}[h]
                                \begin{center}
                                \includegraphics[scale=0.5]{MESSO INDIRIZZO}
                                \end{center}
                                \label{fig:rettsez}
                                \caption{Sezione del provino per valutazione di End Grain Pitting e Corrosione Intergranulare}
                                \end{figure}

                                Ciao.
                                Dovresti postare il codice che hai usato altrimenti non ci sono le basi per fare ragionamenti.
                                Usa i tag chiamati code così il codice apparirà all’interno di una finestra e il visualizzatore non tenterà di renderizzarlo.
                                Saluti.
                                R.

                                in risposta a: Implementazione gnuplottex con ambiente subfigure #118366
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                                  Ciao.
                                  Perché non provi pgfplots?
                                  Può utilizzare gnuplot e il grafico può essere personalizzato in moltissimi modi.
                                  Oppure puoi utilizzare pgfplots con lualatex e scordarti lo shell escape.
                                  Come dice il manuale di pgfplot…

                                  “The differences between \addplot expression and plot gnuplot are:
                                  • \addplot expression does not require any external programs and requires no additional command
                                  line options.
                                  • \addplot expression does not produce a lot of temporary files.
                                  • \addplot gnuplot uses radians for trigonometric functions while \addplot expression has degrees
                                  (unless pgf is configured for trig format=rad).
                                  • \addplot gnuplot is faster than pdflatex. Using lualatex and compat=1.12 (or higher) can
                                  reach a similar speed.
                                  • \addplot gnuplot has a larger mathematical library.
                                  • \addplot gnuplot has a higher accuracy. Note that lualatex and compat=1.12 (or higher) come
                                  with the same precision.”

                                  Alla prossima.
                                  R.

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