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Fabrizio” post=82876Grazie mille.
Rispondo alle diverse osservazioni:
a) Purtroppo nell’ultima versione dell’Arte mi sembra che il citato paragrafo “Albero personale” sia stato omesso (sic!); tuttavia non sono giustificato perchè conservo una vecchia versione dell’Arte 😀b) Nella “precedente versione” dell’Arte, inoltre, si indica come radice dell’albero personale la directory (nel caso di Win7):
C:\Users\\texmf\ c) La citata directory tuttavia non mi sembra esistere nel mio sistema, dove eventualmente riscontro “sotto Users” solo l’esistenza della directory:
C:\Users\Fabrizio\.texlive2012\texmf-config
Devo considerare quest’ultima come radice dell’albero personale?d) Da ultimo, riguardo il pacchetto emerald.sty, devo dire che ho trovato questo pacchetto in uno script in rete per la realizzazione di biglietti da visita e non mi sono chiesto a cosa servisse. Adesso che mi avete spiegato che non conviene farne uso, ho semplicemente commentato la riga di codice e non ho più necessità di istallare il pacchetto… a questo punto però vi chiedo qualche suggerimento per realizzare dei biglietti da visita con un buono stile, ed in cui sia possibile gestire “facilmente” la dimensione del pdf in modo da uploadare il file in uno dei tanti siti di stampa on line che richiedono dimensioni precise al millimetro. Grazie. 😀
Fabrizio
Puoi disegnarlo in modo grafico con il pacchetto TikZ.
Puoi anche creare pdf delle dimensioni che desideri. Io proverei con la classe stanalone: crea il pdf dalle dimensioni del contenuto.
R.
Ps. per creare l’albero personale crea la directory C:\Users\Fabrizio\texmf
ma devi rispettare la gerarchia quindi per esempio un pacchetto personale LaTEX dovrebbe trovarsi in C:\Users\Fabrizio\texmf\tex\latex
Ciao
::illinguista1972″ post=82763Ho cambiato telefono cellulare e mi sono deciso a raccogliere in una longtable tutti i numeri memorizzati nei miei tre vecchi telefoni per farne una cernita.
Ho cercato su CTAN, ma purtroppo non sembra esserci nessun pacchetto che si occupi di comporre una qualunque rubrica telefonica, a parte il vecchio pacchetto telprint di Oberdiek (che serve solo a stampare in un certo modo il numero di telefono).
Una longtable va più che bene per me, ma mi chiedo se esiste un modo per riempire le righe in un ordine qualsiasi e poi ordinarle alfabeticamente in base al contenuto della prima colonna, che è il cognome.
Ciao
TommasoUn foglio di calcolo può fare al caso tuo.
Sistema i dati, poi ordina secondo la chiave che hai scelto, poi incolla nel sorgente (inserendo prima le colonne con le & commerciali ed una più a destra con \\).
R.
::GKT” post=82622Mi “inserisco” in questa discussione perché anche io sto affrontando il problema della redazione di documenti tecnici e vorrei condividere la mia esperienza. Ho redatto alcuni modelli di relazioni tecniche e ho anche riprodotto un modello di Attestato di certificazione energetica (secondo le linee guida nazionali, ma questo interesserà solo qualche specialista che eventualmente si troverà a leggere il filone 🙂 ).
In tutti i casi ho usato la classe scrartcl, con poche personalizzazioni e con il pacchetto siunitx, d’obbligo per certi tipi di documento. Nel caso dell’Attestato di certificazione energetica, invece, sono stato indeciso sul compilatore da usare (pdfLaTeX o ConTeXt), ma avendo fatto un uso estensivo di codice Tikz, la scelta si è rivelata, almeno dal punto di vista del codice sorgente, poco influente. L’aspetto più importante è, come sottolineato da @robitex, la gestione dei dati in ingresso. Fino a ora mi sono limitato a definire dei comandi nel preambolo definendo una corrispondenza tra chiavi e valori:`\def\chiave{valore}`
Sarebbe molto utile poter disporre di un file di testo, esterno al sorgente, da completare e far poi leggere al motore di compilazione. Da un paio di articoli letti sul blog di @robitex, mi sembra che il linguaggio Lua abbia delle grandi potenzialità per eseguire il compito di leggere dati e passarli al compilatore per ottenere il documento.Lorenzo
Ciao,
io mi baso su article. Con xkeyval ho creato una chiave ‘job’ che posso dare come opzione alla classe e che prende il valore numerico che corrisponde al codice del progetto. Per esempio: job=144.
L’esecuzione dell’opzione, provoca il caricamento dl file 144.DAT posizionato in una cartella dell’albero LOCALE di TeX.
Questo file contiene delle istruzioni \set{chiave}{valore} che alla maniera classica non fa altro che definire una macro “nascosta” chiamata \prefixcode@chiave che viene utilizzata nei comandi di composizione della classe.
Così, posso condividere tra tutti i documenti il titolo del progetto per esempio (\set{titolo}{Costruzione …}).
Alla partenza di un progetto non faccio altro che creare un nuovo opportuno file.DAT. Il meccanismo funziona ed è semplice da gestire. Ho provato anche ha produrre documenti molto simili a report complessi, come hai fatto tu con le certificazioni energetiche. Tuttavia la cosa non mi è riuscita perché non sono riuscito a trovare una soluzione che mi piacesse.
Per risolvere i problemi che ho incontrato penso sia necessario ricorrere alla memorizzazione di dati in un database dal quale leggere in compilazione con LuaLaTeX. Ci sono troppi numeri, percentuali e cifre da gestire.Recentemente però, ho ottenuto un buon successo per la creazione di computi metrici di una serie di lavori ad impianti usando Lua puro e memorizzando i dati su un database SQLite3, per produrre il testo del sorgente da compilare successivamente. Veramente una buona cosa. In più, questo lavoro mi ha dato la base per un articolo completo per ArsTeXnica ma non so se avrò modo di scriverlo.
Attualmente sto lavorando ad un progetto a lungo termine con un RDBMS di rete in cui LaTeX svolge il ruolo di reporting tool, questa volta usando il Go, il recente linguaggio open di Google.La domanda a cui sto cercando di rispondere è questa: è più conveniente produrre i sorgenti dei report dall’esterno oppure caricare i dati direttamente nel sorgente dal DB con LuaTeX?
Ai posteri l’ardua sentenza.
R.
::Daniele86″ post=82599Sarebbe molto interessante vedere come hai impostato la struttura. Sarebbe altrsì interessante scrivere un articolo su ArsTeXnica come da te proposto. Direi che si può fare.
Come dice sempre Max, ottimo!
Daniele86″ post=82599Inizio subito a discutere con te di alcune peculiarità di una relazione tecnica rispetto ad altri documenti:
- comparirà il logo dello studio nella testatina e/o al piede (?);
- compariranno dei dati dello studio, magari scritti in piccolo e in grigino (?);
- gabbia del testo non troppo stretta (penalizzazione della resa tipografica ma necessario per non abbattere una foresta per ogni relazione – necessario per equilibrio di immagini di grandi dimensioni (?));
- dove lavoro non si stampa fronte/retro, ma direi che sarebbe d’obbligo.
Io in genere metto logo e dati solo in un frontespizio caratterizzato da un’immagine della struttura così da poter poi riconoscere ad occhio il documento. Anch’io uso una gabbia un po’ più larga fronte retro.
Daniele86″ post=82599Rimango in attesa anche per la faccenda dell’articolo…. l’idea mi interessa 😉
Ciao,
Daniele
PS: “(?)” indica che l’idea è accennata ma sottoposta a “valutazione di corretetzza” e/o necessità
Allora sentiamoci per e-mail (la mia la trovi per esempio, nella guida tematica alla riga di comando).
Ciao
R.
::Daniele86″ post=82596Buongiorno a tutti,
è da un po’ che non riesco a seguire le discussioni. Oggi, a seguito di indicazioni tipografiche scandalose (non vi nascondo un filo di malumore nel dover comporre certi obrori…) mi domandavo se da qualche parte fosse reperibile un modello di relazione strutturale che potrebbe essere usato in uno studio professionale. Chiaramente non verrebbe usato dove lavoro, ma vorrei fare una “pulizia mentale” da tutti i cattivi comportamenti imposti dai “capi esperti di tipografia” 😉Tempo fa stavo iniziando a impostarmi un mio modello, ma purtroppo il tempo è poco…
Buona giornata a tutti,
Daniele
Ciao Daniele,
anch’io nel mio lavoro compongo le relazioni di calcolo dei progetti in LaTeX.
Ho costruito nel tempo alcuni file di classe per comodità ed amore di pulizia sintattica dei sorgenti.
Inoltre, ho provveduto a centralizzare le iinformazioni che si ripetono dell’anagrafica del cantiere inserendole in una serie di file che vengono letti opportunamente dalla classe. Uso una classe per ciscun tipo di documento (relazione tecnica, fascicolo di calcolo eccetera).
Mi piacerebbe sviluppare ulteriormente i meccanismi di questo processo produttivo ormai ben collaudato nel tempo. Per esempio, mi piacerebbe riorganizzare la struttura delle classi scrivendone una base da cui “ereditare” per scrivere le classi specifiche per tipo documento, e mi piacerebbe anche poter disporre delle anagrafiche in un database server installato sula rete LAN.Dal punto di vista tipografico mi regolo così: mi baso sulle classi base di LaTeX a cui lascio fare la gran parte delle scelte compositive. Paradossalmente, quello che mi interessa di più non è la buona tipografia — a cui pensa pdfLaTeX — ma la buona gestione del processo.
Cosa significa? Significa che con LaTeX cerco di strutturare al meglio i dati dei progetti per modificare in un sol luogo e aggiornare in automatico in molti altri luoghi, e mi sforzo di strutturare i contenuti — specie quelli della relazione tecnica principale — per far si che la consultazione sia immediata e che non manchino informazioni tecniche.
Quindi, mentre riciclo molto i file delle sezioni dei progetti precedenti, mi sforzo di riformulare l’indice della relazione principale ogni volta, per ripensarla ancora una volta.Veniamo alla tua domanda. Posso mandarti i sorgenti delle mie classi a condizione che rimangano solo a te (in effetti si tratta di documentazione aziendale non divulgabile senza autorizzazione). Ma, non c’é niente di speciale e immagino che le parti più interessanti mi siano state suggerite da Enrico in vari post sul forum, magari apparentemente “strani”.
Sarebbe fantastico scrivere insieme un articolo per ArsTeXnica sull’argomento con il sunto delle nostre esperienze con LaTeX nella professione. Potremo impostarlo come un dialogo nostro mentre tu costruisci la tua infrastruttura di produzione documentale.
Il tempo è poco, ma lo possiamo distribuire in tanti “ritagli” rubati alle nostre famiglie…
Un saluto.
R.
Vi sono delle questioni TeXniche e delle questioni “gestionali”.
::egreg9″ post=82308
Perché Java? Perché nessun linguaggio di scripting ha tutto quello che serve (almeno così dice Paulo); si poteva scrivere in C (o varianti), con il problemino di doverlo compilare per una ventina di piattaforme diverse: chi si prende la briga? Come sapete, i la compilazione dei vari eseguibili di TeX Live è data in appalto a varie persone che hanno esperienza di un certo sistema operativo. Arara si appoggia solo alle librerie standard di Java che, essenzialmente, tutti hanno sulla loro macchina. Non vi piace Java? Pazienza. 🙂Naturalmente, non ho detto che non mi piace Java, anzi… dico solo che è forse eccessivo dipendere da Java per arara stesso ed i suoi utenti.
Un saluto.
R.
::egreg9″ post=82308
Perché Java? Perché nessun linguaggio di scripting ha tutto quello che serve (almeno così dice Paulo); si poteva scrivere in C (o varianti), con il problemino di doverlo compilare per una ventina di piattaforme diverse: chi si prende la briga? Come sapete, i la compilazione dei vari eseguibili di TeX Live è data in appalto a varie persone che hanno esperienza di un certo sistema operativo. Arara si appoggia solo alle librerie standard di Java che, essenzialmente, tutti hanno sulla loro macchina. Non vi piace Java? Pazienza. 🙂Naturalmente, non ho detto che non mi piace Java, anzi… dico solo che è forse eccessivo dipendere da Java per arara.
Un saluto.
R.
::illinguista1972″ post=82298Sentite, ma io non ho ancora ben capito a che serve arara. Ivan, in privata sede, ha mirabilissimamente espresso il medesimo dubbio.
Insomma: perché mai dovrei attivare esplicitamente la sincronizzazione tra sorgente e PDF quando me lo fa già l’editor? Proprio non capisco. O meglio: capisco che è utile solo a chi lancia pdflatex da terminale, non a chi usa un front-end come TeXworks o TeXShop o TeXstudio o Texmaker. Perciò credo che l’esempio del SyncTeX sia non proprio calzantissimo. Quanti di voi lanciano TeX da terminale?
Ciao
TommasoMa si che serve…
E proprio per chi usa poco il terminale perché puoi impostare facilmente nel sorgente le compilazioni da fare sul file (che possono essere anche complicate).
In altre parole con arara hai a disposizione una sorta di metodo per gestirti le tue righe magiche pesonali.
Quindi per me è utile. È più semplice che non make. Semmai qualche dubbio mi viene sulla scelta di Java per l’implementazione.
Obbligo l’utente ad installare java solo per compilare nella maniera personalizzata che desidero un dato progetto TeX.
Frose, poteva essere fatto in Lua utilizzando il programma texlua installato sempre.
Saluti.
R.
::cfiandra” post=82240…Credo dovrebbe anche essere inserita nella Documentazione 🙂
…Ciao a tutti,
ho aggiornato la pagina della sezione della Documentazione dedicata alle magnifiche guide di Enrico, aggiungendo anche questa su arara.
(anche se mi sarebbe piaciuto vestisse i panni di una guida tematica…)
R.
17 Febbraio 2013 alle 20:41 in risposta a: ho installato miktex e winedit7 ma non riesco a compilare #82930::
Ciao,
la diagnosi di WinEdit sembra riportare nessun problema, puoi dire con più dettagli cosa non va?
Hai provato a seguire la sezione “Verificare l’installazione di TeX” nella “guida tematica alla riga di comando” scaricabile nella sezione Documentazione del sito?
Ricorda che WinEdit è solo uno shell editor.
R.
::Spike” post=82237Buongiorno a tutti,
ad oggi, quando ci sono nuovi messaggi nelle discussioni, questi vengono segnalati nel menù principale e per ogni discussione con dei messaggini verdi accanto al titolo. Lo trovo molto utile; il problema però è che tali messaggi scompaiono se solo si accede al sito e non se i nuovi messaggi vengono effettivamente letti.
Mi spiego: di mattina effettuo il login al sito, ma ho poco tempo e quindi leggo solo 3 messaggi nuovi su 10. Mi disconnetto. La sera i messaggi nuovi che non avevo letto non sono più nuovi e ce ne sono degli altri (tutti quelli creati durante il giorno).Per questo motivo mi è capitato molte volte di non aver letto dei messaggi perché non più segnalati e ritrovarmi a metà discussione. Per me sarebbe più comodo che la segnalazione dei nuovi messaggi finisse quando questi vengono effettivamente letti (viene aperta la pagina delle discussione in cui sono scritti), e non all’evento logout. Su altri forum è possibile, quindi tecnicamente non credo sia complesso.
Che ne pensate?
FraQuello che vorresti, sarebbe il comportamento corretto del motore del forum. Tuttavia chi mantiene il sito si troviamo appassionati di TeX e non professionisti del web e per di piú volontari…
Nell’attesa del passaggio a joomla 2.5, ti propongo una soluzione di ripiego: consulta le discussioni piú recenti.
In questo modo puoi dare uno sguardo complessivo alle attività sul forum indipendentemente ai tuoi login.
Grazie ed a presto.
R.
::robitex” post=82171Ciao,
Benvenuto sul forum!Se installi MacTeX *completo* non dovresti più ricevere messaggi di *pacchetto non trovato*.
Le distribuzione TeX infatti, prevedono la possibilità di graduare le cose da installare. Oggi, viste le capienze dei dischi, si suggerisce sempre di installare la versione full cioé a dire: installo tutto e non ci penso più.Per il resto, leggendoti velocemente, dovresti chiarire se vuoi utilizzare LaTeX tramite le librerie di markup che hai citato, oppure vuoi comporre i tuoi documenti *direttamente* con LaTeX.
Ed ancora, hai bisogno di HTML oppure solo del PDF?Un saluto.
R.::
Ciao,
Benvenuto sul forum!Se installi MacTeX *completo* non dovresti più ricevere messaggi di *pacchetto non trovato*.
Le distribuzione TeX infatti, prevedono la possibilità di graduare le cose da installare. Oggi, viste le capienze dei dischi, si suggerisce sempre di installare la versione full cioé a dire: installo tutto e non ci penso più.Per il resto, leggendoti velocemente, dovresti chiarire se vuoi utilizzare LaTeX tramite le librerie di markup che hai citato, oppure vuoi comporre i tuoi documenti *direttamente* con LaTeX.
Ed ancora, hai bisogno di HTML oppure solo del PDF?Un saluto.
R.
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