Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ciao.
Secondo me dovresti procedere per gradi:
1 – scrivere in italiano corretto
2 – ottenere un sistema TeX funzionante
3 – approfondire dopo aver fatto esperienza il discorso dei 64 bitInstalla TeX Live quindi.
Un passo alla volta.
Solo se si è esperti si fanno i passi successivi.
In altre parole, meglio qualcosa che funzioni che una serie di tentativi infruttuosi.
R.
::Elrond” post=80912 @robitex: quale editor di testo utilizzi? TeXworks? È possibile in questo editor limitare automaticamente il numero di caratteri per riga a un certo numero fissato? Un conto è guardare il diff di una riga di 80 caratteri, un altro è per una riga di 800 😆 (è solo un consiglio, ma lavora come preferisci tu)
Tu cosa consigli?
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S’era parlato un po’ della questione all’inizio, ed alcuni admin erano appunto contrari a mostrare pseudo livelli utente.
In questi giorni (siamo un po’ in ritardo) stiamo passando al nuovo motore del sito che supporta una nuova infrastruttura per la gestione utenti.
Probabimente appariranno solamente lo status utente tipo admin o moderatore od anche socio o utente semplice.
Non dovete prendervela, a volte capita che un dettaglio come questo non sia facile da capire come funziona, non siamo professionisti web. Anzi se qualcuno volesse dare una mano…
R.
::egreg9″ post=80884Non è questione di LaTeX3: la cosa più semplice è costruirselo in una box e poi scalare quella:
`\newsavebox{\logobox}
\sbox{\logobox}{%
\begin{tikzpicture}[line width=0cm,scale=#1]
\input{logo.def}
\end{tikzpicture}%
}
\newcommand{\logo}[1][1]{%
\scalebox{#1}{\usebox{\logobox}}%
}`
Ciao
EnricoGià, un box verrebbe definito con la lettura di un file e poi utilizzato come contenitore.
Ho dato un occhiata al modulo file di L3. Immaginavo ci fosse una funzione per trasferire l’intero contenuto di un file in una variabile token.
Lo si può fare scrivendo codice ad hoc, probabilmente.
Grazie.
R.
::OldClaudio” post=80881Questo problema è già stato risolto da beamer, dove le figure possono venire dichiarate una volta sola, e poi richiamate da un comando; tipicamante suggerito per inserire il logo su tutti i quadri. Da quello che ho capito, posso essermi sbagliato alla grande, sembrerebbe che la dichiarazione iniziale crei un oggetto PDF interno e che i successivi richiami della figura in realtà la inseriscano solo mediante un link interno all’oggetto creato inizialmente una volta per tutte. L3 non c’entra; ma c’entrano le proprietà del linguaggio PDF usate dietro le quinte attraverso i comandi LaTeX creati per beamer.
Prova ad esaminare l’interno di beamer e vedi che cosa ha fatto Tantau per realizzare questo schema; sempre che io non abbia preso lucciole per lanterne; io ho solo dedotto quanto ho detto dal manuale di beamer, non dal suo codice. vedi pagina 74: \pgfdeclareimage e \pgfuseimage.Ciao Claudio, il logo viene generato tramite il caricamento di codice contenuto in un file, e non viene generato quindi con il caricamento del logo già composto e disponibile in un pdf.
LaTeX3 mi serve solo per impararlo un po’.
L’idea era quella di caricare il codice dal file una volta sola e salvarlo in una variabile token da espandere all’interno del comando.
Più che altro si tratta di un’esercitazione con L3 visto che posso benissimo copiare ed incollare il codice dal file di definizione e creare un comando direttamente all’interno del sorgente del documento. 🙂Caricare un pdf molte volte e farlo gestire in realtà un unica volta come link nel pdf è un abilità che graphicx fa meglio di PGF come dichiara il manuale.
R.
::EmilLask” post=80877Potrei realizzare degli script anche con TexMaker?
Tra chi lo utilizza c’è qualcuno che potrebbe mostrarmi un esempio di script?
Ad esempio: seleziono una successione di righe e in ogni riga aggiungo \item all’inizio e \\ alla fine.Grazie
Emil
Non credo TeXmaker sia scriptabile e nemmeno che tu non possa usare TeX Works che oltre ad esserlo ha comode scorciatoie da tastiera: basta digitare tt+Tab per ritrovarsi all’interno di un \texttt{} ecc.
Saltui.
R.
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Per tenere il sorgente pulito usa un file principale dove tenere il codice come quello da dare ai pacchetti e file di contenuto da chiamare con \input. Le righe magiche possono aiutare.
Leggi poi il pdf per lavorare sulla bozza.
Con LaTeX così facendo ti rimane un sogente con il markup di formattazione e di sezionamento.
Giusto?
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Ecco appunto.
Pensavo di lasciare la tracciatura delle versioni per caricare via ftp le nuove version.
Il problema è che gli utenti che hanno già la guida non si accorgerebbero dell’uscita dell’aggiornamento a meno che l’autore stesso non prepari un breve testo di annuncui priprii come succede in ctan.
La procedura diventa:
L’Autore aggiorna la guida ma anche il file history.txt con le modifiche apportate.
Poi manda l’email con il pdf e fa l’annuncio sul forum incollando le info dall’history.
Va bene?
::Elrond” post=80827
Semplice…
Tento solo di capire se posso lavorare meno 🙂
😉
Buon Natale
R.Il tuo lavoro non dovrebbe essere “solo” quello di caricare le nuove versione delle guide sul sito, quando usciranno di tanto in tanto?
Ricevo la guida in pdf via email
L’apro e controllo il numero e la data di emissione e la sfoglio in cerca di errori grossolani
Contatto l’Autore per coniscere le novità ed i cambiamenti
Cancello la vecchia guida dal sito
Salvo la vecchia giuda in locale come backup
Carico sul sito la nuova
Aggiorno il testo html con numero e data e cose salienti poi chiudo
R.
::cfiandra” post=80801Dal mio punto di vista concordo con Roberto: credo che la classe vada tolta dai repository anche perché è disponibile su un repository dedicato, perciò chi è interessato a collaborare ad una guida clona sia il repository della guida che quello della classe ed è a posto.
Piccola domanda: come si fa a diventare membri? 😛 Credo che quella famosa guida a git sia davvero indispensabile. 🙂
Ciao
ClaudioPer diventare membro del gruppo devi prima attivare un account github, poi l’amministratore ti inserisce nel gruppo guitex ed eventualmente, crea i repo che ti servono.
E sulle domande che accennavo all’inizio? Cosa ne pensate?
::EmilLask” post=80786Per curiosità desideravo controllare quale versione di Latex fosse installata nel mio sistema, ma …..
Come si fa?
Io utilizzo Mac Os X e non so che cosa digitare nel Terminal per scoprire la mia versione di Latex.
Grazie
Emil
Se non sbaglio la trovi leggendo il file di .log di una compilazione LaTeX.
R.
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