robitex

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  • in risposta a: LaTeX vs MS Word 2010 #77330
    robitex
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      A me piace di più LaTeX.
      🙂
      Detto questo, è chiaro che devo dire qualcosa a favore di LaTeX e che Word non ha.
      Non uso più Word dal 2007, e genero tutto con LaTeX, dalle lettere aziendali, ai report numerici, alle relazioni tecniche.
      Ma non feci la tesi con LaTeX perché all’epoca non lo conoscevo.
      Direi questo: costruire un documento in LaTeX favorisce lo sviluppo della propria cultura tipografica ed in più entri a far parte di una comunità di utenti molto collaborativa e cordiale, trovi cioé, il modo di entrare nel mondo open, dove il codice è disponibile ed il software cresce con te, e dove una volta tanto, chi è bravo si prende le sue soddisfazioni.

      Invece di entrare nei dettagli tecnici (non sono affatto d’accordo su quello che hai detto della gestione delle immagini per esempio), chiudo dicendo lapidariamente: LaTeX è anche una passione.
      R.

      PS. Ovvio che se scegli word DEVI essere in possesso di regolare licenza, altrimenti la tua domanda cade automaticamente.

      in risposta a: Guida su documentclass{prosper} #77305
      robitex
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        thoro” post=76465Salve ragazzi,
        innanzitutto complimenti per il vostro forum, poi volevo chiedervi un piccolo aiuto circa la documentclass{prosper}, premetto che uso come O.S. Mac OS X Snow Leopard e uso come programma per compilare in LaTeX il TeXShop, avrei bisogno di una guida in italiano con esempi e teoria che mi spieghi come usare prosper quali sono le opzioni i vari codici e tutto il resto. Ovviamente le prove fatte finora con TeXShop non sono andate a buon fine usando prosper, in quanto ogni volta che passo il codice al compilatore si blocca perché credo manchi qualcosa al programma, siccome non so onestamente se TeXShop ha tutto ciò che gli serve per usare la classe prosper o se ha bisogno di installare materiale aggiuntivo, sarei grato a chi mi spiegasse cos’altro dovrei eventualmetne installare su TeXShop per farlo funzionare con prosper e in più mi inviasse qualche link per scaricare qualche giuda che parli in modo esaustivo di prosper come le altre guide su LaTeX in generale e sulla redazione di lettere, libri etc.

        Grazie anticipatamente a chi vorrà aiutarmi.

        P.S.: come alternativa ho provato beamer, che va anche molto bene, ma ho sentito dire che prosper è migliore vorrei comunque togliermi la curiosità di vedere di cosa si tratta e cosa mi permette di fare.

        TeXShop è solo un editor. Se la compilazione non va a buon fine può dipendere dal tuo sorgente o dalla mancanza di pacchetti installati sul tuo sistema. Forse è meglio che tu riporti il codice come esempio minimo compilabile.
        Per la documentazione, apri un terminale e digita il comando texdoc prosper.
        Io di solito uso Beamer…
        Un saluto e… Benvenuto sul forum.
        R.

        in risposta a: Problema su grafici #77245
        robitex
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          Giusto! l’opzione domain!
          Me ne ero dimenticato quasi fosse scontata la sua presenza!
          Buona la seconda allora…
          R.

          in risposta a: Problema su grafici #77242
          robitex
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            Ciao,
            ci sarebbe una soluzione tutta interna al mondo TeX, utlilizzando LuaLaTeX. Ecco il codice:
            `% !TEX program = lualatex

            \documentclass{standalone}
            \usepackage{pgfplots}

            \def\plotfx{%
            \directlua{
            local function f(x)
            return 1-math.exp(-x)
            end

            tex.print(“\string\\addplot [thick,color=magenta] coordinates {“)
            local frmt = “(\%0.5f, \%0.5f)”
            local step = 0.05

            for x=0,10,step do
            local s = string.format(frmt, x,f(x))
            tex.print(s)
            end

            tex.print(“};”)
            }}

            \begin{document}
            \begin{tikzpicture}
            \begin{axis}[
            xmin=0,
            xmax=10,
            ymin=0,
            ymax=1.5,
            xlabel=$N$,ylabel=$\dot{N}$,
            width=7cm,height=7cm]

            \plotfx

            \end{axis}
            \end{tikzpicture}
            \end{document}`

            Invece di eseguire i calcoli con la libreria matematica di pgf, chiamata in causa perché passi al comando \addplot una funzione come espressione analitica, si utilizza la libreria matematica di Lua per inserire nell’ambinete axis un comando \addplot per coordinate.

            Non occorre in questo caso fornire l’opzione sample, perché i punti sono decisi dal valore assegnato alla variabile step.
            Mentre per compilare il sorgente occorre utilizzare LuaLaTeX.
            Probabilmente il meccanismo ti risulta poco chiaro, perché non conosci a fondo cosa è LuaTeX e cosa è LuaLaTeX, allo stesso modo di cosa
            è TeX e cosa è LaTeX. Concentrati però solo sul codice Lua che viene chiamato all’interno della nuova macro \plotfx: con la funzione tex.print() non faccio altro che inserire istruzioni per pgfplots, come se le digitassi a mano.
            Prima quindi, inserisco il comando \addplot con la direttiva coordinates,
            poi “stampo” la sequenza di coordinate con un ciclo for
            ed infine chiudo il comando \addplot con la necessaria parentesi e punto e virgola.

            Concettualmente non c’è differenza nello scrivere un file di testo con le coordinate e richiamarlo poi in un comando addplot con la direttiva file, solo che il sorgente rimane uno solo ed è un po’ più comodo.
            Ecco l’immagine del grafico:
            [attachment=401]plotfx.png[/attachment]

            Naturalmente rimane a tua scelta il motore matematico reale da usare per produrre i grafici che ti interessano, e che dipende da quanta capacità numerica è necessaria, ma sono d’accordissimo nell’usare pgfplots 😉
            R.

            Attachments:
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            in risposta a: Problema su grafici #77241
            robitex
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              Ciao e benvenuta sul forum.
              Secondo me ci sono problemi di precisione. La funzione infatti ha un asintoto orizzontale per y=1 e la precisione richiesta per il tracciamento forse supera le capacità di calcolo della libreria matematica di pgf.
              Sembra infatti che la curva si arresti al valore di x=5 quando la funzione raggiunge il valore di circa 0.9933.
              `\documentclass{standalone}

              \usepackage{pgfplots}

              \begin{document}
              \begin{tikzpicture}
              \begin{axis}[
              xmin=0,
              xmax=10,
              ymin=0,
              ymax=1.5,
              xlabel=$N$,ylabel=$\dot{N}$,
              width=7cm,height=7cm]
              \addplot [samples=200, thick, color=magenta]
              {1-exp(-x)};
              \draw (axis cs:5,0)–(axis cs:5,1.5);
              \end{axis}
              \end{tikzpicture}
              \end{document}`
              Infatti, se poni ymax=1 ricevi un errore di “! Dimension too large. \pgf@yy “.

              TeX non è stato progettato per il calcolo numerico. Occorre in questi casi trovare un’altra strada.
              Per esempio installare gnuplot ed utilizzarlo indirettamente per fare i calcoli, come specifica del comando \addplot.
              Se però lavori in windows, gnuplot potrebbe essere un po’ ostico da installare.

              Potresti allora plottare non direttamente la funzione matematica, ma la sequenza numerica di punti già preparata in un file a parte nel formato xy e caricarli in addplot..

              R.

              in risposta a: Nuova guida tematica: le codifiche #77162
              robitex
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                Ho installato la versione 1.2.2 con le gtk 2.2. Volevo solo provarlo non tanto per LaTeX ma per lavorare con Lua.
                Grazie.
                R.

                in risposta a: Nuova guida tematica: le codifiche #77160
                robitex
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                  OldClaudio” post=76395

                  Ho installato Geany su Windows: simpatico con le sue scorciatoie da tastiera per cancellare, incollare copiare intere righe.

                  Ho poca esperienza con geany e quel poco mi ha convinto che non mi serve. tuttavia, @robitex, questa tua osservazione mi fa supporre che non usi le scorciatoie da tastiera di TeXworks, che le ha e fanno le stesse cose. Direi anche che ctrl+c, ctrl+v, ctrl+x per fare le tre cose che indichi siano “universali”; solo sul mac invece di ctrl devi premere cmd, ma è un dettaglio insignificante.

                  Ciao Claudio.
                  Uso da poco le scorciatoie di TeX Works che comunque mantengono l’essenzialità dell’editor: molto comodo per esempio è digitare beq seguito da Tab per ritrovarsi un ambiente equation. Per enfattizzare si scrive em ecc.

                  Geany non è un editor per LaTeX, quelli che in gergo li definiamo shell editor, ma sono sempre alla ricerca di editor. Sui pc che uso ne sono installati parecchi. A questo punto consiglierei a chi non lo conosce di provare Scite (selezione testo rettangolare ecc).

                  Kile va bene all’inizio, con tutti quei pulsantini, ma poi si cerca la velocità di avvio, e l’essenzialità dell’editor.
                  Con le righe magiche di TeX Works è facilissimo compilare il file principale da un sorgente componente, senza dover creare un progetto. Grandioso.

                  In passato ho provato anche Eclipse e Netbeans per la programmazione Java. Sono sicuramente fuori dall’arena degli shell editor.
                  Grazie.
                  R.

                  in risposta a: Nuova guida tematica: le codifiche #77156
                  robitex
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                    Di editor ne ho provati parecchi, da Kile a Gedit, pasando per TeXmaker e molti altri.
                    Poi l’anno scorso ho scritto l’articolo con Agostino su pgfplots. In questa occasione abbiamo lavorato con le righe magiche che non conoscevo e da allora non ho più lasciato TeX Works.
                    Ma all’inizio, nel 2007, quello che fci è quello che fanno molti altei utenti alle prime armi: installare MiKTeX e lavorare con TeXnic Center.
                    Non vorrei sbagliare, ma penso che la maggior parte degli utenti LaTeX si fermi a teXnic Center solo perché è la prima cosa che fai in ambiente windows. Poi, dopo la tesi, LaTeX scompare un po’ perché non è facile usarlo anche in ambito professionale per vari motivi, ed allora non si interessano ad altri shell editor.

                    Ps.
                    Ho installato Geany su Windows: simpatico con le sue scorciatoie da tastiera per cancellare, incollare copiare intere righe.
                    Grazie per la segnalazione.

                    in risposta a: Aggiornata la Guida GuIT #76096
                    robitex
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                      Dr Spencer Reid” post=76347secondo me non si tratta di avere troppi galli, ma di rimboccarsi le maniche e scrivere qualche pagina in più.
                      mi spiego meglio: ci sono problemi per esempio come lo spazio bianco nella parentesi graffa che scompare con l’ingrandimento… potrebbe non essere un problema rilevante, ma inserirlo in un’appendice “problematiche comuni”; mentre l’aggiunta di pagine bianche oppure evitare la numerazione di pagine prima dell’indice potrebbe essere una richeista anche di altre persone … a prescindere dal buon senso latexiano. non si deve andare contro la filosofia di latex, ma molti utilizzatori vorrebbero fare questi accorgimenti e non lo fanno sia perchè nell’arte (o in altre guide) non è presente, sia perchè il forum non lo considerano un punto di soluzione …
                      secondo me si sbaglia in entrambi i casi… e, secondo me, questo comporta un utilizzo di latex sempre da parte di meno gente, in quanto poco personalizzabile e molto poco intuitivo a primo impatto…

                      Buongiorno, dico quello che penso:
                      per il discorso legato alla documentazione, nessuno ti vieta di elaborare del materiale che ritieni utile e metterlo a disposizione secondo varie modalità: invio contributo per guide già esistenti scrivendo all’autore, costruzione di una guida per la pubblicazione su sito personale o su quello del guit (per esempio come guida tematica), come articolo per ArsTeXnica, magari in collaborazione con altri autori.
                      Niente ti vieta di dare un contributo…
                      In fondo la tua esperienza è unica perché riguarda l’applicazione di TeX in un ambito particolare qualsiasi esso sia, e questo la rende preziosa.

                      Invece, per il discorso del primo impatto, credo che sia positivo che l’utente debba superarlo: se provengo da anni di utilizzo di word è chiaro che dovrò scontare un po’ di fatica per depurtarmi dalle abitudini sbagliate.
                      Un saluto.
                      R.

                      in risposta a: LaTeX per giuristi: la procura a margine #70435
                      robitex
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                        Ciao.
                        LaTeX non è progettato per gestire dati. Certo si possono fare cose egregie ma solo se la struttura è semplice.
                        Penso quindi questo:
                        1 utilizzare un componente per gestire i dati
                        2 utilizzare LaTeX per creare i report

                        Se ne è già parlato con diverse sfumature.
                        Nel tuo caso è essenziale che il componente che gestisce i dati sia il più semplice possibile, altrimenti diviene impossibile gestire la cosa da parte di non professionisti della programmazione. Anzi, uno dei vantaggi che vedo nell’ingresso di LaTeX tra i tool di reporting è la facilità di modifica da parte dell’utente finale.
                        Sto pensando quindi a una cosa del genere:
                        preparare dei file di testo strutturati e non piatti come i cvs, tramite tabelle Lua
                        elaborare questi file in LuaLaTeX.
                        Se visiti il mio blog, ci sono diversi post (il link è http:\\robitex.wordpress.com ) come il ‘computo metrico in Lua’, o reinventare l’inventario (esempio calzante), ecc.

                        Proprio in questi giorni sto utilizzando la stessa tecnica per preparare report piuttosto articolati e complessi.
                        Occorre scrivere codice in Lua.

                        Quanto a datatool, l’ho usato un poco e mi sono fatto l’idea che sia meglio evitarlo.
                        Ciao.
                        R

                        in risposta a: ! LaTeX Error: File `expl3.sty’ not found. #76776
                        robitex
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                          Il problema lamentato dovuto all’assenza dei pacchetti di LaTeX3, ancora sperimentali, può avere origine dal fatto che abbastanza recentemente il LaTeX team ha cambiato nome ai pacchetti della versione 3.
                          Se non si aggiorna la distribuzione completamente, non funzioneranno più i pacchetti dipendenti da quelli LaTeX3.
                          R.

                          in risposta a: TeX Live 2012 #74938
                          robitex
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                            Ciao.
                            Una domanda…
                            pensate che la nuova funzionalità di tlmgr per il download contemporaneo da più server degli aggiornamenti, verrà anche estesa allo script d’installazione?
                            Grazie.
                            R.

                            in risposta a: Modo corretto per terminare una macro #76638
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                              Il titolo del filone è un po’ fuorviante…
                              Posso dire quello a cui sono abituato io: \TeX{}parola successiva.
                              Claudio invece penso usi \TeX\
                              parola successiva forse perché più semplice da digitare.
                              A quanto ne so sono forme equivalenti, ma potrei sbagliarmi, quindi si tratta di forma mentis, infatti preferisco le doppie graffe perché le trovo un po’ più piacevoli stilisticamente.
                              Un saluto.
                              R.

                              in risposta a: Voti con stelline in LaTeX #76587
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                                marcocento” post=75755Salve a tutti. Volevo chiedere se esiste un modo facile per inserire in un documento LaTeX dei voti con delle stelline (da 1 a 5) piene o vuote, magari con la possibilità di inserire “voti” come 3 stelline e mezza (mezza stellina resta vuota, e l’ultima solo con il contorno). Esiste già qualcosa in merito? Conviene definirsi un comando nuovo? Meglio rinunciare perché è una pessima idea?

                                Ringrazio anticipatamente…

                                Interessante questione da risolvere anche per il lavoro che sto facendo.
                                Se hai un po’ di tempo potresti provare con TikZ, il pacchetto grafico potente e facile da usare.
                                Se non ne hai esperienza, imparare richiede del tempo ma il risultato è buono.
                                Nella sezione delle guide tematiche del sito, sezione documentazione, trovi una guida avanzata sulle capacità di TikZ.
                                Sinceramente non so se ci sono già pacchetti che fanno cose simili.
                                Saluti.
                                R.

                                in risposta a: Problema di visualizzazione del testo in grafici Matlab #76495
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                                  Ciao,
                                  non puoi esportare direttamente in pdf da Matlab?
                                  R.

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