Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Tranquillo, usa liberamente i formati png e jpg, ma compilando con pdflatex.
In ogni guida sono descritti i formati grafici supportati dai vari formati di compilazione.
Io uso spesso i png se sono screenshot dello schermo, e pgfplots se sono grafici, TikZ se sono schemi e disegni al tratto.
Buon lavoro e benvenuto sul forum.
R.
::renareto” post=76863No, ma intendi, non è che io voglia usare il DB! anzi! E’ che pensavo a questo come repo “ufficiale”. Invece, tu dici:
– fai tutto con dei file di testo
– li carichi su un GIT per il versioning
– i singoli programmatori aggiornano la parte che gli serve
– una persona (io) si incarica di compilare il tutto, quando serve il manualeUna cosa del genere?
Renato
Potrebbe essera la soluzione. Tieni conto che io uso questo metodo per scrivere le guide tematiche del GuIT.
Uso github per i repo pubblici o bitbucket se deve rimanere segreto! Nulla vieta di far girare git sulla rete LAN.
Nel tuo caso, ognuno avrebbe il proprio repo personale con GIT ed interverebbe sulle parti di proprio interesse, poi un coordinatore riceve i commit del brach principale, gestisce i casi di conflitto e cura la compilazione.
Secondo me, alla fine ti è necessario anche un file di classe apposito per il tuo manuale, che si occupi di definire layout, loghi ambienti particolari per comporre reference di comandi per esempio, eccRimane da esplorare la questione del literate programming (scrivere la doc direttaemnte nei sorgenti).
Parlatene.
R.
::renareto” post=76860Ciao a tutti,
nel posto dove lavoro (una softwarehouse), devo sviluppare un manuale (una parte via…:smile: ) del prodotto di questa azienda, che è un sw molto complesso in termini di “feature”.Visto che sono un amante di latex, mi sono detto: esisterà qlc cosa che mi permetta di:
– redigere il manuale
– averlo in .pdf
– ma soprattutto consentire l’ aggiornamento facilmente anche a chi non è esperto.Pensavo ad una cosa del genere:
I contenuto in un DB, facilmente aggiornabile e la forma in latex.Sto dicendo una castronria?
Grazie
Renato
No. Secondo me non dici castronerie. Però…
Il testo tuttavia, potrebbe dover contenere mark up, per esempio per enfatizzare una parola, ed il mark up finirebbe anch’esso nel db.
Tanto vale lasciare in chiaro il contenuto realizzando al posto di un database una classe di documento con le impostazioni necessarie, che poi carichi i file necessari.
Invece di lavorare con lo scomodo db, si lavora con i classici file di testo, molto semplici da aggiornare ed archiviare.Anzi, potresti pensare di utilizzare un repository git su cui caricare i commit, utile per un lavoro di gruppo, oppure pensare di scrivere il manuale direttamente nei sorgenti, per esempio come javadoc, “literate programming”.
Uno script ad hoc, potrebbe ricavare i sorgenti LaTeX direttamente dal codice. L’onere della gestione delle revisioni sarebbe risolto automaticamente dal sistema di gestione dei sorgenti, mentre lo sviluppatore è quello che conosce al meglio il software, e scrivendone la documentazione potrebbe lui stesso ricavarne utili miglioramenti.
In generale, terrei il testo in file di testo, eventualemente gestendo un repo su db per il controllo delle revisioni.
R.
::dancko” post=76813Si, già avevo letto quella discussione. Ma li si discute di inserire delle annotazioni.
A me servire un tool o programma che mi permette proprio di scrivere e modificare un file pdf.
Per intenderci, invece che aprire il sorgente .tex e modificarlo volevo farlo direttamente da pdf.
Tipo come fa il Type Writer Tool di Adobe Acrobat Professional che ti permette di scrivere(e non annotare) in file pdf.
Dovresti dirci forse a cosa ti serve.
Se vuoi utilizzare dei campi variabili i un pdf potresti creare il pdf con pdflatex senza compressione ed intervenire su stringhe segnaposto.
Credo si possa fare.
Un saluto.
R.
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Ciao,
ho notato che nel path manca il percorso agli eseguibili di TeX Live 2012.
Io di solito faccio così (evitando di lavorare con i link simbolici):
`
da terminale:
echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2012/bin/i386-linux:${PATH}' >> .profile
e poi:
source ~/.bashrc
e poi:
echo 'alias sutlmgr=”sudo /usr/local/texlive/2012/bin/i386-linux/tlmgr”' >> .bash_aliases
`Altrimenti segui la guida di Enrico.
Ciao
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Comincio io…
\begin{equation}
\frac{q_1}{k_\mathrm{mod,1}} \gtreqless \frac{q_2}{k_\mathrm{mod,2}}.
\end{equation}`\begin{equation}
\frac{q_1}{k_\mathrm{mod,1}} \gtreqless \frac{q_2}{k_\mathrm{mod,2}}.
\end{equation}`Oppure:
\begin{equation}
u_\mathrm{inst} = \frac{5}{384}\frac{ql^4}{E_\mathrm{0,mean} J_\mathrm{x}} + \chi \frac{ql^2}{8GA}
\end{equation}`\begin{equation}
u_\mathrm{inst} = \frac{5}{384}\frac{ql^4}{E_\mathrm{0,mean} J_\mathrm{x}} + \chi \frac{ql^2}{8GA}
\end{equation}`Ciao.
R.
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Prova`\begin{multline*}
\sum _{i=1} ^N \int\limits_0^{\overline t} \left\{ \left( –
\dfrac{\partial R_i (t,e^{\bullet i})}{\partial e^i}
+ \dfrac{\partial D_i (t,e^{\bullet} I^{\bullet})}{\partial e^i} \right) (e^i (t)
– e^{\bullet i} (t)) \right. \\
\shoveleft + \left( \dfrac{\partial C_i (t,I^{\bullet i})}{\partial I_i^i}
+ \dfrac{\partial D_i (t, e^{\bullet}, I^{\bullet})}{\partial I_i^i} \right) (I_i^i (t)
– I_i^{\bullet i} (t)) \\
\shoveleft + \left. \sum _{j=1}^N
\left( \dfrac{\partial C_i (t,I^{\bullet i})}{\partial I_j^i}
+ \dfrac{\partial D_i (t,e^{\bullet}, I^{\bullet})}{\partial I_j^i} \right)
(I_j^i (t) – I_j^{\bullet i} (t)) \right\} \, \text{d}t \geq 0 \\
\shoveleft {}\mkern5mu
\forall (e,I) \in K(e^\bullet, I^\bullet). \hfill
\end{multline*}`\begin{multline*}
\sum _{i=1} ^N \int\limits_0^{\overline t} \left\{ \left( –
\dfrac{\partial R_i (t,e^{\bullet i})}{\partial e^i}
+ \dfrac{\partial D_i (t,e^{\bullet} I^{\bullet})}{\partial e^i} \right) (e^i (t)
– e^{\bullet i} (t)) \right. \\
\shoveleft + \left( \dfrac{\partial C_i (t,I^{\bullet i})}{\partial I_i^i}
+ \dfrac{\partial D_i (t, e^{\bullet}, I^{\bullet})}{\partial I_i^i} \right) (I_i^i (t)
– I_i^{\bullet i} (t)) \\
\shoveleft + \left. \sum _{j=1}^N
\left( \dfrac{\partial C_i (t,I^{\bullet i})}{\partial I_j^i}
+ \dfrac{\partial D_i (t,e^{\bullet}, I^{\bullet})}{\partial I_j^i} \right)
(I_j^i (t) – I_j^{\bullet i} (t)) \right\} \, \text{d}t \geq 0 \\
\shoveleft {}\mkern5mu
\forall (e,I) \in K(e^\bullet, I^\bullet). \hfill
\end{multline*}
::Dr Spencer Reid” post=76552ma scusate ragazzi state delirando?
Che fai trolling?
Dr Spencer Reid” post=76552per il formato .doc o .docs utilizzabile nel futuro… idiozia bella e buona. il formato .doc resiste almeno da 10 anni ed è uno standard anche degli editor free, quindi non può essere abotilito di punto in bianco
Ne riparliamo tra 10 anni. Io proverò ad aprire un file .tex e tu proverai ad aprire un file .doc.
Buona fortuna.
R.
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Non sono d’accordo!Dr Spencer Reid” post=76529sono due strumenti diversi, orientati a pubblici diversi. tutti posso impararlo… ma non è corretto parlare di soldi. se proprio non vuoi word, c’è Open Office, Libre Office, Lotus Symphony e così via … non credo sia un problema monetario, ma di facilità di utilizzo e approccio.
Scusa, si sta parlando di LaTeX vs Word giusto? Non LaTeX vs qualsiasi programma di video scrittura.
Se usi word senza licenza, non credo che tu possa fare alcun confronto: semplicemente non avresti la possibilità di usarlo. Punto.Dr Spencer Reid” post=76529Immagina di dover dare a gente di mezza età un software per scrivere: cosa preferirebbero? word perchè è più immediato e si adatta alle loro esigenze. Lo sarebbe anche latex, ma è difficile da insallarare, configuare, e se anche fossero facili i passi precedenti, in caso di problematiche su alcune cose come le risolvono? le guide e i forum sono troppo “avveniristici” oltre una certa età. senza trascurare che la risposta avverrebbe con ritardo, le guide non dicono tutte la stessa cosa e i metodi non sempre funzionano….
Io ho ottantanove anni e non ho nessun problema…(solo un po’ di mal di schiena e la pressione alta)
Dr Spencer Reid” post=76529punti di vista? mentalità? può darsi, ma come sempre i problemi sono molti. eccotene un altro: hai un file .tex e vuoi modificarlo. se non è installato come fai? con word ce la fai anche con un altro editor … con latex no… non puoi compilare e non sai se le modifiche sono corrette. inoltre chi non conosce latex dove deve mettere le mani? dovrebbe prima studiarselo e dopo usarlo… troppo lungo e confuso…
Stai scherzando vero? Un sorgente .tex è al contrario il massimo che esiste quanto ad affidabilità. Per leggerlo praticamente è sufficiente un editor ascii. Potrai fare altrettanto tra 100 anni con il formato doc o xdoc?
Dr Spencer Reid” post=76529ovviamente sono piccoli svantaggi – vantaggi personali… che, se estesi su aziende, posti di lavoro, fanno capire lo scarso utilizzo di latex.
??? io lo uso in azienda da anni…
Dr Spencer Reid” post=76529tra i pro ci sono l’impaginazione e la gestione del documento e sicurametne tutti i vantaggi finora elencati… ma secondo me sono vantaggi rivolti ad un pubblico giovane, fresco, che impara subito e ha tempo per imparare. nonostante quello che si dice bisogna puntare a far si che gli utilizzatori utilizzano un programma. infatti, la domanda che nessuno realemtne si fa è la seguente: “se latex fosse un ottimo sostituto perchè è così poco usato?” o meglio “perchè è usato soltanto in alcuni ambiti?”
una rispsota potrebbe essere che solo in alcuni ambiti si ha necessità di un’impaginazione in un certo modo… rispettando alcune regole.
ti assicuro inoltre, da studente che usa latex Obtorto collo (obbligato dai prof), che, se usassi word o un altro editor testuale, gli elaborati per gli esami li avrei conseganti almeno un mese prima.
Perché word lo hai imparato in 5 minuti? Indici e sommari, formule, didascalie stili, ecc richiedono invece tempo per saper fare tutte le cose non banali.
Desumo la regola generale:
Chi ti obbliga a qualcosa a volte lo fa a fin di bene nonostante noi stessi.
R.Ps. il mio tono può sembrare brusco. In realtà a volte mi piace fare un po’ di polemica con l’energia giusta, in particolare quando qualcuno vorrebbe prendere scorciatoie dannose per la qualità del lavoro da fare.
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Tuttavia per usare LaTeX ci vuole una certa propensione all’astrazione (lo dice Frank Mittelbach uno dei membri più importanti del LaTeX Team che sta lavorando su LaTeX3). Vero che man mano che lo si utilizza si impara anche a concentrarsi meglio sul contenuto, e così imparando il contenuto migliora così come la visione ad un più alto livello dei dati.
Con alto livello, intendo il paradigma model/view applicato a sorgente/documento_pdf_compilato.Bisogna anche essere propensi alla precisione. Se lavori con LaTeX sei sicuro che la formattazione sarà coerente per tutto il testo. Non è possibile come in Word che ti scappi una parola con un font di dimensioni diverse, o che ti scappino i titoli di uno stile diverso.
Con word applichi formati, con LaTeX usi un linguaggio. La cosa è nettamente diversa.Certo, LaTeX non è privo di difetti nel senso che se fosse perfetto, allora non si spiegherebbero le decine di aggiornamenti quasi quotidiani di cui beneficiano i pacchetti. Inoltre siamo alle soglie di LaTeX3 e LuaTeX e la potenza di questi strumenti è in forte crescita.
Solo una tua lunga esperienza con LaTeX può rispondere alla tua domanda @Tode. Per conoscere LaTeX è necessario depurare la mente da quello a cui word ci ha abituati e serve un po’ di tempo.
Chiaro che ti trovi sul forum italiano degli utilizzatori di TeX e LaTeX, certo non sentirai dire molto bene di word, ma una condizione ritengo sia essenziale. Ti ripeto ed altri l’hanno già evidenziato: se lavorerai con una versione di word bada sia legalmente licenziata. Il confronto deve essere infatti pari altrimenti non funziona:
LaTeX legale vs Word legale
😉R.
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