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Ok, proverò a cercare nella guida che ho, al massimo se non ci cavo fuori niente metterò un’altra discussione.
(ha un isotopo radioattivo e uno che proviene da un decadimento radioattivo ma è stabile 🙂 Alla fine non sapevo che nick mettere e dato che nessuno ne avrebbe cercato uno così me lo sono preso io! Mezza internet è piena di miei account col nick Elemento 38 😛 )
Grazie delle informazioni sulla fisica.
… e buon LaTeX.
Ciao
::Grazie della risposta, ma non posso eliminare l’ambiente figura perché se no non posso inserire la didascalia sotto l’immagine.
(eh, l’elemento 38 è il più bello di tutti 😆 )
Immaginavo che tu volessi la didascalia, ed allora entri nel tormentone sul posizionamento degli oggetti flottanti a cui non aggiungo niente se non rimandadoti ad una buona guida.
Ma, almeno, l’elemento 38 non è radiattivo!!!
Saluti
::Grazie mille, appena arrivo a casa provo!
Avrei anche un problema con un’immagine, se la inserisco con l’ambiente figure e poi scrivo delle righe di testo alla fine dell’ambiente, le righe me le sposta sopra l’immagine e quest’ultima me la mette dopo il testo!Per il ilbro, l’ho già scaricato e messo sul Kindle 😉
Grazier mille,
EnricoL’ambiente figure introduce nel flusso della composizione un oggetto flottante, ovvero un elemento che trova la sua collocazione sulla pagina in funzione degli altri elementi vicini (testo per esempio). LaTeX sceglie dove metterlo.
Se vuoi un elemento che non si sposta, eventualità rara, elimina l’ambiente figure.
NB. non oso andare a cercare l’elemento 38 nella tavola periodica!Ciao (Benvenuto anche da parte mia)
::Caro GuIT,
sono forse anni che non posto piu` ma ora sono riemerse domande a cui non so rispondere. Qui abbiamo un vecchio template per la stesura di rapporti nel formato richiesto, purtroppo e` un lavoro vecchio, quick&dirty, e quindi funziona solo con LaTeX (no pdflatex). Per la compilazione, utilizzo “latex” prima e “dvipdfm -p a4” poi.il problema che ho ora e` il seguente: come inserisco una presentazione power point di 60 slide nel rapporto?
Se fosse compilabile con pdflatex, utilizzerei pdfpages, dopo aver “stampato” la presentazione (2 pg per foglio) su pdf. Questo pdf e` fatto con adobe acrobat, ho provato a convertirlo in ps usando pdf2ps e anche convert ma ci sono errori:
`
pdf2ps print.pdf
ERROR: /undefined in –get–
Operand stack:
–dict:6/6(L)– –dict:9/12(L)– R13 –dict:10/10(ro)(G)– R13
Execution stack:
%interp_exit .runexec2 –nostringval– –nostringval– –nostringval– 2 %stopped_push –nostringval– –nostringval– –nostringval– false 1 %stopped_push 1 3 %oparray_pop 1 3 %oparray_pop 1 3 %oparray_pop –nostringval– –nostringval– 3 1 30 –nostringval– %for_pos_int_continue –nostringval– –nostringval– –nostringval– –nostringval– %array_continue –nostringval– false 1 %stopped_push –nostringval– %loop_continue –nostringval– –nostringval– –nostringval– –nostringval– –nostringval–
Dictionary stack:
–dict:1119/1686(ro)(G)– –dict:0/20(G)– –dict:107/200(L)– –dict:107/200(L)– –dict:104/127(ro)(G)– –dict:241/347(ro)(G)– –dict:20/24(L)– –dict:4/6(L)– –dict:20/20(L)– –dict:5/8(L)– –dict:1/1(ro)(G)– –dict:9/12(L)–
Current allocation mode is local
Last OS error: 2
ESP Ghostscript 815.02: Unrecoverable error, exit code 1
`e cmq, anche se riuscissi a convertirlo in ps, come lo inserisco poi in latex? dovrei spezzare il ps di 30 pagine in 30 figure, e inserire 30 figure di una pagina ciascuna.
Vi ringrazio per i vostri consigli!
NucleoCiao, ascolta una cosa,
se tu disponi della presentazione in Power Point in pdf ED il documento originale proveniente da latex in PDF, quindi disponi di due file pdf, unirli è semplice: basta creare un terzo sorgente tex in cui inserisco prima un documento, poi l’altro proprio con pdfpages.
Se questo non si può fare allora scusami, non ho capito il problema.
Alla prossima.
::
Vi riporto alcune ulteriori informazioni sulla questione LuaTeX / librerie scritte da Luigi che ha acconsentito che le pubblicassi sul forum:
Come potete leggere, la questione tecnica non è così rosa e fiori…> Incredibile.
…che funzioni ?
Beh ….si.
Il nocciolo è questo: sotto linux si usa dlopen
e le shared object libraries (*.so) hanno un complesso meccanismo per
la risoluzione dei simboli (le funzioni, le costanti etc che la libreria esporta).
Cfr man ld.so
Ora, la gestione dei conflitti dei simboli è … non gestita.
Se due simboli vanno in conflitto allora seg.fault e buona notte al secchio.
Ad esempio: metti che luatex carichi luasql il quale a sua volta chiami save_png pensando che sia di libpng1
A sua volta luatex ha al suo interno libpng, ma è libpng1.1 in cui esiste sempre save_png
ma evolve in modo doverso da libpng1.
ld.so allora dice a luasql di usare save_png di libpng1.1 e voilà, al
99% dei casi corruzione della pagina di memoria del processo luatex (segmentation fault) e aborto. Se avevi una transazione in corso nel db, saluti e baci (beh no, postgres è robusto: ma se usi sqlite c’è il rischio di corrompere il database).
Per complicare le cose, *non* è detto il lua usato come riferimento (gli header) da luasql
sia lo stesso lua di luatex (fino ad oggi si, lo è) per cui in teoria se le cose con la 0.65 funzionano magari con la 0.70 no, e con la 0.71 si ancora, e così via.
Insomma per certe cose è meglio valutare se ricorrere ad un processo
esterno tramite \write18 (che funziona sempre).Ora sotto Windows le cose cambiano e sotto Mac cambiano ancora.
Quindi vedi bene il guazzabuglio.> Spero che alla fine LuaTeX sia abbastanza stabile sulle maggiori
> distribuzioni, proprio perché eseguire query dirette da database apre
> le porte ad applicazioni molto potenti ed utili.
purtroppo no. alla fine è una questione di sistema operativo: prima o
poi le librerie devono essere aggiornate.È tutto,
evidentemente non è così semplice far impallidire la stampa unione di Word…
::
Durante la giornata ho scambiato alcune mail con Luigi Scarso sul problema incontrato.
Il problema non era dovuto a particolari policy di sicurezza di LuaTeX, come ero stato indotto a credere per via di alcuni esperimenti che avevo già condotto con la libreria lfs, ma semplicemente che l’applicazione non trovava i percorsi.Ho quindi fatto nel seguente modo:
ho aperto con i diritti di admin il file di configurazione /usr/local/texlive/2010/texmf/web2c/texmf.cnf , aggiungendo alla variabile CLUAINPUTS il percorso /usr/lib/luada così:
`% Lua needs to look for binary lua libraries distributed with packages.
CLUAINPUTS = .;$SELFAUTOLOC/lib/{$progname,$engine,}/lua//`a così:
`
% Lua needs to look for binary lua libraries distributed with packages.
CLUAINPUTS = .;/usr/lib/lua//;$SELFAUTOLOC/lib/{$progname,$engine,}/lua//`Notare che il doppio slash significa l’accesso a tutte le subdirectory del percorso.
Ho anche scoperto che in realtà la libreria lua file system è in realtà già distribuita con TeX Live (MiKTeX non so), e che quindi per usarla non serve installare niente (per esempio per leggere la directory di lavoro in cui si trova il sorgente).
Una modifica in pochissimo tempo è bastata per la connessione al database e l’esecuzione della query.
Sono impressionato, come forse vi sarete già accorti, della potenza del concetto: il mondo TeX è oggi in grado di accedere direttamente a database del calibro di PostgreSQL.
A breve (spero) pubblicherò un articoletto completo dall’installazione di PostgreSQL alla compilazione finale del sorgente con lualatex.
Un saluto
Grazie
::funziona tutto, comunque dà precedenza all’asy nella directory /opt/texbin e dovrei relinkare l’eseguibile in /usr/local/bin che peraltro va in contrasto con dei file della 2.02…..disinstallandolo ho dovuto far generare di nuovo i formati a latex pensando di avere rovinato l’installazione della TL2010. Quindi c’è un pò di lavoro da fare, ma l’installazione funziona perfettamente……
cambiando un attimo discorso mi sapresti consigliare un archivio remoto veloce e sempre aggiornato ? il default del ctan mi va sul mirror dell’uniroma che è sempre lentissimo….ho sempre usato quello dell’univ di erlangen però ho notato che nn è aggiornato come credevo….
grazie di tutto 😀
Se il problema è la velocità, anch’io do il mio meta-contributo:
Copia lo script che trovi nel post ed eseguilo sul tuo sistema Linux per ottenere una classifica in velocità dei mirror di CTAN.
Bye
Ps. magari, se ti va, segnalami se dalla data del post qualche mirror è cambiato.
::Sperando di non sollevare le vostre ire, vi spiego come ho risolto il mio problema.
Ho creato un database con Access che poi ho usato con per una stampa unione con Word. Mi rendo conto che parlare bene di Office in casa dei Latexiani (spero si possa dire) possa apparire un po’ strano, ma tant’è. Sono anche riuscito a fare in modo che la stampa unione inserisca le immagini variabili per record, che i record alla fine vengano uno dopo l’altro e tante altre cose che desideravo.
Certamente Latex potrebbe fare uguale ma io non ci sono riuscito e non avevo il tempo sufficiente da dedicarci.
Una risposta finale mi sembrava doverosa, anche se non fatta con Latex.
Saluti e al prossimo topic.
DavideTranquillo, non ci arrabbiamo (almeno io) 😆
Volevo solo dire che la tua soluzione con Office non ne esclude una seconda con strumenti più potenti portabili e liberi.
Anzi, credo che sarebbe assai utile confrontarle se un giorno o l’altro lo farai con LaTeX con il clamoroso titolo:
—— Office vs LaTeX ——
Ciao.
::
Dimenticavo,
A MySQL si accede attraverso la libreria esterna del progetto Kepler luasql, ecco un esempio di codice:
`
require “luasql.mysql”
env = assert (luasql.mysql())
con = assert (env:connect”my_db”)
for id, name, address in rows (con, “select * from contacts”) do
print (string.format (“%s: %s”, name, address))
end
`Potremo scrivere insieme un articoletto sull’argomento (eventualmente scrivetemi via e-mail sul blog è pubblicato l’indirizzo che qui non riporto per motivi di anti spam).
Ciao
::Vorrei installare l’ultima versione di Asysmptote in aggiunta alla distro TexLive 2010 ho installata sul mio notebook su Ubuntu 9.04 e configurata secondo la guida di Enrico G. che lo stesso mi ha passato su questo forum. Su SourceForge ho trovato dei post riguardanti l’installazione :
http://sourceforge.net/projects/asymptote/forums/forum/409349/topic/3915664
che mi dicono di scaricare dal CTAN l’archivio compatibile per la TL e poi procedere con la compilazione standard. Il mio schema di installazione di TexLive è :
scheme-full
ma mi dà un errore di installazione quando lancio checkinstall (sudo make install + crazione pacchetto deb ) da terminale :
`
Installing with make…Installing with install…========================= Risultato installazione ===========================
Creating asy-keywords.el
./asy -dir base -config “” -render=0 -l > asy.list
ls base/*.asy | grep -v plain\* | \
grep -v three_\* | grep -v featpost3D | xargs ./asy -dir base -config “” -render=0 -l >> asy.list
perl ./asy-list.pl asy.list 2.08
cd doc && make asy-latex.pdf
make[1]: ingresso nella directory «/home/artynet/Scrivania/asymptote/asymptote-ctan/doc»
pdflatex asy-latex.dtx
make[1]: pdflatex: comando non trovato
make[1]: *** [asy-latex.pdf] Errore 127
make[1]: uscita dalla directory «/home/artynet/Scrivania/asymptote/asymptote-ctan/doc»
make: *** [sty] Errore 2**** Installazione fallita. Creazione del paccheto annullata.
Ripristina il file sovrascritto dal backup…OK
Pulitura in corso…OK
Ciao.
`eppure digitando da terminale :
`artynet@artynet-laptop:~$ pdflatex
This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.11 (TeX Live 2010)
restricted \write18 enabled.`l’eseguibile è presente e correttamente linkato !
Dove sbaglio ? Prima avevo provato pure a scaricare il sorgente e configurare con :
`$ ./configure –enable-texlive-build`
e poi :
`
$ make
$ sudo checkinstall`ma stesso errore…..cosa devo fare ?
Scusa, ma hai esigenze particolarissime per volerti avvalere dell’ultima versione?
Asymptote è inserito in CTAN quindi anche in TeXLive 2010, quindi si installa normalmente con tlmgr.
Normalmente la versione di asymptote su ctan è leggermente indietro rispetto a quella più recente, ed è l’unico “problemino”.
Per esempio la mia TeXLive 2010 da Asymptote alla versione 2.02 contro la 2.08 attuale.Il comando d’installazione è semplicissimo, da terminale digita:
`
tlmgr install asymptote
`
Buon asy.
::
Umh,
la cosa più importante a mio avviso, è che serve una procedura equilibrata per ottenere un risultato di qualità. Consiglio quindi soluzioni semplici, ma funzionanti, da perfezionare nel tempo, piuttosto che architetture complesse completamente automatiche ma troppo lunghe da realizzare.Dunque tu hai un problema di reporting, ed intendi usare LaTeX.
Ecco come immaginerei di fare:
1- programmare in un linguaggio di scripting interpretato
2- spostamento della logica compositiva nel sorgente LaTeX e non nello script.In definitiva proverei a scrivere uno script in Lua od in Python, che effettuino la query verso il database e creino uno o più sorgenti LaTeX, eseguendone poi la compilazione.
Io non conosco PHP ma se ti trovi meglio con questo linguaggio puoi usarlo.
Scegliere Lua potrebbe essere ancor più utile se si pensa di utilizzare lualatex. Con il nuovo motore infatti sembra possibile consultare il database relazionare direttamente da un sorgente LaTeX.La scaletta di lavoro:
a- preparare un sorgente LaTeX che produca una scheda con dati statici, base futura di una classe di documento specifica;
b- script che esegua la query sul db;
c- script che crea il file sorgente e lo compila con pdflatex;
d- assemblaggio del codice per lo script definitivo;Un po’ di codice Lua commentato che crea sorgenti LaTeX e li compila lo puoi leggere sul mio blog (per esempio in questo post http://robitex.wordpress.com/2010/12/13/reinventare-inventario/ ).
Ecco il codice Lua di una funzione che prende il nome del file e lo compila con LaTeX (molto semplice non credi?) e funziona in Windows e Linux e Mac.`
local function makepdf( fn )
print(“Start pdfLaTeX run…”)
os.execute(“pdflatex ” .. fn)
print(“End”)
end
`Recentemente mi sono interessato ad alcuni moduli Python che prevedono la costruzione di file a partire da template a campi variabili, ma prima è necessario fare esperienza con una soluzione più manuale e semplice, prima di passare ad uno sviluppo definitivo. Meglio una soluzione rabberciata ma funzionante che un codice portentoso ma inconcludente!
Ciao
::Il “manuale” di LuaTeX soffre dello stesso difetto dei “manuali” di ConTeXt: sono essenzialmente memorandum per chi il linguaggio lo conosce già.
E’ una Reference, non un manual, quindi descrive le “API” — meglio le callbacks. Si rivolge ai macro-programmatori.
E’ simile a TeX by Topic, ma con meno esempi.Il concetto di “nodo” è già nel linguaggio TeX: ogni lista che viene costruita è una successione di nodi. Alcuni di questi possono essere esaminati e, in certi casi, tolti per una rielaborazione successiva. LuaTeX estende di parecchio questo modo di operare tramite i cosiddetti callbacks: prima di passare una lista al motore di composizione, può essere chiamata un’elaborazione deilla lista stessa tramite comandi Lua.
Di più è difficile dire. 🙁
Ciao
EnricoUn buon esempio è l’articolo di Paul Isambert del vol. 31 nr. 3 di TUGBoat.
Ciao,
articolo trovato ma non scaricato (servono le credenziali di tug member).
A questo proposito, l’articolo in questione quando sarà distribuito a tutti?
Grazie
::http://melusine.eu.org/syracuse/metapost/animations/ è un ottimo sito per animazioni ottenute con Metapost.
Puoi studiare i sorgenti pubblicati, ricompilarteli (attento: ti riempiono la cartella di immagini), prendere spunto. Il formato Pdf, a meno di tecniche interne di Metapost che non conosco, lo ottieni convertendo gli mps di uscita in Pdf (ad esempio con ImageMagick e uno script bash).
Per le animazioni vere e proprie (mettere insieme i frame) puoi usare beamer (io non ci sono riuscito 🙁 ) o animate. Immagino che ci siano altri pacchetti per fare le stesse cose, e qui Claudio è senz’altro più aggiornato di me.
GianlucaUna evoluzione è usare metapost per produrre i frame della animazione
(ie.le pagine del pdf), convertire il pdf in flash con swftools
ed usare flashmovie latex per importare il flash dentro il pdf.
Il pdf funziona solo col reader; il vantaggio è il riutilizzo del flash anche per il web.Molto interessante questo swftools, ne terrò conto.
Grazie Luigi.
::Gianluca, Roberto,
pdflatex accetta tranquillamente anche il formato mps. Da sempre, non da oggi.
Solo che nessuno lo sa, perché nessuno usa METAPOST. Ne ho fatto qualche cenno nell’introduzione.
Se poi uno ha vinto alla lotteria un Mac (Roberto apparentemente è ancora in attesa che gli estraggano il suo numero 🙂 , così ha scritto in un pst recente) il pdflatex, selezionando METAPOST, come motore di esecuzione con TeXShop, compila il file .mo e lo trasforma subto in pdf già smarginato, pronto per l’uso.Ciao
ClaudioPS in ogni caso l’ultimo link che ho mandato a Roberto aveva proprio un pendolo che oscillando comprimeva una molla; parente stretto del disegno che doveva fare.
ah, ah, ah.
vero, voglio vincere un MacBook con i concorsi della Settimana Enigmistica!!!
… ma evidentemente non sono stato fortunato 👿A presto.
::
Confermo,
Installare TeX Live su Windows è addirittura più semplice che per Linux.
Per esempio con Windows non si hanno i problemi di permessi e complicazioni sui path di sistema, visto che le policy di Linux sono in generale molto più stringenti che quelle di win.
(tuttavia è abbastanza semplice portare TeX Live su Linux essendo pure la sua casa naturale)Per la questione degli editor che dire. L’utente Windows di solito pensa con le finestre ed ha difficoltà concettuali a separare lo shell editor dal programma di composizione, per cui si aspetta di lavorare in un “ambiente editor” e si fissa che è li che troverà la soluzione dell’errore che lo sta dannando.
Saluti.
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