robitex

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  • in risposta a: Creare animazioni #55377
    robitex
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      che c’è il codice già pronto in TiKZ gallery

      http://www.texample.net/tikz/examples/

      Buongiorno Professore,
      non ho trovato nella galleria l’esempio (sono ancora addormentato stamani?). Comunque ho fatto un po’ di esperimenti ieri sera con Asymptote e la cosa è assai simpatica.
      Si basa tutto sul pacchetto animate.

      Ho riletto anche l’ultimo articolo di Gianluca Pignalberi su Ars sull’argomento.
      Un argomento proprio utile ed interessante!

      Ps. sto anche leggendo sul sito di Sage Math http://www.sagemath.org/doc/reference/sage/plot/animate.html , alcune applicazioni extra LaTeX.

      A risentirci.
      Grazie

      in risposta a: cubo di rubik #55276
      robitex
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        buongiorno
        questo è il mio primo post in questo forum, quindi vi chiedo scusa per eventuali errori quali sezione errata o altro
        io sono uno studente di informatica appassionato del cubo di rubik, sui numerosi forum relativi ad esso si creano spesso tutorial di vario tipo
        volendo crearli con LaTeX, ho pensato di creare un package apposito per lo scopo, che mi permetta con una sintassi molto semplice, simile a questa
        `\rubik{mosse}`
        di creare delle immagini del cubo in questione
        sono un discreto programmatore, solo che non ho idea di come farlo, né in che linguaggio, né come compilarlo
        inizialmente ho creato una applicazione in c++ che generi il codice da inserire per pstricks, ma ovviamente è una soluzione provvisoria
        potete spiegarmi qualcosa?
        grazie dell’aiuto

        Ciao e benvenuto!!
        Molto interessante il tuo quesito.
        Ti propongo tre scenari:

        Primo:
        Io ti consiglierei di passare da pstricks a PGF (da console digita texdoc pfg per consultarne il manuale) che ti permette di produrre direttamente il pdf.

        Lo scenario standard prevederebbe dunque che sia LaTeX a pensare a tutto, ovvero a:
        a – effettuare il parsing dell’argomento dato alla macro \rubik
        b – costruire il disegno
        c – parametrizzare eventuali opzioni come tipi di grafico, colori, dimensioni, ecc

        Secondo:
        Se invece diventa troppo difficile fare il parsing, visto che notoriamente TeX si adatta male allo scopo e ne segue che spesso il codice è assai complesso ed anche propenso a non considerare tutti i casi sintattici (considera la presenza di spazi), oppure se non esiste nessun pacchetto che ti aiuta nel compito (per esempio i pacchetti utili possono essere etextool e xstring), allora si passa allo scenario intermedio:
        un modulo METAPOST che produce un file Postscript compreso da pdftex
        METAPOST consente strutture di controllo, cicli ecc
        Scenario intermedio alternativo: Asymptote (Migliore di METAPOST quanto a chiarezza del linguaggio).

        Terzo:
        Ultimo scenario: scripting esterno, ovvero una soluzione simile alla tua in C++: uno script in Lua od in Python, linguaggi ideali per questo tipo di elaborazioni, che producono codice PGF per il rendering in pdf del cubo (più precisamente servirebbe un file di libreria da richiamare come modulo nel file di script utente).

        Lo scenario “tutto LaTeX” è l’ideale per l’utente che carica un pacchetto e produce documenti con grafici spettacolari del cubo, anche 3D.
        Lo scenario “a tutto script” è invece più facile da implementare e pone pochi limiti di “linguaggio utente”, e comprende la possibilità di fare calcoli.

        Ciao

        in risposta a: Gerarchia di equazioni #55206
        robitex
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          Alcune domande e commenti:
          1) Ho visto il tuo topic. Per caso hai scritto qualcosa al riguardo su arstecnica (es. sull’uso di LaTeX in ufficio magari corredato di alcuni modelli/esempi)? Penso che sarebbe carino un articolo del genere. Penso che anche solo l’esperienza di un professionista che usa LaTeX in modo avanzato come te sarebbe interessante.

          Scrivere articoli per ArSTeXnica è un esperienza bellissima. Ho un articolo in cantiere in effetti ma non tratta dell’uso di LaTeX nelle professioni tecniche, ma di un sistema per lanciare anche complessi task di compilazione, derivato da alcuni esperimenti con lo scripting.

          2) Quando parli di una tua classse intendi dire che hai impostato un file sty in cui richiami pacchetti, definisci comandi, ecc. in modo da ottenere il risultato voluto? Scusate l’ignoranza, ma non ho ben chiaro cosa significhi e come si faccia a creare una nuova classe. Per esempio: book è una classe o ci si riferisce a un pacchetto come classicthesis usando il termine “classe”? Si può trovare del testo propedeutico alla creazione di una classe personalizzata (ho in testa un paio di idee che mi piacerebbe realizzare)?

          Come ti ha già spiegato OldClaudio, si tratta di realizzare un file di classe. Nel mio caso la classe si basa sulla classe standard article. L’unico difetto (non TeXnico) di questo lavoro è che non ho mai scritto la documentazione, quindi, se scriverai una tua classe anche solo per te, tracciane la sintassi dei comandi. Ti farà risparmiare tempo in momento in cui di tempo ne hai pochissimo.

          3) A proposito della cooperazione di TUG con la comunità europea per la redazione di norme, credo che sarebbe un’idea veramente interessante. Non solo fornirebbe lavori di maggiore qualità, ma contribuirebbe a diffondere LaTeX. L’uso di LaTeX per il grande pubblico secondo me non è impossibile. Usando classi “robuste” e “rodate” e non volendo uscire dagli standard non è difficile usarlo. Questo magnifico programma avrebbe solo bisogno di essere un po’ “pubblicizzato”. Se poi la casalinga che deve fare la lista della spesa continuerà a usare word, più professionisti potrebbero essere incentivati a utilizzare LaTeX.

          Ciao,
          Daniele

          Certo, l’argomento di come diffondere LaTeX tra gli utenti è sempre importante, ed è la missione stessa del GuIT. Se le norme di legge fossero composte con questo strumento (o con altri della stessa famiglia), ciò costituirebbe un enorme crescita di credito per TeX & C. e di ritorno, produrrebbe un ulteriore potenziamento del software, con linguaggio più rodato come dici tu.

          Alla prossima.
          Ciao e Grazie.

          in risposta a: Gerarchia di equazioni #55203
          robitex
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            Ciao robitex,
            se stai ricopiando l’NTC o l’EC, poi te lo compro!!! 😀 Tanto per andare un po’ offtopic: possibile che in Italia, ma anche nell’Unione Europea, non si riesca a trovare qualcuno in grado di impaginare decentemente una norma??? Ho il sospetto che le formule siano state scritte in equation editor. 😆 (Forse non ci prestano attenzione perchè prevedono di modificarle ogni due anni? 🙄 speriamo di no, dopotutto, tipografia a parte, non mi sembrano male -a parte che scrivendo la NTC in almeno una formula hanno sbagliato a copiare l’EC-).

            A parte questo, fa piacere vedere che tutto sommato LaTeX non è usato solo in ambito accademico.

            Ciao,
            Daniele

            Indovinato!!
            Si tratta del metodo di verifica dell’eurocodice 2 del punzonamento delle piastre, ma non sto riscrivendo la norma ma sto solo scrivendo una relazione tecnica per un progetto in cui devo risolvere quel problema.
            Utilizzo LaTeX con una classe personalizzata per scrivere tutti i documenti che fanno parte dei progetti, dall’elenco delle tavole fino ai fascicoli di calcolo, cosa che mi ha fatto generare molte domande qui sul forum 🙂 sempre gentilmente ed efficacemente risolte (come questa del resto).

            Ho ricevuto i complimenti da parte di alcuni validissimi colleghi per la qualità della documentazione che mi ha spinto a scrivere post come questo (dove sono riassunti i vantaggi dell’utilizzo di LaTeX):
            http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=8376

            Le norme tecniche come EC2 o NTC 2008, sono oggetti ideali per la composizione con LaTeX:
            1 – sono documenti molto importanti in cui è assolutamente necessario non solo evitare refusi ed errori nelle formule, ma far si che il lettore non interpreti male le espressioni;
            2 – sono documenti che subiscono un massiccio controllo di revisione;
            3 – sono documenti in continua e lunga evoluzione;
            4 – sono documenti che devono poter essere disponibili in versioni pdf personalizzate con precise note di copyright;
            5 – sono documenti che dovrebbero essere prodotti con formati standard;
            6 – sono documento in cui compaiono testi scritti in più lingue.

            Le NTC sono in genere fatte peggio che gli eurocodici provenienti da UNI (se provi a leggere le definizioni dello spettro per la pericolosità sismica serve un po’ di lavoro per capire dove vanno messe le parentesi).

            Se il GuIT proponesse all’istituto poligrafico dello stato ed all’UNI, la collaborazione per mettere a punto le necessarie classi di documento per la produzione dei documenti normativi sarebbe un impresa eccellente!
            Anzi, potrebbe essere un associazione di TUG europei a proporre alla comunità europea la redazione dei testi normativi con LaTeX, assieme ad un infrastruttura per il controllo delle revisioni tramite server internet e l’offerta di corsi formativi per gli addetti.
            Fantascienza?

            Ciao

            in risposta a: Gerarchia di equazioni #55201
            robitex
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              Buongiorno a tutti!!
              Vi riporto il codice di un secondo ambiente subequations con all’interno l’ambiente alignat:
              `\begin{subequations}\label{vrdc}
              \begin{alignat}{2}
              & v_\mathrm{Rd,c} = C_\mathrm{Rd,c} \, k \left(100\rho_\mathrm{l}f_\mathrm{ck}\right)^{1/3}
              + k_\mathrm{1}\sigma_\mathrm{cp} \geq
              v_\mathrm{min} + k_\mathrm{1}\sigma_\mathrm{cp};\hidewidth
              \tag{\ref{vrdc}}\\[2ex]
              &\text{dove:}\qquad & C_\mathrm{Rd,c} &= \frac{\num{0.18}}{\gamma_\mathrm{c}} =
              \frac{\num{0.18}}{\num{1.5}} =
              \num{0.12};\\
              & & k &= 1+\sqrt{\frac{200}{d}}\leq \num{2.0};\\
              & & \rho_\mathrm{l} &= \sqrt{\rho_\mathrm{ly}\rho_\mathrm{lz}}\leq \num{0.02};\\
              & & \sigma_\mathrm{cp} &= (\sigma_\mathrm{cy}+\sigma_\mathrm{cz})/2;\\
              & & k_\mathrm{1} &= \num{0.1};\\
              & & v_\mathrm{min} &= \num{0.035}\, k^{3/2} f_\mathrm{ck}^{1/2}.
              \end{alignat}
              \end{subequations}`

              Personalmente sono soddisfatto del risultato, ma se pensate che possa essere ancora migliorato fatemelo sapere.
              Grazie di tutto.
              Bye

              in risposta a: Gerarchia di equazioni #55199
              robitex
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                `\begin{subequations}\label{principale}
                \begin{align}
                & v_\mathrm{Rd,max} =\num{0.5}\, \nu f_\mathrm{cd} = \num{0.5} \cdot \num{0.54} \tag{\ref{principale}}\\
                & \qquad \nu = \num{0.6}\left(1-\frac{f_\mathrm{ck}}{250}\right)\\
                & \qquad f_\mathrm{cd} = \frac{\alpha_\mathrm{cc}f_\mathrm{ck}}{\gamma_\mathrm{c}}.
                \end{align}
                \end{subequations}`
                Usi \num per i numeri e poi metti i pedici a capocchia? 🙂

                Ciao
                Enrico

                😳
                😳 Ho imparato la differenza che non avevo mai notato, grazie!!
                😳

                Per il codice la tua soluzione è:

                `\begin{subequations}\label{vrdmax}
                \begin{align}
                & v_\mathrm{Rd,max} =\num{0.5}\, \nu f_\mathrm{cd} =
                \num{0.5} \cdot \num{0.54} \cdot \num{14.17} =
                \SI{3.83}{MPa};
                \tag{\ref{vrdmax}}\\[1.5ex]
                & \text{dove:} \qquad \nu = \num{0.6}\left(1-\frac{f_\mathrm{ck}}{250}\right)=
                \num{0.6}\left(1-\frac{25}{250}\right)=\num{0.54};\\
                & \qquad\qquad f_\mathrm{cd} = \frac{\alpha_\mathrm{cc}f_\mathrm{ck}}{\gamma_\mathrm{c}}=
                \frac{\num{0.85} \cdot \num{25} }{\num{1.5}}= \SI{14.17}{MPa}.
                \end{align}
                \end{subequations}`

                Ne sono abbastanza soddisfatto. Vorrei infatti che le equazioni secondarie fossero allineate all’uguale ma se inserisco il punto di allineamento le formule si allineano a destra. L’estensione del testo “dove:” è circa uguale ad uno spazio doppio quadratone, dunque le due equazioni sono quasi perfettamente allineate a sinistra a partire dal simbolo.

                Altro problemino è questo: la successiva formula strutturata prende il numero con la lettera (2a, 2b, 2c e non 2, 2a, 2b) .

                Grazie ancora.

                in risposta a: Fatture con LaTeX? #55196
                robitex
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                  [quote]Buondì.
                  Grazie al sito di lorenzo pantieri sto, in questi giorni, esplorando nuove possibilità di LaTeX. Imbattendomi nel file sulle lettere non ho potuto evitare di pensare se esiste qualcosa che permeta di risolvere un problema non direttamente mio ma collegato: l’emissione di fatture.
                  Solitamente (per lo meno questo è il mio caso) le fatture sono spedite nelle buste con la classica “finestrella” trasparente che mostra l’indirizzo del destinatario. Essendo la finestrella in posizione standard, tale è anche la posizione sulla carta dell’indirizzo del destinatario.
                  Che voi sappiate c’è qualcosa che può fare al caso mio (qualche classe di LaTeX) oppure posso rimandare la soluzione del problema a quando saprò molto di più su TeX e LaTeX? (=soluzione autocostruita)
                  grazie mille e saluti

                  Umh,
                  sembra in realtà che non sia un problema di fatturazione ma semplicemente di posizionamento di un indirizzo.
                  Allora consulta questo post http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5424&highlight=protocollo
                  contiene l’uso di scatole che si adattano in altezza, ecc e potrebbe esserti utile.
                  Ciao

                  ehm… mi spiace dirlo ma di quel topic non ho capito nulla, né in generale, né in particolare come possa essermi utile.
                  Ma grazie lo stesso dell’aiuto![/quote]
                  Semplicemente,
                  mi sembrava lo stesso problema che avevo affrontato nello scrivere una classe per lettere aziendali dove accanto ad un tag di protocollo (pensa ad un rettangolo) doveva essere sistemato l’indirizzo del destinatario.
                  Ricordo che studiai gli esempi nel Companion verso gli ultimi capitoli, dove si gioca ad allineare in vari modi due o più box di materiale (testo od altro).
                  Il tag di protocollo affiancato all’indirizzo risultano posizionati precisamente, ma se vi sono indirizzi multipli e l’altezza va oltre a quella disponibile tra l’inizio dell’indirizzo ed una linea base su cui è “appoggiato il tag”, l’insieme viene composto allungando lo spazio verticale complessivo (il tag viene trascinato in basso).

                  Nel post, un difetto del codice che consisteva nell’aggiunta di spazio verticale non voluto, veniva risolto.
                  Se non entri nei dettagli tuttavia, non credo che otterrai aiuto utile.
                  Bye

                  in risposta a: Fatture con LaTeX? #55194
                  robitex
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                    Buondì.
                    Grazie al sito di lorenzo pantieri sto, in questi giorni, esplorando nuove possibilità di LaTeX. Imbattendomi nel file sulle lettere non ho potuto evitare di pensare se esiste qualcosa che permeta di risolvere un problema non direttamente mio ma collegato: l’emissione di fatture.
                    Solitamente (per lo meno questo è il mio caso) le fatture sono spedite nelle buste con la classica “finestrella” trasparente che mostra l’indirizzo del destinatario. Essendo la finestrella in posizione standard, tale è anche la posizione sulla carta dell’indirizzo del destinatario.
                    Che voi sappiate c’è qualcosa che può fare al caso mio (qualche classe di LaTeX) oppure posso rimandare la soluzione del problema a quando saprò molto di più su TeX e LaTeX? (=soluzione autocostruita)
                    grazie mille e saluti

                    Umh,
                    sembra in realtà che non sia un problema di fatturazione ma semplicemente di posizionamento di un indirizzo.
                    Allora consulta questo post http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5424&highlight=protocollo
                    contiene l’uso di scatole che si adattano in altezza, ecc e potrebbe esserti utile.
                    Ciao

                    in risposta a: Kile su Windows #55167
                    robitex
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                      Grazie Roberto!
                      Ma chi lo volesse provare sotto MacOS X, rimarrebbe frustrato o no?

                      Ciao
                      Tommaso

                      Non saprei.
                      Nella home page dell’editor ( http://kile.sourceforge.net/index.php ), tra i sistemi operativi supportati è elencato anche “Mac”, ma la mia micro-esperienza con OSX risale a moooolti anni fa e non so come si possa fare.

                      Ho provato a vincere un mac con la Settimana Enigmistica, ma niente, il mac rimane li nella paginetta…

                      Tuttavia so che esiste un sistema per far girare applicazioni X sotto mac, e quindi immagino che la strada sia compilare i sorgenti di Kile.

                      Prova a guradare questo:
                      http://hints.macworld.com/article.php?story=20071024061901344
                      bye.

                      in risposta a: Help pacchetto listings #55160
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                        Ho fatto vedere il file ad Alessandro Agansati (un mio amico che ha tenuto il corso di LaTeX al Politecnico di Milano).
                        Mi ha fatto togliere tutti le lettere accentate e il simbolo del “grado” – ° e il messaggio exit code 1 è sparito!

                        Grazie a tutti 🙂

                        Mi inserisco in questa discussione per chiedere (siccome non sono molto esperto del pacchetto listings), se c’è un modo per far digerire al pacchetto i caratteri accentati all’interno dell’ambiente principale.
                        Grazie.

                        in risposta a: problemi col simbolo euro #55129
                        robitex
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                          Ragazzi, complimenti funziona alla grande!

                          Grazie, ma… si tratta di cose basilari che avresti già dovuto conoscere da solo (mi riferisco al problema dello spazio dopo un comando).
                          Buon LaTeX!!!

                          in risposta a: problemi col simbolo euro #55127
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                            Il numero della versione del programma di composizione, per esempio pdftex (che è quello che fa andare pdflatex) della distribuzione e del formato sono scritti nelle prime righe di ogni file .log.

                            Giusto!
                            Più semplice, affidabile e veloce.
                            Bye

                            in risposta a: problemi col simbolo euro #55125
                            robitex
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                              Ragazzi, usando il pacchetto eurosym, il simbolo dell’euro risulta attaccato alla parola che segue, non riesco a metterci uno spazio tra i due, qualche idea?
                              Come faccio a visualizzare la distribuzione che ho installato?

                              Grazie

                              Francesco

                              Inserire un gruppo vuoto forse? come del resto si fa con qualsiasi altra macro poiché lo spazio dopo i caratteri del nome della macro viene considerato da TeX un carattere di “fine comando”.

                              `Ho speso troppi \euro{} questo mese, mannaggia!`

                              Per capire quale distribuzione si sta usando, in Windows apri il pulsante Start e se nel gruppo programmi c’è un sottogruppo nominato come MiKTeX allora stai usando MiKTeX, altrimenti cerca il sottogruppo TeX Live.
                              In Linux digita il comando da console:
                              `which pdflatex`
                              ed interpreta il risultato molto probabilmente favorevole a TeX Live.
                              Bye

                              in risposta a: Nodi di LuaTeX, chi sono costoro? #55074
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                                Il “manuale” di LuaTeX soffre dello stesso difetto dei “manuali” di ConTeXt: sono essenzialmente memorandum per chi il linguaggio lo conosce già.

                                Vero, è concepito similmente a certe guide di software professionali che utilizzo per l’analisi strutturale (anche molto costosi), un elenco di funzioni. Speriamo che diventi più utile per capire piuttosto che per l’uso da riferimento.

                                Il concetto di “nodo” è già nel linguaggio TeX: ogni lista che viene costruita è una successione di nodi. Alcuni di questi possono essere esaminati e, in certi casi, tolti per una rielaborazione successiva. LuaTeX estende di parecchio questo modo di operare tramite i cosiddetti callbacks: prima di passare una lista al motore di composizione, può essere chiamata un’elaborazione deilla lista stessa tramite comandi Lua.

                                Di più è difficile dire. 🙁

                                Sembra interessante, terrò d’occhio questi nodi…
                                Grazie Enrico.

                                in risposta a: Introduzione a LuaLaTeX #55084
                                robitex
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                                  Era uno scherzo 😀
                                  Ogni tanto ci vuole. Non era, però, un invito, questa volta: mi interessava soltanto sapere qualcosa a grandissime linee, come avete già fatto, e vi ringrazio.

                                  Mi sembra di capire che Lua sia ancora in un mare un po’ alto.

                                  Ciao
                                  Tommaso

                                  Che vuol dire “mare un po’ alto”?
                                  Per quello che ho sperimentato, il linguaggio Lua è molto compatto ed efficiente e per niente difficile da imparare.

                                  Molto simile concettualmente al python, ha le sue caratteristiche peculiari naturalmente (come il fatto che alle variabili possono essere assegnate anche funzioni), ma forse l’unica vera differenza con python è il minore sviluppo di librerie (in realtà volendo si può abbastanza facilmente estendere Lua).

                                  Implementata in standard C, gira su qualsiasi macchina dotata di un compilatore ANSI C, quindi praticamente su tutte, ammette un unica struttura complessa per la gestione dei dati, la tabella, con cui si possono implementare liste, alberi, array, array multipli, ecc e perfino il paradigma della programmazione ad oggetti (operatore : ).

                                  Penso quindi che potenzierà notevolmente il motore di composizione ma la vera sfida sarà mettere a punto strutture sintattiche idonee per l’utilizzo da parte degli utenti.
                                  Infatti in Lua è facilissimo, esaminare stringhe ed effettuare calcoli.

                                  In TeX per esempio, non è affatto banale eliminare da un argomento passato ad una macro eventuali caratteri spazio finali (io mi affido al pacchetto di Florant Chervet etoolbox), in LuaTeX diviene semplice come uno dei tanti problemi della programmazione.
                                  `
                                  function deblank(s)
                                  return string.match(s,”^%s(.-)*%s*$”)
                                  end
                                  `

                                  Per quanto riguarda la pubblicazione di guide, ne volevo inserire una in un articolo per ArSTeXnica che ho cominciato a scrivere ma quest’anno gli impegni sono aumentati ed il progetto sembra rimandato a dato da destinarsi.
                                  Qui entra in gioco la collaborazione, ma è tutto un altro argomento.
                                  Ciao

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