robitex

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  • in risposta a: problemi col simbolo euro #55127
    robitex
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      Il numero della versione del programma di composizione, per esempio pdftex (che è quello che fa andare pdflatex) della distribuzione e del formato sono scritti nelle prime righe di ogni file .log.

      Giusto!
      Più semplice, affidabile e veloce.
      Bye

      in risposta a: problemi col simbolo euro #55125
      robitex
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        Ragazzi, usando il pacchetto eurosym, il simbolo dell’euro risulta attaccato alla parola che segue, non riesco a metterci uno spazio tra i due, qualche idea?
        Come faccio a visualizzare la distribuzione che ho installato?

        Grazie

        Francesco

        Inserire un gruppo vuoto forse? come del resto si fa con qualsiasi altra macro poiché lo spazio dopo i caratteri del nome della macro viene considerato da TeX un carattere di “fine comando”.

        `Ho speso troppi \euro{} questo mese, mannaggia!`

        Per capire quale distribuzione si sta usando, in Windows apri il pulsante Start e se nel gruppo programmi c’è un sottogruppo nominato come MiKTeX allora stai usando MiKTeX, altrimenti cerca il sottogruppo TeX Live.
        In Linux digita il comando da console:
        `which pdflatex`
        ed interpreta il risultato molto probabilmente favorevole a TeX Live.
        Bye

        in risposta a: Nodi di LuaTeX, chi sono costoro? #55074
        robitex
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          Il “manuale” di LuaTeX soffre dello stesso difetto dei “manuali” di ConTeXt: sono essenzialmente memorandum per chi il linguaggio lo conosce già.

          Vero, è concepito similmente a certe guide di software professionali che utilizzo per l’analisi strutturale (anche molto costosi), un elenco di funzioni. Speriamo che diventi più utile per capire piuttosto che per l’uso da riferimento.

          Il concetto di “nodo” è già nel linguaggio TeX: ogni lista che viene costruita è una successione di nodi. Alcuni di questi possono essere esaminati e, in certi casi, tolti per una rielaborazione successiva. LuaTeX estende di parecchio questo modo di operare tramite i cosiddetti callbacks: prima di passare una lista al motore di composizione, può essere chiamata un’elaborazione deilla lista stessa tramite comandi Lua.

          Di più è difficile dire. 🙁

          Sembra interessante, terrò d’occhio questi nodi…
          Grazie Enrico.

          in risposta a: Introduzione a LuaLaTeX #55084
          robitex
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            Era uno scherzo 😀
            Ogni tanto ci vuole. Non era, però, un invito, questa volta: mi interessava soltanto sapere qualcosa a grandissime linee, come avete già fatto, e vi ringrazio.

            Mi sembra di capire che Lua sia ancora in un mare un po’ alto.

            Ciao
            Tommaso

            Che vuol dire “mare un po’ alto”?
            Per quello che ho sperimentato, il linguaggio Lua è molto compatto ed efficiente e per niente difficile da imparare.

            Molto simile concettualmente al python, ha le sue caratteristiche peculiari naturalmente (come il fatto che alle variabili possono essere assegnate anche funzioni), ma forse l’unica vera differenza con python è il minore sviluppo di librerie (in realtà volendo si può abbastanza facilmente estendere Lua).

            Implementata in standard C, gira su qualsiasi macchina dotata di un compilatore ANSI C, quindi praticamente su tutte, ammette un unica struttura complessa per la gestione dei dati, la tabella, con cui si possono implementare liste, alberi, array, array multipli, ecc e perfino il paradigma della programmazione ad oggetti (operatore : ).

            Penso quindi che potenzierà notevolmente il motore di composizione ma la vera sfida sarà mettere a punto strutture sintattiche idonee per l’utilizzo da parte degli utenti.
            Infatti in Lua è facilissimo, esaminare stringhe ed effettuare calcoli.

            In TeX per esempio, non è affatto banale eliminare da un argomento passato ad una macro eventuali caratteri spazio finali (io mi affido al pacchetto di Florant Chervet etoolbox), in LuaTeX diviene semplice come uno dei tanti problemi della programmazione.
            `
            function deblank(s)
            return string.match(s,”^%s(.-)*%s*$”)
            end
            `

            Per quanto riguarda la pubblicazione di guide, ne volevo inserire una in un articolo per ArSTeXnica che ho cominciato a scrivere ma quest’anno gli impegni sono aumentati ed il progetto sembra rimandato a dato da destinarsi.
            Qui entra in gioco la collaborazione, ma è tutto un altro argomento.
            Ciao

            in risposta a: integrare latex in un’applicazione / standalone latex #54935
            robitex
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              grazie delle risposte!!
              considerando che il mio software arriverà a pesare (penso) qualche Mb..mi sembra insensato vincolarlo all’installazione di un altro software che pesa cento volte di più! Sarebbe la cosa migliore ma va contro l’idea che ho del software che sto scrivendo.
              Pensavo anche di utilizzare direttamente TeX dato che non è richiesta una formattazione particolarmente complicata e soprattutto una volta generato un template anche complicato, ogni volta dovrei solo riempirlo di numeri. Forse potrei compilare TeX in una dll o forse neanche serve..e sicuramente pesa meno dell’intero LaTeX. Non vorrei però che lo sviluppo di una feature richieda più tempo di tutto il resto!!
              Forse dovrei pensare a qualche altro software di reportistica più leggero o un file html..vedrò..!
              grazie ancora!!

              La mia valutazione della quantità di memoria impiegata dai file di una distribuzione LaTeX è assai orientativa e potrebbe bastare molto meno se i documenti da produrre sono semplici. Tuttavia, se appunto si tratta di produrre documenti “semplici” probabilmente viene meno la necessità di usare un motore di composizione tipografico come TeX.

              Ti faccio un esempio concreto: ho scritto una classe LaTeX che produce un report di tipo a griglia ovvero tanti elementi per pagina disposti in righe e colonne.
              Il file della classe è circa 10 KB. L’utilizzo della classe non è diretto, ma l’utente non fa altro che creare un file di testo contenente i dati direttamente con un copia incolla da un foglio elettronico per esempio, ed avviare uno script in Lua che pensa a tutto (creazione del sorgente, compilazione, passaggi di formato ecc), di circa 5 KB.
              In definitiva la mia “applicazione” pesa meno di 20KB ma fa uso della distribuzione TeX Live 2010 completa che supera abbondantemente i 2GB.
              Il rapporto è di 1:1.000.000.

              Tienici aggiornati!
              Ciao e Grazie.

              R.

              in risposta a: integrare latex in un’applicazione / standalone latex #54933
              robitex
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                Ciao a tutti.
                Vi faccio una domanda un po’ di base e forse un po’ insolita.. ho creato un piccolo software (di contabilità, ma non importa) e vorrei che generasse dei report (ad esempio la lista dei movimenti). Mi piacerebbe che tali report fossero formattati decentemente, magari in un file pdf o dvi..insomma non un semplice file di testo. Per fare ciò avevo pensato di far generare un file .tex. La mia applicazione dovrebbe infine compilare tale file .tex in un pdf (ad esempio). Con una distribuzione di LaTeX installata non c’è problema dato che è possibile invocare il compilatore da riga di comando. Tuttavia mi sarebbe piaciuto che la mia applicazione fosse compatta, che non richiedesse installazioni. Esiste una versione di LaTeX (o, al limite, di TeX) che faccia al caso mio? Riassumendo, mi piacerebbe che esistesse un unico eseguibile da collocare in una directory della mia applicazione e che possa essere invocata senza installazione. Oppure una dll o qualcosa di simile!
                Grazie a tutti

                ciaoo

                Sono d’accordo con Enrico, per funzionare LaTeX ha bisogno di parecchi file per giunta indicizzati. Per fissare le idee diciamo che servono circa 300 MB di file escludendo documentazione e pacchetti meno importanti, e riducendo all’osso secondo necessità mirate, tutto materiale soggetto a continuo aggiornamento.
                Tale quantità è impensabile che possa essere gestita con un unico file.
                Non vedo tuttavia problemi a rilasciare un applicativo che funziona utilizzando un installazione TeX, in fondo l’utente dopo l’installazione del tutto vedrebbe i report in pdf composti con LaTeX, anche se dietro le quinte la distribuzione è compresa di mille file.

                Il problema in altre parole è suddiviso in due:
                1 – maggiore complessità nella scrittura del codice d’installazione dell’applicativo che dovrebbe installare anche TeX and C. (altrimenti l’utente deve installare TeX a mano);
                2 – complessa generazione dei file sorgenti poiché è delicato stabilire quali dati devono essere generati dall’applicativo nel sorgente e quali invece devono essere gestiti nel run di LaTeX.

                Come minimo serve una o più classi documento, ben progettate e ben scritte.
                La mia esperienza si limita ad alcuni script in Lua che generano sorgenti e li compilano.
                Credo sia un buon risultato che conferma che LaTeX come motore di report è una buona (ma appunto complessa) strada.

                In futuro penso che LuaTeX potrebbe facilitare l’elaborazione di report.
                Ciao

                in risposta a: Regolare in automatico le dimensioni immagine #54569
                robitex
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                  `\newcommand{\insertimage}[1]{%
                  \sbox8{\includegraphics{#1}}%
                  \ifdim\wd8<\ht8 \ifdim\ht8>0.5\textheight
                  \includegraphics[height=0.5\textheight]{#1}
                  \else
                  \includegraphics{#1}
                  \fi
                  \else
                  \ifdim\wd8>0.8\columnwidth
                  \includegraphics[width=0.8\columnwidth]{#1}
                  \else
                  \includegraphics{#1}
                  \fi
                  \fi
                  }`
                  Non vedo perché usare tre registri. Probabilmente il codice si può ottimizzare con un paio di \expandafter, ma non ne vedo la necessità.

                  Ciao
                  Enrico

                  Recentemente ho scritto codice utilizzando etex e quindi abituandomi all’idea che usare registri a volontà sia cosa normale. Ma alla fine ho scelto di utilizzare la soluzione “box8”.

                  Aggiungo che ho pensato di utilizzare un comando simile a \insertimage per compilare al volo sorgenti LaTeX generati da script, nell’intento di rendere il più piccolo possibile il numero degli “interventi manuali”.

                  Lo script elaborando un file html ricava le informazioni di quello che corrisponde all’inserimento delle figure. All’inizio il codice LaTeX prodotto, era il classico inserimento di oggetto ‘figure’ senza l’utilizzo di scalature dell’immagine, e questo comportava per ciascuna l’intervento manuale di correzione.
                  Per migliorare la situazione, avevo due strade: la prima era quella di forzare ulteriormente il codice dello script per ottenere l’inserimento corretto, la seconda è quella di lasciar fare il lavoro a LaTeX.

                  Grazie

                  in risposta a: generare png #54580
                  robitex
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                    8)
                    si è per wordpress mi hai letto in testa, grazie mille ho iniziato a usarlo ieri non lo sapevo e non l’ho mai visto (qualche link di blog wordpress che abbiano formule?)
                    ma lo renderizza o rende leggibili i sorgenti in latex da un utente web? perchè io ora sto allegand il .tex ad ogni post di wordpress

                    beh io lua non lo conosco ma sono abbastanza comodo in python quindi penso di farlo così
                    il mio problema è.. come capisco le misure da croppare?
                    le misure della formula e la posizione nella pagina? non mi dire che le devo calcolare..

                    In un post di WordPress basta digitare i seguenti tag per inserire formule. Essi verranno immediatamente trasformati in immagini PNG automaticamente con tanto di tip se si lascia sopra di essi il mouse riportante il codice LaTeX che le ha generate!!!

                    `
                    nel testo del post si può in qualsiasi punto inserire formule in corpo con la seguente sintassi:
                    $latex codiceformula$

                    per esempio
                    $latex u \cdot 2^i$

                    Per le formule in display basta premettere il comando \displaystyle senza cambiare il tag:
                    esempio:

                    $latex \displaystyle\sum_{j}^{n+1} j = \sum_{j}^{n} j + 2(n+1)-1=n^2 + 2n + 1 = (n+1)^2.$

                    Più in dettaglio, io uso il seguente markup per le formule in display che centrano nella pagina l'espressione:

                    $latex \displaystyle codiceformula$

                    `

                    Se utilizzi questa tecnica non c’è bisogno di alcun altro intervento. Semmai il problema si sposta a dare ai propri utenti il post in formato pdf pronto per il download. E qui entra in gioco lo script wp2pdf… (una prima versione dello script la trovi sul mio blog).

                    Invece di allegare il file .tex allega il file pdf del post!

                    Infine, l’utility di Oberdik dal nome pdfcrop calcola automaticamente il bounding box della formula, basta che essa compaia in una pagina pdf senza nessun altro elemento come per esempio il numero di pagina.
                    In questo caso lo script (in Python o Lua) dovrebbe compilare tanti file tex quante sono le formule per produrre i pdf con esse e procedere con il cropping e la trasformazione in png.

                    Bye

                    in risposta a: generare png #54578
                    robitex
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                      ciao a tutti
                      sono un utente ubuntu e texmaker
                      so sicuramente che è possibile con programmi esterni ma volevo chiedere qual’è il modo migliore per generare png di tutte le espressioni (quelle dentro $ e $$) dentro un documento
                      se è possibile farlo direttamente in texmaker/latex o bisogna usare script shell, imagemagick etc

                      Il modo migliore è farlo in modo automatico, quindi con uno script che leggendo il sorgente estragga il codice LaTeX delle formule, le compili ad una ad una all’interno di un apposito mini-sorgente LaTeX creando altrettanti file pdf, poi li scontorni alle loro dimensioni naturali con pdfcrop ed finalmente le trasformi in PNG tramite Image Magick.

                      Una volta lanciato lo script, l’utente si troverebbe nella cartella l’insieme dei file PNG relativamente alle formule matematiche.
                      Scrivere lo script in Lua non è difficile, grazie alla libreria string che implementa funzionalità di regular expression e la libreria os con cui è possibile impartire comandi come se venissero digitati alla riga di comando.

                      Se i PNG ti servono per una pagina web, tieni conto che se per caso questa pagina web è generata da WordPress, allora non serve creare il PNG, basta inserire il codice tra opportuni tag e lasciar fare a WP.
                      Ciao.

                      in risposta a: Regolare in automatico le dimensioni immagine #54568
                      robitex
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                        E perché non usare i comandi e le opzioni standard? per esempio:
                        `
                        \begin{figure}
                        \centering
                        \inclidegraphics[width=0.8\textwidth,height=0.5\textheight,keepaspectratio]{miafigura}
                        \caption{…}
                        \label{…}
                        \end{figure}
                        `
                        Se questo non funziona, allora non ho capito il problema.


                        @OldClaudio

                        Si, usare le opzioni si ottiene quasi lo stesso risultato perché con keepaspectratio e quei parametri dimensionali la figura avrebbe o larghezza 0.8\textwidth oppure altezza 0.5\textheight, mentre nel codice con i condizionali, se una figura ha dimensioni naturali inferiori a quei rapporti di pagina, viene inserita così com’è senza alterazioni di scala.

                        @Egreg
                        Ho visto che con il registro box numero 8 hai fatto a meno di definire le due dimensioni.
                        Uhm. Immagino che il box8 possa essere lasciato in balia degli eventi senza preoccuparsi di eliminarlo dalla memoria.

                        Grazie per i vostri interventi.
                        Alla prossima.

                        in risposta a: layout #54562
                        robitex
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                          grazie ora provo a leggere! ho provato a fare un paio di cose ma ancora mi dà il problema dell’header che non cambia insieme al corpo del testo.

                          quanto al capoverso avevi ragione ero io a fare male.

                          grazie dell’aiuto!

                          Alcune considerazioni:
                          Ho visto che usi il pacchetto pstricks e questo ti obbliga a compilare con latex, perdendo non solo la rapidità di ottenere il pdf ma sopratutto perdendo alcune meraviglie di microtipografia di pdftex (pacchetto microtype).
                          Direi quindi di utilizzare il pacchetto tikz in sostituzione di pstricks compatibile con pdflatex, per realizzare figure nel sorgente, e compilare con pdflatex.
                          Oppure costruire figure con pstricks a parte includendole come pdf (passaggio latex -> dvips -> ps2pdf).

                          E ricordati che gli elementi tipografici come le testatine ed altri errori che fai nel caricare pacchetti (i primi tre pacchetti ad essere caricati devono essere nell’ordine fontenc, inputenc e babel), verranno con il tempo durante la lavorazione, mentre intanto puoi tranquillamente lavorare ai contenuti.
                          Bye

                          in risposta a: layout #54560
                          robitex
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                            ciao a tutti sto scrivendo la tesi in latex, questa è la sintassi che uso

                            \documentclass[12pt,a4paper,openright,twoside]{book}
                            \usepackage[italian]{babel}
                            \usepackage[T1]{fontenc}
                            \usepackage{fancyhdr}

                            \pagestyle{fancy}
                            \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
                            \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{#1}{}}

                            \fancyhf{}
                            \fancyhead[LE,RO]{\textbf{\thepage}}
                            \fancyhead[RE]{\textbf{\nouppercase{\leftmark}}}
                            \fancyhead[LO]{\textbf{\nouppercase{\rightmark}}}

                            \usepackage{graphicx}
                            \usepackage{graphics}
                            \usepackage{amsmath}
                            \usepackage{amsfonts}
                            \usepackage{indentfirst}
                            \usepackage{bm}
                            \usepackage{amssymb}
                            \usepackage{latexsym}
                            \usepackage{amsthm}
                            \usepackage{pstricks}
                            \usepackage{slashed}
                            \usepackage[latin1]{inputenc}
                            \usepackage{eucal}

                            \hoffset
                            \voffset

                            ho 2 problemi che non riesco a risolvere da solo:

                            1) vorrei che il margine laterale fosse più stretto cioè vorrei che il testo fosse più espanso nella pagina, allora ho provato a dargli fullpackage con l’opzione headers, e mi fa il margine giusto ma l’header rimane col vecchio margine e in pratica non copre tutto il testo, oppure gli ho dato textwidth ma dà lo stesso problema

                            2) all’inizio di ogni capitolo,prima di iniziare una sezione, se vado a capo lasciando uno spazio nel file tex , nel pdf invece di risultare come un nuovo capoverso (cosa che fa di default nelle sezioni) mi dà una riga vuota anche lì che non voglio assolutamente.

                            Ciao e Benvenuto,
                            Per regolare la pagina usa il pacchetto geometry (quindi leggi su di esso una buona guida come quelle dei link in alto).
                            Tuttavia non è corretto allargare la gabbia del testo ed anche questo è ampiamente illustrate nelle guide.

                            Per creare un nuovo capoverso devi includere due ritorni a capo (non uno solo ne aggiungere spazi): nel sorgente deve risultare quindi una riga bianca.

                            TeX considera una sequenza di carattere spazio come un unico spazio, un solo ritorno a capo come uno spazio, e due o più ritorni a capo come l’inizio di un capoverso.

                            Ciao e buon lavoro!!!

                            in risposta a: Immagini con url nel pdf con hyperref #54481
                            robitex
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                              Vero, funziona proprio alla grande 8) .
                              Grazie ed alla prossima.

                              Ps.
                              confondo spesso i comandi \url con \href 😀 😀

                              in risposta a: Immagini con url nel pdf con hyperref #54478
                              robitex
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                                Ciao,
                                ho scritto uno script il Lua piuttosto semplice tra l’altro, che produce un file sorgente LaTeX a partire da un file in formato html contenente i tag WordPress (html + tag javascript), e successivamente lo compila. Lo script mi permette rapidamente di pubblicare articoli sul mio blog con tanto di documento in pdf scaricabile dello stesso.

                                Pubblicare un post segue questo workflow:
                                creazione del file html completato in WordPress
                                esecuzione dello script sul file
                                upload definitivo e pubblicazione del post.

                                Interessante notare che occorre anticipare un link nel documento, quello relativo proprio all’articolo in pdf stesso, quindi in realtà potrebbe essere necessario intervenire a mano sul risultato dello script.

                                La domanda:
                                Il sorgente LaTeX utilizza il pacchetto hyperref per costruire i link tipici della pagina web.
                                Chiedo: è possibile associare un url anche alle immagini (inserite come float) in modo tale che costituiscano un link e diventino nel pdf “aree cliccabili”?
                                Grazie.

                                Se ho capito cosa vuoi, penso di si. Nel codice sotto ho provato anche con un’immagine sul mio PC: funziona.

                                `\documentclass{article}
                                \usepackage{tikz,graphicx,hyperref}
                                \begin{document}

                                \href{http://www.guit.sssup.it}{%
                                \tikz \draw (0,0) rectangle (\textwidth,1cm);%
                                }

                                \end{document}`
                                Ciao,
                                ansys.

                                Ciao,
                                grazie per la risposta. Ho provato la tua soluzione con questo codice:
                                `\begin{figure}
                                \centering
                                \url{http://robitex.files.wordpress.com/2011/01/righe.pdf}{\includegraphics[width=0.8\textwidth]{righe.png}}
                                \caption{Quaderno a righe (click to download the PDF file)}
                                \end{figure}`

                                L’idea è geniale per la sua semplicità!
                                Tuttavia nel pdf non si ottiene l’effetto di immagine “cliccabile”, ma compare in basso a sinistra della figura, il link sotto forma del testo “pdf”, l’ultima componente dell’url, che rimanda al link. Sembra quindi che non sia impossibile da realizzare ma occorre lavorare forse, direttamente con il codice pdf, e quindi con le primitive di pdftex.
                                Indagherò nella documentazione dei pacchetti.
                                Grazie

                                in risposta a: Fatture: dati su file dati (ods…) testo su LateX, stampa #54294
                                robitex
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                                  Vediamo se ho capito: nel foglio di calcolo abbiamo (per esempio) un foglio1 con tutti i calcoli ed un foglio2 con il preambolo da copiare poi nel file .tex, dove le celle si collegano a quelle del foglio1 con l’aggiunta del mark-up di LaTeX, giusto?

                                  Due parole in più sui pacchetti di N.T.?

                                  Ciao,
                                  ansys.

                                  Si qualcosa del genere, anche se intendevo che con le formule nel foglio2 si costruiscono i campi da copiare in un sorgente “template”.
                                  Uso questa tecnica in un ambito particolare: costruire le etichette con codice a barre e campi variabili da un ordine di articoli. Il primo foglio contiene i dati che vengono predisposti per il copia incolla in un template di LaTeX.

                                  La soluzione potrebbe essere diversa, ma per iniziare un po’ di esperimenti potrebbe essere utile: comunque sia occorre scrivere il template LaTeX e questo è un buon esercizio.

                                  Ciao

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 2,206 al 2,220 (di 2,917 totali)

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