Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Grazie Lorenzo
la mia era solo una curiosità perché in azienda tutti usano word per window e non mi è permesso di caricare Latex sul computer che uso. Sono costretto ad usare Office, ma le procedure le costruisco a casa mia con Mac e Latex, che ora uso anche per le lettere, come tu insegni e vivo felice, grazie anche a tutti i tuoi lavori che consulto di continuo. Ho provato a caricare il file pdf con acrobat e salvarlo in formato word ma il risultato è stato orripilante. Ciao umanoCiao, sono nella tua stessa situazione, ovvero che in ufficio tutti usano Word tranne me, perché stavolta mi hanno permesso di installare LaTeX (una TeX Live).
Volevo segnalarti la possibilità di passare da OpenOffice.org:
caricare il file di word in OOo
esportare in LaTeXanche se probabilmente il risultato è ugualmente orripilante, vale la pena di provare. Non vorrei che la traduzione fosse stata migliorata nel frattempo.
Bye
::Ho provato a dare un’occhiata al pacchetto ma non ho trovato quasi nulla di interessante per il mio caso. Quel pacchetto aveva una “stampa a tabella” dei dati mentre la mia necessità è leggermente diversa.
Un’immagine sarebbe più chiara ma non riesco a metterla e quindi proverò a descriverla.
Quello che vorrei come modello dell’output del record è una “scatola” in cui mettere a sinistra a tutta altezza, l’immagine della copertina opportunamente scalata, e accanto il titolo (a larghezza rimanente (cioè quel che serve per riempire la larghezza della riga)) sotto in 2 colonne l’anno di uscita, la regia, la categoria (Film per tutti, VM14, ecc) e il genere.Sotto questa scatola “indivisibile” vorrei mettere a tutta larghezza (ma come testo quindi divisibile tra pagine) l’elenco (lineare) degli attori e la trama. Poi un filetto orizzontale e poi ripetere (senza che si inizi necessariamente una nuova pagina) il tutto per il record successivo.
Ovviamente vorrei automatizzare tutto questo in modo che possa dirgli qualcosa del tipo \inseriscirecord{file.txt (o altro)} e ripeterlo per ogni record del catalogo o addirittura automatizzare ulteriormente in modo che con un solo comando mi processa tutto il catalogo.
Tanto per dare un’idea ho fatto un tentativo con “Stampa unione” di Word che riusciva a gestire campi lunghi e corti (cioè trame molto lunghe o corte) ma iniziava una nuova pagina ad ogni record.
Spero di aver chiarito a sufficienza il problema, perché credo che un problema chiaro e ben posto sia risolto a metà.
Grazie di tutte le eventuali risposte.
DavideQuello che serve si chiama report.
Un report è una struttura a griglia strutturata pronta per ospitare dati variabili.
Quindi occorre considerare due cose:
1 – modalità di gestione dei dati di partenza;
2 – modalità di output in un report.Avendo già deciso di utilizzare LaTeX per il punto 2, ammettiamo che il sistema di gestione permetta di ottenere un file di testo per esempio CSV.
Quando si modificano i dati (tipicamente per aggiungere un record al db), è necessario rigenerare il report.
Vediamo, per mantenere le cose semplici, utilizzerei una soluzione che tempo fa mi ha permesso di realizzare una sorta di copertina con dati variabili.
Occorre definire un comando che legga i dati e componga la riga di tabella del record, chiamiamolo \film.Per esempio, ammettiamo che i record del db siano estrapolati dal db in un file di testo, dal formato seguente:`\film{nomefilegrafico,data,regista,ecc}
\film{nomefilegrafico,data,regista,ecc}
\film{nomefilegrafico,data,regista,ecc}
\film{nomefilegrafico,data,regista,ecc}`I passi necessari sono quindi:
1 – definire il sorgente master in cui includere la definizione del comando \film;
2 – definire il codice del comando \film
3 – includere con il comando \input, il file di testo contenente i dati
4 – fineDirei che l’argomento è una buona palestra. Richiede di risolvere non solo problemi in LaTeX, ma anche quelli relativi alla gestione del database.
Aggiungo infine, che ho scritto una classe non ancore pubblica in grado di realizzare un report simile, ma con una filosofia completamente diversa.
Il tuo problema mi sembra proprio un argomento ideale per un articolo su ArSTeXnica (la rivista del GuIT).
Ciao.
27 Novembre 2010 alle 18:39 in risposta a: script di compilazione windows (pdflatex,bibtex,makeindex) #53055::questo script l’avevo già postato nel mio primo thread nella sezione “tex e latex”, ma dato che ho apportato dei miglioramenti, e credo che ora possa essere effettivamente d’aiuto ai meno esperti, lo pubblico, anche per sdebitarmi dell’aiuto ricevuto..
`
@echo off
:: definisci le variabili
:: *****************************************
::
:: nome del file tex da compilare, senza estensione
set file=def
::
:: nome del file di stile per l'indice analitico, con estensione .ist
set stile=def
::
:: compilazione rapida (no indici, bibliografia e backreferences)?
:: 0 -> no
:: 1 -> si
:: 2 -> chiedi
set rapido=2
::
:: cosa fare alla fine della compilazione?
:: 0 -> esci
:: 1 -> vedi il file pdf
:: 2 -> chiedi
set vpdf=2
::
:: *****************************************cd “%~dp0” /D
if not “%file%”==”def” goto st
:nfile
echo Indica il nome del file .tex da compilare, senza estensione:
set /P file=
if “%file%”==”def” goto nfile:st
if not “%stile%”==”def” goto inizio
:nstile
echo Indica il nome del file di stile (.ist) per l'indice analitico, senza estensione:
set /P stile=
if “%stile%”==”def” goto nstile:inizio
if %rapido%==0 goto build
if %rapido%==1 goto skip
echo Compilazione veloce (senza indici, bibliografia e backreferences)? (s/x)
set fast=
set /P fast=
if “%fast%”==”s” goto skip:build
call :subpdflatex
call :submakeindex
call :subbibtex:skip
call :subpdflatex
call :subpdflatexif %vpdf%==0 exit
if %vpdf%==1 goto pdfecho Vedere il file prodotto? (x/n)
set pdf=
set /P pdf=
if “%pdf%”==”n” exit:pdf
call :subpdf
exit:subpdflatex
start “” /b /wait pdflatex %file%
goto :EOF:subbibtex
start “” /b /wait bibtex %file%
goto :EOF:submakeindex
start “” /b /wait makeindex -s %stile%.ist %file%
goto :EOF:subpdf
start “” /max %file%.pdf
goto :EOF`
lo script va salvato come file .bat da porre nella cartella di lavoro.
volendo è possibile indicare una volta per tutte il nome del file di lavoro (vedi la sezione “definisci le variabili” nello script).Interessante, potresti fare qualche esempio di sintassi giusto per capire come va lanciato lo script. Grazie
::Ciao a tutti…
sono nuovo del forum e sono alle primissime armi con LaTeX.Ho installato come editor TexMaker e come compilatore MiKTeX 2.8 (versione completa).
Pongo alcune domande e mi scuso nel caso in cui siano gia state postate.Se provo ad utilizzare la “Compilazione Veloce” di TexMaker ottengo il seguente messaggio d’errore “Could not start LaTeX”. Problema che avrei temporaneamente accantonato avviando MiKTeX e e compilando.
Risultato della mia compilazione è un file .aux, un .log, un .synctec.gz ed infine un.pdf
La mia domanda è: Non dovrei ottenere anche un file .dvi? Forse che il compilatore mi converte il .dvi in .pdf automaticamente? E se volessi un .ps?Ho letto di persone cui la stampa del .pdf presentava delle irregolarità (del tipo che qualche riga risultava più scura di altre). Dato che non vorrei incorrere in questo inconveniente, potreste darmi dritte? Probabilmente è preferibile il .ps?
Grazie
Ti do il benvenuto nel forum!!!
Per quanto riguarda le tue domande, sono tutte facilmente risolvibili con una buona guida (per esempio L’Arte di Lorenzo Pantieri e la Guida GuIT, entrambe reperibili dai link in alto di questa stessa pagina).
Comunque, ti dico che per un utente Windows all’inizio non è facile farsi un quadro della situazione perché la filosofia dei programmi TeX & C. è più vicina ad un mondo a “riga di comando”.Una distro TeX come MiKTeX, installa sul tuo PC una serie di eseguibili che elaborano un file sorgente in formato testo, come hai già notato, ed emettono file di output compilandolo.
Accanto ai file ausiliari, il processo della compilazione produce il suo risultato principale, ovvero il documento composto. Per esempio:
Il programma pdflatex, produce il documento finale DIRETTAMENTE nel formato pdf.
Il programma latex, produce il documento finale nel formato DVI (Device Indipendent)Poi, un dvi può essere facilmente convertito, in alcuni casi deve essere convertito (caso di pstricks), in Postscript, e da questo, in pdf.
Alcune funzionalità tipografiche aggiuntive ed altre motivazioni, fanno si che nel 99% dei casi convenga utilizzare pdflatex, ovvero produrre direttamente il pdf.Spero tu abbia risolto intanto i problemi di configurazione del tuo editor.
Ciao.
::Ciao a tutti,
devo disegnare nella tesi la schematizzazione di un’implementazione per far capire in modo semplice e in poco tempo quali sono i passi che il codice segue. Pensavo pertanto a una sorta di diagramma ad albero/diagramma di flusso. Quello che voglio ottenere è una cosa del genere:
`
[…]
|
v
Calcolo funzionale
|
v
derivazione rispetto alle incognite
|
v
uso metodo di risoluzione numerica…
|
v
[…]
`
Sarebbe carino disporre di box in cui evidenziare le variabili.
Ho cercato tramite texlive e sul forum i pacchetti che permettono di creare diagrammi ad albero o di flusso. Ne ho trovati alcuni, come tikz-qtree (che con sumatra pare però avere problemi di visualizzazione), pgf-umlsd, tree e pst-tree. Quello che domando a voi è se non ho visto qualche altro pacchetto e un consiglio su quale usare, cioè su quale voi ritenete più efficente in quanto con una resa grafica migliore e con un maggior numero di opzioni grafiche.
Grazie,
DanieleCiao, vorrei dare anch’io un contributo.
Qualche tempo fa ho avuto la necessità di disegnare molti diagrammi con elementi di varie forme. Ho preso in considerazione i pacchetti grafici, ma alla fine ho utilizzato dia, un programma con il quale ho potuto gestire i complessi collegamenti con frecce ecc, utilizzando in sostanza degli stili, a schermo.
Il risultato esportato in png è stato poi inserito in file di Word perché così era imposto, e di per se non è niente male. Il formato può essere anche vettoriale (pdf per esempio).Sarebbe quindi assai utile se qualcuno sperimentasse e condividesse l’esperienza sulla costruzione di diagrammi di flusso via codice in LaTeX.
Grazie
::Questo è il bello dei sistemi di revisione: pensano loro a correggere (se riescono a farlo) i conflitti tra le revisioni. Un modo utile di lavorare comunque è creare un proprio branch: lavori nel tuo “spazio”, non hai conflitti con nessuno, quando pensi che il lavoro sia pronto chiedi di effettuare il merge nel branch principale e anche in questo caso git prova a gestire i conflitti. Se non ce la fa deve intervenire manualmente uno dei manutentori del ramo in cui si vuole confluire.
Ah, capito. La parala magica è merge dunque.
Grazie.
24 Novembre 2010 alle 19:36 in risposta a: Inserire codice di programmazione editato in maniera differe #52894::
Per comporre codice si può usare il pacchetto fancyvrb, che ha il pregio di essere semplice ed efficace. Altrimenti, e penso sia il tuo caso, occorre rivolgersi al pacchetto listings.Considera il seguente esempio:
`\documentclass{article}
\usepackage{listings}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{inconsolata}\lstset{%
backgroundcolor=\color{yellow!20},
basicstyle=\small\ttfamily,
framexleftmargin=5pt
}\begin{document}
Testo normale. Puoi regolare moltissimi parametri
assieme al linguaggio C++, Fortran, ecc. In questo
modo puoi evidenziare la sintassi, anche se in
questo esempio il codice viene semplicemente
composto in verbatim mode.
Leggere la documentazione del pacchetto è fondamentale
per giungere alla perfezione, mentre la definizione del
colore la trovi nella documentazione di xcolor.\begin{lstlisting}
— a lua script
local p = “pippo”
local atable = {}
atable.hello = function (a) print(“Hello “..a) endatable.hello(p)
\end{lstlisting}
Testo normale.
\end{document}
`
Oltre alla guida che ti ha segnalato Francesco, esiste un guida specifica, sempre di Lorenzo Pantieri dedicata alla composizione del codice.
Ciao
::Ed ancora, se volessi apportare modifiche al tuo sorgente originale come potrei fare?
In altre parole, volendo collaborare al progetto senza clonarlo (ho già installato git su una macchina Linux), cosa si dovrebbe fare?
GrazieCosa intendo per collaborare senza clonare? Per collaborare devi clonare il repository 😀
Innanzi tutto grazie per le dettagliate risposte.
Intendo questo:
Ammetti di essere davanti ad un progetto collaborativo, dove un team lavora contemporaneamente a diversi file via web.
Tecnicamente, come fanno diverse persone ad avere accesso alla gestione dello stesso unico repository che si evolve magari rapidamente, nel tempo?La mia intenzione è duplice: correggere alcuni errori del tuo sorgente ed avviare un progetto collaborativo. In entrambe i casi, più persone devono poter lavorare sullo stesso repository. Clonando i repo infatti, si perde il fatto stesso di lavorare nello stesso team.
Cosa ne pensi?
::
Ciao, vorrei chiederti se preferisci github o gitorious quale servizio di hosting.
Inoltre, non potresti inserire nel repository anche il PDF già compilato?Ed ancora, se volessi apportare modifiche al tuo sorgente originale come potrei fare?
In altre parole, volendo collaborare al progetto senza clonarlo (ho già installato git su una macchina Linux), cosa si dovrebbe fare?
Grazie
::
Più che di accenti mi sembra un problema di encoding, infatti se tu lavori con il formato testo unicode (utf8) e fai benissimo secondo me, devi dare al pacchetto inputenc (input encoding ovvero il pacchetto che gestisce il tipo di codifica del sorgente), l’opzione utf8 e non latin1.Come dice Lorenzo, questo è comunque un problema di tipo base, per cui della buona documentazione dovrebbe risolvere.
Ciao
23 Novembre 2010 alle 11:31 in risposta a: Ma perché mi dà errore? Proprio file con solo begin e end… #52818::`\documentclass[12pt,a4paper,oneside,openright]{ book }
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{layaureo}
\usepackage{lipsum}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amsmath,amssymb}\begin{document}
A
\end{document} `L’errore è questo:
This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.10 (MiKTeX 2.8)
entering extended mode(“C:/Documents and Settings/Pap�/Documenti/TeXworks-w32-0.2.3r466/uno.
tex”
LaTeX2e <2009/09/24>
Babeland hyphenation patterns for english, dumylang, nohyphenation, ge
rman, ngerman, german-x-2009-06-19, ngerman-x-2009-06-19, french, loaded.! LaTeX Error: Missing \begin{document}.
See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.2
?
Ok, gli spazi nel nome della classe non sono ammessi.
Ciao
::Se usate un editor differente da quelli in lista per favore specificatelo scrivendo un messaggio in replica a questo. 😉
Ciao.
GEdit con il LaTeX Plugin ( http://www.michaels-website.de/gedit-latex-plugin/ scritto in python, largamente personalizzabile): finora non ho trovato nulla in TeXWorks o TeXMaker che non sia anche in GEdit (compresa la ricerca diretta); in più GEdit dà la possibilità di scrivere SEMPLICEMENTE snippets di codice di qualsiasi complessità e la possibilità di personalizzare ogni aspetto visuale della finestra di composizione.
Ciao,
perché non scrivi una piccola guida su GEdit+plugin? Sarei interessato a consultarla.
Grazie
::Ragazzi avrei 2 domande:
1) Come tracciare una linea divisoria con Latex da sinistra a destra; e come tracciare una doppia linea (due linee molto vicine) da sinistra a destra;
2) come lasciare uno spazio (tabulazione) dopo i due punti.
Grazie.
1 – Comando \rule per esempio?
\noindent\rule{\textwidth}{0.4pt}Per la doppia linea usa due \rule e nel secondo regola la dimensione opzionale per sollevare la seconda riga (puoi crearti dei comandi per comodità).
2 – Gli spazi orizzontali si possono ottenere con \hspace*{
} Dovresti studiare una buona guida.
Bye
::[
Perché non utilizzare un foglio d calcolo come OpenOffice Calc (gratuito)?
Dopo aver costruito i dati puoi banalmente ordinarli e filtrarli con le funzioni del programma per poi eventualmente trasferirli in un documento LaTeX (ci sono diversi sistemi alcuni molto semplici ma artigianali come il copia incolla).Ad ogni modo, buon lavoro!
CiaoQuesto è interessante: come fai a trsferire una tabella di Calc in LaTeX, a parte il copia/incolla che non è il massimo? quali sono gli altri sistemi?
ciao
ErnestoUna macro in StarBasic per esempio, oppure il passaggio dal formato CSV con uno script in Lua, oppure un programmino libero da scaricare, oppure ancora ci si può dar da fare con le regular expression in un buon editor.
L’obbiettivo è quello di ottenere il codice dell’ambiente tabular pronto da inserire nel sorgente, oppure puoi lavorare con ambienti verbatim con font monospaziato (il trucco l’ho spiegato sul mio blog nel post: tabelle cotte).
Dipende dalle necessità.
A volte ho perfino creato il foglio di calcolo contenente i caratteri & ed \\ ed i \begin \end. In questo caso un copia incolla nello shell editor è tutto quello che bisogna fare.Comunque cerca sul forum 😉 io di solito preferisco metodi artigianali su misura.
Bye
-
AutoreRisposte