robitex

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  • in risposta a: Disegnare una molla con LaTeXDraw #111733
    robitex
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      Vercesi” post=112042È vero potrebbe essere una bella idea, magari lo aggiungo se ho tempo, grazie 🙂

      Sono curioso. Come hai generato la curva della molla, tramite il plot matematico? Puoi postare il codice?
      Tra l’altro, nel pdf che hai allegato l’asse di “piegamento” non è verticale.

      A mio avviso, il disegno vettoriale di una molla, potrebbe essere un buon articolo per ArsTeXnica, la rivista dell’associazione.
      Pensaci!
      Un saluto.
      R.

      in risposta a: Disegnare una molla con LaTeXDraw #111729
      robitex
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        Vercesi” post=112024Ciao a tutti! Sto scrivendo la tesi e dovrei fare un disegno più o meno come quello qui allegato ma con LaTeXDraw non so nemmeno da che parte iniziare e altri modi non ne conosco. Se qualcuno avesse qualche suggerimento per me ne sarei infinitamente grata!

        Ciao.
        Temo che non sia così facile ottenere la curva dell’elica “coil” con i decoration path di TikZ.
        Questo modulo, descritto nel manuale di TikZ, offre comandi di alto livello per generare la curva, ma sono pensati per essere costruiti su un path tra due nodi.
        Quello che ti consiglio è quindi di disegnare la curva con \draw usando i controls, ovvero curve di Bezier, che del resto è il risultato di basso livello del decoration.path.
        Se avrò tempo vorrei, prossimamente, proporti un esempio di codice.
        Comunque usare TikZ ti permetterà di includere figure di qualità eccellente.
        Un saluto.
        R.

        in risposta a: Impostare testatina e numero di pagina #111714
        robitex
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          el buddho” post=112000Salve,
          sto utilizzando la classe book per scrivere la mia tesi e vorrei cambiare leggermente la testatina predefinita. In particolare vorrei mantenere in testatina solo il nome e numero del capitolo (come predefinito dalla classe book) e posizionare il numero di pagina in basso a destra invece che in alto a destra. Ho provato ad utilizzare il pacchetto fancyhdr in questo modo:

          ` \pagestyle{fancy}
          \fancyfoot[R]{\thepage} `

          ma il risultato produce nella testatina titolo del capitolo a destra, titolo del sottocapitolo a sinistra (che essendo lunghi si sovrappongono), una linea orizzontale di separazione tra testatina e numero di pagina a destra.

          Come potrei fare?

          fancyhdr è la via giusta.
          Leggi bene la documentazione del pacchetto che si apre a schermo in un istante con il comando dato in console:
          $ texdoc fancyhdr

          Considera che le testatine devono essere definite sia per le pagine dispari sia per quelle pari.
          Happy TeXing!
          R.

          robitex
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            Ciao,
            quello che dice @letteracdp è più che giusto 🙂
            Occorre rendere l’informazione dell’ordine di inserimento statica.
            Cosa vuol dire statica? Significa in sostanza che si deve inserire a mano il numero progressivo.
            Per esempio scrivo:
            `1 testo
            2 altro testo
            3 ulteriore testo`
            se aggiungo un nuovo elemento in prima posizione scrivo semplicemente:
            `4 testo nuovo
            1 testo
            2 altro testo
            3 ulteriore testo`

            Fine della storia.

            Quando però inserisco un nuovo elemento da qualche parte in modo manuale, sono obbligato a cercare l’ultimo numero inserito per poter determinare il prossimo intero.
            Dunque sarebbe comodo centralizzare nel file sorgente l’assegnazione di questi codici in modo che molto facilmente si possa aggiungere elementi in coda.
            E questa lista, comporta che nel documento si debba richiamare il numero con un nome, un’etichetta.

            Ho scritto in LuaLaTeX questo esempio minimo di codice che realizza la centralizzazione. Penso infatti che scrivendo la lista in Lua sia poi più semplice gestire numeri strutturati, tipo 5.1 per intenderci:
            `% !TeX program = LuaLaTeX

            \directlua{archive = {
            a = 1,
            b = 2,
            c = 3,
            }}

            \documentclass{article}

            \newcommand{\iditem}[1]{%
            \item[\directlua{tex.sprint(archive[ [==[#1]==] ])}]}

            \begin{document}
            \begin{itemize}
            \iditem{a} testo
            \iditem{b} altro testo
            \iditem{c} ulteriore testo
            \end{itemize}
            \end{document}`

            La macro \iditem prende l’etichetta assegnata e ne ottiene l’ordine d’iserimento dalla lista.

            Quando inserisco il nuovo elemento ho:
            `% !TeX program = LuaLaTeX

            \directlua{archive = {
            a = 1,
            b = 2,
            c = 3,
            d = 4,
            }}

            \documentclass{article}

            \newcommand{\iditem}[1]{%
            \item[\directlua{tex.sprint(archive[ [==[#1]==] ])}]}

            \begin{document}
            \begin{itemize}
            \iditem{d} testo nuovo
            \iditem{a} testo
            \iditem{b} altro testo
            \iditem{c} ulteriore testo
            \end{itemize}
            \end{document}`

            In altre parole, invece di cercare il numero progressivo, devo conoscere l’etichetta, è bene quindi che queste etichette seguano un formato semplice da ricordare. Per esempio legato al numero di versione del documento.

            Si può fare in modo che la numerazione nella lista non sia necessaria, ma forse si rende meno sicuro l’inserimento di nuovi elementi perché l’ordina dipenderà esclusivamente da quello della lista, e non più dal numero assegnato esplicitamente:
            `% !TeX program = LuaLaTeX

            \directlua{archive = {
            [[a]],
            [b],
            [[c]],
            [[d]],
            }}

            \directlua{
            auxarch = {}
            for progr, label in ipairs(archive) do
            auxarch[label] = progr
            end
            }

            \documentclass{article}

            \newcommand{\iditem}[1]{%
            \item[\directlua{tex.sprint(auxarch[ [==[#1]==] ])}]}

            \begin{document}
            \begin{itemize}
            \iditem{d} testo nuovo
            \iditem{a} testo
            \iditem{b} altro testo
            \iditem{c} ulteriore testo
            \end{itemize}
            \end{document}`

            Saluti.
            R.

            in risposta a: Debian Stretch Texlive 2017 – difficoltà installazione #111699
            robitex
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              And” post=111980Ho già installato un paio di volte Texlive su ubuntu seguento la guida di Enrico senza problemi.

              Oggi ho provato l’installazione su Debian Stretch: la prima parte è andata liscia, ma stranamente al termine della procedura per far riconoscere la posizione di texlive al sistema (punto 7 della guida), al comando $ which tex ottengo usr/bin/tex invece di /opt/texbin/tex.

              Ho riguardato a ritroso i passaggi dati a terminale e tutto corrisponde alle istruzioni: può essere qualcosa legato alla nuova distribuzione Debian?

              Rispetto alle precedenti installazioni ho installato prima texlive e poi texstudio da repository, oltre naturalmente ad aver abbandonato Ubuntu in favore di Debian…

              Avete qualche ipotesi su quale può essere il problema o qualche suggerimento?

              Grazie in anticipo

              Andrea

              Ciao Andrea,
              Puoi postare i comandi che hai utilizzato? Grazie.
              R.

              in risposta a: pgfplots con tabelle e csv #111540
              robitex
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                ermac” post=111918Ok grazie mille… di nuovo
                Appena ho tempo ci provo… sperando che sia la volta buona. In realtà la mia idea iniziale era fare un grafico di tipo violino ma non ho trovato da nessuna parte come farlo se non passando da programmi esterni…
                ti faro sapere come viene fatto cosi

                Se ci dici com’è fatto un grafico a violino….
                Magari ti possiamo aiutare a realizzarlo.
                R.

                in risposta a: pgfplots con tabelle e csv #111538
                robitex
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                  ermac” post=111885Ciao scusa il ritardo intanto grazie per la risposta velocissima.
                  Comunque avevi ragione viene una porcheria il grafico fatto in quel modo…
                  In pratica devo fare un grafico con dei dati di temperatura riferiti a 10 anni, ma qualcosa mi dice che l’approccio che ho scelto è pessimo…
                  in teoria a questo punto è fattibile fare un grafico tipo questo tipo dove al posto dell’etichetta thur ci metto la decade ad esempio di gennnaio e la barra è generata dai 10 valori che ho

                  esempio tabella ho tagliato un po di colonne e righe perchè se no veniva lunghissima…
                  ID Decade 2002 2003 2004 ….
                  1 Gennaio-1 7.5 7.7 4.7 ….
                  2 Gennaio-2 8 6.4 9 ….
                  3 Gennaio-3 9.9 8.3 4.3 …
                  4 Febbraio-1 11.4 7.7 12.1 …
                  5 Febbraio-2 9.2 4.5 9 ….
                  6 Febbraio-3 12.4 10.1 5 ….

                  in pratica vorrei avere sotto la scritta che sta a decade e sopra un tratto che accoppi lintera tupla da 2002 a 200x

                  Ciao,
                  credo di aver capito cosa intendi. Ti ho tracciato la curva con le barre d’errore per un solo anno.
                  Ecco il codice:
                  `\documentclass{standalone}
                  \usepackage{pgfplots}
                  \pgfplotsset{compat=1.15}
                  \pgfplotstableset{col sep=comma}
                  \newcount\month

                  \begin{document}
                  \footnotesize
                  \begin{tikzpicture}
                  \begin{axis}[
                  width=180mm,
                  height=5cm,
                  ymajorgrids,
                  title = {Temperatura media massima per decade 2001},
                  xtick=data,
                  xticklabels from table={temp-2001.csv}{month},
                  x filter/.code={%
                  \pgfmathparse{\the\month}
                  \advance \month by 1
                  },
                  xticklabel style={rotate=45,anchor=east},
                  legend pos=outer north east
                  ]

                  \addplot+[
                  error bars/.cd,
                  y dir=both,
                  y explicit
                  ] table [
                  y error plus=ey+,
                  y error minus=ey-,
                  y={deg}] {temp-2001.csv};

                  \addlegendentry{Gradi}
                  \end{axis}
                  \end{tikzpicture}
                  \end{document}
                  `

                  e il file csv è:
                  `month, deg, ey-, ey+
                  Gennaio, 8.6, 7.5, 9.9
                  Febbraio, 9.2, 11.4, 12.4
                  Marzo, 10.2, 8.5, 11.2
                  Aprile, 12.2, 9.5, 13.2
                  Maggio, 14.2, 10.5, 15.2
                  Giugno, 16.2, 11.5, 16.2
                  `

                  Come hai fatto già tu, le etichette sull’asse x sono prese dal file csv mentre il loro effettivo valore non è altro che la sequenza 0 1 2 3 eccetera, realizzata con un contatore e l’opzione x filter/.code.

                  Pgplots plotterà il punto per il mese di Gennaio all’ordinata 0, per Febbraio all’ordinata 1 eccetera.
                  Le ordinate invece le otterrà dal csv, dove deg è il valore base in gradi e ey+ e ey- sono gli sconstamenti in più e i meno da quel valore.
                  Per esempio, con i dati del file csv, per Gennaio verrà disegnata una linea verticale dal valore (8.6-7.5) al valore (8.6+9.9).

                  Ovviamente occorre rifinire parecchi dettagli, come l’aspetto delle estremità delle barre. Il manuale spiega come si fa.

                  Temo tuttavia che plottare più decadi sullo stesso grafico non sia il massimo perché le linee verticali delle barre d’errore probabilmente si sovrapporrebbero.
                  Un saluto.
                  R.

                  in risposta a: Centrare il titolo di un capitolo #111603
                  robitex
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                    pescemarcio” post=111887Salve a tutti,

                    spero che questa cosa non sia stata già chiesta, in tal caso mi scuso ma non ho trovato alcuna soluzione.

                    Sto scrivendo la pagina di ringraziamenti della tesi e per il titolo uso il codice `\chapter*{ACKNOWLEDGEMENT}` che mi fornisce un risultato estetico piuttosto elegante. Vorrei però che il titolo fosse centrato… è possibile?

                    Ho provato a usare il seguente comando, suggerito in una precedente discussione:

                    `\newcommand{\ssection}[1]{\section*{\section{#1}}}`

                    che però non produce alcuna differenza (immagino sia perchè si riferisce a una sezione e non a un capitolo?).

                    Grazie a chiunque voglia aiutarmi! 🙂

                    Ciao pescemarcio,
                    ti indirizzerei verso il pacchetto titlesec.
                    Non sono così a mio agio con la sua sintassi, e del resto non è semplice date la miriadi di possibilli varianti.
                    Tuttavia usando la documentazione del pacchetto (la puoi aprire a video istantaneamente con il comando > texdoc titlesec), a fianco dell’editor aperto sul tuo sorgente, alla fine si riesce a ottenere il meglio.
                    R.

                    in risposta a: Freccia particolare flow chart TikZ #111577
                    robitex
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                      ASP” post=111865Ciao a tutti!
                      Ho realizzato un diagramma di flusso semplicissimo usando TikZ, non riesco però a creare il collegamento tra il blocco D e E nel modo che potete vedere nella immagine qui sotto.

                      [attachment=1940]FullSizeRender.jpg[/attachment]

                      Il codice che ho attualemnte è:
                      `
                      \begin{tikzpicture}[node distance=2cm]
                      \node (pro1) [process] {Processo 1};
                      \node (pro2) [process, right of=pro1, xshift=2cm] {Processo 2};
                      \node (pro3) [process, right of=pro2, xshift=2cm] {Processo 3};
                      \node (pro4) [process, right of=pro3, xshift=2cm] {Processo 4};
                      \node (pro5) [process, below of=pro1, yshift=-0.5cm] {Processo 5};
                      \node (pro6) [process, right of=pro5, xshift=2cm] {Processo 6};
                      \draw [arrow] (pro1) — (pro2);
                      \draw [arrow] (pro2) — (pro3);
                      \draw [arrow] (pro3) — (pro4);
                      \draw [arrow] (pro4) — (pro5);
                      \draw [arrow] (pro5) — (pro6);
                      \end{tikzpicture}`

                      Con process ed arrow definiti in questo modo:
                      `\tikzstyle{process} = [rectangle, minimum width=3cm, minimum height=2cm, text centered, draw=black, text width=3cm, fill=orange!30]
                      \tikzstyle{arrow} = [thick,->,>=stealth]
                      `

                      Il problema quindi risiede quindi nella freccia tra pro4 e pro5 che non si comporta come vorrei io
                      `\draw [arrow] (pro4) — (pro5);`

                      Avete qualche idea?

                      Ciao. Mai sottovalutare la potenza di TikZ …
                      `\documentclass[tikz]{standalone}
                      \usetikzlibrary{calc}

                      \tikzstyle{process} = [
                      rectangle,
                      minimum width=3cm,
                      minimum height=2cm,
                      text centered,
                      draw=black,
                      text width=3cm,
                      fill=orange!30
                      ]
                      \tikzstyle{arrow} = [thick,->,>=stealth]

                      \begin{document}
                      \begin{tikzpicture}[node distance=2cm]
                      \node (pro1) [process] {Processo 1};
                      \node (pro2) [process, right of=pro1, xshift=2cm] {Processo 2};
                      \node (pro3) [process, right of=pro2, xshift=2cm] {Processo 3};
                      \node (pro4) [process, right of=pro3, xshift=2cm] {Processo 4};
                      \node (pro5) [process, below of=pro1, yshift=-2cm] {Processo 5};
                      \node (pro6) [process, right of=pro5, xshift=2cm] {Processo 6};

                      \draw [arrow] (pro1) — (pro2);
                      \draw [arrow] (pro2) — (pro3);
                      \draw [arrow] (pro3) — (pro4);
                      \draw [arrow] (pro4) |- ($ (pro1)!0.5!(pro5) + (-3cm, 0) $) |- (pro5);
                      \draw [arrow] (pro5) — (pro6);
                      \end{tikzpicture}
                      \end{document}`
                      Bye.
                      R.

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                        N3ssuno” post=111843Buongiorno a tutti!
                        Sto scrivendo la tesi usando pdflatex nella distribuzione MikTex. (Sono abbastanza sbarbatello, quindi correggetemi se sto sbagliando termini)
                        Mi stavo chiedendo quale sia il miglior formato, tra .EPS e .PDF, per dei grafici scientifici che voglio inserire nel mio documento. Mi sapete dare un consiglio? 😛 😛 😛 😛
                        Grazie in anticipo!

                        Benvenuto sul forum.
                        Penso che sia meglio il PDF.
                        Nelle distribuzioni moderne di TeX come TeX Live, se inserisci un EPS questo viene automaticamente convertito in PDF. Infatti pdflatex non è in grado di inserire direttamente eps.
                        Dipende poi da come generi i grafici. Dal punto di vista della qualità tipografica il pacchetto pgfplots ti consente di annotare il grafico con lo stesso font che usi nel documento e produce pdf. Si tratta di un pacchetto TeX perciò potrebbe non essere in grado di plottare matematica “difficile”.
                        Nella documentazione GuIT trovi molte informazioni in merito a pgfplots.
                        Happy plotting…! 🙂
                        R.

                        in risposta a: pgfplots con tabelle e csv #111536
                        robitex
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                          Ciao.
                          Non capisco esattamente il grafico che ti serve.
                          Comincerei a frare un po’ di ordine con il seguente codice:
                          `\documentclass{standalone}
                          \usepackage{pgfplots}
                          \pgfplotsset{compat=1.15}
                          \pgfplotstableset{col sep=comma}
                          \begin{document}
                          \begin{tikzpicture}
                          \footnotesize
                          \begin{axis}[
                          width=180mm,
                          height=5cm,
                          ymajorgrids,
                          title = {Temperatura media massima per decade 2001},
                          xtick=data,
                          xticklabels from table={temp-2001.csv}{Month},
                          xticklabel style={rotate=45,anchor=east},
                          legend pos=outer north east
                          ]
                          \addplot table [
                          x={ID},
                          y={Gradi}] {temp-2001.csv};
                          \addlegendentry{Gradi}
                          \end{axis}
                          \end{tikzpicture}
                          \end{document}`

                          e il file dati seguente:
                          `Month, ID, Gradi
                          Ottobre 1, 1,21.1
                          Ottobre 2, 2,21.4
                          Ottobre 3, 3,18.6
                          Novembre 1, 4,13.9
                          Novembre 2, 5,10.1
                          Novembre 3, 6,11.4
                          Dicembre 1, 7,9.4
                          Dicembre 2, 8,4.6
                          Dicembre 3, 9,7.5`

                          Alla prossima.
                          R.

                          in risposta a: Testo giustificato #111524
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                            Ciao.
                            Non carichi i pattern di sillabazione.
                            Se compili in pdflatex, usa il comando:
                            `\usepackage[italian]{babel}`

                            Se usi compilatori più moderni, usa il pacchetto polyglossia.
                            La lettura di una buona guida di base ti aiuterà a evitare incomprensioni con i tuoi file sorgenti.
                            Esiste per esempio un articolo di Agostino De Marco pubblicato sulla rivista del GuIT ArsTeXnica, su come comporre una tesi.
                            Buon lavoro.
                            R.

                            in risposta a: Problemi TexLive 2017 #111520
                            robitex
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                              armapbp” post=111811Salve a tutti, scusate per il disturbo…ma volevo chiedervi un parere in merito ad un problema che sto riscontrando.
                              Non appena apro il texworks editor mi compare questo messaggio di errore:

                              Inoltre, molti vecchi file TEX, in seguito alla comparsa di questo messaggio una volta compilati mi danno molti errori.

                              Avete qualche consiglio?

                              Ciao.
                              Non è un problema di TeX Live ma dell’editor, quindi dovresti aggiornare il titolo del primo post.
                              Immagino tu stia usando Win 7 che probabilmente offre un ambiente che TeX Works con le librerie aggiornate di QT (quelle che gestiscono l’interfaccia grafica) non gradisce.

                              Usa un’altro editor se si verificano problemi.
                              R.

                              in risposta a: [Risolto:] Aggiornare Texlive da 2016 a 2017 #111492
                              robitex
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                                Maurizio@82″ post=111780Salve a tutti!

                                Vi scrivo perché dopo vari tentativi per far funzionare gregoriotex con texlive2017 sul mio PC, ho deciso di fare una prova e quindi installare la versione di texlive2016.
                                Con la versione 2016 gregoriotex funziona correttamente e processa i file gabc senza errori (gli stessi file non erano processati con la versioine 2017). Adesso la prova che volevo fare era quella di aggiornare texlive alla versione 2017, quindi la mia richiesta è questa: come si fa ad aggiornare Texlive alla versione 2017 in windows senza disinstallare la versione 2016? E’ possibile fare questo? Forse ci sono delle guide, ma non sono riuscito a trovarle.

                                Garzie!

                                Ciao.
                                Secondo me è possibile.
                                Installi la TL 2017 e poi imposti il PATH affinché raggiunga la 2016 o la 2017 a seconda delle esigenze.
                                Una variabile tipo TEXLIVE_YEAR messa poi nel PATH dei binari dovrebbe essere una soluzione comoda.

                                Strano poi che gregoriotex funzioni bene solo con la vecchia TL B-|
                                Ciao. R.

                                in risposta a: Diagrammi commutativi #111449
                                robitex
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                                  armapbp” post=111744Ciao e grazie mille..hai risolto il mio problema.
                                  Scusa se approfitto ancora della tua pazienza…ho provato a digitare il comando (e premo invio) ma non mi appare la documentazione.. e’ richiesto altro oltre al comando?
                                  Scusa se la domanda è sciocca..sto ancora imparando e molte cose di latex mi sono sconosciute.
                                  Grazie ancora.

                                  Ciao.
                                  Sei su Windows? Conosci il modo di aprire una sessione del terminale e sai di cosa si tratta?
                                  Se non ti appare la documentazione, che cosa ti appare? qualcosa come:
                                  `
                                  $ texdoc
                                  “texdoc” non è riconosciuto come comando interno o esterno,
                                  un programma eseguibile o un file batch.
                                  `

                                  Oltre a quello che diceva @OldClaudio, può darsi anche che pur avendo installato l’utility texdoc, l’eseguibile non sia nel PATH.
                                  texdoc è essenziale per aprire al volo la documentazione che serve.

                                  R.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 466 al 480 (di 2,928 totali)

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