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Otacon” post=100978Salve a tutti amici del forum. Dopo un lunghissimo periodo di assenza sono tornato (capirai che ve po’ fregà) anche se non ho mai smesso di essere lettore e frequentatore del forum, ma veniamo al sodo.
Il problema è il seguente che più che risolvere, in quanto una soluzione “pezzotta” sono riuscito a trovarla già, vorrei implementare e migliorare con i vostri utilissimi commenti al fine di farci magari un bell’articolo sul mio blog. L’esigenza nasce dal fatto che ho trovato poco in rete ed anche su stackexchange le soluzioni proposte sono, a mio avviso, disumane per un utente normale: troppo complesse per me.
Un caro amico economista che lavora con STATA si è trovato di fronte alla esigenza di dover esportare da quest’ultimo diversi dati, sotto forma di file .tex contente ciascuno una grossa tabella.
Il punto è che ogni file che contiene la tabella, è un file con un preambolo necessario e sufficiente ad rendere pronto il file per essere compilato. Il mio amico mi ha chiesto “siccome i modelli sono tanti, ognuno dei quali con variazioni, io voglio poter esportare tutti gli output di ogni singolo modello e poi avere un master file che compilato mi restituisca un grosso PDF contenente tutte le tabelle”
Al di là di discussioni tipografiche o sulla natura del codice LaTeX prodotto in automatico da software, questa esigenza, sopratutto nella fase iniziale in cui un modello viene stimato ed adattato un sacco di volte, è molto sentita ed in effetti mi sono messo di impegno per cercare di risolvere.
Prendendo spunto un po’ in rete ho fatto questo pastrocchio di codice che però pare funzionare.
`
\documentclass{article}
\usepackage{pgffor}
\usepackage{standalone}\begin{document}
prova:
\foreach \i in {1, 2, …,1999} {%
\edef\FileName{file\i}%
\IfFileExists{\FileName}{%
\input{\FileName}%
} }\end{document}
`
Dove all’interno della stessa cartella devono esserci n file .tex denominati filen con n che va da 1 a 1999. Ovviamente se ce ne sono solo due con n = {1,2} il programma compila solo questi. (non si badi alle tabelle che vengono tagliate, questo penso sia facile da risolvere)
Ho usato il pacchetto standalone per bypassare il preambolo del generico file ennesimo ed il pacchetto pgffor per abilitare la macro foreach.
Successivamente il mio amico sulla base di questo codice ha prodotto il seguente:
`
\documentclass[]{article}
\setlength{\pdfpagewidth}{8.5in} \setlength{\pdfpageheight}{11in} % Adatto pagina alla tabella (comando prodotto da STATA)
\usepackage{rotating} % Pacchetto per ruotare le pagine
\usepackage{pgffor} % Attiva la macro ” \foreach ”
\usepackage{standalone} % Esclude il preambolo dei sotto-file che richiamo con “input”\begin{document}
% Scrivere il nome delle Variabili Dipendenti ATTENZIONE ALLA SINTASSI!!!
\newcommand{\TypeFE}{StateFE} % Scegliere: “StateFE” oppure “CountyFE”\newcommand{\TypeModel}{LRM} % Scegliere: “LRM” oppure “Poisson” oppure “NegBin”
\foreach \i in {MURDER, RAPE, AGASSLT, ROBBERY, BURGLRY, LARCENY, MVTHEFT} {%
\edef\FileName{Tab\TypeModel_\TypeFE_\i} % The here are necessary to eliminate any
\IfFileExists{\FileName}{ % spurious spaces that may get inserted
\begin{sidewaystable} % Prima di introdurre la tabella, ruoto il foglio
\input{\FileName}
\end{sidewaystable}
} }\end{document}
`
Dove il nome di un generico file da includere anziché file01, file02 eccetera è dato da ” TabLRM_StateFE_BURGLRY.tex ” perché per riconoscere tutti gli output in effetti può essere più comodo e sopratutto per rinominare il modello in base al reato (in questo caso BURGLRY) eccetera.
Ovviamente il generico (o i generici) file da includere potrebbero essere come quelli prodotti da STATA e cioè complesse tabelle, ma anche un semplice:
`
\documentclass{minmal}
begin{document}
Prova di \LaTeX.
\end{document}
`A questo punto vorrei le vostre opinioni. Alcune cose non mi sono chiare. Ad esempio l’uso che il mio amico ha fatto del comando \newcommand{\TypeFE}{StateFE} ad esempio è banale e di fatto il loop gira e produce l’output ma non so se è una trovata geniale del mio amico o semplicemente perché non aveva idea di cosa sia un \newcommand 😀 non che io sia Leslie Lamport però non avrei mai pensato di usarlo in quel modo, non mi pare corretto come codice anche se a funzionare funziona perché così facendo, con queste apposite macro, all’interno del loop i nomi dei file da comporre vengono “costruiti” secondo le convenzioni volute dal mio amico e da esso usate in STATA per nominare i modelli.
Opinioni, consigli, problemi dubbi.
Grazie.
Ciao.
L’uso di \newcommand è corretto perché è inteso come un segnaposto (anche se poi usato una volta sola).
Ho dei dubbi sul formato di pagina perché si agisce su primitive e non si utilizza il pacchetto geometry. Poi si usa ruotare la tabella invece che la pagina.
Per il problema centrale, quello di richiamare più file mi sembra che l’uso di \foreach sia inutile perché devo comunque digitare le parti finali dei nomi dei file.
Per questo userei una macro in Lua con il formato LuaLaTeX. La macro cercherebbe tutti i file presenti nella cartella e li includerebbe in automatico.
In questo modo non devo più cambiare il main che di fatto dipende solamente dai file presenti nella cartella.In pratica in una cartella separata basterebbe copiare i “file tabella” da includere e ricompilare il main.
Così:
1 cancello tutti i precedenti file tabella
2 copio quelli corretti
3 compilo il mainOppure, ancora meglio, basterebbe includere nel nome del sorgente la cartella contenente i file tabella da includere.
Saluti.
R.
::Cammarata” post=100896Salve, devo ricreare in LaTeX la tabella in allegato, ma ho dei problemi. Se creo la tabella normalmente, essa sfora la pagina a causa della sua larghezza; allora leggendo varie guide ho provato a utilizzare il pacchetto tabularx, ma essendoci multirighe e multicolonne mi da molti problemi. Se magari mi fornite il solo scheletro della tabella mi fareste un grossissimo favore 🙂
Cordiali saluti,
VitoCiao.
Secondo me hai solo multicolonna e non multiriga perché puoi sistemare il testo in più righe nella stessa cella.
Posta il codice a cui sei arrivato, alias l’esempio minimo compilabile.
R.
10 Aprile 2015 alle 4:36 in risposta a: motivo in alto a destra della pagina di ogni capitolo #101136::letteracdp” post=100886
– @ robitex: per fortuna TiKz non lo userò. Sono immagini stilizzati, o simboli bianco e neri che farò a mano, quindi l’immagine già c’è, non si deve costruire nulla 🙂
Credo che robitex ti suggerisse di usare TikZ per posizionare l’immagine, non necessariamente per disegnarla: mi sembra infatti che parlasse di includerla come nodo TikZ; quale sia il contenuto del nodo, e come esso venga realizzato, è un altro discorso. Il contenuto potrebbe anche essere un’immagine esterna caricata con “\includegraphics”. Su questo, però, è meglio che parlino gli esperti, e non io, che di TikZ sono solo un principiante: io farei`node[
]{\includegraphics{nome-del-file}}`ma forse verrò ripreso da chi se ne intende, che magari dirà che c’è un modo ancora più diretto. 😆 Non vorrei sembrare noioso se aggiungo un commento che ho già fatto altrove, e cioè che in situazioni in cui la grafica è semplice (niente curve definite da equazioni matematiche, nessun bisogno di usare posizionamenti relativi) a me sembra che usare TikZ sia anche esagerato, e che il buon vecchio ambiente picture, con il buon vecchio pacchetto pict2e, siano tutt’ora una valida alternativa; ma capisco anche che, al giorno d’oggi, con la potenza che hanno gli elaboratori, chiedere ancora all’utente finale di preoccuparsi delle dimensioni delle librerie che carica non ha senso. Del resto, la sintasi di TikZ è comodissima anche solo per piazzare un oggetto «a metà strada tra qui e lì», cosa che forse già nel tuo caso si ha bisogno di fare.
Ciao.
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GustavoCiao.
Io mi riferivo alla realizzazione del disegno e non al suo posizionamento relativo. Infatti sarei poco incline a usare il posizionamento assoluto sulla pagina, l’overlay per intenderci, perché serve compilare due volte 🙂
Quanto a TikZ aggiungo solo che un disegno fatto con TikZ ha più possibilità di miglioramento e perfezionamento rispetto a picture grazie alla maggiore potenzialità grafica e linguistica di TikZ.
R.
9 Aprile 2015 alle 12:20 in risposta a: AIUTO – creazione simboli a cerchio a riempimento variabile #101143::alethekidd” post=100882Salve a tutti,
sto utilizzando attualmente LaTex per la stesura di una tesi di ingegneria. Mi servirebbe sapere se è possibile creare dei simboli a forma circolare, con riempimento “variabile”, da inserire in una tabella.
Si tratterebbe di 2 cerchi, nella fattispecie, il primo con riempimento scuro per 1/3 della sua area (il resto bianco), il secondo per 2/3. Andrebbero interpretati come se fossero dei grafici a torta in miniatura, non so se son riuscito a rendere l’idea.
Mi è utile per dare un’idea rapida dell’ammontare del danno su una parte strutturale, senza ricorrere a simbologie differenti, fino a giungere ad un pallino nero che indica la rottura del pezzo.
Vi ringrazio!
Benvenuto/a sul forum.
Quello che chiedi si può fare con TikZ, ecco un esempio di codice compilabile:
`\documentclass[tikz]{standalone}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}\fill[green!50!black] (0,0) — (4mm,0mm)
arc [start angle=0, end angle=360/3, radius=4mm] — cycle;\draw (0,0) circle [radius=4mm];
\end{tikzpicture}
\end{document}`Il tutto è altamente configurabile 😉
Ciao.
R.
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Più o meno
Di solito controllo la sequenza nel documento finale delle pagine. Spostando nel sorgente l’inserimento di un oggetto mobile si fa fare a LaTeX ancora il suo mestiere. Nei miei documenti di solito è sufficiente e al massimo serve inserire qualche \clearpage.
Se il “problema” è risolto passo alla pagina successiva.
Almeno, questo è il modo che uso io per passare dalla bozza finale al documento finito.
Devo dire che è un’attività che mi diverte.
Non sono così esperto da essere un tuo autorevole consigliere, ma mi stento abbastanza ‘utente’ da presentarti la mia esperienza.
Non so se posso anticiparlo ma sull’argomento — il posizionamento degli oggetti mobili in LaTeX — ci saranno spiegazioni molto autorevoli e dettagliate qui su queste pagine (intendendo in generale tra le attività del GuIT).
R.
::Revo” post=100870Faccio ancora una domanda relativa alle immagini che mi sta facendo impazzire; ne ho messe 4 in una determinata sezione, ed ero riuscito a farle stare esattamente dove le volevo coi comandi ht dopo begin {figure}, ora ho cambiato una formula singola tipo CINQUE pagine prima e mi ha scombinato tutto completamente! Ora non c’è modo di rimetterle com’erano, ci sono comandi a me sconosciuti per forzare sto testardo di latex a mettere le figure dove voglio io? Ho provato anche con il punto esclamativo ma se ne frega altamente…
A ben vedere tutti i programmi software sono testardi… 😀
e a me è capitato che avesse ragione LaTeX…
Mi ricordo che anche gli Autori del testo “LaTeX Companion” si “lamentarono” che il cambio di una parola provoco l’inserimento di una nuova pagina.I problemi di posizionamento degli oggetti mobili di solito si risolvono con un po’ di esperienza.
La prima cosa da fare è, solo se si è in fase di revisione finale della bozza, spostare prima o dopo l’inserimento degli oggetti mobili nel sorgente.
R.
7 Aprile 2015 alle 10:31 in risposta a: motivo in alto a destra della pagina di ogni capitolo #101130::golden_boy” post=100862Salve a tutti: una richiesta non banale, come si può vedere dal titolo (non so se c’è un nome tecnico per indicare la mia richiesta o la posizione nella pagina).
Sto scrivendo , in formato ebook, una raccolta , composta da vari capitoli. Ogni capitolo tratterà un argomento diverso (lasciamo stare la tematica, non è importante ai fini dell’aiuto – ma non posso svelare troppo prima della pubblicazione). Volevo inserire, in alto a destra, vicino l’angolo, un’immagine, un simbolo o una figura, magari che si dissolve, nel senso che dà l’effetto che sfuma (con intensità maggiore verso la punta e minore verso il titolo). Ovviamente si tratterebbe di immagini / figure bianco e nero e non complicatissime.
Qualcuno sa come si può fare (e se si può gestire da LaTeX il contrasto o devo direttamente impostarlo dalla figura)??
Grazie mille! 🙂
ps: so che non è il post giusto, ma le due mie amiche di matematica, si sono laureate, la tesi in LaTeX è andata più che bene, e ringraziano me , ma soprattutto questo sito, per l’aiuto ricevuto 🙂
Ciao.
Verifica se il disegno può essere fatto in TikZ. Se si basterebbe ridefinire una macro con la variante tra un capitolo e l’altro, per esempio un colore.
Ps.
Stai facendo un e-book con LaTeX? Hai mai notato la presenza di una guida tematica ancora in cantiere sull’argomento in https://github.com/GuITeX ?
Link diretto alla guida https://github.com/GuITeX/guidaebooklatex 🙂
R.
::arkantos” post=100822Buongiorno a tutti.
Il mio problema è molto semplice:
dall’esempio che si vede qui sotto si vede che alla fine della riga compare un’uguaglianza spezzata, ovvero latex va a capo subito dopo l’uguale. Come posso risolvere il problema?
Grazie`% Anteprima del sorgente
%% LyX 2.1.3 created this file. For more info, see http://www.lyx.org/.
%% Do not edit unless you really know what you are doing.
\documentclass[italian,english]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin9]{inputenc}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{babel}
\begin{document}
\selectlanguage{italian}%
che denoteremo con la lettere greca maiuscola $\varGamma$. Dal diagramma
segue che $H^{0}(C,L)=W_{1}\cap W_{2}$ dove si è posto $W_{1}=H^{0}(C,L/L(-D))$
e $W_{2}=H^{0}(C,L(D))$\selectlanguage{english}%\end{document}
`
Alla fine vorrei ottenere una formula non spezzata inserita comunque nel testo senza che essa esca dal margine del foglio. E’ possibile farlo?Io vedo tre formule e non una. Vedo anche qualche problema con la selezione della lingua.
Leggi questa guida tematica.
Ciao.
R.
::arkantos” post=100823E’ la prima volta che mi succede e non riesco a trovare il codice latex per risolvere un problema che dovrebbe essere semplice.
Tutte le volte che si inserisce un capitolo nel proprio elaborato, latex ne riporta il titolo nell’intestazione di ogni pagina. Per la sua lunghezza succede che esso ecceda i margini della pagina. Quale comando si può usare per dire a latex di andare a capo?
Grazie.Ciao.
Abbrevia il titolo ! ! !
La sintesi è arte necessaria.
Oppure usa \chapter[titolo breve]{titolo capitolo lungo e non breve}, forse funziona.
R.
::michela_s” post=100815Grazie mille robitex, speriamo di prenderci mano in fretta!!!! 😳
Proverò a leggermi di nuovo i vari manuali……solo una domanda, siccome nei file che vado a includere nel main file non devo mettere il preambolo etc. come faccio a capire se ci sono errori e correggerli??? Cioè, finalmente sono riuscita a creare il main file e metterci il primo “sub-file” e funziona tutto (quasi) alla perfezione 😆 se non fosse che quando provo a vedere come viene il main file mi dice che non trova una figura che avevo inserito nell’altro file…quindi voorrei, prima di andare a rifare tutto, capire se altro file funziona o il problema sta già lì…
Per fare questo devo mettere il preambolo che ho nel main file nel mio “sub-file”, vedere se c’è l’errore, correggerlo, cancellare il preambolo e vedere cosa succede nel main file o come???????????????? 😕
GRAZIE e scusate ancora ma sto avendo più problemi con l’iniziare a scrivere la tesi con questo programma che non la tesi stessa 😐Se ricevi un errore di file non trovato relativamente all’immagine, tieni conto che il percorso del file dovrà essere inserito in \includegraphics dal punto di vista del main file.
In altri termini, se in un file capitolo1.tex inserisci un immagine il percorso relativo ad essa dovrai costruirlo a partire dalla cartella che contiene il main e non il file secondario. Questo perché \input inserisce il file per intero e la compilazione avviene come se il contenuto fosse nel main.
Mi sono intrigato un po’ nella spegazione 🙂
Il preambolo naturalmente è solo nel main.
R.
::michela_s” post=100811Ciao a tutti,
è la prima volta che mi trovo a dover usare un programma come TeX e, sinceramente, anche dopo aver letto una decina di manuali, NON CI CAPISCO NIENTE!!!!!!!!!:oops:
Devo scrivere la tesi di laurea, ma da giorni sto cercando di impostare il main file ma i risultati sono abbastanza pessimi….
Cioè ero abbastanza soddisfatta all’inizio perché sembrava mi fosse riuscito, ma quanto ho iniziato a richiamare lì dentro i vari file (già solo con il frontespizio) ho iniziato ad avere problemi…
Avevo capito che dovevo impostare il preambolo solo nel main file, ma se non metto nessun preambolo nel frontespizio il programma mi dice che c’è un errore… scusate per la domanda che per molti di voi sarà sciocca, ma come devo fare?????????????? Forse sbaglio perché nel preambolo del main file non metto nulla (cioè nessun \usepackage(non so bene cosa) ) ma non capisco cosa dovrei metterci…le ho provate tutte…:sad:
GRAZIE
MichelaCiao Michela e benvenuta sul forum.
Vedrai che la tesi verrà bellissima. All’inizio è chiaro che occorre un po’ di tempo per capire in pratica quello che le guide spiegano.
Io ti consiglio di leggere la guida tematica apposita di Agostino De Marco scaricabile dalla sezione doc del sito.
Ti posto il link: /wp-content/uploads/joomla-images/doc/GuideGuIT/IntroTesi.pdfComunque, se non riesci, comincia con postare qui il tuo main file.
Buon lavoro.
R.
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