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deb” post=101104Ho bisogno del vostro aiuto! dovrei inserire delle immagini nella mia tesi mettendole a sx mentre a dx dovrebbe andarci il titolo. Sapreste dirmi quale è il codice che devo utilizzare?
Ho un altro problema..sto facendo dei tentativi con un codice semplice (senza indicare dove posizionare la foto) ma dà errore perché non trova la foto.\begin{figure}
\includegraphics[width=0.5\columnwidth] {foto_matematica/coll_mat(11).pdf}
\end{figure}Ciao e benvenuto sul forum.
Prova a indovinare: i percorsi delle immagini corretti sono quelli definiti rispetto alla posizione del file principale.
Devi quindi modificare il percorso nel file secondario in modo che il path sia relativo al main.tex.
Inoltre tralascia l’estensione .pdfQuanto all’affiancamento del titolo all’immagine si può inserire il testo a fianco all’immagine. Siccome non è una cosa comune dovresti spiegarne il motivo.
Grazie.Ps. metti il codice tra i tag ‘code’ perr favore. Grazie.
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Ciao. Quella discussione che citi dovrebbe essere tutto quello che ti serve.
Prova a compilare il seguente codice:
`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage[output-decimal-marker={,},detect-mode]{siunitx}
\DeclareSIUnit[number-unit-product={}]{\inch}{$''$}\begin{document}
\SI{12.3}{\inch}
\end{document}`
Alla prossima.
R.
::LucaLaTeX” post=101059Buongiorno,
è la prima volta che scrivo nel forum e ho una certa fretta nel risolvere il mio problema…
Praticamente devo sottomettere un articolo scientifico ad una conferenza. Ho scaricato il template LateX della conferenza e ho scritto il paper con le mie immagini.
Come ben saprete l’articolo è su due colonne usando il comando \twocolumn, tuttavia la seconda colonna mi parte allo stesso livello della parola Abstract.
Vorrei fare in modo che la seconda colonna partisse al livello di dove comincia il testo della prima colonna… più precisamente al livello di dove parte il testo dell’abstract e non del titolo…Spero di essere stato chiaro,
Mi scuso in anticipo se ho omesso qualche passaggio nel post di questo messaggio… vi prego di suggerirmi come fare per i posts futuri…
Luca
Benvenuto sul forum!
Intanto, se non è riservato potresti utilmente postare il link al template per la conferenza.
R.
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[Request for paper]
Ciao a tutti.
Utilizzo LaTeX quotidianamente per svolgere lavori professionali.
Sono un po’ pigro e fatico a cambiare editor. Utilizzo TeX Works ma mi rendo conto che altri shell editor potrebbero offrirmi una scrittura più rapida.
In particolare mi riferisco al completamento automatico dei comandi e le combinazioni di tasti corrispondenti e alla possibilità di creare sorgenti personalizzati (templating).Il tema è forse difficoltoso da tradurre in un articolo valido, ma mi piacerebbe vedere un articolo per il prossimo meeting/ArsTeXnica che mi insegni i trucchi dei moderni shell editor così da diventare più produttivo.
Se vi sembra una buona idea, c’è nessuno interessato a scrivere il pezzo?
Se si, scaricate il kit per gli Autori dal sito e …
Grazie.
R.
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Ciao.
Prova a togliere dai path i caratteri spazio.
Comunque io farei diversamente inserendo nel file secondario anche i comandi di sezionamento e creando una struttura corrispondente, ovvero:
`
% nel file principale
\input{capitoli/capitolo1}% nel file del capitolo
\chapter{Titolo}\input{capitoli/sezioni/sezione1}
% nel file di sezione
\section{Titolo sezione}
ecc`Ciao.
::Otacon” post=100978Salve a tutti amici del forum. Dopo un lunghissimo periodo di assenza sono tornato (capirai che ve po’ fregà) anche se non ho mai smesso di essere lettore e frequentatore del forum, ma veniamo al sodo.
Il problema è il seguente che più che risolvere, in quanto una soluzione “pezzotta” sono riuscito a trovarla già, vorrei implementare e migliorare con i vostri utilissimi commenti al fine di farci magari un bell’articolo sul mio blog. L’esigenza nasce dal fatto che ho trovato poco in rete ed anche su stackexchange le soluzioni proposte sono, a mio avviso, disumane per un utente normale: troppo complesse per me.
Un caro amico economista che lavora con STATA si è trovato di fronte alla esigenza di dover esportare da quest’ultimo diversi dati, sotto forma di file .tex contente ciascuno una grossa tabella.
Il punto è che ogni file che contiene la tabella, è un file con un preambolo necessario e sufficiente ad rendere pronto il file per essere compilato. Il mio amico mi ha chiesto “siccome i modelli sono tanti, ognuno dei quali con variazioni, io voglio poter esportare tutti gli output di ogni singolo modello e poi avere un master file che compilato mi restituisca un grosso PDF contenente tutte le tabelle”
Al di là di discussioni tipografiche o sulla natura del codice LaTeX prodotto in automatico da software, questa esigenza, sopratutto nella fase iniziale in cui un modello viene stimato ed adattato un sacco di volte, è molto sentita ed in effetti mi sono messo di impegno per cercare di risolvere.
Prendendo spunto un po’ in rete ho fatto questo pastrocchio di codice che però pare funzionare.
`
\documentclass{article}
\usepackage{pgffor}
\usepackage{standalone}\begin{document}
prova:
\foreach \i in {1, 2, …,1999} {%
\edef\FileName{file\i}%
\IfFileExists{\FileName}{%
\input{\FileName}%
} }\end{document}
`
Dove all’interno della stessa cartella devono esserci n file .tex denominati filen con n che va da 1 a 1999. Ovviamente se ce ne sono solo due con n = {1,2} il programma compila solo questi. (non si badi alle tabelle che vengono tagliate, questo penso sia facile da risolvere)
Ho usato il pacchetto standalone per bypassare il preambolo del generico file ennesimo ed il pacchetto pgffor per abilitare la macro foreach.
Successivamente il mio amico sulla base di questo codice ha prodotto il seguente:
`
\documentclass[]{article}
\setlength{\pdfpagewidth}{8.5in} \setlength{\pdfpageheight}{11in} % Adatto pagina alla tabella (comando prodotto da STATA)
\usepackage{rotating} % Pacchetto per ruotare le pagine
\usepackage{pgffor} % Attiva la macro ” \foreach ”
\usepackage{standalone} % Esclude il preambolo dei sotto-file che richiamo con “input”\begin{document}
% Scrivere il nome delle Variabili Dipendenti ATTENZIONE ALLA SINTASSI!!!
\newcommand{\TypeFE}{StateFE} % Scegliere: “StateFE” oppure “CountyFE”\newcommand{\TypeModel}{LRM} % Scegliere: “LRM” oppure “Poisson” oppure “NegBin”
\foreach \i in {MURDER, RAPE, AGASSLT, ROBBERY, BURGLRY, LARCENY, MVTHEFT} {%
\edef\FileName{Tab\TypeModel_\TypeFE_\i} % The here are necessary to eliminate any
\IfFileExists{\FileName}{ % spurious spaces that may get inserted
\begin{sidewaystable} % Prima di introdurre la tabella, ruoto il foglio
\input{\FileName}
\end{sidewaystable}
} }\end{document}
`
Dove il nome di un generico file da includere anziché file01, file02 eccetera è dato da ” TabLRM_StateFE_BURGLRY.tex ” perché per riconoscere tutti gli output in effetti può essere più comodo e sopratutto per rinominare il modello in base al reato (in questo caso BURGLRY) eccetera.
Ovviamente il generico (o i generici) file da includere potrebbero essere come quelli prodotti da STATA e cioè complesse tabelle, ma anche un semplice:
`
\documentclass{minmal}
begin{document}
Prova di \LaTeX.
\end{document}
`A questo punto vorrei le vostre opinioni. Alcune cose non mi sono chiare. Ad esempio l’uso che il mio amico ha fatto del comando \newcommand{\TypeFE}{StateFE} ad esempio è banale e di fatto il loop gira e produce l’output ma non so se è una trovata geniale del mio amico o semplicemente perché non aveva idea di cosa sia un \newcommand 😀 non che io sia Leslie Lamport però non avrei mai pensato di usarlo in quel modo, non mi pare corretto come codice anche se a funzionare funziona perché così facendo, con queste apposite macro, all’interno del loop i nomi dei file da comporre vengono “costruiti” secondo le convenzioni volute dal mio amico e da esso usate in STATA per nominare i modelli.
Opinioni, consigli, problemi dubbi.
Grazie.
Ciao.
L’uso di \newcommand è corretto perché è inteso come un segnaposto (anche se poi usato una volta sola).
Ho dei dubbi sul formato di pagina perché si agisce su primitive e non si utilizza il pacchetto geometry. Poi si usa ruotare la tabella invece che la pagina.
Per il problema centrale, quello di richiamare più file mi sembra che l’uso di \foreach sia inutile perché devo comunque digitare le parti finali dei nomi dei file.
Per questo userei una macro in Lua con il formato LuaLaTeX. La macro cercherebbe tutti i file presenti nella cartella e li includerebbe in automatico.
In questo modo non devo più cambiare il main che di fatto dipende solamente dai file presenti nella cartella.In pratica in una cartella separata basterebbe copiare i “file tabella” da includere e ricompilare il main.
Così:
1 cancello tutti i precedenti file tabella
2 copio quelli corretti
3 compilo il mainOppure, ancora meglio, basterebbe includere nel nome del sorgente la cartella contenente i file tabella da includere.
Saluti.
R.
::Cammarata” post=100896Salve, devo ricreare in LaTeX la tabella in allegato, ma ho dei problemi. Se creo la tabella normalmente, essa sfora la pagina a causa della sua larghezza; allora leggendo varie guide ho provato a utilizzare il pacchetto tabularx, ma essendoci multirighe e multicolonne mi da molti problemi. Se magari mi fornite il solo scheletro della tabella mi fareste un grossissimo favore 🙂
Cordiali saluti,
VitoCiao.
Secondo me hai solo multicolonna e non multiriga perché puoi sistemare il testo in più righe nella stessa cella.
Posta il codice a cui sei arrivato, alias l’esempio minimo compilabile.
R.
10 Aprile 2015 alle 4:36 in risposta a: motivo in alto a destra della pagina di ogni capitolo #101136::letteracdp” post=100886
– @ robitex: per fortuna TiKz non lo userò. Sono immagini stilizzati, o simboli bianco e neri che farò a mano, quindi l’immagine già c’è, non si deve costruire nulla 🙂
Credo che robitex ti suggerisse di usare TikZ per posizionare l’immagine, non necessariamente per disegnarla: mi sembra infatti che parlasse di includerla come nodo TikZ; quale sia il contenuto del nodo, e come esso venga realizzato, è un altro discorso. Il contenuto potrebbe anche essere un’immagine esterna caricata con “\includegraphics”. Su questo, però, è meglio che parlino gli esperti, e non io, che di TikZ sono solo un principiante: io farei`node[
]{\includegraphics{nome-del-file}}`ma forse verrò ripreso da chi se ne intende, che magari dirà che c’è un modo ancora più diretto. 😆 Non vorrei sembrare noioso se aggiungo un commento che ho già fatto altrove, e cioè che in situazioni in cui la grafica è semplice (niente curve definite da equazioni matematiche, nessun bisogno di usare posizionamenti relativi) a me sembra che usare TikZ sia anche esagerato, e che il buon vecchio ambiente picture, con il buon vecchio pacchetto pict2e, siano tutt’ora una valida alternativa; ma capisco anche che, al giorno d’oggi, con la potenza che hanno gli elaboratori, chiedere ancora all’utente finale di preoccuparsi delle dimensioni delle librerie che carica non ha senso. Del resto, la sintasi di TikZ è comodissima anche solo per piazzare un oggetto «a metà strada tra qui e lì», cosa che forse già nel tuo caso si ha bisogno di fare.
Ciao.
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GustavoCiao.
Io mi riferivo alla realizzazione del disegno e non al suo posizionamento relativo. Infatti sarei poco incline a usare il posizionamento assoluto sulla pagina, l’overlay per intenderci, perché serve compilare due volte 🙂
Quanto a TikZ aggiungo solo che un disegno fatto con TikZ ha più possibilità di miglioramento e perfezionamento rispetto a picture grazie alla maggiore potenzialità grafica e linguistica di TikZ.
R.
9 Aprile 2015 alle 12:20 in risposta a: AIUTO – creazione simboli a cerchio a riempimento variabile #101143::alethekidd” post=100882Salve a tutti,
sto utilizzando attualmente LaTex per la stesura di una tesi di ingegneria. Mi servirebbe sapere se è possibile creare dei simboli a forma circolare, con riempimento “variabile”, da inserire in una tabella.
Si tratterebbe di 2 cerchi, nella fattispecie, il primo con riempimento scuro per 1/3 della sua area (il resto bianco), il secondo per 2/3. Andrebbero interpretati come se fossero dei grafici a torta in miniatura, non so se son riuscito a rendere l’idea.
Mi è utile per dare un’idea rapida dell’ammontare del danno su una parte strutturale, senza ricorrere a simbologie differenti, fino a giungere ad un pallino nero che indica la rottura del pezzo.
Vi ringrazio!
Benvenuto/a sul forum.
Quello che chiedi si può fare con TikZ, ecco un esempio di codice compilabile:
`\documentclass[tikz]{standalone}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}\fill[green!50!black] (0,0) — (4mm,0mm)
arc [start angle=0, end angle=360/3, radius=4mm] — cycle;\draw (0,0) circle [radius=4mm];
\end{tikzpicture}
\end{document}`Il tutto è altamente configurabile 😉
Ciao.
R.
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Più o meno
Di solito controllo la sequenza nel documento finale delle pagine. Spostando nel sorgente l’inserimento di un oggetto mobile si fa fare a LaTeX ancora il suo mestiere. Nei miei documenti di solito è sufficiente e al massimo serve inserire qualche \clearpage.
Se il “problema” è risolto passo alla pagina successiva.
Almeno, questo è il modo che uso io per passare dalla bozza finale al documento finito.
Devo dire che è un’attività che mi diverte.
Non sono così esperto da essere un tuo autorevole consigliere, ma mi stento abbastanza ‘utente’ da presentarti la mia esperienza.
Non so se posso anticiparlo ma sull’argomento — il posizionamento degli oggetti mobili in LaTeX — ci saranno spiegazioni molto autorevoli e dettagliate qui su queste pagine (intendendo in generale tra le attività del GuIT).
R.
::Revo” post=100870Faccio ancora una domanda relativa alle immagini che mi sta facendo impazzire; ne ho messe 4 in una determinata sezione, ed ero riuscito a farle stare esattamente dove le volevo coi comandi ht dopo begin {figure}, ora ho cambiato una formula singola tipo CINQUE pagine prima e mi ha scombinato tutto completamente! Ora non c’è modo di rimetterle com’erano, ci sono comandi a me sconosciuti per forzare sto testardo di latex a mettere le figure dove voglio io? Ho provato anche con il punto esclamativo ma se ne frega altamente…
A ben vedere tutti i programmi software sono testardi… 😀
e a me è capitato che avesse ragione LaTeX…
Mi ricordo che anche gli Autori del testo “LaTeX Companion” si “lamentarono” che il cambio di una parola provoco l’inserimento di una nuova pagina.I problemi di posizionamento degli oggetti mobili di solito si risolvono con un po’ di esperienza.
La prima cosa da fare è, solo se si è in fase di revisione finale della bozza, spostare prima o dopo l’inserimento degli oggetti mobili nel sorgente.
R.
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