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Non c’entra niente, ma come mai la numerazione della sezione è 3.0.19.4?
Se sei nel capitolo 3 ci saranno delle sezioni (\section) a sua volte strutturate in \subsection) e in \subsubsection e \paragraph.
Hai fatto l’errore di inserire i capitoli con \chapter e poi le \subsection saltando le \section?Per le immagini, posta il codice con cui hai ottenuto il risultato dell’immagine. Grazie.
R.
::beddhu91″ post=101289Cari ragazzi mi scuso se questa forse è una banalità ma sono due giorni che ci sbatto , purtroppo non riesco ad inserire il pm all’interno dei dati di una tabella di seguito scrivo il codice.
\begin{table}[h]
\begin{tabular}{|l|l|l|}
\hline
& Materiale base & Materiale Base \\ \hline
Durezza {[}HV{]} & 141,2 \pm 3,48 & 138,04 \pm1,81 \\ \hline
\end{tabular}
\caption{Tabella di confronto tra durezze del materiale base e materiale criccato}
\label{tab:confronto 2}
\end{table}Ciao.
Anche il pacchetto siunitx ti permette di inserire numeri ‘incerti’.
Nel preambolo del documento inserisci:
`\usepackage[output-decimal-marker={,},separate-uncertainty]{siunitx}`Nel documento puoi utilizzare i comandi seguenti anche in modo non matematico:
`\num{138.04(181)}`Ecco un sorgente completo di esempio:
`\documentclass{article}\usepackage[output-decimal-marker={,},separate-uncertainty]{siunitx}
\begin{document}
Si deve usare tra parentesi tonde l'incertezza come numero intero che verrà automaticamente reso come numero decimale in funzione delle cifre significative:A due cifre significative ho:
\num{138.04(181)}
\num{141.20(348)}
A una cifra:
\num{138.0(181)}\num{141.2(348)}
Infatti per i numeri con incertezza le cifre decimali sono significative nel definirne la precisione d'intervallo.
\end{document}`
Saluti.
R.
::OldClaudio” post=101198Be’, ‘x’ è una lettera, \times è l’operatore di moltiplicazione e non è proprio uguale ad una ‘x’.
In modo testo non lasciare spazi prima del punto fermo o prima di qualunque segno di interpunzione, almeno se scrivi in italiano o in inglese.
Non c’entra niente con le quadre che ti danno errore, ma ricordati sempre di mettere in modo matematico ciò che è matematica e in modo testo ciò che è testo; sono due codici di scrittura molti diversi, con regole “ortografiche e sintattiche” molto diverse; queste vogliono di conseguenza regole tipografiche diverse e LaTeX sa come farlo se non lo imbrogli dicendogli che qualcosa è matematica mo non lo è o se qualcosa è testo ma non lo è.
Infatti. Ho tirato a indovinare su x come moltiplicazione vettoriale.
R.
::martina_etabeta” post=101191Ciao a tutti,
sono disperata: quando metto le parentesi quadre fuori dal math mode, mi dà questo errore:
Missing number, treated as zero. [$\lambda$x$\in$D . x is wife of y]
Illegal unit of measure (pt inserted). [$\lambda$x$\in$D . x is wife of y]cosa posso fare? 🙁
grazie in anticipo
Ciao.
sei disperata per così poco? rilassati.
Dall’errore che hai postato capisco poco.
Vedo che usi uscire dall’ambiente matematico per inserire la x, prova: ` $ \lambda \times \in $ eccetera `
Cerca di fare un esempio minimo che riproduca l’errore e postalo qui, perché se inserisci una parentesi quadra in modo testo l’errore non c’è.
Prova a compilare questo codice:
`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
[ ]
\end{document}`
R.
::
Ciao e benvenuto sul forum!
L’ambiente tabular crea una tabella che diviene un oggetto mobile se inserito in un ambiente table.
L’ambiente table e il suo fratello figure creano oggetti mobili rispettivamente per le tabelle e per le immagini e le figure.Chiaro che quello che inserisci dentro un ambiente table può essere qualsiasi cosa nel senso che la responsabilità dell’ambiente è quella di predisporre la coda degli oggetti mobili in attesa di essere posizionati secondo criteri opportuni durante la composizione del documento, e quella di predisporre i dati per comporre l’indice delle tabelle. Mutatis mutandis, l’ambiente figure.
Se non inserisci la tabella in table questa verrà inserita nella sequenza del testo, ovvero non sarà più un oggetto mobile.
Dal punto di vista tipografico un oggetto mobile corrisponde a un elemento “fuori testo”. È preferibile che sia vicino al testo che lo richiama pertanto puoi regolare in primis il punto in cui lo inserisci nel sorgente.
Anticipando o posticipando di qualche paragrafo, effettuerai una regolazione a fine lavoro (non serve farlo per le bozze).Ma se la tabella non è più mobile dovrai pensare tu a posizionarla e allora viene meno il concetto di “composizione asincrona” su cui si basa TeX.
Conviene farlo solo dopo aver attentamente valutato le motivazioni, caso per caso.Quanto alla generazione del riferimento devi sapere che il comando \label è abbastanza sempliciotto. Intercetta il valore di alcuni registri interni modificati preventivamente da un comando come \section o come appunto \caption.
R.
28 Aprile 2015 alle 18:46 in risposta a: impostare uno stile di testo per una parola precisa nel test #101385::anto0192″ post=101140Salve, vengo con piacere a conoscenza di questa comunità di appassionati! 🙂 Comunque io sono agli inizi con LaTeX e mi serve per la relazione di un progetto. Studiando ing. informatica sono stato facilitato nell’apprendere l’approccio di questo “linguaggio”. La mia necessità sarebbe quella di avere sempre una parola nel testo formattata in un certo modo, senza doverlo specificare ogni volta. Quindi ad esempio la parola “client” voglio che sia sempre rappresentata in corsivo. C’è un modo per ottenere questo risultato scrivendo una sorta di comando in una riga precedente al testo? Grazie
E speriamo di aver un componente in più in questa comunità 🙂
La risposta alla tua domanda è semplice (una buona guida chiarirà i dettagli):
Nel preambolo:
`\newcommand{\client}{\textit{client}}}`
Nel documento:
`La tecnologia \client{} si sviluppa negli anni settanta con il lancio dello \textit{Skylab}\dots`
Saluti.
R.
::golden_boy” post=101130Non so se quello che sto per dire sia banale o stupido (decidete voi), ma lo dico lo stesso: gli articoli che ti arrivano in che formato sono? Non è ben chiaro dal tuo post… suppongo siano in LaTeX, visto che hai scritto qui, anche se, potrebbero essere in altro formato, dato che vuoi unirli in un unico pdf. Questo perchè, penso, mantenere separate le bibliografie, compilare e unire i file sono “diversi” fra loro.
Quindi:
– se i file in originale sono in LaTeX: non saprei come aiutarti, sono il meno esperto qui, specie con questi artifizi
– se i file in originale sono in .pdf o .altroformato: a mio avviso non ha senso che perdi tempo a copiare il contenuto in LaTeX, per poi riaggiustare il tutto, poi ricompilare, per poi avere file separati da dover unire… lasciatelo dire… è un lavoro che non finisce mai!! E non ne varrebbe neanche la pena. Se hai vari pdf puoi unirli con vari tool, anche on line e, magari, aggiustare l’indice dei contenuti, anche se avresti il problema della numerazione delle pagine.Insomma, il problema non è nè semplice nè banale, dato che non si sa neanche i file originali come sono strutturati. Inoltre, correggetemi se sbaglio, non sono visibili gli articoli in sè (quante pagine sono? il totale a quanto ammonta? se sono in LaTeX, i file originali ci sono? La difficoltà nell’unificare i file dipende dalla struttura, o solo dal numero di articoli). Risulta difficile anche solo pensare di aiutarti o consigliarti qualcosa piuttosto che altro…
Mutatis mutandis, abbiamo lo stesso problema nella produzione di ArsTeXnica.
Forse qualcuno te l’ha già fatto notare prima di me.
Un buon resoconto lo trovi nell’articolo “dei tre Direttori” apparso su ArsTeXnica n. 17, che puoi scaricare liberamente dal sito GuIT.
/wp-content/uploads/joomla-images/ArsTeXnica/AT017/arsnova.pdf
R.
::deb” post=101125
[quote=”deb” post=101122]1)mi serve perché devo fare delle schede da inserire nella mia tesi: immagine titolo e sotto breve descrizione
2) se tolgo \hspace la scritta viene appiccicata, meglio usare \quad?
3) come si regola la posizione a fine lavoro?
4)che significa bold face?l’ho messo maiuscolo perché essendo un titolo deve risaltareBold faces è quello che fa \textbf…
Non dico di togliere \hspace dico che i rapporti di larghezza non sono coerenti tra loro nel codice che hai riportato.
Se devi fare delle schede forse era il caso di usare un altro strumento ma prosegui così.
La posizione degli oggetti mobili si regola variando la posizione d’inserimento nel sorgente e controllando dove nel testo viene richiamato.
L’argomento è un po’ complicato tanto che sta uscendo su ArsTeXnica perfino un articolo sul tema.
Ma se devi fare delle schede non occorre approfondire troppo, credo.
Non volevo essere sarcastico, volevo solo dire che l’idea delle minipage è un buon passo avanti.
R.quale altro strumento potrei usare?quindi non c’è un modo per eliminare gli errori che si generano? tra l’altro ora sto riscontrando altre difficoltà perché dovrò mettere 2/3 immagini sulla stessa riga!
è un lavoro enorme perché le schede sono circa 150 quindi dovrei trovare un modo semplice, che funzioni e che non blocchi la compilazione! suggerimenti?[/quote]Posizionamento preciso di immagini e testo con TikZ.
Si tratta di un pacchetto grafico molto potente del mondo TeX.Se le schede sono così tante si potrebbe scrivere una macro apposita per la loro creazione.
Per cortesia descrivi nel dettaglio queste schede.
Se le immagini sono in pdf conviene di gran lunga lasciarle in questo formato.
R.
::deb” post=1011221)mi serve perché devo fare delle schede da inserire nella mia tesi: immagine titolo e sotto breve descrizione
2) se tolgo \hspace la scritta viene appiccicata, meglio usare \quad?
3) come si regola la posizione a fine lavoro?
4)che significa bold face?l’ho messo maiuscolo perché essendo un titolo deve risaltareBold faces è quello che fa \textbf…
Non dico di togliere \hspace dico che i rapporti di larghezza non sono coerenti tra loro nel codice che hai riportato.
Se devi fare delle schede forse era il caso di usare un altro strumento ma prosegui così.
La posizione degli oggetti mobili si regola variando la posizione d’inserimento nel sorgente e controllando dove nel testo viene richiamato.
L’argomento è un po’ complicato tanto che sta uscendo su ArsTeXnica perfino un articolo sul tema.
Ma se devi fare delle schede non occorre approfondire troppo, credo.
Non volevo essere sarcastico, volevo solo dire che l’idea delle minipage è un buon passo avanti.
R.
::deb” post=101120Sono riuscita a risolvere in parte il problema nel senso che ho convertito l’immagine in .png e per ottenere l’impaginazione che volevo (immagine a sx con il titolo alla sua dx) con il seguente codice
`\begin{figure}[h]
\centering
\mbox{%
\begin{minipage}{.50\textwidth}
\includegraphics[width=\textwidth ]{collmat11}
\end{minipage}%
\hspace{10mm}%
\begin{minipage}{.50\textwidth}
\large \textbf{CAMERA DI SPECCHI A TRIANGOLO EQUILATERO}
\end{minipage}}
\end{figure}`
però il sistema genera i seguenti errori
Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph
Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph
Overfull \hbox (11.74713pt too wide) in paragraph
Overfull \hbox (28.45274pt too wide) in paragraphcosa sto sbagliando?come posso correggerli?
Ottimo tentativo.
Tuttavia se usi due minipage al 50% della larghezza del testo (giustezza), poi non ci stanno i 10mm di spazio orizzontale.
Hai anche l’immagine che occupa tutta la giustezza e non ci sta in una minipage larga metà…
Togli la specifica h dall’ambiente figure. La regolazione della posizione si fa a fine lavoro con altri mezzi preferibilmente.
Ti ho già chiesto perché ti serve un testo a fianco? Poi tutto maiuscolo e in bold face.
R.
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