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VincenzoF” post=97095Ho già letto la documentazione del comando caption, e provato ad usare il comando \captionof, ma il problema resta, ed ho già letto la guida di Lorenzo Pantieri.
Uso LaTex già da un bel po di tempo, ed ho stilato una marea di tabelle, alcune anche grandi e complesse, ma non mi sono mai trovato ad affrontare quoto problema.Ok.
Ah, non mi ero accorto che sei al tuo primo messaggio!
Benvenuto sul forum!Per il problema, intendi una cosa del genere?
`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{booktabs}
\usepackage{caption}\begin{document}
\begin{center}
\begin{tabular}{cc}
\toprule
pippo & pluto\\
paperino & mister $X$\\
\bottomrule
\end{tabular}
\captionof{table}{Super tabella ah ah.}
\end{center}\end{document}
`?
R.
::VincenzoF” post=97092Buonasera.
Sto incontrando un problema con la compilazione del mio documento, ed il problema in questione riguarda la caption di una tabella.
L’errore in questione è \caption outside float.Ho caricato i seguenti pacchetti:
\usepackage{booktabs} %tabelle
\usepackage{caption} %tabelle
\captionsetup{tableposition=top,figureposition=bottom,font=small}e la mia tabella è di modesta entità:
\begin{center}
\begin{tabular}{l l}
\caption{Tabella}
\toprule
…
…
\end{tabular}
\end{center}Che il comando caption sia in testa o in coda il risultato non cambia, continuo a avere un messaggio di errore in uscita.
Sapreste darmi una dritta?
Cordiali saluti.
Vincenzo
Usa \captionof (per i dettagli apri la documentazione di caption con il comando da terminale $ texdoc caption).
Ciao
R.
::Prova” post=97021
Io penso solo una cosa. Che chi si mette a scrivere qualcosa con LaTeX e non ne ha letto i rudimenti da qualche parte, avrà sempre problemi. Sempre.
Peggio ancora, usare un modello passato da chissà chi o trovato chissà dove.
So di non essere stato di molto aiuto. 😥
Ciao
Tommasosono d’accordo e lo sperimento perché a me di volta in volta si presentano problemi nuovi
nonostante questo, una cosa la devo dire: in questo forum va molto il consiglio di “studiare il latex”, che è sicuramente la strada migliore in assoluto, ma se uno la può percorrere. prendete una persona come me – e come ce ne sono tante – che scrive il suo primo documento in latex, completamente da autodidatta, con una scadenza “a breve” (come sempre accade a chi deve scrivere una tesi)… voglio dire, sarebbe impraticabile. sviscerare una guida decente in latex richiede secondo me minimo minimo 20 giorni buoni… è ovvio, la risposta allora è “eh, ma non puoi pretendere la cosa bella e fatta”… pienamente d’accordo, ma deve pur esistere una via di mezzo!
io ho preso un pacchetto già fatto, e mi sta dando un sacco di problemi perché mi sto fissando a voler cambiare alcune cose, ma (1) ci sono persone meno folli di me, che si prendono il pacchetto come è, e la tesi come viene viene, non fanno tanto i pretenziosi, e (2) se io avessi dovuto scrivere interamente il file da sola, avrei fatto questo conto: i venti/trenta giorni che impiego a studiare una guida, li uso appunto per studiare la guida, o mi applico a fare la tesi? e ovviamente sarebbe finita ad abbandono del programma
è ovvio, la soluzione migliore sarebbe essere un poco previdente e cominciare con anticipo, in modo da avere tempo di prendere pratica col programma, però comunque questi modelli non sono completamente da condannare (per come la vedo io): avvicinano molto al latex, perché il mio atteggiamento ora è “caspita, questo programma è VERAMENTE bello e ha una potenzialità ENORME e studiarlo ne vale DAVVERO DAVVERO la pena perché lo potrei sfruttare al meglio e non mi troverei nemmeno tutti quei problemi che ora trovo”, e quindi c’è il proposito di studiare per bene il latex dopo la tesi… però non sarei mai arrivata a questo pensiero se prima non mi fossi trovata nel latex “fino al collo”, e questo è stato possibile solo grazie al modello
io mi rendo perfettamente conto che per voi utenti del forum che ne sapete veramente tanto, questi file precompilati sono orridi, e anche concettualmente uno che si mette a scrivere un documento di 100-120 pagine su un file precompilato, quando poi il latex può fare semplicemente tutto, vi annoda lo stomaco. però penso che in questo forum ci sia poca comprensione per chi vuole approcciare il latex facendosi un’idea generale, e poi affrontandolo seriamente.
voglio dire, non mi faccio capace di come, ogni volta che pongo una domanda, ci sia sempre qualcuno che risponde “vedi la guida”. insomma, è ovvio, è un’offesa all’intelligenza umana pensare che non ci arrivavo da sola… è che ci sono persone che vogliono esplorare le potenzialità “base” del latex, chiedendo un aiuto “rapido” quando si trovano di fronte a problemi che richiedono una conoscenza più approfondita.
non lo so se mi sto facendo capire. in questo forum ci sono utenti (non mi riferisco a te in realtà) che hanno un po’ l’atteggiamento “o te lo studi per bene o niente”. non ha senso, anche se mi rendo conto che noialtri a livello “base” (o anche meno, nel mio caso) facciamo domande magari stupide, o postiamo costrutti che fanno venire la nausea… però non ci possono essere solo gli utenti da word e gli utenti superesperti di latex. ci sono utenti “in fase di innamoramento da latex”, non andrebbero scoraggiati. ripeto, non è il tuo caso, ma alcuni utenti invece di porsi con “vattelo a studiare”, potrebbero dire “guarda, la risposta è questa, ma ti consiglio di leggerti qualcosa sulla differenza tra questi due comandi perché veramente scopriresti cose utilissime”… questo manca un poco ecco
ripeto, credo che andrebbero tollerati anche gli utenti che approcciano il latex per vie “non convenzionali”. non stanno rubando niente a nessuno, non stanno facendo una furbata, niente.
conclusione del discorso: non credo che i modelli che si trovano in giro sono da condannare completamente. sicuramente portano un sacco di rogne, come uno che apre un libro di greco e pretende di fare una traduzione senza aver studiato le declinazioni. nonostante questo, sono un valido “invito” al mondo del latex, perché ti permettono di trovartici dentro subito, e poi da lì se uno vuole se lo studia seriamente.
Secondo me questa discussione andrebbe approfondita per facilitare gli studenti che arrivano alla tesi senza conoscere LaTeX mentre, per sua natura, LaTeX andrebbe affrontato partendo da documenti più semplici ed in modo graduale.
Esiste il progetto in seno al GuIT di predisposizione di template per le tesi ma non è ancora partito effettivamente perché così com’è secondo me rischia di non essere la soluzione giusta Spero di parlarne il prossimo sabato al meeting di Verona nella discussione sulle prospettive del gruppo. Ivan per esempio dice che di guide ce ne sono anche troppe.
Tra l’altro proprio al meeting c’è un intero intervento per guidare gli studenti nella tesi con tanto di articolo su ArsTeXnica. E questo mi riaggancia al discorso del consiglio ‘leggiti la guida’. Cioé, se le informazioni che cerchi sul forum sono state già presentate in una guida è chiaro che sul forum invece di rispondere di nuovo ti reindirizzo a quella guida.
Non vi è nessuna presunzione, io credo, ma la semplice economia di risposta: in una guida si ha modo di spiegare molto meglio un argomento complesso e articolato, ovvio, che non in un post.
Del resto sono d’accordo con te. Ci deve essere un mezzo veloce che presenti LaTeX ai tesisti.L’esigenza non è nuova e non è neppure semplice. L’ideale è che sia l’Università a fornire il ‘modello’ LaTeX per la tesi, un modello TeXnicamente aggiornato ben costruito e documentato.
Tieni anche conto che è raro, almeno nella mia esperienza, che i tesisti restituiscano il feedback sull’uso di LaTeX. Ancora più raro è che lo studente laureato dia poi un contributo sul forum agli studenti che arrivano alla tesi.
La via di mezzo penso sia questa: cominciare con il modello ben fatto e domandare sul forum o ricercare risposte a specifiche esigenze.
Insomma. Io do il mio contributo. Desidero capire effettivamente cosa c’é che non va e proporre soluzioni efficaci.
Anche se non sono un accademico, sono convinto però che la soluzione è una collaborazione tra tutte le componenti coinvolte nella tesi: lo studente, l’Università ed anche il GuIT ed è questa la novità.
R.
::Frigeri” post=96886Partiamo dal presupposto che si, utilizziamo SQL e abbiamo dei dati in formato JSON e i nostri programmatori conoscono phyton.
Io sinceramente ho scritto la mia tesi in LaTex nel quale ho dovuto imparare ad utilizzare il pacchetto pgfplots e lavorare in ambiente tikz, costruendo grafici partendo da file di testo e imparando alcuni comandi di linguaggio C… non è stato affatto facile. Ma qui mi sembra che siamo ad un livello ancora più avanzato 🙁 !!!!!
Detto ciò non mi spavento.. organizzero qualcosa con l’IT & Company e cercherò di arrivare fino in fondo! In caso ora perlomeno ho un contatto a cui appoggiarmi… vero? 😀
Grazie mille!
LFServono conoscenze non tanto di SQL quanto del funzionamento concettuale di un db relazionale.
Poi, una base di un linguaggio di scripting come Python anche se io uso Lua perché sono allergico a Python 🙂
Sul mio blog trovi un post di come ci si connetteva da LuaTeX al db ma non funziona più perché la libreria LuaSQL non funziona con LuaTeX per via di differenti versioni (LuaSQL è scritto per Lua 5.1 e LuaTeX contiene Lua 5.2). Inoltre vi sono diverse tribolazioni per effetto di configurazioni varie.La cosa più semplice e veloce sarebbe poter disporre di un pacchetto adatto ma che rimane per me un progetto a lungo termine non tanto facile e che probabilmente dovrà aspettare LuaTeX 1.0.
Se ti posso aiutare ti aiuterò.
R.
::Frigeri” post=96859Nessuno ha idee o parole di conforto? 🙁
LF
Eccomi!
Quasi tutte le tue esigenze possono essere risolte con TeX.
Ho esigenze simili alle tue ed ecco cosa ti suggerisco:
-> creare un database degli impianti/macchine ed utilizzare i dati per creare il manuale.
il db relazionale ti offre tutta la comodità di strutturare i tuoi dati in tabelle connesse da relazioni e tutta la flessibilità necessaria per adeguare i dati alle esigenze crescenti.
La flessibilità dei database SQL è la cosa che mi a sorpreso di più nella mia esperienza.Rimane solo l’implementazione.
Ti consiglio di usare SQLite3 in locale o PostgreSQL in rete.
L’architettura potrebbe essere:
1 – dati in formato JSON o Lua Table (quest’ultimo molto versatile)
2 – script di inserimento dati nel db in Python o in Lua
3 – script di creazione report in in Python o in Lua
4 – XeLaTeX o LuaLaTeX per il typesettingEsiste la possibilità che sto esplorando di accedere al database direttamente da LuaTeX. Forse riuscirò per il prossimo numero di ArsTeXnica a dire qualcosa in proposito.
Quanto al DWG per il momento devi accontentarti di tradurre i disegni in pdf.
R.
30 Settembre 2014 alle 12:47 in risposta a: numeri decimali,notazione esponenziale e numeri periodici #97258::
A parte il fatto che a me una grandezza del genere pare strano sia periodica, i numeri tra parentesi stanno ad indicare precisione della misura.
Potresti fare un orrore del genere, sempre che siunitx non lo preveda (ripeto consulta bene il suo manuale con l’utility texdoc):
`\documentclass{article}
\usepackage{siunitx}
\begin{document}\SI{1.380658510(13)e-23}{\joule\kelvin^{-1}}
\num{1.380658510}%
$\,\overline{\vphantom{M}13}\,\times\,$%
\SI{e-23}{\joule\kelvin^{-1}}\end{document}`
Un vero orrore… 😉
R.
30 Settembre 2014 alle 11:04 in risposta a: Usare due formattazionni diverse nello stesso documento #97272::skat” post=96687Sì l’avevo capito 😉
Era per dire che non ero a conoscenza del pacchetto pdfpages e quindi da solo ero riuscito a risolvere solo a metà. Così invece mi ha risolto il problema =)
pdfpages, standalone, pdfcrop e tikz formano un coltellino svizzero molto potente, magari integrato con qualche script in Lua…
Ciao.
R.
30 Settembre 2014 alle 9:54 in risposta a: Usare due formattazionni diverse nello stesso documento #97268::skat” post=96681Ciao a tutti!
Lo so che probabilmente posso trovare la soluzione in giro ma cercando come ho sempre fatto questa volta non ho trovato la soluzione. Purtroppo manca pochissimo alla consegna e ho un po’ di fretta quindi ve lo chiedo quì.Sto scrivendo la tesi e ho scaricato il frontespizio già preimpostato fornito dall’università. Il problema è che introduce delle modifiche alla formattazione rendendo il testo molto largo che va bene per il frontespizio ma per il resto del testo io vorrei che tornasse alla formattazione base che si ottiene utilizzando `\documentclass[12pt,a4paper]{book}`
Penso che la modifica sia introdotta dal comando `\textwidth=450pt\oddsidemargin=0pt`.
Come si può fare per far in modo che tale modifica valga solo per il frontespizio e non per tutto il resto?Vi ringrazio in anticipo!
Crei il frontespizio in pdf e lo includi con il pacchetto pdfpages nel documento principale
🙂
😉
R.
30 Settembre 2014 alle 7:53 in risposta a: numeri decimali,notazione esponenziale e numeri periodici #97256::donaldduck2004″ post=96678salve a tutti ragazzi
ho un analogo problema riportato nella seguente discussione
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/65657-numeri-decimali-e-siunitx
ma il numero da rappresentare è 1.3806585(13)x10^-23 J K^-1
dove le parentesi tonde indicano il numero periodico.
insomma è più articolata la cosa…mi serve il pacchetto siunitx per mettere i simboli di Joule e Kelvin e poi c’è pure la notazione esponenziale…che fare?
`\documentclass{article}
\usepackage{siunitx}
\begin{document}\SI{1.380658510(13)e-23}{\joule\kelvin^{-1}}
\end{document}`
Così no?
R.
::donaldduck2004″ post=96674io ho lo stesso problema ma il numero è 1.3806585(13)x10^-23 J K^-1
insomma è più articolata la cosa…mi serve il pacchetto siunitx per mettere i simboli di Joule e Kelvin e poi c’è pure la notazione esponenziale…
che fare?
Intanto leggiti bene il manuale di siunitx (da console: texdoc siunitx )
Poi consiglio in generale di aprire un nuovo filone anziché agganciarsi ad uno datato che si può inserire come link.
Grazie.
R.
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