Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
koliacos” post=96568Ciao a tutti, sono sicuro che penserete che sono l’ennesimo che apre una discussione per questo motivo. Ho cercato in rete, ma non ho trovato risposte esaurienti.
Nella tesi di dottorato ho molte tabelle, alcune stanno benissimo nella pagina, altre sono un po’ più larghe, ma con un carettere di grandezza \small tutti i problemi sono risolti, e non salta nemmeno così all’occhio.
Tuttavia a volte la tabella è davvero troppo larga, uso quindi il pacchetto sidewaystable, che mi permette di ruotarla (sempre in senso antiorario) con il minimo di fatica (le tabelle sono già scritte in latex, non le sto scrivendo ex-novo). Tuttavia ora mi scontro con una tabella che è troppo larga (nemmeno con \tiny rientra nella pagina) e troppo lunga.Ho cercato in rete, a quanto pare longtable e sidewaystable non vanno d’accordo, ho optato per pdflscape e longtable, con una tabella di prova che ho ripreso dalla mia tesi precedente (in questo caso è non è larga da giustificare la rotazione).
`\documentclass[a4paper,11pt]{book}
% \documentclass[a4paper,11pt,draft]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}
\usepackage{xcolor}
\usepackage[italian, english]{babel}
\selectlanguage{english}
\usepackage{xspace}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[round]{natbib}
% \usepackage{aas_macros}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{longtable}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{setspace}
\usepackage{subfig}
\usepackage{microtype}
% \usepackage{empheq}
\usepackage{pdflscape}
% \usepackage{epigraph}
% \usepackage{frontespizio}
% \usepackage{pxfonts}
% \usepackage{euler}
% \usepackage{txfonts}
% \usepackage{mathrsfs}
% \usepackage[textheight=\textheight, textwidth=\textwidth,
% bindingoffset=1cm, vcentering]{geometry}% \usepackage{listings}
% \lstset{language=[08]fortran,
% basicstyle=\tiny} %,numbers=left, numberstyle=\tiny,stepnumber=4, numbersep=5pt}\usepackage{datetime}
% \usepackage{marginnote}
\usepackage{multicol}
\usepackage{varioref}
\usepackage{aliascnt}
\usepackage{pdfpages}
% \usepackage{layaureo}
\usepackage[figuresright]{rotating}
\usepackage{upgreek}
\usepackage{hyperref}
\hypersetup{
% colorlinks=false,
pdfborder={0 0 0},
unicode=true,
}
%
%
\date{today}\onehalfspacing
%
\begin{document}
\def\chapterautorefname{Chapter}
\def\sectionautorefname{Section}
\def\subsectionautorefname{subsection}
%\def\equationautorefname{equation}
\def\figureautorefname{Fig.}
%\labelformat{equation}{#1}% references for multiple equations
\newcommand*{\autorefs}[2]{eqs.~\ref{#1}-\ref{#2}}
%\newcommand*{\Autoref}[1]{Equation~\ref{#1}}
\newcommand*{\Autorefs}[2]{Equations~\ref{#1}-\ref{#2}}
\newcommand*{\areft}[1]{\labelformat{equation}{(#1)}\autoref{#1}\labelformat{equation}{#1}}
\newcommand*{\arefp}[1]{{\labelformat{equation}{(#1)}\autoref{#1}}}
\frontmatter
% \graphicspath{{figs/}}
%\tableofcontents
\listoffigures
\listoftables\mainmatter
\chapter{Tables}
\begin{landscape}
\begin{longtable}{ll}
%\begin{longtable}{lp{0.5\columnwidth}}
% didascalia ed etichetta
\caption{Un esempio di tabella ripartita su più pagine.}
\label{tab:longtable} \\
% intestazione iniziale
\toprule
\multicolumn{1}{l}{Symbol} & \multicolumn{1}{l}{Meaning} \\
\midrule
\endfirsthead
% intestazione normale
\multicolumn{2}{l}{\footnotesize\itshape\tablename~\thetable:
continues from the previous page} \\
\toprule
\multicolumn{1}{l}{Symbol} & \multicolumn{1}{l}{Meaning} \\
\midrule
\endhead
% piede normale
\midrule
% \multicolumn{2}{r}{\footnotesize\itshape\tablename~\thetable:
% continua nella prossima pagina} \\
\endfoot
% piede finale
\bottomrule
% \multicolumn{2}{r}{\footnotesize\itshape\tablename~\thetable:
% si conclude dalla pagina precedente} \\
\multicolumn{2}{l}{\footnotesize
Note: \textsc{barm} is the acronym for Baroclinic Azimuthally Rotating}\\
\multicolumn{2}{l}{\footnotesize
Model, while textsc{bmcm} indicates Baroclinic Meridional Circulating}\\
\multicolumn{2}{l}{\footnotesize
Model}
\endlastfoot
% \centering
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
$f$ & Scalar function\\
\end{longtable}
\end{landscape}\backmatter
\end{document}
`Quando tento di estendere l’approccio alla mia tabella di 14 colonne, va tutto storto, probabilmente perché non capisco come usare veramente longtable.
Potreste spiegarmi in che modo si estende la tabella? In aggiunta, ma è una curiosità, perché non si può ruotare una longtable con sidewaystable, che è così comodo?Ciao,
considera di stampare la tabella su A3 e di inserirla come elemento fuori testo.Tuttavia, hai già provato ha sfruttare meglio lo spazio?
Basta guardare la tabella cercando spazi bianchi, ed individuare le colonne con campi variabili in lunghezza e ridurre quelli lunghi utilizzando due righe anziché una, specie nelle intestazioni. Oppure eliminare l’inessenziale.
Anche questa è un’arte.Longtable compone una tabella standard per pagina e se non prevede di orientarla diversamente non si può ruotarla dall’esterno.
Esiste anche il pacchetto supertabular.In generale non sono d’accordo a spingere troppo sulle dimensioni dei font per far rientrare la tabella.
Se è grande è grande…
R.
::lollothered” post=96561Riesumo la discussione per chiedere una cosa: devo far scrivere il titolo della mia tesi sulla copertina da una copisteria che usa word2013. Allora dovrei sapere, tra tutti i latin modern presenti in MiKTeX, quale è che ho usato nella tesi, in modo da poterlo caricare in wordi. Nel preambolo ho inserito `
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}`
Grazie!Puoi aggirare facilmente il problema…
basta che il titolo lo faccia tu in LaTeX, magari utilizzando la classe standalone con cui produci il pdf del titolo scontornato.
Poi, trasformi in pdf in png, il formato grafico di titpo raster, con Gimp o simili regolando la risoluzione diciamo a 1200 dpi.
Porti il png in copisteria e loro lo inserico in word come immagine.
😀
::emy” post=96407Salve,
ho due problemi durante l’inserimento delle immagini, usando il pacchetto graphics.
Innanzitutto, non so come fare apparire in grassetto nella didascalia le parole FIG 1.1.
In secondo luogo, vorrei inserire una didascalia molto lunga , ma far comparire nelle’ELENCO DELLE FIGURE solo una parte ( non so se mi sono ben spiegata)\begin{figure}[h]
\begin{center}
\includegraphics[scale=0.80]{Immagini/conduzione}
\captionsetup{format=hang}
\caption{Scambio termico per conduzione: poichè le due superfici del solido S si trovano a temperature diverse, ci sarà una differenza di temperatura $\D T$: il calore Q fluirà dalla superficie a temperatura maggiore alla superficie a temperatura minore. Sperimentalmente, è stato osservato che il calore trasferito per unità di tempo $\dot$ Q è direttamente proporzionale alla superficie e alla differenza di temperatura $\D T$ ed inversamente proporzionale allo spessore L.\end{center}
\end{figure}in pratica vorrei che nell’elenco delle figure comparisse solo Fig 1.1 scambio termico per conduzione.
Come dovrei correggere il mio codice?
Grazie !Consulta la documentazione di caption (apri un terminale e digita il comando “texdoc caption” invio).
Inoltre, metti nel preambolo il comando di captionsetup. Non è corretto farlo all’interno di figure.A proposito, la didascalia in grassetto è brutta 🙂 ed è probabilmente il motivo per cui di default non lo è.
Se puoi lascia stare così.
Dalla doc di caption si legge la sintassi:`\caption[ list entry ]{ heading }`.
Tra parentesi quadre metti la didascalia corta. Attenzione che se la lasci vuota la figura non comparirà nell’elenco.Metti il codice tra i tag code per favore. Pulsante in alto, quello con i < >.
Cerca anche di fare titoli dei post meno generici.
Ciao.
R.
19 Settembre 2014 alle 13:12 in risposta a: URGENTE! Problema con stampa di grafici di pgfplots #96692::lollothered” post=96401Ah però hai tolto il box della legenda. Probabilmente è quello, visto che la linea partiva proprio dal box. Non è possibile risolvere senza doverlo togliere?
L’ho tolto perché disturba inutilmente l’occhio dalle curve.
Comunque ho fatto una prova di stampa con il TUO codice, quello con i box 😀 .E, sono anche brutti quei $$x = \frac{r}{R_s}$$ lascia solo $$\frac{r}{R_s}$$ senza x.
Da anche un po’ fastidio il cambio di posizione della legenda. Prima in alto e poi in basso nel secondo grafico 😛 ma è già più accettabile.
Orrenda invece la didascalia in bold face.
Vieni da Word? 😡
R.
19 Settembre 2014 alle 12:52 in risposta a: URGENTE! Problema con stampa di grafici di pgfplots #9668919 Settembre 2014 alle 12:42 in risposta a: URGENTE! Problema con stampa di grafici di pgfplots #96687::lollothered” post=96396Scusa ma non ho compreso bene. Cosa dovrei fare per eliminare il problema? Già che ci sei mi diresti perchè hai messo l’opzione utf8 di inputenc, togliendo latin1? Quale è la differenza?
Il problema è che il codice che hai postato tu e l’esempio che ti ho dato io NON danno nessuna linea a destra.
Per quanto riguarda l’opzione utf8 ti dico che io uso sempre da anni questa codifica. Tu puoi continuare a usare latin1.
Potresti avere problemi ma se rimani in Windows no.
R.
19 Settembre 2014 alle 12:21 in risposta a: URGENTE! Problema con stampa di grafici di pgfplots #96685::
Visto che già Ivan ti ha dato il Benvento, passo subito al codice:
`
\documentclass[12pt,a4paper,titlepage]{book}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{subfig}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{figure}
\caption{Potenziale efficace nella teoria newtoniana della gravitazione}
\label{fig:potnew}
\centering
\subfloat[Fotone]{%
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
legend style={draw=none},
font=\footnotesize,
xlabel={$x=\frac{r}{R_S}$},
ylabel={$V\left(x=\frac{r}{R_S}\right)$},
xmin=0, xmax=20,
ymin=0, ymax=0.8,
width=6.7cm, height=7cm]\addplot[domain=0.5:20, samples=200,green]
{(1/2)*(((25/4)/x^2))};
\addplot[domain=0.5:20, samples=200,orange]
{(1/2)*((4/x^2))};
\addplot[domain=0.5:20, samples=200,magenta]
{(1/2)*(((9/4)/x^2))};
\addplot[domain=0.1:20, samples=200,blue]
{(1/2)*((1/x^2))};
\addplot[domain=0.1:20, samples=200,red]
{(1/2)*(((1/4)/x^2))};
\legend{
$J=\frac{5}{2}cR_S$,
$J=2cR_S$,
$J=\frac{3}{2}cR_S$,
$J=cR_S$,
$J=\frac{1}{2}cR_S$}\end{axis}
\end{tikzpicture}}\quad
\subfloat[Particella massiva]{%
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
font=\footnotesize,
xlabel={$x=\frac{r}{R_S}$},
xmin=0, xmax=20,
ymin=0, ymax=0.8,
width=6.7cm, height=7cm,
legend style={draw=none, anchor=south east, at={(0.98,0.02)}}]\addplot[domain=0.5:20, samples=200, green]{(1/2)*(((25/4)/x^2)+1-(1/x))};
\addplot[domain=0.5:20, samples=200, orange]{(1/2)*((4/x^2)+1-(1/x))};
\addplot[domain=0.5:20, samples=200, magenta]{(1/2)*(((9/4)/x^2)+1-(1/x))};
\addplot[domain=0.1:20, samples=200, blue]{(1/2)*((1/x^2)+1-(1/x))};
\addplot[domain=0.1:20, samples=200, red]{(1/2)*(((1/4)/x^2)+1-(1/x))};
\legend{
$J=\frac{5}{2}cR_S$,
$J=2cR_S$,
$J=\frac{3}{2}cR_S$,
$J=cR_S$,
$J=\frac{1}{2}cR_s$
}\end{axis}
\end{tikzpicture}}
\end{figure}\end{document}
`Ho tolto il box alla legenda ed assolutamente il bold face del testo della didascalia, ed ho poi rioridinato il codice.
La linea a destra può significare che il grafico sborda oltre la gabbia del testo, ma compilando il codice sopra non compare perché non è attiva l’opzione draft della classe.Ciao.
R.
::Prova” post=96389
Questa cosa che hai scritto, poi, è un orrore 😀
non si può vedere :o.
vi ringrazio per i consigli
solo un po’ di pazienza… è il secondo giorno, immagino di fare errori marchiani rispetto a chi davvero sa usare il programma… però non c’è bisogno di mortificarmi così 😳
Ciao,
non vedo nessuna mortificazione.
Solo la diretta espressione di quello che si può vedere.
Anzi, non si può essere che molto contenti quando uno studente inizia la tesi, e la fa con LaTeX.
Buon lavoro.
R.
::ivan” post=96378L’orrore è sempre soggettivo. Dl punto di vista tecnico, tuttavia, non c’è nulla di male nell’avere testatine e piedini diversi nella prima pagina di un capitolo. Spesso si preferisce lasciarla vuota, ma in molta tipografia, specie anglosassone, c’è il costume di mettere il numero di pagina in basso, anche se il resto del documento lo mette nelle testatine. Comunque questo dovrebbe fare al caso tuo:
`\pagestyle{plain}`Ciao
IvanP.s. Non usare quel template. È troppo datato (si parla ancora di formato .dvi), oltre ad avere alcuni codici molto discutibili.
A proposito, le lettere accentate si inseriscono da anni direttamente, non come in quel template 😉Caro Ivan ci vorrebbe proprio una guida tematica del GuIT per aiutare gli studenti.
Intanto dico a @Prova che a Verona il 18 ottobre prossimo ci sarà il meeting e ci sarà un intervento “Scrivere la tesi in LaTeX”…
R.
::emy” post=96359Salve a tutti,
ultimamente sto riscontrando un problema quando vado a compilare il mio file tex.
Per far si che la compilazione vada a buon fine, devo eliminare tutti i file che vengono generati durante la compilazione precedente (log file, file bak, latex auxiliares, …)
altrimenti mi compare questo errore :file ended while scanning use of writefile
Ho letto che ciò è dovuto al file aux. ma non ho ben capito come posso risolvere.
Suggerimenti?
Grazie a tutti!
Buona giornata!A volte si deve rigenerare i file ausiliari è vero, ma non è normale farlo ogni volta.
Ci sono errori nel tuo sorgente.
Riporta qui il codice che ti sembra sia l’origine del problema.
Ciao.
R.
::robitex” post=96322
Rimpiazzo perfetto, anche più vicino al Times del Linux Libertine:
Tex Gyre Termes
http://www.tug.dk/FontCatalogue/tgtermes/
Anche con supporto matematico:
tex-gyre-math-termes
http://www.ctan.org/pkg/tex-gyre-math-termesm
.
Grazie.
Valuterò anche questo font…
R.Mi sa che sto entrando in un vortice. Quello dei font…
PS.
L’autocitazione è splendida… =) \o/
::samiel” post=96321Rimpiazzo perfetto, anche più vicino al Times del Linux Libertine:
Tex Gyre Termes
http://www.tug.dk/FontCatalogue/tgtermes/
Anche con supporto matematico:
tex-gyre-math-termes
http://www.ctan.org/pkg/tex-gyre-math-termesm
.
Grazie.
Valuterò anche questo font…
R.
17 Settembre 2014 alle 4:50 in risposta a: Aggiornamento pacchetti senza aggiornare la distribuzione? #96604::zippo” post=96296Ho Texlive 2013 (windows). Non è più possibile aggiornare i pacchetti perché la repository dice che la versione ora è la 2014. Quindi come funziona? Bisogna reinstallare Texlive una volta l’anno?
La filosofia di TeX Live è quella dei pacchetti per Linux.
Che vuol dire che le varie versioni possono essere installate a scelta dell’utente in funzione della stabilità del software e delle esigenze.
La stessa cosa acccade per Ubuntu per esempio: ogni sei mesi esce una nuova versione e se si vuole la si deve installare altrimenti si rimane a quella vecchia.Esiste tuttavia anche il concetto di rolling release: in questo caso il software viene aggiornato in continuo e non esistono “versioni”.
R.
-
AutoreRisposte