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ansys” post=78018
Ciao a tutti. Sto provando a compilare il primo esempio del quarto capitolo (“Curve campionate da file”) de “L’arte di disegnare grafici con LaTeX” utilizzando un mio file contenente i punti (triplette, ma solo i primi due dati mi servono).
Ottengo però il seguente errore:
`TeX capacity exceeded, sorry [main memory size=3000000]`Che significa? Come posso risolverlo?
Grazie.
Il tanto noto errore di memoria di pgfplots: trovi sul forum la soluzione o nel manuale. Ho visto un po’, puoi anche partire da http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/71851-il-disegno-programmato-nellarte-di-scrivere-con-latex?limit=15&start=135#72884 .
Ciao
OrlandoGrazie per i consigli. Ma di quanto dovrei aumentare la memoria? Quello che mi serve adesso è aggiungere il grafico della traiettoria di un satellite, simulata per 1000s a passi di 0.1 s… Il mio Mac ha 16GB di ram. Come consigli di modificare le righe citate nella discussione?
Grazie.
::antonio.macrì” post=77981Il corpo del documento è vuoto!
I comandi [tt]\title[/tt], [tt]\author[/tt] e [tt]\date[/tt] non producono testo. Mettici un po’ di testo qualsiasi:
`\begin{document}\title{Titolo}
\author{R. M.}
\date{}\maketitle
Ciao!
\end{document}`
Ciao,
Antonio-.-
No comment… Grazie!
::egreg9″ post=77970
Sapresti darmi un esempio minimo compilabile?
Il tuo, con tableheading invece di tableh.
hyperref è caricato da classicthesis. Gli avvisi dipendono da arsclassica, mi pare, che dà le opzioni [tt]hyperfootnotes=false,pdfpagelabels,[/tt]
Ciao
EnricoPurtroppo anche con il tuo accorgimento non funziona: la compilazione termina ma il pdf non viene creato.
Possibile che sia dovuto al pacchetto babel con la lingua francese?
::egreg9″ post=77950
Qualcuno sa perché non funziona? Qual’è il codice minimo per compilare ClassicThesis (come nell’Arte)?
Perché l’opzione corretta è [tt]captions=tableheading[/tt]. Il metodo di valutare le opzioni sbagliate non mi pare molto amichevole. 🙁
Ciao
EnricoCiao.
Ho cambiato, ma continua a darmi lo stesso errore? E coma mai i Warnings di hyperref se non l’ho caricato?Sapresti darmi un esempio minimo compilabile?
Grazie.
::ansys” post=77928
Ciao a tutti.
Volevo sapere qual’è il modo formale per scrivere una derivata della forma df(x)/dx in LaTeX (e in matematica in generale). Ho pensato ai seguenti modi:
`
\frac{df(x)}{dx}\frac{df}{dx}(x)
\frac{\text{d}f(x)}{\text{d}x}
\frac{\text{d}f}{\text{d}x}(x)
`Stessa cosa per le derivate parziali (senza indecisione tra \text e non \text):
`
\frac{\partial f(x_1, x_2)}{\partial{x_1}}\frac{\partial f}{\partial{x_1}}(x_1, x_2)
`Io preferisco il secondo metodo (le variabili fuori dalla linea di frazione), ma qual’è il più formale?
Grazie.
Leggi
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/4036-variabili-e-costanti
e
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/67009-derivate-parzialiCiao
OrlandoQuindi per le derivate normali lascio la “d” in corsivo matematico?
::Elrond” post=77100Rispetto a Emacs il completamento automatico di Texmaker può essere definito rozzo. Per i comandi noti a Emacs (o per meglio dire ad AuCTeX) viene suggerita la sintassi del comando (per fare un esempio, per [tt]\sqrt[/tt] ti dice che l’argomento opzionale è la radice e quello obbligatorio è il radicando), Texmaker mette solo delle parentesi. Se aggiungi l’ambiente [tt]table[/tt] vengono automaticamente chiesti di inserire la didascalia, l’etichetta, la formattazione delle colonne per [tt]tabular[/tt] e se centrare la tabella con [tt]\centering[/tt]. Inoltre Emacs può effettuare il parsing del preambolo e impara da solo la sintassi dei comandi e degli ambienti definiti dall’autore, senza bisogno di intervento manuale dell’utente, come invece bisogna fare in Texmaker.
Oltre a essere il programma più estensibile Emacs è anche il programma che usa le scorciatoie da tastiera in maniera più massiccia (i suoi detrattori infatti dicono che provoca la sindrome del tunnel carpale). Tutte le lettere greche possono essere scritte premendo [tt]`[/tt] e la corrispondente lettera latina, si può cambiare lo stile del font con una scorciatoia da tastiera [tt]C-f C-x[/tt], metttendo al posto di [tt]x[/tt] un’opportuna lettera: a per il calligrafico, b per il neretto, e per enfatizzare, TAB per il corsivo, e così via (ah, riconosce automaticamente se sei in modo matematico o testo, quindi mette automaticamente [tt]\math…[/tt] o [tt]\text…[/tt] a seconda della necessità). Con [tt]C-c /[/tt] mette automaticamente l'[tt]\index[/tt] della regione selezionata (o della parola su cui si trova il cursore se non è selezionata alcuna regione di testo).
Ah, Emacs indenta automaticamente e permette di limitare automaticamente il numero di caratteri nelle righe del sorgente, non ricordo di aver mai trovato editor per LaTeX che lo facciano (ma potrei sbagliarmi, non ho mai provato altri editor in maniera estesa, forse Kile potrebbe avere funzioni simili).
Potrei continuare per molto a elencare le funzioni di Emacs, ma non voglio convincerti a usare Emacs, lo consiglio solo a chi parte ben predisposto e ha voglia di imparare a usarlo.
ovvio che non uso BBEdit da quando era free, ma cosa intendi per queste nuove personalizzazioni?

Mai usato BBEdit e non lo conoscevo fino a 24 ore fa, non so di cosa stai parlando
E come si fa ad imparare ad utilizzarlo in questo modo? Ci sono magari manuali specifici per LaTeX?
::Elrond” post=77082
forse mi sbaglio… ma tempo fa era free?? perchè se si, allora l’ho usato agli inizi, sia per programmare che come editor latex… faceva acqua da tutte le parti

Stando alla voce su Wikipedia si direbbe che c’era una versione semplificata gratuita in passato.
Rocco M.” post=77078Ps: Sarebbe bello utilizzare esclusivamente Emacs (che mi sembra davvero il miglior editor in assoluto), ma richiede troppo tempo di apprendimento e ha una scarsa facilità d’utilizzo…
Non ho mai negato che per iniziare a utilizzare Emacs decentemente ci voglia del tempo, ma per me il gioco vale la candela 😉
Dici davvero? Potresti spiegarmi perché?
E su Mac OS consigli di utilizzarlo via terminale oppure di installare una versione “grafica”?
::Dr Spencer Reid” post=77069forse mi sbaglio… ma tempo fa era free?? perchè se si, allora l’ho usato agli inizi, sia per programmare che come editor latex… faceva acqua da tutte le parti

Nessuna idea. Ma ora è a pagamento. E sembra una versione più avanzata di TextWrangler: free e molto utilizzato.
::OldClaudio” post=77074Io l’ho usato quando ancora veniva distribuito con GWTeX (una ottima distribuzione del sistema TeX per Mac, prima che fosse disponibile MacTeX). Non mi ricordo che cosa usassi allora come editor, ma l’avevo provato e l’avevo trovato improponibile per LaTeX.
Oggi forse sarà fortemente migliorato se viene richiesto un pagamento per averlo; se fosse una schifezza come era all’inizio, penso che la voce si spanderebbe in un istante e nessuno lo comprerebbe.
Tuttavia TeXshop, nativo del Mac, va così bene che, pur avendo provato altri editor per Mac e per gestire file LaTeX (per esempio TeXworks, ottimo, ma un po’ meno di TeXworks — lo uso saltuariamente, specialmente per il suo punto di forza che è la procedura per il cambiamento di codifica — TeXmaker e TeXstudio;– li ho tenuti a bordo per un paio d’anni, poi li ho scaricati — per em sono un bluff con la loro pretesa di saer riconoscere la codifica di un file e poi etichettare come latin1 un file che invece è applemac; per programmare uso TextWrangler; a me sembra un ottimo editor ASCII, impostabile per la codifica, e con il riconoscimento automatico delle parole chiave da colorare a seconda del linguaggio) oggi non ho più dubbi su che cosa dovrebbe usare un utente di Mac.
Sto tenendo d’occhio TeXnicle, che ha un grande vantaggio su un Mac a grande schermo; Usa tutto lo schermo (full screen) per le due finestre di editing e di visualizzazione del file composto; però come editor lascia ancora molto a desiderare. I messaggi sul suo sito sembrano di persone entusiaste, ma leggendo bene si tratta sempre della comodità dello schermo grande.Io utilizzo i tuoi stessi strumenti: TeXShop per LaTeX e TextWrangler per programmare. BBEdit costa 48.- CHF e cercando in internet ne ho sentito parlare bene: è creato dalla stessa casa che ha fatto TextWrangler, e da quello che ho capito è una versione avanzata di quest’ultimo. Ovviamente mi trovo bene, ma quello che cerco è un editor “universale”. E BBEdit mi sembra una buona scelta su Mac (appunto anche perché possiede la modalità tutto schermo e altre funzionalità interessanti)…
Ps: Sarebbe bello utilizzare esclusivamente Emacs (che mi sembra davvero il miglior editor in assoluto), ma richiede troppo tempo di apprendimento e ha una scarsa facilità d’utilizzo…
2 Settembre 2012 alle 9:54 in risposta a: Problema con i limiti: la freccia non viene centrata #77947::Squall” post=77047salve ho un problema con la scrittura dei limiti…
questo è il mio preambolo
`\documentclass[a4paper,titlepage,12pt]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath,amssymb,amsfonts}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{url,epsfig}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{emptypage}
\usepackage{hyperref}
\hypersetup{pdfborder = {0 0 0}}`
e per scrivere il limite ho scritto
`$\lim_{x \to \pi} 3x+5
$`
solo che x-> pi mi viene messo come pedice e non sotto lim!!!
dove sbaglio?Nelle formule inline (nel testo) questo è un comportamento normale. LaTeX si comporta così per risparmiare spazio e non aumentare troppo la distanza tra due linee di testo. Se lo stesso limite lo scrivi come formula in display, allora otterrai il comportamento che ti aspetti. La stessa cosa vale per le sommatorie, le produttorie eccetera.
`
\[
\lim_{x \to \pi} 3x+5
\]
`
::lorenzo.pantieri” post=76691Ciao a tutti. Ho appena aggiornato il modello di articolo “classico” e messo in linea il corrispondente modello di articolo “moderno”.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArticoloClassico.zip
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArticoloModerno.zip
Come vedete, c’è un problema con i segnalibri. Chiunque sappia come correggere il codice, è il benvenuto!
L.
Ottimo! Grazie mille.
::lorenzo.pantieri” post=76643Mi correggo. Questa è la prima bozza (serve un po’ di lima):
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArticoloClassico.zip15 minuti di lavoro.
E poi Tommaso dice che perdo colpi… 😉Fatemi sapere che ne pensate.
Scrivo veloce dal mio smartphone perché sarebbe scortese non rispondere (tra poco parto in vacanza).
Che fulmine! 😉
Appena torno gli do un’occhiata e ti farò sapere cosa ne penso!
Grazie,
R.
::lorenzo.pantieri” post=76639
Ciao a tutti. Lo stile ClassicThesis con l’opzione arsclassica mi piace sempre più. Per questo motivo vorrei creare un template (ad uso personale) per redigere articoli scientifici. Ci ho provato, basandomi sul template di Lorenzo (scaricabile dal suo sito):
Sì, si può pensare di fare un modello per scrivere un articolo. Ho però l’impressione che le differenze con quello per scrivere una tesi che trovi sul mio sito saranno infinitesime: la classe diventa quella per gli articoli; opzione nochapters di classithesis (è l’origine del tuo errore); il titolo dell’articolo nel formato giusto, e poco altro.
Appena ho un secondo ci metto le mani e pubblico sul mio sito.
Hai ragione, sono poche: ho preso il tuo template, ho modificato alcune opzioni (twoside -> oneside, …) e ho cambiato il tipo di documento in scrartcl e ho aggiunto nochapters (grazie ad Antonio). Poi chiaramente ho caricato i pacchetti che mi servono o che mi potrebbero servire.
Se e quando lo pubblicherai sul sito, ti chiedo di avvisarmi (rispondendo in questo post). 😉 Grazie!
::antonio.ledda” post=76637
[quote=”antonio.ledda” post=76624]Non posso provare il tuo codice in questo momento, tuttavia mi limito a segnalarti che foorinclude non mi pare sia un’opzione della classe che usi; dovrebbe essere footinclude.
Ciao
AntonioVero, grazie mille! Ma purtroppo quell’errore è solo uno dei tanti… 🙁
Il consiglio è di leggere sia documentazione di ClassicThesis sia la documentazione di ArsClassica; poi partire da un esempio minimo compilabile che funziona
`\documentclass[10pt,a4paper]{scrartcl}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[nochapters,pdfspacing]{classicthesis}\usepackage{arsclassica}
\begin{document}
Prova
\end{document}`
e modificare il codice secondo le esigenze, ammesso che le modifiche non vadano a peggiorare la qualità tipografica del documento, ricordando cheThe ArsClassica package is designed to provide a ready-to-use typographical style: therefore it has no loading option and it is not configurable or customizable in any way. If you change the previous settings, you will risk to destroy the balance of the style, so it is highly recommended to keep them unchanged.
Ciao
Antonio[/quote]Ho voluto fare in fretta e non ho letto la documentazione. 😳
Comunque ciò che produceva una miriade di errori era l’assenza dell’opzione nochapters. Ora ottengo un unico errore:
`/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/tex/latex/biblatex/biblatex2.sty:10286: Pack
age keyval Error: square undefined.See the keyval package documentation for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.10286 \blx@processoptions
? `
Qualche idea?
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