Rocco

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  • in risposta a: TikZ #75846
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    cfiandra” post=75013
    Credo che il problema fondamentale sia nell’utilizzo errato delle parole chiave. Mettiamo ordine:
    – con [tt]style[/tt] si possono definire le proprietà di un oggetto (colore, dimensione, eccetera…), ma non funziona se nel caso lo si debba usare per creare segmenti o nodi;
    – le funzioni menzionate sono attivate da [tt]code[/tt].

    Quindi, il tuo esempio deve essere:

    `
    \documentclass[a4paper,11pt]{article}
    \usepackage{tikz}
    % Stile griglia (grafici)
    \tikzset{%
    help lines/.code={help lines},% per disegnare le linee
    help lines/.style={color=#1!50}, % per colorarle eventualmente
    help lines/.default=gray%
    }

    \begin{document}

    \begin{tikzpicture}
    \draw[help lines=red] (-1.4,-1.4) grid (1.4,1.4);
    \draw (-1.5,0) — (1.5,0);
    \draw (0,-1.5) — (0,1.5);
    \draw (0,0) circle (1cm);
    \end{tikzpicture}
    \hspace{1cm}
    \begin{tikzpicture}
    \draw[help lines] (-1.4,-1.4) grid (1.4,1.4);
    \draw (-1.5,0) — (1.5,0);
    \draw (0,-1.5) — (0,1.5);
    \draw (0,0) circle (1cm);
    \end{tikzpicture}
    \end{document}
    `
    e ottieni:

    [attachment=371]Immagine_2012-07-04.jpg[/attachment]

    EDIT: ovviamente la risposta precedente è puramente accademica. Ridefinire un codice con se stesso, ovviamente, non ha senso, ma l’ho fatto a scopo dimostrativo. L’idea di scrivere un pacchetto personale è buona, ma con TikZ si rischia di fare cose a dir poco inutili.

    C’è differenza tra il codice precedente e questo:

    `\documentclass[a4paper,11pt]{article}
    \usepackage{tikz}

    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}
    \draw[help lines,red!50] (-1.4,-1.4) grid (1.4,1.4);
    \draw (-1.5,0) — (1.5,0);
    \draw (0,-1.5) — (0,1.5);
    \draw (0,0) circle (1cm);
    \end{tikzpicture}
    \hspace{1cm}
    \begin{tikzpicture}
    \draw[help lines] (-1.4,-1.4) grid (1.4,1.4);
    \draw (-1.5,0) — (1.5,0);
    \draw (0,-1.5) — (0,1.5);
    \draw (0,0) circle (1cm);
    \end{tikzpicture}
    \end{document}`
    ?

    Nessuna, tranne che per poter scrivere [tt]help lines=red[/tt] si è dovuto ridefinire [tt]style[/tt] e [tt]code[/tt].

    Ciao
    Claudio

    Quindi se ho capito bene é inutile quello che ho fatto? È più semplice scrivere

    `[help lines,red!50]`

    che ridefinire più cose per poi scrivere

    `[help lines=red]`

    ? Effettivamente vista così sembra inutile anche a me!xD. È solo che nella guida lo faceva e non mi sono accorto che era più che altro a scopo didattico.

    Grazie,
    Rocco.

    P.s: Non sono ancora arrivato ai colori… Ma che significa !50 ?

    in risposta a: L’arte di disegnare grafici con LaTeX #74087
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    Liverpool” post=74220Carissimi, Tommaso mi ha messo la pulce nell’orecchio e mi ha fatto scoprire che… ho commesso un errore nel calcolo del rapporto di riduzione dell’asse y (che non è circa 2 come ho scritto nel codice). Per questo si apre una nuova asta al disegno vincente. Nell’allegato vi propongo 4 varianti della figura, tre delle quali in assonometria cavaliera ed una in “quasi isometrica”. Ditemi voi quale preferite e se ci sono da effettuare modifiche. Il codice del disegno vincente sarà pubblicato prossimamente.
    Il colore è stato cambiato dagli autori.


    @Tommaso
    , non sono favorevole a ridurre anche l’asse delle x (a 0.82 come hai fatto tu), per due motivi:
    1) a questo punto cambiamo direttamente la scala e pace, visto che gli altri sono a 0.8.
    2) idealmente, se porto l’azimut a 90°, devo vederlo sovrapporsi alla freccia dell’asse x, mentre così è più lungo

    [attachment=353]Prova.pdf[/attachment]

    Quello in basso a sinistra é quello più bello.

    A mio avviso però (premetto che non ho seguito i post precedenti), girerei il tutto di -90° attorno all’asse z. In tutti i libri di meccanica che ho visto finora (non sono tantissimi, ma qualcuno si), le coordinate cilindriche e sferiche sono presentate con l’asse x che viene “verso di noi”, con l’asse y che punta a sinistra e ovviamente z che punta verso l’alto.

    in risposta a: UML e/o organigrammi #74345
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    Grazie mille ma ho risolto con TiKZ in maniera un po’ grezza!

    =)

    in risposta a: UML e/o organigrammi #74343
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    Grazie.

    L’avevo già visto (sempre troppo tardi), ma non avendo bisogno del formalismo UML ho pensato che non sarebbe stato molto bello utilizzare un pacchetto UML per poi utilizzarlo alla carlona. Però lo terrò a mente, grazie ancora.

    R.

    in risposta a: UML e/o organigrammi #74341
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    cfiandra” post=73413
    Ciao,

    ti consiglio di dare un’occhiata a questo post che potrebbe esserti utile. I riquadri hanno di per se una grandezza automatica in base al testo inserito al loro interno; poi è possibile impostare in ogni caso un’ altezza e lunghezza minima.

    Per le linee guida: guarda nel post.

    Io in realtà ho in mente un modo per fare il lavoro in maniera più semplice dal punto di vista utente (qualcosa simile al codice di esempio che hai riportato): il problema è che ci vuole un po’ di tempo, soprattutto per gestire bene il problema dei collegamenti da crearsi con segmenti.

    Ti faccio sapere quando ho qualcosa di interessante.

    Ciao
    Claudio

    Ciao.
    Grazie ancora per la risposta. Ieri sera ho già consegnato il lavoro, ma il post che mi hai proposto é interessante. Effettivamente é davvero un po’ macchinoso impostare manualmente tutte le distanze tra i nodi e le relazioni di ereditarietà esplicitando i collegamenti. Un pacchetto come l’avrei concepito io sarebbe sicuramente utile!

    Non mi intendo troppo di LaTeX (sono un semplice utilizzatore) ma immagino che non sia semplice creare un pacchetto, e che comunque prenda non poco tempo. Ad ogni modo se decidi di farlo fammi sapere, perché potrebbe essere davvero utile averlo a disposizione! =).

    Saluti,
    Rocco.

    in risposta a: UML e/o organigrammi #74339
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    Non mi sono dato per vinto e ho cominciato a buttare giù questo, grazie ad alcuni esempi che ho trovato in internet.

    `
    \documentclass{article}
    \usepackage[a3paper]{geometry}
    \usepackage{tikz}
    \usepackage{pdflscape}
    \usetikzlibrary{shapes,arrows}

    \tikzstyle{block} = [rectangle, draw, text width=8em, text centered, rounded corners, minimum height=4em]
    \tikzstyle{line} = [draw, -latex']

    \begin{document}

    \begin{landscape}
    \begin{center}
    \begin{tikzpicture}[node distance = 2.5cm, auto]
    \node [block] (DES) {Dessinable};
    \node [block, below of=DES] (OBM) {ObjetMobile};
    \node [block, left of=OBM, node distance = 2.5cm] (OBS) {Obstacle};
    \node [block, right of=OBM, node distance = 2.5cm] (CHF) {ChampForce};

    \path [line] (DES) — (OBM);
    \path [line] (DES) — (OBS);
    \path [line] (DES) — (CHF);

    \end{tikzpicture}
    \end{center}
    \end{landscape}

    \end{document}
    `

    Sembrerebbe quello che cerco, ma ho bisogno di alcune cose:

    – Come posso rendere la grandezza dei riquadri automatica?
    – Come posso ricreare le linee che hai utilizzato nella guida, potendole poi utilizzare come faccio adesso?
    – Come posso riprendere i tuoi blocchi (con una linea che spezza, io ne avrei bisogno due) e come utilizzarli come li sto utilizzando adesso (definendo poi che testo vada sopra la linea e che tasto vada sotto la linea)?
    – Come posso distanziare i blocchi sullo stesso livello? Sono completamente attaccati.

    Grazie mille per eventuali delucidazioni.

    Rocco.

    in risposta a: UML e/o organigrammi #74338
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    cfiandra” post=73341
    L’esempio che ti ho suggerito in quel caso è fatto completamente a mano: nessuno vieta di farlo meglio. 😀 Probabilmente nella revisione della guida lo farò come si deve, ossia definendo una chiave mytable che creii la tabella. Questo vuol dire che anche il codice che tu hai proposto si può fare, ma ora ho veramente pochissimo tempo (devo fare alcuni laboratori sui socket senza alcun entusiamso 🙁 ) anche se mi piacerebbe occuparmene. In ogni caso, se hai voglia di tentare, secondo me leggendo il pgfmanual (texdoc pgfmanual) dove si parla di chiavi (in particolar modo /.code={}) e sul costrutto foreach ci puoi riuscire in poco tempo.

    Ciao
    Claudio

    Non avevo notato che la guida l’avessi scritta tu! =). Ad ogni modo cerco un’esempio automatico proprio perché ho poco tempo. Domani sera devo consegnare il tutto e mi restano ancora parecchie cose da fare. Spulciare un manuale di 700 pagine (con 60 risultati di ricerca per le parole chiave che mi hai dato) é per me impossibile, anche se non mi dispiacerebbe poterlo fare. Se non esiste niente di già fatto come l’ho pensato io non fa niente.

    Nel caso di dovessi divertire ad crearlo, fammelo sapere che potrà sicuramente rivelarsi utile anche in futuro. ; )

    Grazie mille in ogni caso.
    Rocco.

    in risposta a: UML e/o organigrammi #74336
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    cfiandra” post=73323
    Ciao,

    il pacchetto esiste e ne trovi la documentazione con texdoc uml da terminale. Come dicevo in questo post tuttavia, è possibile realizzare qualcosa di meglio con TikZ: fra le guide tematiche nella sezione Documentazione, trovi l’Introduzione all’uso di TikZ in Ingegneria dove il primo esempio è davvero molto simile a ciò che ti serve (il codice è molto semplice e si può migliorare usando il \foreach di TIkZ).

    Ciao
    Claudio

    Grazie mille per la tempestiva risposta. Ho guardato un po’ la documentazione del pacchetto uml e come immaginavo ha pochi esempi e quindi é difficile poterlo utilizzare in poco tempo. Per quanto riguarda la guida che mi hai consigliato, il primo esempio mi sembra ottimo e fa proprio il caso mio. Purtroppo però bisogna piazzare ogni elemento a mano e nuovamente si tratta di un lavoro troppo lungo.

    Non c’é qualcosa di meno perfetto ma di più pratico, qualcosa di “automatico”?

    Faccio un esempio di quello che veramente avrei bisogno:
    `
    \begin{UML}
    \level[1]
    \class{A}{Attributi}{Metodi}
    \level[2]
    \class[A]{B}{Attributi}{Metodi}
    \class[A]{C}{Attributi}{Metodi}
    \level[3]
    \class[B|C]{D}{Attributi}{Metodi}
    \end{UML}
    `
    Per generare una gerarchia del tipo

    . A
    . / \
    . B C
    . \ /
    . D

    Anche se il fatto che una sotto classe eredita da due classi superiori non ce l’ho bisogno. Mi serve quindi una gerarchia piramidale che però si generi automaticamente. Come opzione tra [] ho messo la classe superiore a cui si é legati… Qualcosa del genere (che ovviamente qui ho inventato di sana pianta) sarebbe davvero pratico e farebbe il caso mio…
    Esiste?

    Rocco.

    Ps: L’ambiente l’ho chiamato UML ma non deve assolutamente essere una cosa formale. Va benissimo qualsiasi riquadro. Se poi diviso in tre parti (Titolo, attributi, metodi) sarebbe perfetto.

    in risposta a: [RISOLTO] gnuplot e LaTeX #72887
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    Ho risolto!

    Avevo erroneamente utilizzato i comandi set title, set xlabel e set ylabel con gli argomenti tra “[argomento]” anziché tra ‘[argomento]’. Ora funziona e il risultato é piuttosto gradevole.

    Attenzione: se le immagini non sono salvate nella cartella dove c’è il file principale da compilare, il percorso dell’immagine nel file .tex generato automaticamente da gnuplot va modificato manualmente! (Questo mi ha fatto perdere non poco tempo).

    in risposta a: [RISOLTO] gnuplot e LaTeX #72886
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    P.S: Ho inoltre notato che nel file generato da gnuplot sono scomparsi tutti i backslash… È normale?

    in risposta a: Posizionamento di figure flottanti. #72600
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    OldClaudio” post=71846Hai presente il comando \onecolumn ? 😉

    Ora si. 😉
    È proprio come volevo. Grazie mille ad entrambi!

    Rocco

    in risposta a: Posizionamento di figure flottanti. #72598
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    lorenzo.pantieri” post=71838
    Certo. Basta che sposti tutti gli ambienti figure(*) e table(*) alla fine del tuo articolo.

    Era così banale che non ci ho proprio pensato. Grazie.

    lorenzo.pantieri” post=71838
    Che vuol dire? La “grandezza delle pagine” la imposti una volta per tutte nel preambolo.

    Mi spiego meglio: vorrei che a partire dalla nuova pagina in cui inizio ad inserire tabelle e figure alla fine dell’articolo l’opzione twocolumn che ho inserito nel preambolo sia ignorata (e che quindi si ritorni a una sola colonna di testo, più larga). Lo so che probabilmente non è tipograficamente corretto, ma é possibile?

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