Rocco

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  • in risposta a: Problema con pgfplots #78978
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    Liverpool” post=78173

    Ora l’ho scritto esattamente come l’hai scritto tu e non funziona più compat=newest… 😕

    Forse perché l’hai messo in fondo. Ho modificato il messaggio precedente con una spiegazione. La chiave compat appartiene alla directory radice di pgfplots…
    `\pgfplotsset{compat=newest, /pgf/number format/.cd, use comma, 1000 sep={\,}, min exponent for 1000 sep=4}`

    Ora ho capito e funziona. Cercherò di mettere a posto il grafico del paracadute (che tra l’altro forse è sbagliato perché sembra identico alla soluzione analitica) e se ho problemi posto ancora! 😉

    Grazie mille ad entrambi!

    in risposta a: Problema con pgfplots #78976
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    Liverpool” post=78171

    Per quanto riguarda il comando che mi avete fornito entrambi, sembra non funzionare… Ottengo l’errore: “I don’t know the key ‘/pgfplots/1000 sep’… Come mai?

    Hai scritto il [tt]\pgfplotsset[/tt] esattamente come il mio? Perché devi dire a pgfplots di cercare l’opzione in number format.

    Ora l’ho scritto esattamente come l’hai scritto tu e non funziona più compat=newest… 😕

    in risposta a: Problema con pgfplots #78974
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    OldClaudio” post=78162La documentazione esiste ma è difficile da trovare, perché rinvia alla documentazione di pgfplotstable; qui poi bisogna saper leggere l’indice; ,a il tutto è descritto nel §2.7.1. Per lo spazio fine basta scrivere `/pgf/number format/use comma,1000 sep={\,}`

    Per la caduta con il paracadute, direi che sia il diagramma verde quello troppo instabile e se uno dei punti del diagramma vale –qualcosa per 10^{185} è chiaro che questo dato sballa tutto e cambiando scala, gli altri diagrammi si appiattiscono sull’asse delle ascisse. Esamina leggendola la lista dei dati della curva verde e vedi se si tratta di rumore, o se c’è solo un punto che ha prodotto una saturazione negativa; vedi se eliminando quel dato il diagramma viene bene.

    So che il grafico verde è completamente sballato perché in tale caso l’algoritmo è instabile. Mi chiedevo come mai pgfplots mi mostra il grafico sballato (cioé fino a valori di 10^{185}) anche se ho impostato ymin e ymax…

    Per quanto riguarda il comando che mi avete fornito entrambi, sembra non funzionare… Ottengo l’errore: “I don’t know the key ‘/pgfplots/1000 sep’… Come mai?

    in risposta a: Problema con pgfplots #78971
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    Come utilizzo i km/s se i risultati del programma C++ (creato dal professore, noi dovevamo solo completarlo) sono dati in m/s? Devo farlo manualmente con ytick e yticklabels o c’é un modo automatico?

    in risposta a: Problema con pgfplots #78970
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    Grazie per i consigli. Ho aggiunto l’opzione per impostare la virgola come separatore decimale, ma ora utilizza il punto per separare i numeri… 😕

    Come faccio a toglierlo?

    Questo il mio codice:

    `\usepackage{pgfplots}
    \pgfplotsset{/pgf/number format/use comma,compat=newest}

    % Figure
    \begin{figure}
    \centering
    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[xmin=0,xmax=200,ymin=0,ymax=5600,title={Simulation sans parachute},%
    xlabel=Temps (\si{\second}), ylabel=Vitesse (\si{\meter\second^{-1}}),%
    legend cell align=left]

    \addplot[each nth point={10},black,thick]
    file {Data/curiosity_analitical.dat};
    \addplot[red,thick]
    file {Data/curiosity_nopar_0.1s.dat};
    \addplot[blue,thick]
    file {Data/curiosity_nopar_1s.dat};
    \addplot[yellow,thick]
    file {Data/curiosity_nopar_10s.dat};
    \addplot[green,thick]
    file {Data/curiosity_nopar_20s.dat};

    \legend{Eq. \eqref{eq:sol}, \(\tau=\SI{0.1}{\second}\), \(\tau=\SI{1}{\second}\), \(\tau=\SI{10}{\second}\), \(\tau=\SI{20}{\second}\)}
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}
    \caption[Simulation sans parachute]{Simulation de la descente de la sonde Curiosity sans parachute. Différents pas de temps \( \tau \) sont utilisés pour confronter les résultats numériques avec la solution analytique.}
    \end{figure}
    % Figure

    % Figure
    \begin{figure}
    \centering
    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[xmin=0,xmax=500,ymin=0,ymax=5600,title={Simulation avec parachute},%
    xlabel=Temps (\si{\second}), ylabel=Vitesse (\si{\meter\second^{-1}}),%
    legend cell align=left]

    \addplot[each nth point={10},black,ultra thick]
    file {Data/curiosity_analitical.dat};
    \addplot[red,thick]
    file {Data/curiosity_par_0.1s.dat};
    \addplot[blue,thick]
    file {Data/curiosity_par_1s.dat};
    \addplot[yellow,thick]
    file {Data/curiosity_par_10s.dat};
    \addplot[green,thick]
    file {Data/curiosity_par_20s.dat};

    \legend{Eq. \eqref{eq:sol},\(\tau=\SI{0.1}{\second}\), \(\tau=\SI{1}{\second}\), \(\tau=\SI{10}{\second}\), \(\tau=\SI{20}{\second}\)}
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}
    \caption[Simulation avec parachute]{Simulation de la descente de la sonde Curiosity avec parachute. Différents pas de temps \( \tau \) sont utilisés pour confronter les résultats numériques avec la solution analytique de la descente sans parachute.}
    \end{figure}
    % Figure`

    Inoltre, come si può notare, il secondo grafico è completamente sballato per via della soluzione instabile con un passo di tempo di 10s. Come mai, malgrado le opzioni, il grafico mostra anche y negative o y molto elevate?

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    in risposta a: Problema con pgfplots #78967
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    OldClaudio” post=78136No, non è un pasticcio.

    Per le norme ISO, che acquistate presso l’Ente Nazionale di UNificazione Italiano costano a peso d’oro, possono venire consultate in forma “esegetica” scaricando dal sito NIST sp811.pdf (cerca sp811.pdf con google e lo trovi subito); è una versione commentata delle norme ISO riguardanti la metrologia, lo scrivere metrologico, eccetera. Salvo alcune raccomandazioni valida per chi scrive in inglese, tutto il resto è applicabile alla lettera.
    Vedrai che:
    1) Il separatore di terne di cifre è solo lo spazio sottile
    2) non si dividono le terne di cifre con lo spazio sottile quando sono rispettivamente meno di 5 prima della virgola o meno di 5 dopo la virgola (cioè fino a quattro cifre prima o dopo la virgola non si usa nesun separatore)
    3) che le Cifre da riportare devono essere confrontabili con la precisione della misura, quindi di solito non superiore alle tre cifre significative.

    Io, da ingegnere, aggiungo (e il documento sb811 lo conferma) che i prefissi decimali sono da usare sistematicamente in modo da usare il minor numero di cifre possibile, a parte i trailng zeros, evitando per quanto possibile gli zeri prima della virgola; per cui nel tuo diagramma la scala dovrebbe essere tarata in km/s e non avere nessun separatore decimale né trailing zeros; prova a comporre il tuo diagramma così e vedrai come si legge meglio.

    Ho cercato su iso.org e ho visto che per esempio la norma ISO 80000-10:2009 (Quantities and units — Part 10: Atomic and nuclear physics) costa ben 175.- CHF! Ma stiamo scherzando? Come mai questo costo così elevato per dei documenti di standardizzazione a cui tutti dovrebbero avere liberamente accesso se vogliono conormarsi? Grazie per il link che mi hai passato. Lo leggerò sicuramente appena avrò un po’ di tempo libero!

    Questo pomeriggio cerco di formattare il grafico come mi hai consigliato, grazie.

    Comunque, come fisico in erba, io preferisco non utilizzare i prefissi decimali: normalmente prediligo la notazione scientifica (un solo numero prima della virgola) e le potenze di 10 al posto dei prefissi. Se mettessi (10^3 m/s) nel grafico e cambiassi la scala andrebbe bene comunque? Oppure direttamente 5.5 10^3 nella scala… Che dici, si può fare? È tipograficamente accettabile e/o corretto? In caso di risposta negativa utilizzerò i prefissi come hai consigliato. 😉

    in risposta a: Problema con pgfplots #78965
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    OldClaudio” post=78117Secondo me va bene così; sia a riprova che anche nella soluzione numerica (oltre che in quella grafica) un sovra campionamento non serve a niente.

    Non mi piace invece la scala delle ordinate; se la virgola è quella deicmale, allora le tre cifre dopo la virgola non servono a nente e anche la virgola è inutile.
    se servono per separare i gruppi di tre cifre, allora le norme ISO lo vietano ma prevedono solo uno spazio fine, non un segno “inchiostrato”; in questo caso preferirei che si tog Se si tratta di km/sliessero gli zeri e la virgola e si esprimesse il tutto in km/s.
    Siccome non sono del campo non ho idea delle velocità che hanno i satelliti in caduta libera o frenata, e nemmeno la velocità che hanno in orbita geostazionaria (potrei farmi due conti, ma a quest’ora non ne ho voglia). quindi il mio dubbio sul reale valore della scala e delle unità di misura usate resta.

    Se si tratta di km/s risulta che dopo 200 s di caduta frenata con il paracadute la velocità del satellite è ancora due volte la velocità del suono in aria a temperatura e a pressino a quota del terreno. capisco che nell’aria rarefattissima dell’alta atmosfera un paracadute possa fare ben poco, ma… Ecco perché, non essendo del campo, sono stupito dei valori delle ordinate.

    Il grafico è relativo alla discesa senza il paracadute. Viene quindi raggiunta una velocità limite di circa 1000m/s. La virgola è un separatore e si tratta quindi di 5500m/s come velocità iniziale. Mi scuso ma non ho ancora avuto il tempo di leggere per intero l’articolo di Lorenzo (“L’arte di disegnare grafici con LaTeX”) e quindi non ho aggiunto l’opzione che imposta la virgola come separatore decimale (sono andato un po’ a caso seguendo gli esempi riportati nell’articolo)…

    Comunque davvero non da fastidio la sovrapposizione delle linee (che, chiaramente, è naturale)? Non sembra un po’ un pasticcio?

    in risposta a: Problema con pgfplots #78963
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    Ho utilizzato il consiglio di liverpool. Era solo la soluzione analitica ad avere troppi punti. Mi è bastato aggiungere

    `\addplot[each nth point={10}]`

    Grazie mille!

    Allego il risultato ottenuto. Non è il massimo: le varie linee si confondono. Consigliate di rappresentare le soluzioni numeriche con solo i punti? In tal caso, si può creare un offset per il comando each nth point (utilizzare i punti 1, 11, 21, … per una soluzione e i punti 5, 15, 25, … per un altra)? O consigliate altre modifiche?

    Grazie!

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    in risposta a: Problema con pgfplots #78961
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    cfiandra” post=78072

    [quote=”Liverpool” post=78064]In ogni caso, visto che i dati sono generati in Matlab, sapere se il grafico è ragionevolmente non distorto è ancora più semplice: confronta il risultato approssimato di pgfplots con il plot di Matlab.

    I dati non sono generati in Matlab ma con un programma in C++. Poi abbiamo uno script Matlab che prende l’output del programma in C++ e disegna il grafico. Ad ogni modo farò un confronto!

    Grazie.

    Io per la mia tesi ho fatto parecchie simulazioni e avevo scritto il simulatore proprio in C++. Per i grafici ho sempre usato [tt]pgfplots[/tt] e anche a me era spuntato quel famoso errore di memoria quando scrivevo dei report temporanei (tra parentesi il pacchetto “legge” file testuali come [tt].dat[/tt] perciò si possono evitare software esterni come gnuplot o matlab e si risparmia tempo). Ho risolto con la libreria [tt]external[/tt] e compilando con [tt]pdflatex -shell-escape[/tt].

    Ciao
    Claudio[/quote]

    Puoi essere più preciso per favore?

    Basta aggiungere
    `\usepackage{external}`

    e compilare con il comando

    `pdflatex -shell-escape`

    ?

    Grazie.

    in risposta a: Problema con pgfplots #78959
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    Liverpool” post=78064In ogni caso, visto che i dati sono generati in Matlab, sapere se il grafico è ragionevolmente non distorto è ancora più semplice: confronta il risultato approssimato di pgfplots con il plot di Matlab.

    I dati non sono generati in Matlab ma con un programma in C++. Poi abbiamo uno script Matlab che prende l’output del programma in C++ e disegna il grafico. Ad ogni modo farò un confronto!

    Grazie.

    in risposta a: Problema con pgfplots #78957
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    Liverpool” post=78052

    Essendo un esercizio non è una mia scelta: devo simulare con passi di tempo da 20s, 10s, 1s, e 0.1s e confrontare i vari risultati con la soluzione analitica del problema.

    Allora le strade da percorrere sembrerebbero solo due: LuaLaTeX o l’incremento di main memory (sul manuale del pacchetto l’esempio riporta il valore 90 milioni). Tuttavia io non scarterei il suggerimento di @OldClaudio a priori. In fondo il tuo docente vuole che tu confronti i risultati e per far questo è sufficiente un qualunque sottoinsieme di valori che non “distorca” il grafico originale. Lui vedrà solo il disegno stampato (o sul pdf), perciò non saprà mai quanti punti sono stati effettivamente tracciati. Quindi io un tentativo di sottocampionamento lo farei.

    Ciao

    Alla luce del tuo precedente intervento (che non ho visto quando ho risposto agli altri) penso che procederò come consigliato da OldClaudio con il comando che mi hai indicato. Se i risultati non dovessero rivelarsi soddisfacenti, mi informerò sul LuaLaTeX o aumenterò la memoria.

    Grazie mille a tutti, vi farò sapere.

    in risposta a: Problema con pgfplots #78955
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    egreg9″ post=78035

    Ciao a tutti. Sto provando a compilare il primo esempio del quarto capitolo (“Curve campionate da file”) de “L’arte di disegnare grafici con LaTeX” utilizzando un mio file contenente i punti (triplette, ma solo i primi due dati mi servono).

    Ottengo però il seguente errore:
    `TeX capacity exceeded, sorry [main memory size=3000000]`

    Che significa? Come posso risolverlo?

    Grazie.

    Compila con lualatex

    Ciao
    Enrico

    Cos’è LuaLaTeX?

    in risposta a: Problema con pgfplots #78954
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    OldClaudio” post=78031Comincia a ridurre il numero di campioni; 1000 secondi sono un tempo non tanto lungo, circa 17 minuti; in questo lasso di tempo il satellite , se non è bombardato da sciami di meteoriti, si muove molto regolarmente. Quindi campionare ogni secondo è giā troppo, la l’impegno della memoria diminuisce di 10 volte. Da ingegnere o da scienziato devi domandarti quanto siano significativi 10000 punti tracciati lungo una linea abbastanza regolare, che occupa al massimo lo specchio di stampa; è totalmente privo di senso; su uno schermo normale a 72 pixel al pollice rischi di mettere una mezza dozzina di punti nel luogo dove comunque lo schermo mostra sempre solo un pixel. Pensa alla stampa su carta con una densità di 600 punti al pollice, ma dove l’algoritmo di stampa non disegna mai linee troppo sottili per non farle svanire quando sono troppo sottili; fatti due conti sulle dita e vedrai che due pixel adiacenti conterranno sempre, ciascuno, un paio di punti del tuo disegno.

    Mai sprecare risorse; aumentare la memoria a 8.00.0000 di parole di 4 byte, cioè di 32 bit, arrivi a 256 000 000 bit per rappresentare il tuo disegno con mezzi che non possono arrivare a una definizione così alta. Poi fai come credi, a non sprecherei la ram per un problema mal posto. Se mi dici che vorresti mostrare i quei 17 minuti scarsi le micro deviazioni dalla traiettoria prevista, allora un disegno con 10 000 punti non dice assolutamante nulla, ma le informazioni che servono sono date dal valore medio e dalla sigma, diciamo ogni minuto; una tabella di una ventina di righe dice di più di una figura dove non si capisce niente se non che si tratta di rumore.

    Ho letto male l’esercizio e i secondi da simulare sono solo 500s. Ma il problema persiste. Essendo un esercizio non è una mia scelta: devo simulare con passi di tempo da 20s, 10s, 1s, e 0.1s e confrontare i vari risultati con la soluzione analitica del problema. So bene (perché quest’estate ho studiato per conto mio la materia, visto che mi interessa molto) che basterebbe un passo di tempo molto inferiore e uno schema variabile (non so quale sia il termine esatto in italiano per uno schema che cambia il passo di tempo) con una maggiore risoluzione unicamente nel punto in cui la sonda apre il paracadute. Ma ciò non è richiesto.

    In realtà i grafici avremmo dovuto farli con Matlab (script già pronto), ma io mi sono rifiutato. ;).

    in risposta a: Variabili dipendenti dal tempo #78992
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    Grazie per le risposte!

    `v_{z}(t)^{2}`

    é molto utilizzata? Perché a mio avviso non è molto chiara come notazione. Più che altro se poi la stessa variabile v_z la utilizzo per designare un valore discreto (analisi numerica: ho v_z(t) come funzione continua e v^n_z l’approssimazione di v_z(t) al tempo t_n).

    Per questo motivo trovo ambigua la notazione
    `v_z^{2}(t)`

    Potrebbe confondersi con v_z^2, ossia il valore di v_z(t_2)… Non so se sono riuscito a farvi capire le mie perplessità, ma alla luce di queste nuove informazioni rimanete sulla vostra?

    in risposta a: Derivate in LaTeX #78871
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    Liverpool” post=78026

    Volevo sapere qual’è il modo formale per scrivere una derivata della forma df(x)/dx in LaTeX (e in matematica in generale).

    Tra le proposte che hai fatto, le norme ISO raccomandano solo la terza (con le modifiche suggerite da Enrico), cioè con la variabile dritta e nel segno di frazione. Se non sei obbligato a seguirle, puoi scegliere in base al gusto personale.

    Ciao

    Quindi le variabili non devono stare fuori dalla riga frazionaria?

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