Risposte nei forum create
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Per quelli che fossero interessati, il problema di base sta nel fatto che l’editor e/o il sistema operativo effettuano una normalizzazione di quanto immesso in forma Unicode standard (generalmente NFC). Ora, a parte altri errorini, bisognava evitare che anche nella sostituzione venisse effettuata la normalizzazione. A questo fine bisogna inserire nella regola di sostituzione i codici Unicode stessi e non il nome della lettera. Ecco il codice funzionante:`\documentclass{article}
\usepackage{fontspec}\usepackage[greek.polutoniko]{babel}
\babelfont{rm}[Numbers={Proportional,OldStyle},RawFeature=+calt]{EB Garamond}
\newfontfamily\sinoxia {EB Garamond}
\newfontfamily\oxia [RawFeature={+tonosoxia}]{EB Garamond}\directlua {
fonts.handlers.otf.addfeature{
name = “tonosoxia”,
type = “substitution”,
data = {
Alphatonos = 0x1FBB,
Epsilontonos = 0x1FC9,
Etatonos = 0x1FCB,
Iotatonos = 0x1FDB,
Omicrontonos = 0x1FF9,
Omegatonos = 0x1FFB,
Upsilontonos = 0x1FEB,
alphatonos = 0x1F71,
epsilontonos = 0x1F73,
etatonos = 0x1F75,
iotatonos = 0x1F77,
iotadieresistonos = 0x1FD3,
omicrontonos = 0x1F79,
omegatonos = 0x1F7D,
upsilontonos = 0x1F7B,
upsilondieresistonos = 0x1FE3,
},
}
}\begin{document}
\showoutput\sinoxia
ά έ ή ί ό ώ ύ
\oxia
ά έ ή ί ό ώ ύ
\end {document}`
m
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Ho provato tutte le combinazioni possibili, anche greek.ancient,
nonché le tastiere greca, greca estesa e greca politonica.
Comunque il problema non è presente solo nel font a cui sto lavorando:
ho fatto una prova mettendo un pallino su alphatonos (per vedere bene)
anche nello EB Garamond e nell’Adobe GaramondPremierePro
e allo stesso modo tutte le alfa con acuto sono prese da alphatonos
e non da alpha+oxia… nello EB Garamond gli accenti (tonos e oxia)
si differenziano pochissimo, per cui a 10 -12 pt la cosa sfugge a un occhio non attento,
però la differenza c’è. cmq graziem
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Allora, io sto lavorando a un font, per cui so bene come funzionano
glifi, slot e valori Unicode. Il mio problema è che senza regole particolari
in greco le vocali con accento acuto vengono rese con tonos,
e si mescolano alle altre scritte con oxia. Se questi glifi sono, come in alcuni font,
leggermente diversi, si produce una certa disomogeneità.
Nella fattispecie, io sto facendo tutto con Lualatex
e ho provato a usare la tastiera con greco e con greco politonico,
senza riscontrare differenze. Peraltro, l’unica differenza fra le due tastiere
è che la prima, a differenza della seconda, consente l’immissione diretta
dei glifi arcaici (come sigma lunato e digamma) e delle varianti
(come la phi e la theta, che hanno due diverse versioni).
Nel preambolo ho impostato
`\usepackage[polutonikogreek]{babel}`
e ho provato anche
`\usepackage[greek.ancient]{babel}`
A questo punto, ho inserito nel font un lookup di sostituzione singola
che corrisponde alla sostituzione`\directlua {
fonts.handlers.otf.addfeature{
name = “tonosoxia”,
type = “substitution”,
data = {
alphatonos = “ά”,
epsilontonos = “έ”,
etatonos = “ή”,
iotatonos = “ί”,
omicrontonos = “ό”,
omegatonos = “ώ”,
upsilontonos = “ύ”,
},
}
}`
ma continua a non funzionare.
Il lookup che invece ho creato nel font è il seguente:
`lookup loclLocalizedFormsinGreeklookup5 {
lookupflag 0;
sub \Alphatonos by \uni1FBB ;
sub \Epsilontonos by \uni1FC9 ;
sub \Etatonos by \uni1FCB ;
sub \Iotatonos by \uni1FDB ;
sub \Omicrontonos by \uni1FF9 ;
sub \Upsilontonos by \uni1FEB ;
sub \Omegatonos by \uni1FFB ;
sub \iotadieresistonos by \uni1FD3 ;
sub \alphatonos by \uni1F71 ;
sub \epsilontonos by \uni1F73 ;
sub \etatonos by \uni1F75 ;
sub \iotatonos by \uni1F77 ;
sub \upsilondieresistonos by \uni1FE3 ;
sub \omicrontonos by \uni1F79 ;
sub \upsilontonos by \uni1F7B ;
sub \omegatonos by \uni1F7D ;
} loclLocalizedFormsinGreeklookup5;feature locl {
script grek;
language PGR exclude_dflt;
lookup loclLocalizedFormsinGreeklookup5;} locl;`
Ora, se io creo un lookup ‘locl’ per il turco, questo mi consente ad es. di passare
dalla i minuscola alla relativa maiuscola, che in turco conserva il punto;
quando attivo nel testo la lingua turca con \selectlanguage{turkish}
il font in qualche modo legge che quella regola di sostituzione vale per latn{TRK } e infatti mi funziona.
Ora, come faccio a mettere nel testo l’informazione che inizia quel greco per cui deve attivarsi
la regola per grek{PGR} ?m
22 Aprile 2020 alle 18:45 in risposta a: File `verse.sty’ not found.^^M su Ubuntu 19.10, TeX Live 2020 #11785921 Aprile 2020 alle 18:35 in risposta a: File `verse.sty’ not found.^^M su Ubuntu 19.10, TeX Live 2020 #117854::@mauro
Potresti condividere questo secondo modo per installare TeX Live. Mi interessa moltissimocerto, anche se lo avevo già scritto in un post vecchio che non so più trovare.
più che altro, la guida si @egreg fa installare Texlive in /opt e poi suggerisce di creare
tutta una serie di link simbolici. Parliamo di linux, naturalmente.. Io procedo così:scarico la iso di Texlive; non serve nemmeno masterizzarla
1. divento root:
`su -`2. se non esiste già, creo la directory /mnt/iso:
`mkdir -p /mnt/iso`3. monto la .iso in /mnt/iso:
`mount -t iso9660 -o loop texlive2020.iso /mnt/iso`4. vado nella directory della iso:
`cd /mnt/iso`5. lancio
`perl install-tl`6. dal menu (testuale) che esce scelgo di effettuare l’installazione completa col tasto I
7 aggiorno i path corretti in ~/.bash e in /etc/profile
8. non serve riavviare, faccio leggere i file di cui al n. 7 col comando source
Ogni versione si istalla in /usr/local/texlive/anno, per cui cambiando il path come al 7.
si possono mantenere più versioni, che non si disturbano. Senza alcun link simbolicom
21 Aprile 2020 alle 11:06 in risposta a: File `verse.sty’ not found.^^M su Ubuntu 19.10, TeX Live 2020 #117850::
la versione debianizzata non ha tlmgr.
installa texlive vanilla. c’è un modo anche più semplice
della guida che ti ha segnalato @oldclaudio.m
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La posizione decisamente più comoda dove collocare le note è il piè di pagina:
questo per evitare che il lettore sia costretto nella lettura ad andare su e giù
(oppure decida che, essendo troppo scomodo, non leggerà le note…).
Così troverai scritto anche in alcuni sacri testi di tipografia.
Poi ovviamente dipende dalla mole del lavoro. I testi in ogni caso ben stampati
non ci sono standard uniformi. Einaudi a volte le stampa le note a piè di pagina,
semplificando la vita al lettore, altre volte a fine capitolo o addirittura a fine libro
(questo per rendere perfettamente omogeneo il testo nella gabbia).
Non capisco la tua seconda domanda? Comandi? O stai parlando dei pacchetti
per gestire le note? Footnote, endnotes, enotez, marginnote, footmisc ecc ?
mPS
dopo che ci hai impegnati alquanto sul tema, hai completamente abbandonato il tread
Tabella con immagini all’interno
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prova a metterle tutte (amesso che le dimensioni lo consentano) all’interno di un ambiente figure
con dentro 4 minipage, ciascuna con la sua didascalia. Forse ci sono altri metodi e migliori,
che i guru ti sapranno suggerire. In ogni caso (ovviamente *.png o altri formati che sai tu)`\begin{figure}[!htb]
\minipage{0.24\textwidth}
\includegraphics[width=\linewidth]{01.png}
\caption{Didascalia 01}\label{fig:immagine01}
\endminipage\hfill
\minipage{0.24\textwidth}
\includegraphics[width=\linewidth]{02.png}
\caption{Didascalia 02}\label{fig:immagine2}
\endminipage\hfill
\minipage{0.24\textwidth}
\includegraphics[width=\linewidth]{03.png}
\caption{Didascalia 03}\label{fig:immagine3}
\endminipage\hfill
\minipage{0.24\textwidth}%
\includegraphics[width=\linewidth]{04.png}
\caption{Didascalia 04}\label{fig:immagine04}
\endminipage`m
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