Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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`\documentclass[11pt,a4paper,twoside]{article}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{layaureo}
\usepackage{smartdiagram}
\smartdiagramset{
planet size=3cm,
distance planet-text=1,
distance planet-satellite=3.5cm,
/tikz/connection planet satellite/.append style={<-} } \author{} \date{} \title{La sarcopenia} \begin{document} \begin{figure}[bt]\begin{center} \smartdiagram[constellation diagram]{Sarcopenia,Fattori\\genetici,Ipomobilità,Assetto\\ormonale,Atrofia\\muscolare,Degenerazione\\nervosa,Carenze\\alimentari,Sintesi\\proteica\\ridotta,Flogosi\\cronica} \label{Sarcoepg} \caption{Fattori patogenetici della fragilità} \end{center} \end{figure} \end{document}` poi aggiusti dimensioni e distanze m::se lo si fa, credo che debba essere fatto prima di caricare il pacchetto hyperref
non sono del tutto sicuro di quello che dico, ma da un piccolo esperimento ho notato che
se metto il comando che ho suggerito prima di hyperref ottengo
`Capitolo 2.
) [5] [6] [7] [8] (./cap3.texpdfTeX warning (ext4): destination with the same i
dentifier (name{chapter.1}) has been already used, duplicate ignored
\relax
l.1 \chapter{Terzo Capitolo}Capitolo 1.
) (./cap4.tex [9] [10]pdfTeX warning (ext4): destination with the same identifi
er (name{chapter.2}) has been already used, duplicate ignored`
Infatto in questo modo sono creati più link che puntano apparentemente
alla stessa destinazione (un capitolo 1 che in realtà è presente tante volte
quanto sono le parti….). Se lo metto dopo invece non ricevo avvisi
e, almeno nel mio piccolo file di prova, l’indice del pfd è corretto.PS
il codice aggiunto per hyperref è più o meno il solito
`\usepackage{hyperref}
\hypersetup{
unicode=true,
pdftitle={titolo pfd},
pdfauthor={nome cognome},
hidelinks
}`
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Vedo solo ora l’aggiunta.
Invece di mettere ogni volta il comando che riporti,
basta mettere na volta per tutte nel preambolo
` \makeatletter
\@addtoreset{chapter}{part}
\makeatother `
dopo hyperref e bookmark.In teoria potresti anche fare
`\usepackage{chngcntr}
\counterwithin{chapter}{part}`
ma è la stessa cosa e nel primo caso
non serve caricare un pacchetto in più
che fa la stessa cosam
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se ricostruisci la cache con
`fc-cache -fsv`
dovrebbe ripulire. in ogni caso se sei su linux da root dai
`# rm -r /var/cache/fontconfig/*`
e ricostruisci la cache col comando sopra
similmente se hai caratteri installati localmente
(cioè da utente) cancella la cache nella home dell’utentem
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PS
poiché come certo saprai e avrai fatti, i PATH vanno in /etc/prpfile,
una volta fatta l’installazione, puoi procedere immediatamente all’aggiornamento
senza riavviare facendo leggere il file in questione col comando sourcema è noto che, mentre windows bisogna riavviarlo a piè sospinto,
linux si riavvia solo per cambiare kernel. per il resto
ci sono i comandi appositi!non mi risulta infine che vada modificato anche
/etc/manpath.config. io non l’ho mai toccato…
ma mi pare inutile visto che il PATH c’è già in /etc/profile.
da cosa hai tratto questa notizia?
10 Settembre 2018 alle 18:45 in risposta a: Spaziatura del’ambiente Drama all’interno di un testo in prosa #113821::
premesso che il tuo non è un EMC per chi non abbia MastersDoctoralThesis
(l’opzione headsepline mi fa pensare che adotti una classe di KOMA-Script)
secondo me il problema sta nei nomi stranieri, che con babel{italian}
non vengono sillabati correttamente. Inoltre \hyphenation agisce solo per la sillabazione
nella lingua in vigore nel momento in cui viene letto il comando.
Puoi provare così, caricando anche microtype che non guasta
(ho cambiato la classe…)
`\documentclass[12pt, doublespacing, liststotoc, nohyperref, headsepline]{book}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{mathpazo}
\usepackage{microtype}
\usepackage{geometry}
\geometry{
paper=a4paper, % Change to letterpaper for US letter
inner=2.5cm, % Inner margin
outer=3.8cm, % Outer margin
bindingoffset=.5cm, % Binding offset
top=1.5cm, % Top margin
bottom=1.5cm, % Bottom margin
}%\babelhyphenation[english]{Hough-ton}
\begin{document}
Come strumentista e produttore, ha lavorato con una vasta gamma di artisti
di musica pop (\textbf{David Crosby}, \textbf{Laura Mvula}, \textbf{Lalah Hathaway},
\textbf{Joe Walsh}), gospel (\textbf{Kirk Franklyn}, \textbf{Walter Hawkins},
\textbf{Marvin Sapp}, \begin{otherlanguage*}{english}\textbf{Israel Houghton}\end{otherlanguage*}),
jazz (\textbf{Terence Blanchard}, \textbf{Esperanza Spalding}, \textbf{Joshua Redman},
\textbf{Wayne Krantz}, \textbf{Chris Potter}) e di world music (\textbf{Salif Keita},
\textbf{Eliades Ochoa} di \textbf{Buena Vista Social Club}, \textbf{Susana Baca},
\textbf{Carlos Malta}, \textbf{V\”asen}).
\end{document}`
Ma succederà magari che ti divide Kran-tz….per la questione 2. non capisco bene cosa intendi.
ma non funziona se hai un file diciamo generale.tex
`\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents
\input{introduzione}
\input{avvertenza}
\mainmatter
\input{introduzione}
\part{parte1}
\input{capitolo01}
\input{capitolo02}
\part{parte2}
\input{capitolo03}
\input{capitolo04}
\backmatter
\input{appendice}
\end{document}`
dove introduzione, capitolo01 ecc sono i file introduzione.tex, capitolo01.tex ecc
che in questo caso stanno nella stessa directory?m
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Se usi pdflatex l’ordine dei pacchetti migliore è`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{microtype}`L’opzione utf8x è necessaria solo in pochi casi e non certo se scrivi in
italiano; fontenc va per primo, poi inputenc e quindi babel. Siccome textcomp
(se ti serve) introduce anche la codifica di output TS1, meglio se sta
prima di inputenc che può prendere provvedimenti al riguardo.A seguire la scelta dei font per il documento, quindi microtype. Non cambia
molto se inverti l’ordine per questi.Più o meno la stessa cosa, mutatis mutandis, ser usi xelatex.
Poi caricherai gli altri pacchetti, questi servono per impostare il documento
e quindi vanno per primi.L’interazione tra fancyhdr e geometry non richiede il caricamento di uno prima
dell’altro; l’importante è dare i comandi di fancyhdr dopo aver passato i
parametri a geometry, cosa che si può fare con le opzioni al pacchetto o con
il comando \geometry.Il pacchetto amssymb carica automaticamente il pacchetto amsfonts.
Il pacchetto hyperref va caricato sempre per ultimo, o almeno dopo
qualsiasi pacchetto che definisca o ridefinisca i comandi di sezionamento i
comandi per le didascalie e i comandi per i riferimenti incrociati; Siccome
“almeno” è una espressione vaga, è opportuno caricarlo sempre per ultimo.Per ogni altro pacchetto per essere sicuri è meglio controllarne la
documentazione leggendo quelli altri pacchetti esso carichi; sono le sue
indispensabili dipendenze, senza le quali il pacchetto non potrebbe
funzionare. si scelga allora un ordine tale per cui non si cerchi di caricare
due volte lo stesso pacchetto. Non scegliere un ordine compatibile con le
dipendenze, vuol dire probabilmente che si possano verificare errori di
“option clash” oppure di comandi che non corrispondono alla loro definizione.
Il primo errore indica il fatto che due pacchetti A e B caricano il pacchetto
C con opzioni diverse; se un pacchetto viene chiamato due volte senza opzioni
o con le stesse opzioni, la seconda volta che lo si cerca di chiamare i
meccanismi interni di LaTeX evitano che la seconda chiamata venga eseguita; ma
se durante questa verifica si trovano chiamate con opzioni diverse si ha
l’errore di inconsistenza di opzioni, in inglese option clash.
Un tipico caso è il pacchetto bidi, che ti serve se usi lingue
che si scrivono da destra a sinistra, come quelle semitiche.Alcuni pacchetti ridefiniscono comandi già esistenti; non sempre lo
scrittore di pacchetti usa i comandi giusti per controllare la necessità della
ridefinizione. In questi casi è possibile che un pacchetto non venga caricato
perché sarebbe una seconda definizione, ma il pacchetto chiamante potrebbe
assumere che il pacchetto sia stato chiamato e cerca di definire ciò che non
c’è; \renewcommand, quindi emette un messaggio d’errore. Al contrario la
ridefinizione viene fatta senza ricorrere a \renewcommand, ma mediante comandi
dell’interprete (comandi primitivi). In seguito altri pacchetti o l’utente
stesso usano quel comando ma la sua definizione non è più consistente con
quello che l’utente suppone che sia. Viene allora emesso che il comando tal
dei tali è usato in modo non conforme alla sua definizione.Per quello che riguarda la matematica, allora, ripeto, valuta
se vuoi mantenere il Minion oppure adottare un font con pieno
supporto matematico. Ad es, visto che io amo il Garamond,
da un po’ c’è anche il supporto matematico per lo EB Garamond.
Ma ce ne sono molti altrim
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forse install-tl non era eseguibile…
cmq scarica di nuovo la iso e appunto non serve nemmeno che la masterizziin certe procedure è meglio su –
perché legge tutti i file di configurazione.
hai seguito la procedura per diventare root su ubuntu?
perché di default vige sudo…
cmq basta
sudo passwd
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se hai Texlive in DVD monta il DVD
se hai scaricato la iso, non serve nemmeno masterizzarla:
1. diventi root:
`su -`
2. crei la directory /mnt/iso:
`mkdir -p /mnt/iso`
3. monti la .iso:
`mount -t iso9660 -o loop image.iso /mnt/iso`
(ovviamente al posto di image.iso devi mettere il percorso
e il nome effettivo della iso, che verosimilmente sarà texlive2018.iso
4. vai nella directory della iso:
`cd /mnt/iso`
5. lanci
perl install-tl
6. dal menu (testuale) che esce scegli di effettuare l’installazione col tasto I
7. bevi un caffe mentre installam
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