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per quel poco che so, e spero di non dire cose scorrette,
i ttf (al momento ignoro come funzionano gli otf) presentano i glifi
e una tabella (la cosiddetta cmap) che mappa e cioè fa corrispondere
i glifi ai caratteri. Un “punto codice” è completamente indipendente
da caratteri, codifiche e caratteri. Un punto di codice particolare è universale,
ma ci sono molte codifiche per esso (UTF-8, UTF-16, ecc.),
che dunque si assocerà a diversi glifi in font diversi.
Ad es nellìAdobe TextPro Regular il glifo del numero 1 maiuscoletto
ha naturalmente lo stesso riferimento Unicode dello stesso nel Times New Roman
(U+0031), ma nel primo è mappato alla posizione 65892 (0x10164).
mentre nel secondo alla posizione 66241 (0x102c1)
Insomma ho il sospetto che se vuoi rimappare i tuoi glifi.
ti attende un lavoro complesso assai…
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Per quello che ne so, il simoncini garamond che si trova in rete
manca di tantissimi glifi (insomma non è certo quello di einaudi).
Io possiedo la versione type1 e quella contenuto in Adobe Font Folio 11 in formato .otf.
Come sai, non hanno né il maiuscoletto né i numeri minuscoli
(o maiuscoletti che dir si voglia) e nemmeno il grassetto corsivo.
Puoi usare in alternativa un font commerciale come quello di Adobe
oppure il bellissimo EB Garamond, del tutto supportato in LaTeX.
Manca (ancora) del grassetto, che da tempo pare stia realizzando
il grafico Octavio Pardo, ma li garamond corsivo o grassetto
è un abominio storico-tipografico (guarda i vecchi libri pubblicati da Einaudi).
Usando EB Garamond con xelatex puoi ottenere un fake bold. lì trovi tutto,
legature, maiuscoletto, numeri minuscoli ecc
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ho ripreso un vecchio testo dove avevo utilizzato il MinionPro con xelatex
ma compilando e pur usando il magico codice di egreg per il kerning dell’apostrofo
il risultato non appare ottimale:
[attachment=2098]kierke.png[/attachment]
è cambiato qualcosa?m
Attachments:
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visto che non hai postato il tuo codice, vedi cosa ti esce compilando
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{mathspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=Lining]{Minion Pro}
\setmathsfont(Digits,Latin,Greek)[Numbers={Lining,Proportional}]{Minion Pro}\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}\begin{document}
I numeri in questa riga sono maiuscoli) 123 456 7890
I numeri in modo matematico sono maiuscoli
$\begin{cases} 3x-y+8=0\\
7-6x+12y=0\\
\end{cases}$\end{document}`
Peraltro, il Minion Pro non ha un font matematico associato,
per cui potresti valutare l’opportunità di adottare un altro font
(e LaTeX ne fornisce diversi) pienamente in linea in ambo le parti,
testuale e matematica. Poi non so se hai due formule in tutto
o ampie sezioni di matematica….
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Inoltre se usi con xelatex il MinioPro avrai bisogno del kerning dell’apostrofo
(perché altrimenti viene attaccato alle lettere):`% Apostrophe kerning correction (by Enrico Gregorio)
\makeatletter
\catcode`\'=12
\def\qu@te{'}
\catcode`'=\active
\begingroup
\obeylines\obeyspaces%
\gdef\@resetactivechars{%
\def^^M{\@activechar@info{EOL}\space}%
\def {\@activechar@info{space}\space}%
}%
\endgroup
\providecommand{\texorpdfstring}{\@firstoftwo}
\protected\def'{\texorpdfstring{\active@quote}{\qu@te}}
\def\active@quote{\relax
\ifmmode
\expandafter^\expandafter\bgroup\expandafter\prim@s
\else
\expandafter\futurelet\expandafter\@let@token\expandafter\qu@t@
\fi}
\def\qu@t@{%
\ifx'\@let@token
\qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
\else
{}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
\fi}
\scantokens\expandafter{%
\expandafter\def\expandafter\pr@m@s\expandafter{\pr@m@s}}
\makeatother`
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cosa ti esce compilando
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=Lining]{Minion Pro}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\usepackage{siunitx}
\usepackage{amsmath}\begin{document}
I numeri in questa riga sono maiuscoli) 123 456 7890
I numeri in modo matematico sono maiuscoli
$\begin{cases} 3x-y+8=0\\
7-6x+12y=0\\
\end{cases}$\end{document}`
4 Settembre 2018 alle 13:48 in risposta a: Editare il toc aggiungendo le parti a sinistra dei capitoli: #113817::
per staccare molto puoi usare un codice del genere,
che però non fa quello che vuoi tu
`\documentclass{book}
\usepackage{tocloft,etoolbox,multicol,tikz}\renewcommand\cftpartafterpnum{\nopagebreak\vspace{-.7em}\par\tikz\draw (0,-0.1) — (0,0) — (\linewidth,0) — (\linewidth, -0.1);\vspace{-2em}}
\setlength{\cftbeforepartskip}{.6em}
\makeatletter
\renewcommand{\cftpartfont}{\bfseries\let\numberline\@gobble}
\renewcommand{\cftpartfillnum}[1]{%
{}%
{\centering\makebox[0em]{\cftpartpagefont}\cftpartafterpnum}%
}
\let\@oldendpart\@endpart
\renewcommand{\@endpart}{\addtocontents{toc}{\protect\begin{multicols}{2}}\@oldendpart}
\makeatother\let\oldpart\part
\renewcommand{\part}{\ifnum\value{part}>0 \addtocontents{toc}{\protect\end{multicols}}\fi\oldpart}
\AtEndDocument{\ifnum\value{part}>0 \addtocontents{toc}{\protect\end{multicols}}\fi}\begin{document}
\tableofcontents\part{Part Title}
\chapter{Chapter Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\section{Section Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}
\chapter{Chapter Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\section{Section Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}\part{Part Title}
\chapter{Chapter Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}
\section{Section Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\chapter{Chapter Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\section{Section Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}\part{Part Title}
\chapter{Chapter Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}
\section{Section Title}
\section{Section Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\chapter{Chapter Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\subsubsection{Subsubsection Title}
\section{Section Title}
\section{Section Title}
\subsection{Subsection Title}\end{document} `
non ti so dire se usando etoc puoi ottenere il risultato che desiderim
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prova così:
`\documentclass{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Scale=1.1]{EB Garamond}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
\newrobustcmd\lining[1]{{\addfontfeature{Numbers=Lining}#1}}\begin{document}
numeri minuscoli
1 2 3 4 5 6 7 8 9 0
numeri maiuscoli
\lining{1 2 3 4 5 6 7 8 9 0}
\end{document}`
::
scrive molto tempo fa egreg:
`La gestione dei font in LuaLaTeX e in XeLaTeX con il pacchetto fontspec è identica. LuaTeX si distingue da XeTeX perché ha appunto quel linguaggio di scripting e quindi funzioni che con TeX o pdfTeX nemmeno si possono immaginare.`
in effetti luatex credo gestisca meglio microtype, ma per il resto ha senso usarlo se si utilizzano le potenzialità di scripting.se però non sbaglio, luatex non è in grado di gestire, a differenza di xelatex, i font ottici
m
::la sillabazione italiana non funziona, però basta anticipare la chiamata a xgreek e le due lingue funzionano anche con la sillabazione.
pensa te quante minuzie… cmq sì, ora compila perfettamente con la sillabazione in entrambe le lingue.
Ho scritto ad Apostols, ma non mi ha ancora risposto.
non ho capito a che proposito…
cmq ora mi pare tutto funzioni a puntino
grazie mille
m
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a questo punto però non capisco più come dovrebbe risultare il preambolo corretto 🙁
Così sembra funzionare tutto
`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage{fontspec}
\defaultfontfeatures{Contextuals=NoAlternate}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Scale=1.1]{EB Garamond}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
\setotherlanguage[variant=ancient]{greek}
\usepackage[ancientgreek]{xgreek}
\newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{GFS Didot}
\usepackage{microtype}\begin{document}
\begin{greek}
ΑΠΟΛ. Δοκῶ μοι περὶ ὧν πυνθάνεσθε οὐκ ἀμελέτητος
εἶναι.
\end{greek}\end{document}`
se tolgo qualcosa, non compila più
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grazie per l’articolata risposta. in effetti io, per quel poco che ne faccio uso,
in genere ricorro al greco antico dei filosofi…vero, l’opzione è polygreek, mi ero confuso con quella di fontspec.
mi resta un dubbio. poiché le opzioni per greek di polyglossia sono
6.10 greek
Options:
‣ variant = monotonic (= mono), polytonic (= poly), or ancientmentre il codice
`\setotherlanguage[variant=ancient]{greek}
\usepackage[ancientgreek]{xgreek}`
per compilare con luatex va messo per intero, perché che il pacchetto xgreek
complementa fontspec. ma avendo al contempo l’opzione ancient di polyglossia
e l’opzione ancientgreek di xgreek che però servono (quasi) allo stesso scopo,
la cosa non è un po’ “confusing”? alla fine la sillabazione viene realizzata
correttamente secondo i pattern di xgreek?
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