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Ma nella bibliografia deve risultare l’opera intera, e mi pare abbia poco senso
mettere due record identici, tranne che per il volume, considerato che il lavoro
è unitario (pubblicato tutto insieme lo stesso anno, il primo tomo non ha un titolo
specifico che lo distingua dal secondo ecc), solo che siccome è troppo grosso
lo hanno diviso in due tomi… Infatti, che fare quando devo citare dal volume II?
3 Marzo 2014 alle 8:12 in risposta a: Titlesec: titolo capitolo personalizzato con numerazione #92710::
Sto andando per tentativi ed errori, anzi “con fantasia” come scriveva un utente di questo forum.
Il bello è che sono riuscito a far spuntare la voce tomo, salvo il fatto che sono spariti gli altri campi…
In ogni caso il codice non è affatto semplice per i poveri diavoli come me…
Ma perché proprio il campo number? Nel manuale, molto astratto e senza esempi concreti
che mi possano aiutare, mi sembra di capire che si dovrebbero usare campi come usera
(il che poi, negli esiti, potrebbe essere la stessa cosa)m
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La guida è piuttosto lunga, mi era sfuggita la cosa, grazie della dritta!
Ho risolto agevolmente con
`@collection{ scarpi:2002a,
maintitle = “Le religioni dei misteri”,
volume = “1”,
title = “Eleusi, Dionisismo, Orfismo”,
editor = “P. Scarpi”,
publisher = “Valla Mondadori”,
location = “Milano”,
year = “2002”,
}@collection{ scarpi:2002b,
maintitle = “Le religioni dei misteri”,
volume = “2”,
title = “Samotracia, Andania, Iside, Cibele e Attis, Mitraismo”,
editor = “P. Scarpi”,
publisher = “Valla Mondadori”,
location = “Milano”,
year = “2002”,
}`—————————————————————————————————————————————————–
Mettere l’edizione in quel modo è sbagliato. Esiste il campo edition per questo. Naturalmente non viene in apice all’anno e ciò richiede di modificare lo stile. Lavoraccio, ma è la strada ortodossa.
Lo so, ma non solo non viene l’apice, ma l’edizione viene in mezzo al record bibliografico, il che per me è anomalo. Ho risolto con questo codice (riadattato da questo http://tex.stackexchange.com/questions/141985/biblatex-verbose-edition-as-superscript-in-front-of-year):
`% ridefinisco il formato per usare il numero in apice
\DeclareFieldFormat{edition}{%
\ifinteger{#1}
{\textsuperscript{#1}}
{#1\isdot\setunit{\addcomma\space}}}
% imposto l'ordine (e i separatori) dei dati
\renewbibmacro*{publisher+location+date}{%
\iflistundef{publisher}
{\setunit*{\addcomma\space}}
{\setunit*{\addcolon\space}}%
\printlist{publisher}%
\setunit*{\addcomma\space}%
\printlist{location}%
\setunit*{\space}%
\usebibmacro{date}%
\printfield{edition}%
\newunit}
% elimino la prima occorrenza del campo “edition”
\usepackage{xpatch}
\newcommand{\replaceedition}[1]{%
\xpatchbibdriver{#1}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{\typeout{failed to patch driver #1}}
}
\replaceedition{book}
\replaceedition{collection}
\replaceedition{inbook}
\replaceedition{incollection}
\replaceedition{manual}`—————————————————————————————————————————————————–
Ultima cosa: c’è un record specifico per i tomo? Ad esempio ho
`@InProceedings{ bertolini:1992,
author = “Francesco Bertolini”,
title = “Società di trasmissione orale: mito e folclore”,
booktitle = “Lo spazio letterario della Grecia antica”,
editor = “G. Cambiano and L. Canfora and D. Lanza”,
publisher = “Salerno”,
location = “Roma”,
year = “1992”,
volume = “I, tomo I”,
pages = “47–75”,
}`
ma appunto non ho trovato se la stringa ` volume = “I, tomo I”,`
si può / deve scomporre in due differenti campi
m
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A proposito di 1, in effetti c’è il campo translator
nativamente presente in bibtex. La resa è la seguente:trad. da …
. Mi chiedo se sia modo di modificarla
in modo che risultitrad. it. di
A proposito di 2, basta mettere
` year = “2013\textsuperscript{2}”,`A proposito di 3, basta mettere a mano la stringa completa
` volume = “I, tomo 1”,`anche se non so se sia sintatticamente corretto mettere dati misti
nei campi di biblatex
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1. \usepackage{tgtermes} per il font tipo Times
Cambiare i titoli eliminando il grassetto di default richiede il pacchetto titlesec
e il fratello titletoc per l’indice2. Usa il pacchetto geometry
3. Pre le note, c’è l’ottimo philosophy,
che a volte può richiedere dei ritocchi (ci sto lottando anch’io,
come da post nella sezione TipografiaPS
Adelphi in ogni caso non usa un font tipo il Times, ma un ITC New Baskerville.
In Latex trovi il Libre Baskerville e il Baskervals. Se possiedi l’originale della Adobe,
c’è il supporto per LaTeX:
http://www.ctan.org/tex-archive/fonts/psfonts/adobe/nbaskerv
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In Linux è possibile, anzi semplice. Installi le tastiere che ti interessano
(io ho quella greca e quella ebraica, ma naturalmente c’è un supporto
che va dal giapponese al coreano, dal khmer al mongolo…) e poi
(almeno in KDE) sulla barra in basso ti appare un tasto (se vuoi
con tanto di bandierina dello Stato), fai click e cambi tastiera, et voila!m
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Philosophy-verbose mi pare pressoché perfetto. Qualche quesito:1.
Per un altro lavoro, avevo risolto il problema del curatore dell’edizione italiana
ricorrendo al campo userb, ad esempio
`@Article{ kant:1784,
Author = “Immanuel Kant”,
Title = “Ideen zu einer allgemeinen Geschichte in weltb{\”u}rgerlicher Absicht”,
Year = “1784”,
Usera = “Idee per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico”,
Origtitle = “Scritti di storia, politica e diritto”,
Userb = “a cura di Filippo Gonnelli”,
Origpublisher = “Laterza”,
Origlocation = “Roma–Bari”,
Origdate = “2007”,
Userc = “7\textsuperscript{a} ed., pp. 229–244”
}`
Ora, devo invece distinguere curatore e traduttore ad esempio in questo caso:
`A\textsc{pollodoro}, \emph{I miti greci (Biblioteca)}, a cura di P. Scarpi,
trad. it. di M. G. Ciani, Valla Mondadori, Milano 2013\textsuperscript{11}.`
A che campo posso fare ricorso?2.
A proposito della edizione, con un codice come
`@Book{apollodoro:2013,
title = “Biblioteca”,
author = “Apollodoro”,
publisher = “Valla Mondadori”,
year = “2013”,
edition = “2”,
editor = “P. Scarpi”,
location = “Milano”
}`
ottengo:
`Apollodoro, Biblioteca, a cura di P. Scarpi, 2a ed., Valla Mondadori, Milano 2013.`
Avere l’edizione fra curatore ed editore tuttavia non mi pare prassi diffusa (un modi per dire
che non l’ho mai visto). Si può “spostare” al fondo, o addirittura avere l’edizione come apice all’anno
di pubblicazione?3.
Un’ultima questione: è prevista un campo specifico per il tomo dopo quella relativa al volume?
Perché io ho appunto ad esempio
` Title = {Società di trasmissione orale: mito e folclore},
Author = {Francesco Bertolini},
Booktitle = {Lo spazio letterio della Grecia antica},
Year = {1992},
Editor = {G. Cambiano and L. Canfora and D. Lanza},
Pages = {47–75},
Publisher = {Salerno},
Volume = {I},
Location = {Roma}`
ma manca appunto menzione che si tratta del I tomo del I volume…m
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Ho sperimentato un paio di soluzioni alternative, più per pasticciare che per riempirmi
do note ai titoli dei capitoli. Ho fatto ricorso al pacchetto alphalph
Ora, con il codice seguente:
`\begingroup
\makeatletter
\newcommand*{\myfnsymbolsingle}[1]{%
\ensuremath{%
\ifcase#1% 0
\or % 1
*%
\or % 2
\dagger
\or % 3
\ddagger
\or % 4
\mathsection
\or % 5
\mathparagraph
\else % >= 6
\@ctrerr
\fi
}%
}
\makeatother\newcommand*{\myfnsymbol}[1]{%
\myfnsymbolsingle{\value{#1}}%
}% remove upper boundary by multiplying the symbols if needed
% \usepackage{alphalph}
\newalphalph{\myfnsymbolmult}[mult]{\myfnsymbolsingle}{}\renewcommand*{\thefootnote}{%
\myfnsymbolmult{\value{footnote}}%
}
\chapter{Interpretazioni del mito\footnote{In questo capitolo i testi sono stati
riportati nella loro formulazione originale. Questo spiega la difformità delle
tecniche di traslitterazione dal greco e versioni diverse per i nomi degli
stessi personaggi.}}
\endgroup`
ottengo un asterisco abbastanza grande, posto sopra linea delle minuscole.
Invece con questo codice
`\begingroup
\makeatletter
\newalphalph{\fnsymbolmult}[mult]{\@fnsymbol}{5}
\makeatother
\renewcommand*{\thefootnote}{%
\fnsymbolmult{\value{footnote}}%
}
\chapter{Interpretazioni del mito\footnote{In questo capitolo i testi sono stati
riportati nella loro formulazione originale. Questo spiega la difformità delle
tecniche di traslitterazione dal greco e versioni diverse per i nomi degli
stessi personaggi.}}
\endgroup`
ottengo un asterisco un po’ più piccolo, ma sulla linea delle maiuscole.
Ora, da che cosa dipende la diversa resa dell’asterisco stesso?
I due codici — questo non lo capisco — fanno ricordo a due diversi glifi.
oppure operano diversamente sullo stesso per dimensioni e collocazione?m
::
Giusto, avevo sbagliato i lcodice.
Nel frattempo avevo trovato un’altra soluzione:
`\begingroup
\renewcommand*{\thefootnote}{\fnsymbol{footnote}}
\chapter{Introduzione\footnote{bla}}adgsfg\footnote{bla} sdfgsfdg\footnote{bla} sdfgsdfg\footnote{bla} sdfgsdfg\footnote{bla}
sdfgsdfg\footnote{bla} sdfgsdfg\footnote{bla} asdasd* asdfsd**
\endgroup`
L’unico difetto di entrambe le soluzioni, che producono l’identico output,
è che l’asterisco usato appare altissimo, collocato a un’altezza superiore
a quella del maiuscolo e sembra capitato llì per caso — mentre l’asterisco
che si inserisce da tastiera è più grande e si colloca sopra l’altezza
delle lettere minuscole. Deve trattarsi di due glifi del tutto diversi….
::
Ho seguito il tuo secondo consiglio cool seguente codice
`\chapter{Interpretazioni del mito\xfootnote{In questo
capitolo i testi sono stati riportati nella loro formulazione originale.
Questo spiega la difformità delle tecniche di traslitterazione dal greco e
versioni diverse per i nomi degli stessi personaggi.}}`
ma ricevo questo errore, che blocca la compilazione:
`Capitolo 3.Package hyperref Warning: Token not allowed in a PDF string (Unicode):
(hyperref) removing `\xfootnote' on input line 2629.[47] [48]
! Use of \leftmargin doesn't match its definition.
\@makefntext …\@makefnmark \fi }\leftmargin \wd
\@tempboxa \rightmargin \z…
l.2800?
`m
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