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Non si mettono mai note al piede con riferimento a una didascalia.
Indipendentemente dal fatto che a volte LaTeX riesca a far funzionare la faccenda.Ho trasferito l’aggiunta di modo che non riguardi \caption.
Un aiuto terminologico. A un certo punto nel “Peccati” si legge che PDF, come DVI,
è un “Übersetzer” di LaTeX. Alla lettera un “traduttore”. Oppure un “interprete”.
Ha senso questa versione? Esiste un’espressione maggiormente appropriata?@Tommaso
Fra oggi e domani l’opera sarà compiuta.
Posso poi mandarti il file?Per esperti volenterosi
Una volta compiuta la revisione formale, c’è qualche volenteroso esperto
che è disponibile a vedere il lavoro? Io ho modificato un paio di cose
e poi bisognerebbe precisare in positivo la faccenda di graphicspath,
a partire dai rilievi di OldClaudio. Peraltro io non uso Windows, per cui
non saprei da dove iniziare in riferimento specifico a quel sistema operativo…Grazie
M
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Perfetto!
Nei “Peccati” è scritto in modo impreciso che tali definizioni
sono presenti in babel.sty. Ho aggiunto una nota. Anzi no…
`\begin{table}
\begin{minipage}{\textwidth}
\renewcommand{\footnoterule}{}
\centering
\caption{Le macro definite da \Paket{italian} \bzw \Paket{babel} con
l'opzione \Option{italian}\footnote{La versione italiana si trova più
precisamente nei file \Paket{italian.ldf} per babel e
\Paket{gloss-italian.ldf} per polyglossia [N. d. T].}}`
e im dà errore:
`! Argument of \Hy@tempa has an extra }.
\par
l.1527 per polyglossia [N. d. T].}}`
A me le parentesi sembrano giuste, e inoltre la nota
a \caption (ho visto che è un affare a volte spinoso)
è all’interno di una minipage. Non dovrebbe stamparmela correttamente?Grazie
M
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Ho reso leprime due sezioni, manca la terza. Poi revisione generale.
@ Tommaso: tienti pronto!Ho però bisogno di un piccolo aiuto. In quale file
sono contenute le definizioni italiane come
`\chaptername Capitolo
\contentsname Indice
\appendixname Appendice
\listfigurename Elenco delle immagini`Grazie
M
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“classe contenitrice” è già più prossimo al significato dell’ìespressione orginale,
perché la versione italiana attuale usa “classe di contenimento”, ma a me risulta
che il termine “contenimento” in italiano ha un differente significato….Intanto grazie, proseguo poi manifesterò gli ultimi dubbi…
MPS
Vero nome composto tedesco reperito, si dice, nell’intestazione di una lettera:
Donaudampfschiffahttsgesellschaftsdirektorswitwe
E scusate se è poco !
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Ragazzo…. 🙂
Abbi pazienza, ho tradotto la prima decina di pagine,
ma ho due bambini a casa da scuola in questo giorni
e non è che posso abbandonarli… Cmq abbi fede
che il tutto ti arriverà impietosamente.
Poi voglio vedere chi aggiorna la traduzione della “Short”…PS
E in riferimento all’altra espressione per me misteriosa
che menzionavo in un precedente post, ovvero “classi di contenimento”?
Che mi dite?M
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Mentre medito sulla soluzione proposta da OldClaudio,
chiedo un paio di delucidazioni terminologiche.Nel testo originale si usa a volte il termine “Makro”,
altre volte “Befehl”. Valvassori rende per lo più con “comando”,
ma in certi casi con “istruzione” (e mai con macro).
Posto che in genere in una traduzione si cerca sempre di tradurre
lo stesso temine originale con lo stesso termine italiano,
cosa ne pensate? Rendo “Makro” con macro e “Befehl”
sempre con comando? E “istruzione”? Se potete,
date un’occhiata alla versione di Valvassori a questo proposito.Inoltre: nel testo compare l’espressione “Containerklassen”.
resa da Valvassori con “classi di contenimento”. La versione inglese
rende “container class”, ma a me non pare di aver trovato
questa espressione in trattazioni italiane e non so come sia
più opportuno renderla…M
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Visto che di tanto in tanto in questo forum ci si lascia andare
a citazioni musicali, propongo una parafrasi lasciando al lettore
il gusto di individuare la fonte originale:-)“Non è mai senza effetto
ov’entra il prof. Gregorio in un progetto” 🙂@ lorenzo
Bravo! 👿 E io mi ero appunto rivisto la sezione dell’Arte
sulle tabelle in cerca di una possibile souzione…M
::Tuttavia ho dato una occhiata alla versione presente nella documentazione di TeX Live
(leggibile con texdoc l2tabu); concordo con tutto quanto meno il paragrafo 34.4Grazie dell’annotazione, la quale tuttavia mi mette in imbarazzo (OldClaudio, naturalmente abest iniuria verbo!).
Nel senso che se mi limito a rendere il testo, quello resta e l’autore se ne assume la responsabilità.L’alternativa sarebbe segnalare la cosa all’autore, se poi intende apportare delle modifiche,
oppure aggiungere qualcosa come una “Nota del curatore”.Quale strada secondo voi è più opportuno seguire?
M
PS
Ho già iniziato l’opera. poi vi chiederò qualche suggerimento terminologico@ Tommaso
Alla fine se hai tempo e voglia ti mando la prima versione completa
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