Spike

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 106 al 120 (di 370 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Creare un nuovo fattore di misura #73545
    Up
    0
    Down
    ::


    Il pacchetto Tikz fornisce anche l’opzione [tt]scale=fattore[/tt] che scala a piacere tutta la figura. Non so se può essere applicato a tutto il documento (fai una prova), però forse è più comodo che scrivere [tt]\fm[/tt] vicino ogni coordinata.

    Ciao
    Fra

    in risposta a: POSIZIONE DEGLI OGGETTI MOBILI (FIGURE) #73558
    Up
    0
    Down
    ::


    Per caso la figura incriminata cade in una pagina dove non c’è testo? Se è così allora quello è il comportamento standard di LaTeX che non si cambia cambiando posizionamento.
    Ricordo che c’era un pacchetto che permetteva di mettere l’oggetto in alto, ma non ne ricordo il nome, prova a cercare nel forum. In ogni caso, però, ricordo che Enrico lo sconsigliava, perchè il comportamento di default è più corretto.
    Oppure prova a spostare l’ambiente [tt]figure[/tt] prima nel codice

    Ciao
    Fra

    in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72708
    Up
    0
    Down
    ::

    maumau” post=72672Io non lo chiamerei neanche un difetto del disegnatore. Se la linea cade fuori dal box disegnato c’è poco da fare, metà dello spessore della linea non verrà visualizzato. Il problema si risolve dando
    `begin{axis}[enlarge y limits, ………`
    che automaticamente aumenta il box lungo l’asse y.

    Ciao,
    Roberto

    Giusto, se invece non si specifica l’opzione [tt]axis lines=middle[/tt], [tt]enlarge y limits[/tt] è attiva di default. Comunque credo che OldClaudio stesse parlando in generale di come si dovrebbe disegnare un grafico in maniera professionale, da li è nato il “difetto del disegnatore”.

    Ciao
    Fra

    in risposta a: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX #72705
    Up
    0
    Down
    ::


    Credo sia un problema di bounding box, visibile anche nel primo esempio a pagina 67 del manuale. In pratica tutto ciò che esce fuori dagli assi viene eliminato. Si ha quell’effetto nel tuo esempio perchè la linea passa effetivamente per 1 però, avendo un certo spessore, la parte superiore viene tagliata. Si risolve facilmente come hai mostrato. Io costruisco i grafici sempre con un box tutto intorno e quindi il problema non mi si è mai presentato perchè le curve sono sempre completamente all’interno.

    Ciao
    Fra

    in risposta a: Domanda su licenza LPPL #73471
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=72560

    Quindi ti piace LaTeX? Ti piace la licenza, mi pare ovvio.

    No.

    Be’ allora mi spiace per te

    Cito una frase di Enrico presa dall’altro filone:

    Software libero non significa “fare quello che si vuole”;

    Ciao,
    L.

    Mi spiace ma a me sembra che tu stia girando intorno al punto della situazione. Il problema non è “fare ciò che si vuole” con i sorgenti dei tuoi pacchetti, il problema è che tu non accetti una licenza che tu stesso hai scelto e che è scritta appositamente per LaTeX e che fa di LaTeX ciò che è. Quindi anche se qualcuno non violasse le licenze (come dice bene di fare Enrico) a te non andrebbe bene lo stesso. È questo l’errore di fondo, è la filosofia alla base che non capisci. Per le tue guide puoi fare ciò che vuoi, ripeto, non sono LaTeX.

    Ciao
    Fra

    in risposta a: Domanda su licenza LPPL #73465
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=72550No, LaTeX mi piace. È la licenza LPPL che non mi piace, perché garantisce a sufficienza il lavoro (vero) degli autori.

    Mi spiace ma LaTeX è quello che è anche per via della sua licenza. Migliaia di pacchetti, non si sa quanti contributi di righe di codice su tutti i forum della rete, non esisterebbero se tutto fosse proprietario. Poter usare qualcosa che qualcuno ha già fatto e che magari neanche mantiene più velocizza molto lo sviluppo di un programma come LaTeX. Quando si prende una cosa la si accetta così com’è o no. LaTeX è (per fortuna, dico io) così, prendere o lasciare!

    In ogni caso, alle richiesta di pubblicare i sorgenti dell’Arte continuerò a rispondere picche: il lavoro è “copyright Gordini-Pantieri”: e guarda che non sono contrario, in linea di prrincipio, all’ingresso di altre persone. Tommaso ha fatto un lavoro enorme, ed è giusto che sia co-autore. Ma all’idea che Pinco Pallo possa prendere l’Arte, cambiarle una riga e pubblicarla a proprio nome, dico “no, grazie”. ❗

    L’arte credo sia un discorso a parte, non è un pacchetto, non fa parte di LaTeX, anche se ne parla. Non mi metto a giudicare le scelte che fate sulla licenza, ognuno si regola come meglio crede, anzi posso solo ringraziarvi per il lavoro svolto.
    Lo stesso faccio per i pacchetti che pubblichi! Quello che volevo cercare di comunicare non è una critica alle scelte di licenza, ma è proprio cosa ho scritto poco sopra, cioè che non c’è LaTeX senza software libero. Non essere d’accordo con la licenza è come dire che LaTeX non dovrebbe essere ciò che è. Quindi ti piace LaTeX? Ti piace la licenza, mi pare ovvio.

    Ciao
    Fra

    in risposta a: Domanda su licenza LPPL #73461
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=72543

    Sì.

    Se è così, mi pento di aver pubblicato ArsClassica sotto quella licenza.

    Allargando il discorso: molti utenti, qui sul forum e anche privatamente, mi hanno chiesto più e più volte di pubblicare i sorgenti delle mie guide. Al mio rifiuto ho ricevuto talvolta reazioni piccate (“ma come? e i principio del software libero?”). Di sicuro, anche alla luce degli ultimi sviluppi, non pubblicherò mai i sorgenti delle guide: non voglio correre il rischio che Pinco Pallo cambi una riga e le ripubblichi a suo nome, prendendosi i meriti di un lavoro di anni.

    Ciao,
    L.

    Mi sembra giusto, molto meglio fare come fa la Microsoft o la Apple, cioè far pagare fior di quattrini i suoi software e fare in modo che chi li acquista non ne sia neanche proprietario in pieno. Di licenze in giro ce ne sono infinite, ed esistono proprio perché così chiunque può scegliere quella che più preferisce. L’esempio che tu fai, in gergo, si chiama fork ed è un elemento fondamentale (credo) del software libero. Contribuisce al miglioramento del codice in quanto a più persone è permesso lavorarci sopra e quindi per l’utente finale non può che esserci vantaggio. Chi scrive software libero (come gli sviluppatori di LaTeX) non lo fanno per prendersene il merito, ma perché vogliono creare qualcosa di utile (altrimenti Knuth – o Lamport, non ricordo – non sarebbe andato a fare consulenza alla Microsoft per migliorare il _loro_ algoritmo per la scrittura delle formule, facendo fare a _loro_ più soldi).
    Ti invito a riflettere anche sul fatto che, nel mondo, nulla è davvero farina del nostro sacco. Quelle righe di codice del pacchetto ArsClassica non le hai certo inventate, le hai prese da qualche esempio, da qualche suggerimento, leggendo un libro. L’unica vera “invenzione” (forse) è stata metterle insieme. Quindi, se qualcuno ci aggiunge qualcosa di utile (per di più, mi pare di capire, in ottima fede), ben venga. Qualcuno che lo trova più utile lo userà, qualcun’altro no!
    Detto questo, credo che dovresti riflettere sui principi alla base del software libero, che sono i principi di LaTeX stesso. Da quello che dici a te non piace LaTeX, a te piace Word.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero

    Concludo dicendo che non sono affatto un espero di software libero e faccio pesante uso di software anche proprietario, cerco però di essere consapevole della differenza. Se ho detto qualcosa non corretta, correggetemi.

    Ciao
    Fra

    in risposta a: Da latex a word (e ritorno) #73446
    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao,
    qualche volta sul forum è stato suggerito pandoc.

    Ciao
    Fra

    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao,
    mi permetto solo una precisazione sul logo. Quello che usi nel template non è il logo ufficiale dell’università di Pisa che invece è possibile reperire da http://www.unipi.it/ateneo/intranet/loghi/loghi1.htm_cvt.htm (l’indirizzo è raggiungibile solo se connessi dall’interno dell’università). Nell’archivio .zip presente ci sono diversi formati di logo (vettoriali) che comprendono solo il cherubino oppure anche la scritta “Università di Pisa”, utile per non commettere uno degli errori comuni che citi nel tuo sito 😉

    Ciao
    Fra

    in risposta a: Creare nuove forme con tikz #71140
    Up
    0
    Down
    ::


    Buonasera a tutti,
    riporto un esempio completo della soluzione che ho adottato alla fine così può essere riutilizzata da qualcun altro in futuro:
    `\documentclass{article}
    \usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{patterns,calc}
    %
    \def\carrello(#1,#2,#3){%
    \begin{scope}[shift={(#1,#2)}]
    \node[draw,circle,fill=#3,minimum width=0.4cm] (S) at (0,0){};
    \draw (S) — (-0.4,-0.8) — (+0.4,-0.8) — (S);
    \draw (0.25,-0.9) circle[radius = 0.1];
    \draw (-0.25,-0.9) circle[radius = 0.1];
    \node (g1) at (0,-1) [ground,anchor=north]{};
    \draw (g1.north west) — (g1.north east);
    \end{scope}
    }
    %
    \def\cerniera(#1,#2,#3){%
    \begin{scope}[shift={(#1,#2)}]
    \node[draw,circle,fill=#3,minimum width=0.4cm] (S) at (0,0){};
    \draw (S) — (-0.4,-1) — (+0.4,-1) — (S);
    \node (g1) at (0,-1) [ground,anchor=north]{};
    \draw (g1.north west) — (g1.north east);
    \end{scope}
    }
    %
    \begin{document}
    \begin{tikzpicture}[>=latex]
    \tikzstyle{ground}=[fill,pattern=north east lines,draw=none,%
    minimum width=1.2cm,minimum height=0.3cm]
    % struttura – schema
    \coordinate (A) at (0,0); \coordinate (B) at (2,0);
    \coordinate (C) at (4,0); \coordinate (D) at (6,0);
    \coordinate (E) at ($(B)!2cm!90:(C)$); \coordinate (F) at ($(D)!2cm!-90:(C)$);
    \draw[very thick] (A) — (B) — (C) — (D) — (F);
    \draw[very thick] (B) — (E);
    % Sistema di riferimento
    \coordinate (O) at ($(A) – (2,0)$);
    \draw[help lines,->] (O) — ($(O) – (0.5,0.5)$) node

    {$x$};
    \draw[help lines,->] (O) — ($(O) – (0,1)$) node

    {$y$};
    \draw[help lines,->] (O) — ($(O) + (1,0)$) node[above] {$z$};
    % vincoli
    \carrello(0,0,white) \cerniera(4,0,none)
    % carichi – in F
    \coordinate (fmx) at ($(F) – (.5,.5)$);
    \coordinate (fmy) at ($(D)!1.5!(F)$);
    \coordinate (fmz) at ($(F) + (1,0)$);
    \draw[->] (fmx) — (F) node[pos=0,left]{$F_{mx}$};
    \draw [->] (fmy) — (F) node[pos=0,left]{$F_{my}$};
    \draw[->] (fmz) — (F) node[pos=0,below]{$F_{mz}$};
    % in E
    \coordinate (fix) at ($(E) + (0.8,0.8)$);
    \draw[->] (fix) — (E) node[pos=0,right]{$F_i$};
    \end{tikzpicture}
    \end{document}`
    Rispetto al codice di Robitex ho modificato un po’ la geometria dei vincoli ed ho aggiunto un terzo parametro che permette di riempire o meno il cerchio in punta ai vincoli così da poter disegnare sia vincoli che dividono due corpi, sia vincoli che non lo fanno. Inoltre ho aggiunto un nuovo stile di nodo (trovato in rete) per disegnare il telaio alla base dei vincoli stessi.

    Grazie ancora a Robitex
    Ciao
    Fra

    P.S. la libreria calc serve solo per come ho definito le forze e le coordinate nel disegno, ma non dovrebbe essere necessaria per disegnare i soli vincoli

    in risposta a: Ambiente Center #72918
    Up
    0
    Down
    ::


    Provato ad utilizzare [tt]\centering[/tt]? Dovrebbe lasciare meno spazio sopra e sotto. Esempio:
    `…capoverso.

    {\centering testo centrato}

    Bla bla.
    `

    Ciao
    Fra

    in risposta a: Frontespizio: corso di laurea diviso in sillabe #72463
    Up
    0
    Down
    ::

    egreg9″ post=71624Il filetto dovrebbe rispecchiare la gabbia del documento. Temo che modificarlo sia piuttosto complicato.

    Ciao
    Enrico

    Mmm…questo significa che anche il titolo non dovrebbe eccedere la sua lunghezza? Nell’esempio che ho postato in realtà non è così, per quello ho pensato che il filetto potesse essere allungato tranquillamente. In caso contrario allora provvederò a mandare a capo il titolo manualmente.

    La sillabazione viene fatta in inglese, invece che in italiano; sei sicuro che la tua installazione del sistema TeX preveda l’uso dell’italiano? che cosa trovi scritto nelle prime righe del file log, dove c’è l’elenco delle lingue per le quali il tuo file di formato è in grado di operare correttamente?

    Si, la prevede. Sono su Mac con MacTeX 2011. Credo sia dovuto al fatto che il pacchetto frontespizio nel file -frn non carica babel con l’opzione [tt]italiano[/tt] e probabilmente non lo fa perché, di regola, nel frontespizio non dovrebbero esserci parole sillabate. Mi sbaglio? Poi non ho utilizzato il comando [tt]\Preambolo[/tt] per aggiungerlo perché nella documentazione non viene proprio citato [tt]babel[/tt], ma si fanno esempi solamente su pacchetti per cambiare i font utilizzati.

    ti suggerisco di leggere attentamente grfguide con texdoc grfguide a pagina 7 dove ci sono i comandi per scalare le scatole e dove vedi bene che può proporzionare la larghezza della scatola ad un frazione della larghezza naturale del suo contenuto, lasciando l’altezza invariata; in pratica comprimi la stringa di lettere che forma il nome del tuo corso di laurea. Trattandosi di un restringimento di pochi millimetri, probabilmente una larghezza del tipo 0.95\width ti comprime la stringa in modo quasi impercettibile, ma abbastanza da far entrare la stringa nella giustezza. In ogni caso prova con alcuni valori oltre a 0.95.

    Ho provato e scrivendo [tt]\scalebox{0.93}[1]{…}[/tt] riesco a far stare tutto in una riga, però non è possibile andare oltre ed un po’ lo scalamento è visibile, anche se comunque bisogna sapere cosa andare a cercare.
    Penso che andrò semplicemente a capo prima del nome del corso, semplificando il tutto.

    Grazie mille ad entrambi, siete sempre più che preziosi.
    Ciao
    Fra

    EDIT: un ulteriore dettaglio. Quando compilo il file -frn ottengo un warning:
    `
    LaTeX Font Warning: Font shape `OT1/cmss/m/sc' in size <20.74> not available
    (Font) Font shape `OT1/cmr/m/sc' tried instead on input line 24.
    `
    Siccome viene citata la codifica OT1, pensavo che il problema stesse nel fatto che non viene caricato il pacchetto [tt]fontenc[/tt] con opzione [tt]T1[/tt] e quindi l’ho aggiunto tramite il comando [tt]\Preambolo[/tt]. Quel che accade, però, è che il warning rimane, però i caratteri del titolo appaiono più snelli. Qual è il modo corretto di procedere?

    in risposta a: Frontespizio: corso di laurea diviso in sillabe #72460
    Up
    0
    Down
    ::


    Ti ringrazio. Effettivamente anche a me sembra che la prima sia migliore della seconda.
    In realtà pensavo che la soluzione migliore fosse qualcosa tipo la seconda, ma allungando leggermente anche il filetto soprastante. Immagino però che se non è stata presa in considerazione, ci sia qualche controindicazione! 🙂 Giusto? Non dico che sia meglio, ma mi sembrava più logico. Comunque te lo chiedo semplicemente per capire qualcosa che, probabilmente, mi sfugge.

    Grazie mille
    Fra

    in risposta a: Command already defined #72255
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=71614Ci sono pacchetti ormai “chiave” (biblatex, per esempio) che due/tre anni fa non esistevano. Pro e contro: usiamo strumenti eccellenti, ma che richiedono versioni di LaTeX aggiornatissime.

    Non vedo nessun pro e nessun contro. È ovvio che per utilizzare i pacchetti recenti bisogna aggiornare anche il “programma”. Nessun utilizzatore di Word 2003 si sogna neanche di usare le funzionalità di Work 2010, semplicemente perché gli sono completamente precluse.

    Basta ammetterlo e colmare la lacuna[…]Insomma, devono lavorare gli sviluppatori, non gli estensori di guide.

    E come? Con la bacchetta magica? Ricordiamo una cosa fondamentale: LaTeX è software libero! Il paragone con Word e simili non regge in nessun modo. Mica ci sono schiere di informatici pagati per lavorare continuamente per migliorarlo (mi sbaglio?)!
    Inoltre la struttura è completamente più complessa. Chiunque può scrivere un pacchetto ed introdurlo in una distribuzione che altri mantengono. LaTeX è uno spettacolo, libero e gratuito. Lamentarsi perché un software proprietario e (molto) costoso si installi più facilmente semplicemente non ha senso. Penso che un piccolo sforzo per riuscire ad installarlo lo si possa tollerare dato quello che ne riceviamo in cambio.
    Detto questo, siamo un bel po’ OT e mi scuso con i moderatori.

    Ciao
    Fra

    in risposta a: Command already defined #72250
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=71604Mi permetto una piccola osservazione. L’OP lamenta di ricevere un errore su un codice che a me viene compilato perfettamente. Ci abbiamo messo un po’ per capire che l’errore dipendeva non dal codice, ma dalla distribuzione, recente (2011) sì, ma non aggiornatissima. Ora l’OP lamenta anche qualche difficoltà a fare l’aggiornamento.

    Ha ragione Ivan: gran parte delle difficoltà incontrate dagli utenti di LaTeX non dipendono da LaTeX, ma dalla distribuzione che (almeno su alcuni sistemi operativi) è ancora troppo difficile da installare e da aggionare. Vorrei che gli utenti di LaTeX spendessero il loro tempo a imparare come funzionano \section, \ref e \newtheorem, ovvero a imparare come funzione LaTeX, non come si installa. Nonostante i grandi passi avanti compiti negli ultimi anni, c’è ancora molto lavoro da fare, per me, nella direzione della semplicità.

    Aggiungerei però una cosa: quante persone tengono aggiornato Office? O OpenOffice? C’è ancora chi usa Office 2003 su Windows XP senza alcun problema di aggiornamento. E lo stesso accade con LaTeX. Molte persone utilizzano versioni vecchie e non aggiornate e non per questo riscontrano problemi. Qui il problema, a mio avviso, non è LaTeX, ma (ancora una volta) ClassicThesis, perché è questo pacchetto che “pretende” che la distribuzione sia aggiornata, anzi aggiornatissima. Questi problemi sono molto più radi (se non inesistenti) quando si parla di una classe come book.

    Sono d’accordo che su distribuzioni come Debian Stable non sia semplice aggiornare la distribuzione LaTeX, ma quella è una scelta di Debian quindi per forza di cose il processo si complica. LaTeX può migliorare quanto vuole, ma se la struttura di quel sistema operativo è quella non ci si può fare molto. Infatti su Windows o Mac il procedimento non è così complesso: scarichi la .iso, installi e aggiorni da TeXLive Manager. Fatto.

    Ciao
    Fra

Stai visualizzando 15 risposte – dal 106 al 120 (di 370 totali)

Go to top