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  • in risposta a: Bibliografia.bib #83129
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    Ciao,
    direi di no, dovresti separare tutti gli autori con “and” (vedi la `L’arte di scrivere con LaTeX’, capitolo 7; la trovi qui sopra: documentazione->guide per iniziare->guide di Pantieri).

    `
    author = {CognomeA, NomeA and CognomeB, NomeB and CognomeC NomeC},`

    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Comando simile a \thanks in classe personale #83086
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    Claudio, grazie per i chiarimenti, putroppo non riesco a risolvere il problema.
    Ho semplificato il codice:

    `
    % !TEX encoding = UTF-8
    % !TEX program = xelatex
    \documentclass[titlepage,11pt,twoside]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{fontspec}
    \usepackage{polyglossia}
    \setmainlanguage{italian}
    \setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{EB Garamond}
    \usepackage{t3}
    \usepackage{lipsum,fancyhdr,enumitem,emptypage}
    \makeatletter
    \let\ps@plain\ps@empty
    \makeatother
    \begin{document}
    \tableofcontents
    \clearpage
    \begin{contribution}
    \contribtitle{Editoriale}
    \contribauthor{Tizio Caio}
    \contribuni{Università di Firenze}
    \thanks{Prova}
    \makecontributiontitle
    \lipsum[1]
    \end{contribution}
    \end{document}
    `

    e il file di stile t3.sty

    `
    \ProvidesPackage{t3}
    \RequirePackage{etoolbox}
    \newenvironment{contribution}
    {\def\contrib@author{??}
    \def\contrib@title{??}
    \def\contrib@uni{??}}
    {\cleardoublepage}

    \newcommand{\contribauthor}[1]{\def\contrib@author{#1}}

    %%comando \thanks tratto da latex.ltx
    \def\thanks#1{\footnotemark
    \protected@xdef\@thanks{\@thanks
    \protect\footnotetext[\the\c@footnote]{#1}}%
    }
    %%

    \newcommand{\contribtitle}[2][]{%
    \def\contrib@title{#2}
    \ifstrempty{#1}{\def\contribshort@title{#2}}{\def\contribshort@title{#1}}}
    \newcommand{\contribuni}[1]{\def\contrib@uni{#1}}

    \def\makecontributiontitle{\thispagestyle{plain}%
    %%comando da book.cls rr. 227-231
    \renewcommand\thefootnote{\@fnsymbol\c@footnote}%
    \def\@makefnmark{\rlap{\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}}%
    \long\def\@makefntext##1{\parindent 1em\noindent
    \hb@xt@1.8em{%
    \hss\@textsuperscript{\normalfont\@thefnmark}}##1}

    \vbox to 4pc{\vspace*{0.1pc}\parindent=\z@
    %%%%%
    \@thanks
    %%%%%
    {\linespread{0.73}\center\LARGE\scshape\MakeLowercase\contrib@title\par}%
    {\center{\scshape\contrib@author\ }–{ \itshape\contrib@uni\par}\vfill}}}
    `

    Ma non ottengo quello che vorrei, cioè una nota al piede che stampi il contenuto di \thanks con l’esponente in corrispondenza del titolo del contributo.

    Ringrazio di cuore in anticipo.
    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Comando simile a \thanks in classe personale #83084
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    OldClaudio” post=82422Matteo, non fare tentavi, ma apri la classe book.cls, copia la definizione di \thanks nella tua classe, e poi eventualmente modificale per ottenere esattamente quello che vuoi

    il problema è che ho già provato a fare quello che mi suggerisci (è stato il primo tentativo), ma non capisco quale sia la definizione di \thanks e dove inserirla di preciso nel mio t3.sty.
    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Problema stile citazione (philosophy-verbose) [risolto] #82963
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    Ciao,
    non sono un esperto, però credo che una soluzione possa essere quella di inserire un \label direttamente nel record bibliografico, magari con una stringa simile a quella che usi per richiamare i riferimenti; una cosa del genere:

    `
    @BOOK{Levi:1984,
    title = {Hackers: Heroes of the Computer Revolution\label{levi:1984}},
    author = {Levi, Steven},
    publisher = {Doubleday},
    location = {New York},
    year = {1984},
    owner = {milo},
    timestamp = {2013.01.26}
    }
    `

    e poi modificare appena un poco il richiamo affinché la virgola dopo op.cit. non sia un problema (“supra” non ha molto senso in questo contesto, credo):

    `\footcite[p. 35, si veda nota \ref{levi:1984}.]{Levi:1984}`

    Problema: LaTeX darà un messaggio di warning “There were multiply-defined labels” poiché troverà tanti label quanti sono le citazioni del record; non credo – ma non ne sono sicurissimo – sia un vero problema: in ogni caso avrai il riferimento alla prima occorrenza dell’etichetta, che è ciò che vuoi.

    Inserendo backref=true tra le opzioni di biblatex ottieni, nella bibliografia finale, i riferimenti alle pagine dove compare la citazione e, forse, potrebbe evitarti il sistema articolato di riferimenti che stai cercando.

    Ti ripeto: non è una soluzione “ortodossa” e non so se ci siano controindicazioni, pare che funzioni però 🙂

    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Problema Bibliografia latex #82986
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    Devi compilare il file .tex con bibtex e poi ricompilarlo con (pdf)latex.

    Matteo

    in risposta a: Font senza grassetto: che fare? #82951
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    @Marco
    : non saprei come risolvere con pdfLaTeX, il consiglio che mi sento di darti è quello di passare a XeLaTeX: a parte delle piccolissime particolarità di microtype non supportate, quello che facevi con pdfLaTeX lo puoi fare con XeLaTeX, solo che è enormemente più facile la gestione dei font.


    @Domenico
    : già, è un eufemismo. Devo dire, però, che la nostra rivista non si occupa di testi classici (l’arco cronologico contemplato parte col medioevo…); è pur vero che ci potranno essere delle brevi citazioni di autori classici, ma escludiamo la presenza di saggi con edizioni o commenti di testi greci. Per questa ragiona il greco in tondo di EB Garamond è più che sufficiente.

    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Problema Bibliografia latex #82984
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    Ciao.
    Devi compilare il file con biblatex e poi ricompilarlo con (pdf)latex. Nei più comuni editor c’è un menu a tendina all’interno del quale devi selezionare biblatex.

    A presto,
    Mattep

    in risposta a: Font senza grassetto: che fare? #82946
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    Doc” post=82319
    OT: il font è bellissimo e lo sto seguendo da tempo, ma hai visto come viene il greco in corsivo?

    Sì, è davvero bello. Per il greco: ho fatto la prova proprio ora e devo dire che il greco `normale’ è notevole, mentre il greco corsivo mi lascia perplesso. È vero, però, che non saprei imaginare un uso del corsivo in greco…

    Se può interessare, ecco un confronto:

    `
    \documentclass[12pt]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{fontspec}
    \usepackage{polyglossia}
    \setmainlanguage{italian}
    \setotherlanguage[variant=ancient]{greek}
    \setmainfont{EB Garamond}

    \begin{document}
    \begin{greek}
    Μῆνιν ἄειδε,\marginpar{EB Garamond} θεά, Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος οὐλομένην, ἣ μυρί' Ἀχαιοῖς ἄλγε' ἔθηκε, πολλὰς δ' ἰφθίμους ψυχὰς Ἄϊδι προΐαψεν ἡρώων, αὐτοὺς δὲ ἑλώρια τεῦχε κύνεσσιν οἰωνοῖσί τε πᾶσι, Διὸς δ' ἐτελείετο βουλή.

    \emph{Μῆνιν ἄειδε,\marginpar{EBG corsivo} θεά, Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος οὐλομένην, ἣ μυρί' Ἀχαιοῖς ἄλγε' ἔθηκε, πολλὰς δ' ἰφθίμους ψυχὰς Ἄϊδι προΐαψεν ἡρώων, αὐτοὺς δὲ ἑλώρια τεῦχε κύνεσσιν οἰωνοῖσί τε πᾶσι, Διὸς δ' ἐτελείετο βουλή.}

    \fontspec{GFS Artemisia}
    Μῆνιν ἄειδε,\marginpar{GFS Artemisia} θεά, Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος οὐλομένην, ἣ μυρί' Ἀχαιοῖς ἄλγε' ἔθηκε, πολλὰς δ' ἰφθίμους ψυχὰς Ἄϊδι προΐαψεν ἡρώων, αὐτοὺς δὲ ἑλώρια τεῦχε κύνεσσιν οἰωνοῖσί τε πᾶσι, Διὸς δ' ἐτελείετο βουλή.

    \fontspec{GFS Porson}
    Μῆνιν ἄειδε,\marginpar{GFS Porson} θεά, Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος οὐλομένην, ἣ μυρί' Ἀχαιοῖς ἄλγε' ἔθηκε, πολλὰς δ' ἰφθίμους ψυχὰς Ἄϊδι προΐαψεν ἡρώων, αὐτοὺς δὲ ἑλώρια τεῦχε κύνεσσιν οἰωνοῖσί τε πᾶσι, Διὸς δ' ἐτελείετο βουλή.
    \end{greek}
    \end{document}`

    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Font senza grassetto: che fare? #82944
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    Hai ragione, non lo sapevo anche perché di default non c’è e occorre installarlo `a mano’. (curiosità: perché?)

    Grazie e a presto,
    Matteo

    in risposta a: Font senza grassetto: che fare? #82942
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    @Enrico
    : certo, il Garamond non dovrebbe avere il nero, quindi è meglio non utilizzarlo. Volevo solamente avere una soluzione `passabile’, anche se non auspicabile né da estendere a tappeto, qualora fosse proprio necessario utilizzare il nero in piccole porzioni testuali.


    @Claudio
    : grazie, avevo letto troppo velocemente la guida di fontspec (sono nuovo di XeLaTeX) e non mi ero accorto di questa funzionalità.

    Riassumendo: anche se sconsigliabile, è possibile ovviare alla mancanza di grassetto in un font specificando l’uso di un altro font per il grassetto.

    Nel caso in questione, ad esempio:

    `
    \documentclass[11pt]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{fontspec}
    \usepackage{polyglossia}
    \setmainfont[BoldFont=Junicode Bold,Numbers=OldStyle]{EB Garamond}
    `

    Il comando \textbf{parola} stamperà la parola con font grassetto di Junicode, nonostante il resto del testo sia composto in EB Garamond.
    Grazie!
    Matteo

    in risposta a: Margini per rivista online #82817
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    OldClaudio” post=82294
    Tuttavia i tuoi autori che scriveranno articoli per la rivista, certamente loro dovranno sapere come usare i programmi del sistema TeX. Se questo non è un presupposto, allora la Redazione si assume un onere non indifferente nel prendere testi scritti nei modi più disparati per darli in pasto alla classe che serve per comporre la rivista. Io ho fatto questo improbo lavoro per comporre gli atti di un convegno, ma è una cosa che non auguro a nessuno.

    “La lingua batte dove il dente duole”…sì, hai centrato il problema: preparerò un template per gli autori che sanno utilizzare LaTeX, ma temo che saranno una esigua minoranza (si accettano scommesse 😉 ); per forza di cose dovrò convertire i documenti — essenzialmente da Word — in codice LaTeX. In realtà ho già fatto delle prove e grazie agli strumenti come writer2latex non è poi così difficile: ricordo che si tratta di contributi di ambito letterario, quindi avrò a che fare con testo, citazioni, note al piede e poco altro; quasi nessuna tabella o immagine. Le norme redazionali per i contributi (in word) sono già pensate per avere una conversione in LaTeX il più indolore possibile.

    Il vero scoglio è la bibliografia: a meno che non ci siano strade a me sconosciute, occorre creare ex novo un file biblografico a partire dalle citazioni bibliografiche dei vari contributi word. Questo è il vero lavoro lungo e noioso del processo. Non vedo, però, alternative.
    In compenso, poco alla volta, spero di contribuire con questa iniziativa alla diffusione di LaTeX anche tra i letterari più refrattari…
    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Margini per rivista online #82815
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    OldClaudio” post=82288un programmino TeX di una decina di righe che usando pdfpages glielo faccia direttamente sul calcolatore del lettore; cioè il lettore se lo scarica e lo usa per confezionarsi il tutto su carta A4 da solo, sulla propria macchina, e la redazione della rivista non deve pensare ad altro.

    Certo, questa sarebbe la soluzione ottimale, ma del tutto impraticabile: almeno nel mio settore, TeX è quasi sconosciuto e non posso pretendere che la versione stampabile degli articoli (e della rivista) passi attraverso una compilazione TeX.
    Devo fornire due versioni pdf e per il momento lavoro ad un progetto b5 e ad una versione a4 con gabbia identica.

    Grazie davvero per i suggerimenti!
    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Margini per rivista online #82813
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    Grazie ancora per i consigli.

    OldClaudio” post=82228Capisco la necessità di impaginare nello stesso modo; se fai un riferimento al numero della rivista, non è importante se sia B5 o A4, ma se fai riferimento ad una pagina specifica, e la pagina è diversa nelle due versioni, allora la cosa non funziona più.

    Già, è proprio una questione irrinunciabile che le due versioni abbiano lo stesso testo nella medesima pagina

    OldClaudio” post=82228
    (a) si confeziona il numero della rivista tagliando i fogli A4 riducendoli a B5, poi li si incolla e li si brossura, oppure li si mettono in un raccoglitore ad anelli, o li si lega con una spirate, oppure…; e (b) si lasciano i fogli A4 così come sono, e in tal modo, comunque si confezioni la rivista senza rifilare da A4 a B5, resta molto spazio sui margini e al piede per le glosse del lettore.

    Probabilmente non mi sono spiegato: non esisterà una versione stampata e rilegata della rivista, esisteranno le versioni cartacee che ognuno provvederà a stampare per proprio conto.
    Quindi credo che il male minore sia comporre “bene” la versione b5 affinché sia leggibile a schermo e poi creare una versione a4 con identica gabbia testaule per permettere la stampa personale dell’articolo o dell’intera rivista. I margini ampi di quest’ultima versione credo siano l’unico neo.
    In ogni caso credo che entrambe le versioni debbano avere i marigini laterali identici e il testo centrato.
    Per il momento sospendo il problema in attesa di avere il testo da impaginare e poi farò le prove del caso.

    Grazie ancora dei consigli!
    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Margini per rivista online #82811
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    Grazie a Claudio per i consigli, però restano sul fondo una serie di problemi:
    1-anche prevedendo due versioni (b5 per lettura a schermo, a4 per stampare – quest’ultima necessaria) occorre che entrambe abbiano identico testo sulle medesime pagine, quindi la gabbia testuale deve essere identica; conseguentemente a) occorre in ogni caso scorre in su e in giù sia la versione b5 che quella a4 oppure b) la versione a4 deve avere una altezza del testo troppo piccola (detto altrimenti: dei margini superiori e inferiori davvero troppo ampi).
    2-escludo la composizione a due colonne
    3-l’opzione twoside (prescindendo dalla questione margini) credo sia necessaria: tutte le informazioni che devo inserire nei piedi e nelle testatine non ci stanno contemporaneamente. Ma questo non è un vero problema: una volta disegnato la gabbia del testo, la si applica alle pagine pari e dispari; l’opzione twoside agirà quindi solo sulle testatine e lasciando eventualmente bianca una pagina in fondo agli articoli (se terminassero su pagina dispari).

    Non so davvero come risolvere le questioni del punto 1.
    Lunedì proverò a “giocare” e a leggere meglio la guida sul layout di pagina.

    Grazie ancora (e in anticipo per gli eventuali consigli).
    A presto,
    Matteo

    in risposta a: Margini per rivista online #82809
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    Grazie per la spiegazione del risultato di \layout!
    Per la questione testatine: al momento ho pensato di inserire nel piede l’indicazione del titolo della rivista con l’anno e il numero, mentre nelle testatine vorrei inserire il titolo dell’articolo e il nome dell’autore; per non appesantirle troppo credo che il titolo dell’articolo possa stare nella testina di destra e il nome dell’autore in quella di sinistra (ecco il perché dell’opzione twoside). Ma sono aperto a suggerimenti.

    Per la questione del formato: l’a4 è praticamente obbligatorio per la versione stampabile ma non posso impaginare in due colonne per alcune ragioni: la rivista ha una sezione stabile con traduzioni di testi letterari con testo originale a fronte; si tratta di una rivista di ambito letterario-umanistico, quindi con una presenza di note al piede massiccia e la composizione su due colonne non è soddisfacente e, infine, si darà spesso il caso di pubblicazione all’interno degli articolo di testi poetici o in prosa e/o confronti tra versioni di brani letterari che causerebbero molta fatica nel caso di due colonne. Tra le riviste d’area, quasi nessuna ha l’impaginazione a due colonne.

    Non credo (ma questo lo scoprirò a breve) che il sistema OJS permetta una doppia versione degli articoli, ma in ogni caso – anche fosse possibile – si porrebbero problemi seri nei riferimenti: in caso di citazione di un articolo, il numero delle pagine cui si dovrebbe fare riferimento sarebbe quello della versione b5 o a4?

    Quindi, fermo restando il fatto che vorrei avere una unica versione (lettura a video/stampabile) con la possibilità di variare le informazioni presenti nelle testatine (“tipo twoside”), che margini mi suggerisci per avere una decente leggibilità a video e stampata?

    Grazie ancora, a presto!
    Matteo

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