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Teo” post=72460Buongiorno a tutti,
ho conosciuto LaTex quando ho dovuto redigere la mia tesi in statistica e l’ho trovato uno strumento a dir poco meraviglioso.
Per motivi di lavoro devo creare una guida sull’utilizzo di un software e vorrei utilizzare LaTex appunto. Volevo chiedere a chi ha la fortuna di utilizzarlo più frequentemente di me se poteva suggerirmi un qualche foglio di stile che si adatti allo scopo, precisando che tale guida non è perticolarmente complessa.
In rete ho trovato molti tutorial davvero molto eleganti nella loro semplicità…che però non riesco ad imitare…:-)Ringrazio della disponibilità
Secondo me puoi tranquillamente iniziare con la classe [tt]book[/tt] e personalizzarla in ogni aspetto come più ti piace, magari alla fine, dopo aver curato bene prima tutto il contenuto.
Ciao
Orlando
::DirkPitt” post=72900Dal manuale leggo che il comando setitemize è deprecato e si usa setlist con gli opportuni parametri. Vi rimando a pagina 9 del manuale di enumitem
Buono a sapersi; quel comando l’ho preso da un vecchio documento e dovrebbe funzionare ancora per una questione di retrocompatibilità 🙂 .
Ciao
Orlando
::Marco87″ post=72898Ciao a tutti,
se scrivo:
`\documentclass[a4paper,11pt,openright,twoside]{report}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{enumitem}\begin{document}
\begin{itemize}[label=\textcolor{darkgray}{$\bullet$}]
\item 1;
\item 2;
\item 3.
\end{itemize}\end{document}`
i “pallini” dell’elenco vengono disegnati grigio scuro. Come posso dare questa personalizzazione a livello globale? Ho guardato sulla documentazione di [tt]enumitem,[/tt] ma non ho trovato la soluzione.Grazie e buona serata,
Marco.Scrivi
`\setitemize{%
label=\textcolor{darkgray}{$\bullet$}
}%`
nel preambolo.Ciao
Orlando
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Dopo aver caricato [tt]polyglossia[/tt] e definite le lingue che usi, scrivi [tt]\addto\captionsenglish{\renewcommand\abstractname{Summary}}[/tt]. In sintesi:`. . .
\usepackage{polyglossia}\setmainlanguage{english}
\setotherlanguage[variant=ancient,numerals=arabic]{greek}
\setotherlanguages{italian,latin, french}\addto\captionsenglish{\renewcommand\abstractname{Summary}}
. . .
`
Ciao
Orlandops: con questo messaggio sono a quota 1000 🙂
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Anche se ci capisco poco sono riuscito ad installare il font. Mi pare di capire che la procedura di egreg9 sia temporanea, quella di Doc permanente. Mi sono anche accorto che avevo sbagliato a copiare dei file, infatti la mappa mtpro2.map non veniva trovata. Ad ogni modo… su questo Linux c’è da studiare!Ciao
Orlando
::kaka101189″ post=72669Buon giorno a tutti,
ho un problema nella posizione degli oggetti mobili, precisamente nella posizione di una figura. Utilizzando il comando \begin{figure}, la figura mi viene posizionata centralmente nella pagina successiva, quando voglio che questa invece sia posizionata in alto alla pagina stessa. Ho provato diverse combinazioni dei comandi per la collocazione, ma il risultato non è cambiato.
grazie a tuttiHai provato con
`\begin{figure}[!t]
. . .
\end{figure}`
?Ciao
Orlando
::Marco87″ post=72642Ciao,
vorrei sapere se è possibile creare un nuovo “fattore di misura” in LaTeX (perdonatemi ma, in questo momento, non mi viene una definizione migliore). Mi spiego meglio: nel preambolo mi piacerebbe poter scrivere qualcosa del genere:
`\newunit{\fm}{.5\textwidth}`
per poi scrivere nel documento qualcosa del genere:
`…
\begin{tikzpicture}
\draw (0,0) — (5\fm,7\fm);
\end{tikzpicture}
…`
Questo in modo che, una volta finito il documento, se volessi scalare tutti i miei disegni, mi basterebbe cambiare la riga nel preambolo in:
`\newunit{\fm}{15cm}`
E quindi, per esempio, la linea sopra finirebbe nel punto [tt](75cm,105cm).[/tt]
È possibile far questo? Trovate che sia una cosa senza senso?Grazie e buona serata,
Marco.Se abbia senso o meno non lo so, forse puoi scrivere
`\newlength{\myFm}
\setlength{\myFm}{0.5\textwidth}`
e provare. Il nome è meglio modificarlo, corri il rischio di ridefinire dei comandi (comunque otteresti un messaggio di errore).Ciao
Orlando
::Doc” post=72634Orlando, vado a intuito.
`sudo visudo`
ti si aprirà un editor nano in cui inserire la path di /opt/texbin nell’apposita stringa. Non posso dirti esattamente dove e come, poiché ora sono su Squeeze, che monta una “vecchia” versione di sudo. Tuttavia, se leggi bene il testo, non dovrebbe esserti difficile capire come e dove operare.
Alla fine, ctrl+x per salvare e uscire.ATTENZIONE A NON COMMETTERE ERRORI, PENA…. INCASINAMENTO DEL SISTEMA!
Sono ancora abbastanza inesperto per fare queste cose: posso aspettare. Quello dici (come del resto quello che diceva Enrico) non so farlo.
Ciao
Orlando
9 Maggio 2012 alle 14:08 in risposta a: [Risolto] Modificare cartella di default in GNU Emacs #57402::Elrond” post=72615Ok, allora a me “funziona” nel senso che aggiungere la riga
`(setq default-directory “~/Scrivania”)`fa sì che la scrivania diventi la cartella predefinita all’apertura di Emacs. Sei sicuro di aver scritto il percorso correttamente? Ho notato che se si inserisce un percorso non esistente non si ha alcun tipo di avviso da parte di Emacs all’avvio, neanche avviandolo con l’opzione [tt]–debug-init[/tt]. Scusami se ti chiedo una cosa così ovvia però le provo tutte prima di ammettere di non saperti aiutare 😀Temo di averlo scritto correttamente 🙁 .
Grazie
Orlando
::egreg9″ post=72622
[quote=”Elrond” post=72608]@Doc: ti risparmio la fatica, ho ritrovato il tuo vecchio messaggio al proposito: http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/62437-ubuntu-e-texlive-2011-quando-su-repository?limit=15&start=15#62523 (sempre se nel frattempo non hai trovato soluzioni migliori) 😀
Cosa faccio di preciso? Ho creato il file ~/.xsessionrc, ho scritto la riga [tt]export PATH=/opt/texbin:${PATH}[/tt], poi ho dato [tt]. ~/.xsessionrc[/tt] e infine ho fatto un login-logout ma continua a non andare.
Non so di .xsessionrc, ma se chiami
`sudo /opt/texbin/tlmgr
sudo /opt/texbin/updmap-sys`
dovrebbe funzionare tutto. Oppure aggiungi /opt/texbin al PATH di root.Ciao
Enrico[/quote]
Non va. Con`orlando@orlando-vaio:~$ sudo /opt/texbin/updmap-sys –enable Map=mtpro2.map`
ottengo`/opt/texbin/updmap-sys: 1: /opt/texbin/updmap-sys: kpsewhich: not found
/opt/texbin/updmap-sys: 1: /opt/texbin/updmap-sys: kpsewhich: not found
/opt/texbin/updmap-sys: 30: exec: updmap: not found`
Per il resto, sono totalmente nuovo di Linux, non date nulla per scontato.Ciao
Orlando
::Elrond” post=72608 @Doc: ti risparmio la fatica, ho ritrovato il tuo vecchio messaggio al proposito: http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/62437-ubuntu-e-texlive-2011-quando-su-repository?limit=15&start=15#62523 (sempre se nel frattempo non hai trovato soluzioni migliori) 😀
Cosa faccio di preciso? Ho creato il file ~/.xsessionrc, ho scritto la riga [tt]export PATH=/opt/texbin:${PATH}[/tt], poi ho dato [tt]. ~/.xsessionrc[/tt] e infine ho fatto un login-logout ma continua a non andare.
Ciao
Orlando
::Doc” post=72605Hai aggiunto l’alias
`alias updmap-sys='sudo /opt/texbin/updmap-sys'`
in .bashrc?Tuttavia, mi risulta che l’ultima ubuntu usi LightDM, e NON gdm3. Dunque, FORSE c’è da fare qualcos’altro. Quando accendo il mio pc con Sid e Lightdm, guardo cosa ho fatto. A memoria, non me lo ricordo.
Ciao
DomenicoSi. Questo tutto il contenuto (copiato dal pdf di egreg9)
`# Addition for TeX Live
function sutlmgr () {
if [[ -z “$@” ]]
then
sudo /opt/texbin/tlmgr -gui
else
sudo /opt/texbin/tlmgr “$@”
fi
}
alias mktexlsr='sudo /opt/texbin/mktexlsr'
alias updmap-sys='sudo /opt/texbin/updmap-sys'
alias fmtutil-sys='sudo /opt/texbin/fmtutil-sys'`
Ciao
Orlando
::Elrond” post=72600Una cosa più intelligente di quanto ti abbia detto io: dare il comando
`sudo which kpsewhich updmap`per vedere se root è in grado di vedere quei programmi. È necessario perché immagino che il tuo [tt]updmap-sys[/tt] sia in realtà un alias di [tt]sudo /usr/local/updmap-sys[/tt]. Hai riavviato il sistema dopo aver seguito tutta la procedura descritta da egreg9?Il comando [tt]sudo which kpsewhich updmap[/tt] non dà nulla. Ho fatto il logout-login necessario.
Ciao
Orlando
9 Maggio 2012 alle 11:53 in risposta a: [Risolto] Modificare cartella di default in GNU Emacs #57400::Elrond” post=72594Ok, cosa intendi per non funziona?
Quando apro Emacs e voglio scrivere un nuovo file la cartella di lavoro è [tt]~/[/tt];
Elrond” post=72594Quali sono i sintomi e cosa invece ti aspetteresti che succeda?
Mi aspetto di trovare [tt]~/EMC[/tt]; su Windows, dopo aver scritto nel file .emacs la seguente riga
` (setq default-directory “C:\Users\Orlando\EMC”)`
Emacs, alla sua apertura, si porta in [tt]C:\Users\Orlando\EMC[/tt].Grazie
Orlando
::Elrond” post=72590In un terminale dai questo comando
`which kpsewhich updmap`Serve per ottenere il percorso degli eseguibili, se conosciuti. Se non ottieni nulla in output significa che questi eseguibili non vengono trovati dalla shell. Per la cronaca [tt]which[/tt] è un semplice script che controlla in tutte le cartelle elencate nella variabile d’ambiente [tt]PATH[/tt] la presenza di un file eseguibile chiamato come l’argomento passato allo script da linea di comando)Il comando
`orlando@orlando-vaio:~$ which kpsewhich updmap`
restituisce`/opt/texbin/kpsewhich
/opt/texbin/updmap`
Cosa devo fare?Ciao
Orlando
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